Novecento · PERSONE e DESTINI

INAUGURAZIONE CENTRO STUDI RAUL MERZARIO, Notizie NodoLibri

INAUGURAZIONE CENTRO STUDI RAUL MERZARIO
Main Image

Venerdì 3 dicembre2010 alle 17.30 presso Villa Bernasconi (Via Regina 7) il Comune di Cernobbiovi invita all’inaugurazione dell’AssociazioneCentro Studi e Ricerche Raul Merzario.

Programma

– Saluto del presidente e del sindaco di Cernobbio
– Presentazione dell’Associa
zione
Matteo Dominioni (storico)
– Intellettuali scomodi: Raul Merzario e Luciano Bianciardi
Giorgio Gandola (direttore La Provincia)

a seguire rinfresco curato dal Bar Gei

Non camminerai mai solo(NodoLibri 2009)

Il volume contiene una ricca raccolta degli interventi cheRaul Merzario, storico e ricercatore scomparso nel 2006, dedicò negli anni a Como: articoli scritti per quotidiani e settimanali, interviste concesse a numerosi giornalisti sui temi delle sue ricerche, polemiche edivertissements.

Graphic Line
http://www.nodolibri.it

da: Notizie NodoLibri – pamalteo@gmail.com – Gmail.

Informazione locale · Politica regionale e locale

Sul Lario viene espulso uno straniero al giorno – Cronaca – La Provincia di Como

I dati: dal primo gennaio al 28 novembre 2010, sono stati espulsi dalla provincia di Como 321 extracomunitari per i motivi più diversi: clandestini, innanzitutto, persone prive del permesso di soggiorno, entrate senza nulla osta nel nostro Paese e che non hanno titolo per rimanere, dunque sono in posizione irregolare. Al soggetto, è notificato l’ordine di espulsione, disposto dal Questore e decretato dal Prefetto e deve rispettarlo nel giro di cinque giorni. Se non lo fa, viene arrestato «per inottemperanza all’ordine del Questore», condannato e dovrà comunque lasciare il nostro Paese. A volte, la pena alternativa alla detenzione o la sanzione accessoria, disposta dal magistrato, è l’allontanamento spontaneo dal nostro Paese. Ma c’è chi non l’accetta: preferisce rimanere in carcere dalle nostre parti, piuttosto che tornare nel proprio Paese d’origine. Dall’inizio dell’anno, 24 extracomunitari sono stati accompagnati al Cie, centro di identificazione e di espulsione, poiché era impossibile, per la Questura, accertare la loro identità e quindi il Paese d’origine nel quale sarebbero dovuti tornare. In 12, invece, sono stati accompagnati alla frontiera, cioè in aeroporto o direttamente nel Paese d’origine, in aereo. L’ultimo di questi casi, sabato scorso, quando un magrebino è stato portato a Tunisi. Per Como, non è una novità assoluta: tra gli espulsi più noti, Azouz Marzouk, famiglia sterminata ad Erba da Olindo Romano e Rosa Bazzi, condanna per spaccio di droga ed allontanamento dall’Italia. Anche l’imam e due collaboratori della moschea di Via Pino, direttamente su disposizione del Ministero dell’Interno per questioni di sicurezza nazionale, erano stati prelevati ed accompagnati di filato all’aeroporto, in un giorno d’agosto, quattro anni fa.

Da:

Giardini del lago di Como · Hillman James · Psiche

James Hillman parla di Giardino e Psiche

Anghiari · Demetrio Duccio · GENIUS LOCI · Lua- Libera Università Autobiografia · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi

Accademia del Silenzio, Anghiari

I luoghi dove i corsi e le attività si svolgono, dove gli scrittori e le scrittrici di ogni età si ritrovano in silenzio, sono particolarmente propizi per vivere momenti brevi o lunghi di raccoglimento interiore.

Perché

Per diffondere la cultura del silenzio, del rispetto dei luoghi, della ricerca e della meditazione interiore, del piacere di re-imparare a riascoltare: suoni, voci, natura…
Per promuovere una “nuova militanza del silenzio” nei consueti luoghi di vita e di soggiorno, contro l’inutile rumore.
Per favorire un approfondimento delle occasioni e delle risorse intellettuali che hanno la necessità del silenzio, per creare, comporre, scrivere, camminare, leggere, pensare, dipingere, fare giardinaggio…
Per sperimentare un “linguaggio del silenzio”, delle pause, del giusto tono, dell’alternanza di ascolto e comunicazione, come strumento di dialogo, di reale integrazione e comprensione reciproca, e come percorso di relazione

vai a:

ARTE · GENIUS LOCI · Padova

Giotto di Bondone, Cappella Scrovegni (1303-1305), Padova

UN VIAGGIO ……..NEL MONDO  STELLATO   DI GIOTTO.

BUONA VISIONE.

CARLA

28.11.2010

 


 

 

Giotto di BondoneCappella Scrovegni (1303-1305), Padova

GENIUS LOCI · Paesaggio

Giorgio Morandi, Alba riscopre la poesia dei suoi paesaggi | tiscali.notizie

….

Celeberrimo autore di nature morte, Morandi è conosciuto come “il pittore delle bottiglie”. L’immagine – icona di lui più diffusa è quella dell’artista che, nel chiuso del suo atelier, ha sottratto alla stolida insignificanza una banalissima messinscena di bicchieri, tazze, bricchi, caraffe, vasi di fiori e barattoli ordinati su tavoli, ripiani, sportelli e davanzali, con grazia e precisione maniacale. Sembrerebbe impossibile affermare il contrario, eppure, anche se soltanto per poco più di un quinto della sua produzione, Morandi fu anche incantevole pittore di paesaggi.Basterebbe visitare l’esposizione “Morandi, l’essenza del paesaggio” aperta alla Fondazione Ferrero di Alba fino al 16 gennaio, per intuire come amorevole si posasse l’occhio del pittore bolognese sul cortile di via Fondazza, che vedeva dalla finestra del suo studio, e sulle case e i vicoli di Grizzana, il paese dell’appennino dove era sfollato con la sua famiglia, diventato poi luogo di vacanza e di lunghi ozi letterari. Basterebbero i settanta paesaggi, “Paesi” come li chiamava il maestro, raccolti da Maria Cristina Bandiera, per sentirsi d’accordo con Federico Zeri quando non esitò a inserire Morandi tra i più grandi paesaggisti d’ogni tempo.

Morandi dipinge case e cose plasmati dalla memoria, dove la materia, fatta di luci e ombre leggere, prende la forma di una composizione astratta, rarefatta come una natura morta, “Un paesaggio con casa rosa”, un “Cortile di via Fondazza”, “La strada bianca” vengono dipinte allo stesso modo di un gruppo di bottiglie. Morandi gira intorno e guarda, poi si sposta e guarda, lo fa da posizioni differenti e in orari diversi. Monet fece trenta ‘riprese’ della Cattedrale di Rouen, dipingendola al trascorrere delle ore nel corso del giorno

segue qui:

GENIUS LOCI

Richard Forster, “‘timeless approach’ is more in sympathy with ecology and human needs for creating more inspiring, balanced, less harmfully stressful environments …

This ‘timeless approach’ is more in sympathy with ecology and human needs for creating more inspiring, balanced, less harmfully stressful environments than modern, mechanistic or electronic “I – It”, more unrelated and statistical processes, working abstractly and coldly out of the head/intellect normally associated with ego. As ‘the timeless way’ is more warmly containing, organic, originative and spontaneously creative, it does not require the repression of key instincts. Being of both bodyand mind, it is both instinctive and more objectively conscious. And it is more holistic and balanced. It may be better characterised by “i – my Self”, where the persona previously attached to the ego is no longer working at odds with the greater Self. The narrower ego must let go and yield to the more balanced Self. It allows one more freedom simply to be‘oneself’, without pretensions, in a more grounded, simple, wholesome and healthy way of life… which is also less stressful.

The ‘Timeless Way’ is genetically encoded in the DNA, enfolded within the maturational process, or growth cycle for initiation and completeness Jung called ‘individuation’, otherwise known as self-actualization and self-realization. There are various grades or steps involving a widening of awareness, with the number 7 commonmost in mythology and religion. The planes of differentiated consciousness include sensation, feeling (especially conscience, values, love, sympathy, empathy and compassion refined from the raw emotions), reflective intelligence, intuition, spirituality, will, and an intimation of the divine.


GENIO LOCI IGNOTO … to the genius of places, unknown.

inscription on stone sculpture made at request of C.G. Jung — facing the outdoor dining-discussion table for visiting lecturers on garden terrace,
the Eranos Foundation, overlooking the Lago Maggiore near Ascona CH

segue qui:

GENIUS LOCI · Simboli e Archetipi

Baldo Lami, Elena Briante, Paolo Ferrario, Francesco Pazienza, Claudia Reghenzi parlano di ANGELICAMENTE, Zephyro edizioni 28 novembre 2010

 

ANGELICAMENTE. IL SENSO DELL’ANGELO NEL NOSTRO TEMPO

Presentazione di Baldo Lami

Questo libro è nato da una doppia esigenza: in generale quella di comprendere il senso dell’angelo come figura elettiva dell’immaginario spirituale dell’uomo alla luce della sensibilità moderna; e nello specifico quella di liberarlo dal recinto del folclore del sentimento religioso o della metafora solo poetica-letteraria, in cui è stato relegato, per restituirlo alla sua vera realtà vivente.

Per fare questo ho ritenuto necessario richiamarmi a esperienze e a saperi diversi anche rispetto a quelli conosciuti. Anche perché la verità dell’angelo si presenta in discontinuità rispetto all’ordine valoriale stabilito, rispetto alla doxa del momento, cioè dell’opinione corrente. Infatti oltre a infrangere la barriera spaziotemporale, l’angelo infrange anche il sistema di conoscenza vigente.

In questo contesto mi limito a riassumere in due parole il contenuto di ciascun articolo secondo la scansione presentata nel libro stesso.

  • Il primo articolo s’intitola: “L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre”, di Grazia Apisa, poetessa e psicoanalista abitante e operante a Genova. Non poteva esserci miglior incipit di questo. Secondo l’autrice, quando l’infinito si è presentificato l’angelo scompare perché ha esaurito il suo compito e non c’è più bisogno di lui.
  • Segue l’articolo: “Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma”, di Eliana Briante, pastora della chiesa evangelica metodista di Via Porro Lambertenghi a Milano, che è una comunità multietnica che dirige con molta sensibilità e saggezza. Nel protestantesimo si preferisce fare appello alla mediazione di Cristo, cioè all’umanità dell’uomo, anziché a quella dell’angelo.
  • L’articolo successivo è quello di Gabriele De Ritis, di Sora (FR), ex docente di lettere e da venti anni educatore in un centro di ascolto per ragazzi tossicodipendenti della comunità di Exodus. Il titolo è eloquente di per sé: “Essere angelo per qualcuno. Empatia e kairòs nella relazione di aiuto”. Empatia e kairòs sono due sensi “angelici” presenti potenzialmente in tutti.
  • Segue l’articolo: “Il Genius Loci come angelo del luogo” di Paolo Ferrario,sociologo e docente all’università di Milano Bicocca. Il genius loci fa pensare più a un’angelicità orizzontale pertinente alla terra e alla gensdella polis anziché a quella verticale divina. Ma questo è proprio ciò che dovrebbe maggiormente responsabilizzare l’uomo alla cura del luogo che abita.
  • Succede l’articolo: “La mistica del colore. Gli angeli di luce rossa, di luce gialla e di luce blu” di Pietro Gentili, artista eccelso, pittore e astrologo, amico di vecchia data recentemente scomparso a cui devo il principale motivo ispiratore di questo libro e anche (così mi piace pensare) la guida dall’alto. Questa ala di angelo in copertina è un particolare di una sua opera.
  • Dopo è la volta di Claudio Gregorat, musicista compositore e commentatore della sterminata opera di Rudolf Steiner, apostolo dell’esoterismo cristiano, con l’articolo dal titolo anch’esso eloquente: “L’influenza dell’angelo nell’anima umana”, cioè cosa fa e come opera l’angelo nella nostra psiche, con quale finalità. È praticamente il riassunto di un importante saggio di Steiner.
  • Poi ci sono io, Baldo Lami, poeta, psicologo analista, curatore dell’opera e autore con: “La missione disconosciuta degli angeli emotigeni”, cioè suscitatori di emozioni, che hanno un indubbio connotato angelico in quanto sono motivate e motivanti, messaggere e intermediarie tra un mondo e l’altro, tra materia e spirito, tra mente e corpo, tra pensieri e sentimenti.
  • Segue Massimo Marasco, specialista informatico, scrivano e coautore con Silvia Montefoschi di alcuni saggi, con l’articolo dal titolo: “Angeli e custodi”, in cui racconta della “funzione custode” dell’angelo incarnata dalle figure reali che nella sua vita si sono poste come protettrici del suo progetto esistenziale, essendo proprio questo l’oggetto specifico della custodia angelica.

Seguono adesso tre articoli, quasi consecutivi, che pongono al centro dell’immaginazione o della riflessione la speciale supremazia letta in chiave simbolica di uno o più angeli biblici conosciuti.

  • Il primo s’intitola: “L’angelo dell’annunciazione”, di Paola Marzoli, pittrice e psicoanalista che ha svolto una sua personale ricerca sull’angelo che ha annunciato a Maria la nascita di Gesù, cioè l’avvento di un nuovo piano di coscienza. Per questa autrice è quindi questo l’angelo più importante di tutti perché segna l’inizio di un percorso assolutamente nuovo, inedito.
  • Il secondo è: “Michele e Lucifero: cosa avranno ancora quei due da dirsi?” di Maria Luisa Mastrantoni, editore Zephyro, che racconta il dialogo di una coppia angelica di prim’ordine: Michele (il custode dell’ordinamento divino) e Lucifero (il sovvertitore di questo stesso ordinamento) che periodicamente s’incontrano per decidere le sorti del mondo e dell’umanità.

  • S’intercala a questo punto l’articolo: “Angeli dell’Europa” di FrancescoPazienza, psicanalista milanese, ex docente steineriano di religione e attualmente anche insegnante di biografia e pedagogia steineriana. Anche Pazienza prende le mosse dal citato saggio di Steiner ma per inclinare subito sull’Europa al cui destino è legato anche il nostro.

  • Il terzo dei tre articoli anzidetti è: “Lucifero dinamica divina”, composto dalla coppiaBianca PietriniFabrizio Raggi, abitanti e operanti a La Spezia, Fabrizio anche in qualità di medico e psichiatra. Al centro di questa disamina troneggia Lucifero, che nel pensiero di Silvia Montefoschi, cui gli autori si riferiscono, è il motore di tutta la dinamica evolutiva dell’essere.

  • Segue: “Lontananze che disegnano orizzonti”, di Massimo Pittella, ingegnere informatico. Alla mia proposta di scrivere qualcosa sull’angelo, Massimo mi ha risposto dicendomi che dovevo avere sbagliato persona, perché nella sua esperienza non è la presenza dell’angelo a risultare salvifica e creativa ma la sua assenza. Sarà questo “paradosso angelico” allora a essere spiegato.

  • Si arriva così all’articolo: “La sincronicità come manifestazione angelica dell’unità di senso interno-esterno” di Claudia Reghenzi, laureata in sociologia ma ora scrittrice che ha già in cantiere il suo terzo romanzo. La sincronicità è un evento veramente misterioso, un piccolo miracolo del vivente, e chi la scopre una volta nella propria vita non la dimentica mai.
  • Penultimo: “Quale angelo sulla scena della violenza alle donne?” di Stefania Valanzano, psicoterapeuta che si occupa dell’impatto traumatico della violenza sulle donne. Rigoroso sul piano scientifico e senza alcun riferimento all’angelo, il suo scritto apre a una lettura diversa da quella, datami all’inizio, dell’impossibilità della presenza angelica sulla scena del “delitto”.
  • L’ultimo articolo s’intitola: “L’angelo nel cinema: da La vita è meravigliosa alla vita dei nostri giorni!”, composto a più mani dal Gruppo lettura filmsecondo una lettura d’anima centrata sull’amore, che ha cercato di delineare i tratti salienti dell’angelo di celluloide per capirlo meglio all’interno delle “proiezioni” sulla sua figura che il cinema così angelicamente ci restituisce.

Concludo questa presentazione del libro con l’ultima frase contenuta nella descrizione della quarta di copertina: “Ne esce un quadro molto eterogeneo e policromo ricco di suggestioni, per un viaggio memorabile nel tempo caduco dell’uomo odierno, ma condotto sulle ali senza tempo dell’angelo.

GENIUS LOCI · Milano

Gian Luca Margheriti 1001 cose da vedere a Milano almeno una volta nella vita, Newton Compton

Gian Luca Margheriti
1001 cose da vedere a Milano almeno una volta nella vita

Il Duomo, la Scala, il Castello Sforzesco, le vie dello shopping… E poi cos’altro? È vero che a Milano c’è poco da vedere? Solo a un’osservazione affrettata, assicurava la scrittrice Edith Wharton a inizio Novecento. E questo vale senza dubbio ancora oggi, perché se al primo impatto Milano può sembrare poco interessante rispetto ad altre più esuberanti città italiane, è solo perché sa nascondersi e sfuggire abilmente all’occhio del turista superficiale. (segue)

Alberi · Alberi e Arbusti da frutto · Arbusti · Natura

Le radici hanno molto da raccontare all’uomo – Il Sole 24 ORE

….

Stefano Mancuso è un botanico e guida un team di ricercatori al Laboratorio di neurobiologia vegetale di Firenze: ha evidenziato nella punta delle radici un’area di pochi millimetri che funziona da sensore per quindici parametri e attiva un network di comunicazione. È simile a un centro di elaborazione dati che influenza le strategie di sopravvivenza in un habitat, come la ricerca di acqua. Inoltre le piante mettono in atto meccanismi di collaborazione anche con insetti, animali, funghi. Per esempio, le formiche allontanano gli elefanti africani dalle acacie: sono in grado di risalire attraverso la proboscide e irritare i pachidermi che preferiscono, quindi, nutrirsi altrove.

Ma l’interazione “intelligente” della flora con gli esseri umani è un territorio ancora poco esplorato. «Eppure esistono comportamenti simili a forme di persuasione», osserva Mancuso.

….

da:

Le radici hanno molto da raccontare all’uomo – Il Sole 24 ORE.

COMO città · donatori del tempo

Open days 2010 del Centro dei Donatori del Tempo nei pomeriggi di sabato 27 e domenica 28 novembre, dalle ore 15.00 alle 19.00 , da CSV Como « Politica dei servizi sociali: ricerche in rete

Open days 2010 del Centro dei Donatori del Tempo nei pomeriggi di sabato 27 e domenica 28 novembre, dalle ore 15.00 alle 19.00 a Como in Via Volta 83 al Centro Diurno Comunale, sede dei corsi dell’Università Popolare.
In questa occasione si possono ricevere tutte le informazioni sulle attività che da anni sono organizzate per i malati di Alzheimer nei due pomeriggi settimanali di animazione a Como, ossia il “Caffè del Lunedì” nella sede dello Yacht Club e il “Venerdi-insieme” al C.D. Comunale, in Via Volta 83, Como.
Sarà illustrato anche il ciclo di dieci incontri collettivi di formazione e di auto-mutuo-aiuto per i familiari condotto dalla psicologa Dottoressa Luciana Quaia, che avrà inizio mercoledì 9 febbraio 2011, alle ore 18.00 sempre in Via Volta 83, Como. Verrà anche proposto il corso di arteterapia per i malati di Alzheimer condotto dall’arteterapeuta Chiara Salza, aprendo le pre-iscrizioni al laboratorio che inizierà giovedì 24 marzo 2011 alle ore 15.00.
Infine si avvicina il Natale… e, come ormai è tradizione, le volontarie e amici del C.D.T. hanno donato il loro tempo per preparare la “Mostra – Mercatino di Natale 2010 “: qualche idea originale per dei regalini, per gli auguri di Natale, per ornare la tavola di Natale, a sostegno delle attività del Centro.

 

meriggi di sabato 27 e domenica 28 novembre, dalle ore 15.00 alle 19.00 , da CSV Como « Politica dei servizi sociali: ricerche in rete.

MUSICA

Università popolare della musica

Da dicembre a maggio saranno più di sessanta gli incontri, dalle 18 alle 20, incentrati sui temi più disparati, tutti egualmente affascinanti. Lisa Navach terrà il corso “Tra filologia e prassi esecutiva”, ovvero, dallo spartito al suono; Riccardo Pecci quello di drammaturgia musicale “Il Giappone all’opera: riflessioni sull’orientalismo in musica tra Saint – Saëns e Puccini”; Francesco Rocco Rossi per “Storia della musica antica”; Donatella Mellini per “Iconografia musicale”, ovvero la storia della musica in rapporto alle arti figurative; lo stesso Dal Bon per teoria musicale “La musica nell’antichità”. Due i seminari previsti per ora: uno di Onfray sulla “Filosofia della musica”, l’altro di Roberto Bonati “Introduzione alla musica africana”. Quattro i laboratori: Federica Falasconi illustrerà “I colori del pianoforte”, Carlo Tenan proporrà “La scultura sonora. Progettazione comune per un brano elettroacustico”, Alfonso Caiani “Il coro: storia, teoria e pratica. Dilettanti per professione: la musica per coro di Benjamin Britten”, infine Dal Bon con “La direzione d’orchestra”. Non può esserci commento migliore di quello proposto da Onfray: “Gratuità totale, nessuna iscrizione, nessun controllo delle conoscenze, nessun titolo, nessun diploma: solo il desiderio di produrre nell’altro lo stesso sapere e lo stesso amore”. Già attivo e ricco di informazioni e approfondimenti il sito