ESONDAZIONE A COMO: il lago esce e chiude il Girone
Esondazione a Como – Ha invaso il lungolago costringendo i tecnici e la polizia locale alla chiusura come ipotizzato oggi. Da stasera il lungolago di Como e’ chiuso per esondazione
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“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens
Esondazione a Como – Ha invaso il lungolago costringendo i tecnici e la polizia locale alla chiusura come ipotizzato oggi. Da stasera il lungolago di Como e’ chiuso per esondazione
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Il dibattito intorno alla necessità di realizzare anche a Como un Politeama, da intendersi come “teatro popolare”, prese vita nel corso del 1908 all’interno della Società dei Palchettisti proprietari del Teatro Sociale, allora alle prese con una profonda crisi di risorse e di prospettive, per la quale sembrava una soluzione quella di rinnovare le strutture per fare spettacolo con l’obiettivo di ampliare il pubblico.
tutta la scheda di Fabio Cani qui:
Domenica 16 novembre 2014 due ore di camminata botanica e storica lungo i viali del vecchio Sant’Anna per conoscere e apprezzare uno spazio unico della città.
Ritrovo alle ore 9.45 davanti all’ingresso di Via Colonna.
Il percorso botanico è stato guidato da Emilio Trabella (paesaggista, storico dei giardini)
Il percorso storico sarà guidato da Fabio Cani (storico, fondatore della Nodo libri)

Il futuro dell’area dell’ex Ospedale S. Anna e la riqualificazione del quartiere di Camerlata sono all’ordine del giorno nelle istituzioni e nella programmazione urbanistica della città. Sul S. Anna si intrecciano questioni sanitarie, urbanistiche e ambientali di rilevanza provinciale.
Pensiamo che l’area possa divenire una struttura sanitaria sul modello della Cittadella della Salute, vista come punto di riferimento certo per i cittadini e al quale ci si può rivolgere in ogni momento per trovare risposta ai propri bisogni, per trovare continuità assistenziale, per organizzare e coordinare risposte da fornire alle persone, per rafforzare l’integrazione con l’ospedale soprattutto in merito alle dimissioni protette, per migliorare la presa in carico integrata dei pazienti con problemi di salute mentale, per sviluppare programmi di prevenzione rivolti al singolo e alla comunità e/o a target specifici di popolazione (soprattutto gli anziani), per promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini, per offrire formazione permanente agli operatori e al mondo del volontariato sanitario.
L’intervento in quest’area, che crediamo vada fatto con un approccio multidisciplinare (competenze diverse) e con un progetto sperimentale (socio-sanitario, urbanistico, ambientale, lavorativo), potrebbe garantire una riqualificazione urbanistica a tutta la zona di Camerlata e punti di accesso attrezzati al parco della Spina Verde.
Ogni soggetto deve fare la sua parte fin da subito: la Regione deve finanziare la Cittadella della salute e attuare l’accordo di programma rendendo trasparente e accessibile a tutta la cittadinanza ogni atto onde evitare episodi corruttivi; gli uffici dell’ASL e molte funzioni pubbliche sparse nel territorio possono essere spostati nel monoblocco; le porte del parco del vecchio S. Anna possono essere aperte per un collegamento ciclopedonabile tra via Colonna e San Carpoforo; il Comune deve riprendere in mano la progettazione di un’area strategica per Como.
Le adesioni al comitato possono essere date ad uno dei soggetti che lo costituiscono o alla mail cittadellasalutecomo@gmail.com
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AUDIO DI FABIO CANI E EMILIO TRABELLA:
Guardando tutti quei fenicotteri, infatti, mi sono chiesto: perché vivono così attaccati l’uno all’altro?
La vita in gruppo è una strategia favorita da alcune pressioni ecologiche come la difesa dai predatori e la ricerca di cibo e, quando viene applicata, significa che in un eventuale rapporto tra costi e benefici, i benefici saranno comunque maggiori, anche se di poco
In un breve quanto meraviglioso periodo della mia vita ho avuto la fortuna di vivere a Cagliari.
Sono sempre stato un amante di tre cose: il mare, l’arte e la natura e Cagliari era perfetta sotto questo punto di vista. Facendo la spola tra Cagliari, dove lavoravo, e la zona litoranea di Quartu, dove gli affitti sono più bassi, passavo sempre da Viale Colombo, una strada che attraversa le saline del Parco di Molentargius, famoso per la colonia immensa di fenicotteri che vivono al suo interno. Per capirci, questo era il panorama a cui ero abituato e che mi è stato difficilissimo abbandonare per tornare al freddo nord.
Foto di Ivan Corellas su Panoramio http://www.panoramio.com/photo/77071066
Per quanto non abbia mai potuto fare il naturalista per lavoro, ho sempre avuto l’attitudine al mestiere, soprattutto per quanto riguarda le domande. Guardando tutti quei fenicotteri, infatti, mi sono chiesto: perché vivono così attaccati…
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ma come ha fatto la mia gatta Luna ad arrivare nella pianura padana?
Mimì o Luna?
Luna o Mimì?
da http://www.simonarinaldi-kolonistuga.it/post/102867853739/mimi-e-il-suo-doppio-inviato-da-whatsapp