Errare per le città, le strade, entrare e uscire dai bar, osservare come l’ambiente cambia e influenza i comportamenti affettivi è il gioco chiamato deriva da Guy Ernest Debord e Ivan Vladimirovitch Chtcheglov (Gilles Ivan) che danno il via alla “psicogeografia”.
LUIGI CERATI, MOSTRA ANTOLOGICA
| LUIGI CERATI, MOSTRA ANTOLOGICA |
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Venerdì 20 maggio presso il Museo didattico della Seta (via Castelnuovo 9, Como) apre una mostra antologica che rende omaggio a Luigi Aimo Cerati, artista del quale si ricorda più di ogni altra cosa la capacità di trasmettere agli altri la voglia di vivere e la grande gioia.
La mostra ripercorre una produzione singolare e affascinante, opere indimenticabili di un’attività svolta contemporaneamente come pittore e scultore, che permetteva a Cerati, immergendosi nella vita quotidiana, di ritrovare l’ispirazione creativa legata al reale: tutti i tipi di materiali e di forme combinati in un’infinita varietà di colori.
Inaugurazione: giovedì 19 maggio ore 18.00. L’esposizione rimarrà aperta fino al 29 luglio. Orari: da martedì a venerdì 9.00-12.00 e 15.00-18.00
Info: 031.303180 – info@museosetacomo.com
Addio a Cerati, l’artista che scoprì la poesia sotto i nostri piedi
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Da Tissot a Klimt, da Worth alla Wiener Werkstätte: ritratti di moda delle aristocrazie europee – 19 maggio 2011 ore 18.00 – pamalteo@gmail.com – Gmail
Da Tissot a Klimt, da Worth alla Wiener Werkstätte: ritratti di moda delle aristocrazie europee
Giovedì 19 maggio 2011
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Via Cernobbio 19, Como
A cura di Francina Chiara.
Il secondo appuntamento legato alla mostra “Ritratti di signore. Tessuti, moda e pittura tra Ottocento e Novecento”, propone una riflessione sulle abitudini vestimentarie della aristocrazia nel periodo compreso tra la fine del Secondo Impero francese e la prima Guerra Mondiale
Più tipologie di élites attraversano questo periodo, determinando gli orientamenti della moda e la realizzazione dei tessuti: l’aristocrazia del denaro e degli affari – cresciuta nella Francia dell’imperatrice Eugenia de Montijo e nell’America del Nord da poco uscita dalla guerra di secessione – le eroine del mondo dello spettacolo, le donne legate alle avanguardie culturali e artistiche…
Comune di NESSO (COMO) – Elezioni Comunali del 15 – 16 maggio 2011 – Ministero dell’Interno
Provincia: COMO
Comune: NESSO
Comune inferiore a 15.000 abitanti
| Elettori | 1.220 | |
|---|---|---|
| Votanti | 852 | 69,83 % |
| Sezioni scrutinate | 2 su 2 |
|---|
| Candidati sindaco e liste | Voti | % | Seggi | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
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SCORTI ANNA IN PERLASCA
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576 | 69,64 | |||||
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LISTA CIVICA – COSTRUIAMO IL FUTURO | 6 | |||||
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MORINI MASSIMO
|
251 | 30,35 | |||||
![]() |
LISTA CIVICA – RINASCITA DI NESSO | 3 | |||||
| Totale voti candidati sindaco | 827 | |
|---|---|---|
| Schede bianche | 5 | 0,58 % |
| Schede nulle | 20 | 2,34 % |
| Schede contestate e non assegnate | – | – |
| Totale seggi liste | 9 | |
|---|---|---|
| Seggi spettanti consiglio | 9 |
da: Comune di NESSO (COMO) – Elezioni Comunali del 15 – 16 maggio 2011 – Ministero dell’Interno.
GIAMPIERO NERI, PAESAGGI INOSPITI
| GIAMPIERO NERI, PAESAGGI INOSPITI |
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Giovedì 19 maggio alle 21.00 presso la sede de L’Ordine (Como, via Rovelli 4) la Casa della Poesia di Como vi invita a un incontro di particolare interesse con uno dei più significativi esponenti della poesia contemporanea, Giampiero Neri.
Nato a Erba nel 1927, comincia a scrivere avendo come principale interlocutore il fratello Giuseppe Pontiggia, già narratore affermato. Pubblica per la prima volta i suoi versi nel 1965 sulla rivista “Il Corpo” diretta da Giancarlo Majorino. Nel 1976 esce la prima raccolta di poesie edita da Guanda. L’attività di scrittore di Giampiero Neri continua fino al 2009 con la sua ultima opera, Paesaggi inospiti, con la quale vince il premio di poesia “Alfonso Gatto” .
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Como nelle antiche stampe Mercoledì 18 maggio alle ore 18,30 nella splendida cornice dei giardini a lago del Casta Diva Resort & SPA in via Caronti 69 a Blevio, apre la mostra di antiche stampe della Como del ‘700 e ‘800. Resterà aperta sino a martedì 24 maggio dalle ore 17,00 e alle ore 20,00
Como nelle antiche stampe
Mercoledì 18 maggio alle ore 18,30
nella splendida cornice dei giardini a lago del Casta Diva Resort & SPA
in via Caronti 69 a Blevio,
apre la mostra di antiche stampe della Como del ‘700 e ‘800.
Resterà aperta sino a martedì 24 maggio dalle ore 17,00 e alle ore 20,00
Per informazioni: tel. 031 32511
Circa 80 immagini, riprodotte in bianco/nero su tela nel formato 70 x 100 rappresentano gli aspetti più caratteristici quali i borghi, le piazze, il porto, il lago, i primi battelli a vapore, le ville, le chiese e soprattutto le panoramiche della città. La mostra, a cura di Enzo Pifferi, è aperta al pubblico e rappresenta un’occasione per visitare i luoghi dove ha vissuto la cantante lirica Giuditta Pasta tra il 1827 e il 1864. Nell’antica villa Roccabruna, furono ospiti numerosi artisti dell’alta società europea e sulle rive del Lario Vincenzo Bellini musicò la Norma e alla celebre soprano dedicò la melodia “Casta Diva”.
Pochi posti letto per l’emergenza Il Sant’Anna finisce sotto esame – Cronaca – La Provincia di Como
Nuovo ospedale Sant’Anna, è capitato almeno dieci volte negli ultimi mesi: come accadeva nel vecchio presidio di via Napoleona, pazienti indicati per la rianimazione non trovano posto nel super nosocomio di via Ravona. Ma vengono trasferiti nei presidi della stessa Azienda ospedaliera, a Menaggio e a Cantù, oppure fuori, a Gravedona, Lecco e Varese.
Come sempre. Nel passato, più volte i posti “salvavita” sono risultati insufficienti a soddisfare le richieste e sono emerse le difficoltà per la ricerca di un letto libero in altri ospedali, per il tutto esaurito nelle terapie intensive del Sant’Anna
l’intero articolo qui: Pochi posti letto per l’emergenza Il Sant’Anna finisce sotto esame – Cronaca – La Provincia di Como.
San Primo: grotte, sale e cuniculi che si estendono sotto il Piano del Tivano
il sistema di sale e cunicoli che quasi certamente si estende da sotto il San Primo agli antri individuati nel 2003 sotto il Piano del Tivano
vai all’intero articolo qui: San Primo: grotte Mancano i fondi – Cronaca – La Provincia di Como.
i NAVIGLI di Milano, nel 2001 e 2007
Torno: il Villa Flora acquistato da americani – Cronaca – La Provincia di Como
TORNO Villa Flora passa alla compagnia americana Sereno Group, che sta per acquistare il prestigioso immobile ottocentesco e farne un hotel di lusso nel 2013. Lo conferma l’attuale proprietario, Salvatore Cavadini: «La trattativa è praticamente conclusa, l’incontro definitivo con gli acquirenti è fissato per settimana prossima. Hanno già i progetti pronti». Per chiudere, il proprietario ha posto alla compagnia immobiliare un’unica condizione: «Massimo rispetto per il paesaggio. Qui siamo sul lago di Como, non in America». Di cifre, per ora, Cavadini non parla: l’immobile, comunque, dovrebbe valere non meno di otto-dieci milioni di euro.
Il Sereno Group, che ha sede a New York e fa capo all’agente immobiliare Luis Contreras, possiede già un albergo a cinque stelle (Le Sereno) sull’esclusiva isola di Saint-Barthélemy nelle Antille francesi: il fratello lariano, che quanto a lusso non avrà nulla da invidiare allo stabile di Saint Barts, dovrebbe essere pronto nel giro di due anni e si chiamerà Il Sereno-Lago di Como.
da: Torno: il Villa Flora acquistato da americani – Cronaca – La Provincia di Como.
1° simposio nazionale Per un Manifesto del Silenzio 10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR)
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CARLO FERRARIO, AMICI, NodoLibri, 2010
VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:
http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/carlo-ferrario/amici-9788871851884-156177.html
Giovedì 12 Maggio 2011 alle 17.00 presso la sede della Famiglia Comasca (via Bonanomi 5, Como) verrà presentato il libro di Carlo Ferrario Amici pubblicato da NodoLibri.
Alberto Longatti introduce e dialoga con l’autore.
“Amici”, romanzo in versi per spiegare un’amicizia.
AMICI, romanzo in versi
per spiegare un’amicizia
COMO – Remo Martini e Giulio Guardini sono due bambini, due ragazzi, due uomini come in qualche modo ciascuno di noi è stato ed è. Per di più, vivono in una città, frequentano scuole e ambienti che richiamano subito una certa Como e sono tormentati dai dubbi e dalle sfide dell’età, dalla più tenera a quella delle scelte difficili, dolorose, talvolta senza ritorno.
Il loro percorso, accompagnato da un’amicizia che resiste alle svariate prove che la vita le mette davanti, è il tema di un racconto in versi – Amici appunto – ultima opera di un ingegno vivace, per certi versi bizzarro, sempre stimolante, che i comaschi conoscono bene: Carlo Ferrario.
La trama del lavoro è volutamente essenziale, scandita dalle esperienze che ognuno può riconoscere come sue. Ecco allora i giorni dell’infanzia legati a una nonna maniaca del fegato di merluzzo e delle vecchie zie pronte a mettere in tavola «ogni tre giorni/del cervellaccio impanato/ e fritto». Ecco, a scuola, un Giulio diligente fin troppo e un Remo in perenne «lotta coi prof/ma in grado poi d’imbrogliarli/su tutto». Ecco i giochi, l’idea di mettere in scena una recita, ecco il bastardino al quale viene dato il nome di Giuseppe Mazzini. Ed ecco soprattutto il primo serio bivio: l’uno con la vocazione precocemente accettata per la matematica e pronto quindi a diventare ingegnere, l’altro che «incerto/del tuo futuro, sapevi/(come Montale)/ solo ciò che non avresti/voluto…».
All’infanzia segue un’adolescenza da studenti di liceo, ovviamente l’uno il classico e l’altro lo scientifico, in un Istituto che dei Padri governano secondo schemi immutabili, le seduzioni e gli stimoli, le prime sfide intellettuali, la maturità e la scelta della facoltà universitaria che divide le carriere scolastiche ma non il percorso di vita dei due. Che si ritroveranno, accomunati – al di là delle diversità di carattere, di attitudini, di interessi – quando, dopo la laurea, al momento di indirizzare definitivamente il proprio futuro con un impegno lavorativo necessariamente diverso, faranno la stessa scelta di campo.
La scelta di non cedere alle lusinghe subdole o martellanti del perbenismo corrente, delle strade già tracciate, di una borghese mediocrità fatta di soldi e di affermazione sociale, per non tradire se stessi, le proprie aspirazioni autentiche, il proprio destino.
È così che gli ultimi versi prendono congedo dai due amici ormai diventati uomini dando atto che «comunque vada,/la loro vita,/ o meglio, la loro anima/ l’hanno salvata,/fuori, anche a loro rischio,/dal grande/ovile dove si ammassa/il gregge occidentale, insipiente, fatuo,/ ricco, clonato…».
Antonio Marino




