Patate

Sacco per piantare le patate, Dmail – Giardinaggio – Orto

Sacco per piantare le patate
Suggestion Box
Sacco per piantare le patate
Codice 180315
Disponibilità : Immediata € 6,90
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Con questa capiente borsa dalla capacità di 40 l, realizzata in materiale resistente alle intemperie, anche chi non possiede un orto o un giardino potrà coltivare (e poi gustare!) delle buonissime patate! Da usare più volte, a fine stagione potrai piegarla in un attimo e riporla comodamente nel ripostiglio!

Colore: Verde.
Dimensioni: (L x H) 36 x 46 cm

Dmail – Giardinaggio – Orto – Sacco per piantare le patate.

Giove · Tartarughe

Giove

lo vedo uscire da sotto il pino in apparente buona salute

Colori · rosso

Eros di primavera: Erotici Rigonfiamenti Ostentano Spudoratezza, 21 marzo 2009

E rotici
R igonfiamenti
O stentano
S pudoratezza
Buona stagione a tutti!21 Marzo 2009

  • Fotografie di Luciana
viola

Annunci di Primavera: Sassifraghe, 16 marzo 2009


S pavalda
A rrampicatrice
S i
S pinge
I n
F enditure
R occiose
A spirando
G loriose
A scese

  • Fotografie di Luciana
Corylus Avellana - Nocciolo contorto · marrone

Corylus Avellana o Nocciolo contorto, 27 febbraio 2009


C on
O rnamentali
R icciolute
Y psilon,
L anguide
U nioni
S inuose,
A nela
V irtuose
E sibizioni
L iberamente
L egate
A
N uovi
A ccostamenti

Fotografie di Luciana

Hanno dedicato al Corylus:

ricciolo e nodo
nudità vegetale
prima del ruolo

Haiku di Papavero di Campo

nudi intrecci
reali strette unioni
vera libertà 

Haiku di Auradanzante

Il nocciolo, molteplice forma che muta, si contorce, ci prende e ci accompagna nell’immaginario, nelle rappresentazioni visionarie di Bosch e di Goya, dove magia, superstizione, sogno e realtà si amalgamano in una dura armonia.
Rami di nocciolo cavalcati da streghe, rami che donano i desideri e allontanano la stoltezza, rami contorti che scacciano i serpenti, rami benevoli che accompagnano i nostri pastori nella transumanza… 

di AliceYDulcinea

acrostici · Giardini del lago di Como

Calicanto d’inverno

E’ capitato per caso.
Esattamente vent’anni fa un ritaglio di giornale mi portò in quell’angolo di mondo che, poi, sarebbe diventato il nostro luogo dell’anima.
La natura era quella sopita dell’inverno e, tuttavia, un profumo dolce e inebriante si diffondeva nell’aria e fluiva verso le acque del lago.
Ogni anno, in questi giorni, il Calicanto d’inverno mi ricorda quel colpo di fortuna del 1989.

CONFINA
ALTROVE
L‘
INVERNO;
COSPARGE
AROMA
NETTARINO,
TIMIDO
OCCHIOLINO

 

http://www.goear.com/files/external.swf?file=0adfe26

Fotografie di Luciana

da: Calicanto d’inverno | Tracce e Sentieri.

giallo

Calicanto d’inverno, 8 febbraio 2009

E’ capitato per caso.
Esattamente vent’anni fa un ritaglio di giornale mi portò in quell’angolo di mondo che, poi, sarebbe diventato il nostro luogo dell’anima.
La natura era quella sopita dell’inverno e, tuttavia, un profumo dolce e inebriante si diffondeva nell’aria e fluiva verso le acque del lago.
Ogni anno, in questi giorni, il Calicanto d’inverno mi ricorda quel colpo di fortuna del 1989.
CONFINA
ALTROVE
L‘
INVERNO;
COSPARGE
AROMA
NETTARINO,
TIMIDO
OCCHIOLINO

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Fotografie di Luciana

Blue e Belle · Gatti

Sterilizzazione di Blue e Belle.

Sterilizzazione di Blue e Belle.

Alle 17 li consegno al veterinario di Bellagio.
Alle 19 e 30 li ritiro.
Blue sta subito meglio.
Belle, invece soffre molto. La assisto tutta la notte con panni caldi. E’ mogissima e non capisce il perchè di tanto dolore arrivato così.

Ci metterà tre giorni a rimettersi in vita

Acqua · Cigni · Lago

Cigni di lago

Succedeva qualche settimana fa, in una tarda e fredda mattina mentre camminavamo sul lungolago.

La bellezza annidata in un’ansa: 22 cigni.

Alcuni veleggiano con la sicurezza della loro eleganza  fra i riflessi del sole e altri, sulla battigia, sono intenti nella minuziosa pulizia di zampe ed ali e untamento (questa parola è rubata a Carlo Emilio Gadda) delle piume.

Si mescolano silenziosi i candidi adulti e i curiosi novellotti, le cui striature grigiastre rammentano il loro non lontano ingresso nel mondo.

I passanti, anche se frettolosi, volgono loro di striscio lo sguardo, qualche madre indugia trattenuta dal bambino che tiene per mano e che punta l’indice con esclamazioni di gioia.

Una clocharde sminuzza il suo pane, circondata da quella nuvola bianca impegnata ad afferrare i brandelli.

Per imitazione e per assecondare il ciclo della nutrizione entro in un bar e ne esco con qualche brioche e faccio gli stessi gesti, attento a ben distribuire i bocconi.

I cigni vengono e vanno e, infine, tuffano nel biancore il lungo collo e si cullano nel sonno.

Viviamo in un luogo di straordinaria geografia, cui fa da contrappeso una più modesta antropologia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Centro Storico di Como · Pinacoteca di Palazzo Volpi

Nel 2009, il Palazzo Volpi è stato riaperto al pubblico come Pinacoteca Civica di Como

Il Palazzo Volpi, situato a Como, è un edificio storico che ha subito una significativa trasformazione nel corso degli anni.

Originariamente costruito nel XVIII secolo come residenza privata per la famiglia Volpi, il palazzo ha una facciata neoclassica e una posizione privilegiata affacciata sul lago di Como.

Nel 2009, il Palazzo Volpi è stato riaperto al pubblico come Pinacoteca Civica di Como.

Questa trasformazione ha permesso di valorizzare il patrimonio artistico della città, ospitando una collezione di opere d’arte che spaziano dal Medioevo al Novecento.

La pinacoteca espone dipinti, sculture e opere grafiche di artisti locali e internazionali, contribuendo così alla promozione della cultura e dell’arte nella regione.

Oltre alle opere permanenti, la Pinacoteca organizza anche mostre temporanee e eventi culturali, rendendola un importante centro di riferimento per gli appassionati d’arte e i turisti.

La bellezza architettonica del Palazzo Volpi, unita alla ricchezza delle sue collezioni, fa di questo luogo una meta imperdibile per chi visita Como.

Mostre · Villa Olmo

Mostra L’ABBRACCIO DI VIENNA, a Como, Villa Olmo, 2008

La mostra L’Abbraccio di Vienna, tenutasi a Como presso Villa Olmo dal 15 marzo al 20 luglio 2008, ha presentato una selezione di opere significative dell’arte viennese, in particolare di Gustav Klimt e Egon Schiele.

Dettagli della Mostra

  • Location: Villa Olmo, Como
  • Date: 15 marzo – 20 luglio 2008
  • Opere: Circa 80 opere provenienti dal Belvedere di Vienna, inclusi capolavori di Klimt e Schiele[3][4][5].

Temi e Contenuti

La mostra ha esplorato vari periodi artistici, dal Barocco alla Belle Époque, fino alla Secessione e al Biedermeier. Questo percorso ha offerto ai visitatori un’illuminante panoramica sull’evoluzione dell’arte a Vienna, evidenziando il suo impatto culturale e la sua bellezza[1][2][4].

Catalogo

Il catalogo della mostra, intitolato L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere, è stato pubblicato per accompagnare l’esposizione, fornendo ulteriori approfondimenti sulle opere esposte e sugli artisti[3][6].

Questa rassegna ha rappresentato un’importante occasione per apprezzare l’arte viennese in un contesto suggestivo come quello di Villa Olmo, contribuendo a rafforzare i legami culturali tra Italia e Austria.

Citations:
[1] https://www.silvanaeditoriale.it/libro/9788836610846
[2] https://anto291.typepad.com/blog/2008/07/labbraccio-di-vienna.html
[3] https://www.ibs.it/abbraccio-di-vienna-klimt-schiele-libro-vari/e/9788836610846
[4] http://www.erzebeth.it/kcms/kweb/Viewer.aspx?PKENTITY=b2e0bab121b44c35be8ed15fce158df4&ppil=ARTICOLI%24CHIAVE%3D%279f72acb0f0f548d58b3d4f0f99b7653d%27
[5] https://www.mondadoristore.it/abbraccio-Vienna-Klimt-na/eai978883661084/
[6] https://www.libraccio.it/libro/9788836610846/abbraccio-di-vienna-klimt-schiele-e-capolavori-del-belvedere-catalogo-della-mostra-como-15-marzo-20-luglio-2008-ediz-illustrata.html
[7] https://www.exibart.com/milano/fino-al-20-vii-2008-labbraccio-di-vienna-como-villa-olmo/
[8] https://www.laprovinciaunicatv.it/stories/Homepage/labbraccio-vienna-tuttosulla-grande-mostra-o_235_11/

Nella mostra L’Abbraccio di Vienna, tenutasi a Como nel 2008, sono state esposte diverse opere significative, in particolare di Gustav Klimt e Egon Schiele. Ecco alcune delle opere principali:

  • Il Bacio di Gustav Klimt: uno dei suoi lavori più iconici, rappresenta un abbraccio romantico e simbolico.
  • Ritratto di Adele Bloch-Bauer I: un altro capolavoro di Klimt, noto per la sua ricca decorazione dorata e il ritratto della donna.
  • La Donna in Oro: un’opera che riflette lo stile decorativo e l’uso del colore tipico di Klimt.
  • Autoritratto di Egon Schiele: una rappresentazione intensa e personale dell’artista, caratterizzata da linee forti e colori vivaci.
  • Il bacio (1917-1918) di Schiele: un’opera che esplora l’intimità e la vulnerabilità.

Queste opere non solo evidenziano il talento dei due artisti, ma anche l’importanza della Vienna di inizio Novecento come centro culturale e artistico. La mostra ha permesso ai visitatori di immergersi nella bellezza e nella complessità dell’arte viennese.

Citations:
[1] https://lagallerianazionale.com/mostra/100-years-of-modern-art
[2] https://www.unictmagazine.unict.it/miro-la-gioia-del-colore-una-mostra-da-non-perdere
[3] https://www.lanternaweb.it/le-piu-belle-opere-di-monet-esposte-a-padova/
[4] https://vivinewyorkcity.it/musei-gallerie/moma-opere-da-non-perdere.html
[5] https://palazzoblu.it/mostra/le-avanguardie-i-capolavori-dal-philadelphia-museum-of-art/
[6] https://arte.sky.it/news/impressionisti-alba-modernita-mostra-roma

Luoni Basilio (1941-2024)

Omaggio a Sergio Ferrero, un letterato d’altri tempi – di Vera Fisogni, 2008

Autore riservato, narratore di grande culturale e di raffinata scrittura, amabile conservatore, Sergio Ferrero amava tenere nell’ombra molto di sé e dei propri interessi. Ad esempio i rapporti intellettuali che ha intessuto durante la sua avventura letteraria ed umana, le sue passioni letterarie. A volte si lasciava convincere a scrivere saggi, in cui poteva consigliare i lettori sulle sue passioni letterarie, soprattutto riguardanti la letteratura francese e inglese, anche se non voleva essere un critico (anche se inconsciamente lo era).
C’è tutta una dimensione poca nota, legata all’esperienza di questo scrittore italiano che per anni è stato collaboratore della “Provincia”, che va indagata e della quale tracce sono rimaste nei due bauli che ha lasciato a Basilio Luoni e ad Attilio Marasco, pieni di sorprese che ora, in parte, vanno a costituire l’omaggio prestigioso, curato da Francesco Rognoni, che gli dedica una rivista storica nel panorama culturale italiano, la fiorentina “Paragone”, voluta da Roberto Longhi e da Anna Banti e che ancora resiste. Nel numero in uscita, quello di agosto-dicembre 2008, una parte monografica è dedicata proprio a Sergio Ferrero, con materiali inediti e testimonianze dei molti amici che lo hanno incontrato e hanno condiviso con lui esperienze e momenti di amicizia e di scambio culturale.

tutto l’articolo qui:

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/71054_omaggio_a_sergio_ferrero_un_letteratodaltri_tempi/