Quattro gatti, tutti diversi eppure amici. Quattro donne che pensavano di salvare dei randagi e invece ne verranno salvate. Quattro storie che diventano una, in un valzer di incontri, amicizie fortissime e amori inaspettati, legami che si creano e rinsaldano grazie alla presenza, silenziosa e potente, dei gatti.
… Vi scrivo anche perchè, nonostante *** mi abbia invitato a non dare brutte notizie, purtroppo ne ho una tristissima: Giunone è morta (la più grossa).
L’abbiamo trovata ieri disseppellita e capovolta, come se qualche preda ne avesse sentito l’odore.
Il fatto probabilmente risale ai primi di novembre. Le temperature calde quest’anno hanno ritardato il letargo e le 3 tarte più vecchie a fine ottobre erano ancora fuori, ma giunone, diversamente dalle compagne, non ha più cercato una tana.
Poi c’è stato rapidamente un brusco calo e alcune giornate di freddo intenso e quando siamo andati a novembre a nesso, l’abbiamo vista in mezzo al corridoio tutta rintanata nel guscio, immobile. Nella speranza che fosse così per il freddo, l’abbiamo messa nel punto più caldo coperta di foglie e io ho ardentemente sperato che fosse un letargo anomalo, ma purtroppo ieri ho avuto conferma che così non era.
Nel giardino di amaltea ci sono tantissime cose che parlano di voi; per giunone, inoltre, eravate padrini e quindi volevo condividere questo dolore con chi, come noi, ama gli animali e sa che rapporto si instaura con essi.
E per dimostrare come la natura mescola vita e morte, abbiamo visto anche un piccolo pettirosso alle prese con i primi timidi voli …
risponde C.B.:
… Purtroppo è la sola situazione tremenda del condividere la propria vita con quella di altri animali : la perdita … possiamo pero’ pensare che Giunone ha vissuto libera in un vero e proprio paradiso…
mostra Il sogno di Antonio: un viaggio tra arte e tessuto, a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni, un progetto espositivo che ricongiunge la visione e la storia dell’imprenditore comasco Antonio Ratti ai suoi luoghi di origine, a quella città in cui la sua idea di cultura di impresa si è sviluppata, lasciando un’eredità preziosa e viva ancora oggi.
Due le sedi in cui è allestita l’esposizione: Villa Olmo e Villa Sucota, sede della Fondazione Antonio Ratti, in via per Cernobbio 19, creata da Ratti nel 1985, dove ancora oggi è conservata la sua collezione tessile.
Alberi e fiori parlano dalle pagine dei libri quanto i personaggi umani, aprono squarci di verità sulle opere e sul mondo.
Una doppia antologia, botanica e letteraria. Sessanta ritratti di essenze vegetali – alberi arbusti fiori erbe, nelle loro posture e qualità, nei dettagli di forme e colori – accompagnati da riferimenti poetici: ogni varietà è còlta attraverso gli occhi e le parole di scrittori di età, culture, paesi diversi, dall’Europa alla Cina, dall’India alle Americhe, e dall’antichità ai giorni nostri.
Troviamo così Virgilio e gli astri, Proust e i lillà, Jan Wagner e il faggio, Zanzotto e l’elleboro, le magnolie di Montale, il bambù di Po Chu-i; e ancora Maria di Francia e il caprifoglio, la digitale di Pascoli e l’aquilegia e Thomas Mann.
La sensibilità per il verde richiede un rinnovamento dello sguardo e del linguaggio: si rispetta e si difende solo ciò che si conosce, e si conosce solo ciò che si è in grado di nominare.
Ciò che queste pagine illustrano è soprattutto un rapporto diretto e vivo con il mondo vegetale, che la letteratura esalta per il suo carattere di concretezza e particolarità.
Un modo di accostarsi all’ambiente e alle presenze naturali con curiosità, rispetto e empatia.
Nelle parole “Pinacoteca civica” c’è un’alchimia: Pinacoteca rimanda a un luogo destinato a proteggere e custodire opere, mentre civica esprime l’appartenenza di questo patrimonio alla civitas.
Il volume raccoglie una selezione di opere conservate presso la Pinacoteca di Como, relative a un ampio arco cronologico: accanto ai materiali medievali delle chiese del territorio compaiono i ritratti degli uomini illustri della raccolta di Paolo Giovio (1483-1552); dalle opere provenienti dagli edifici religiosi soppressi si passa ai tesori del collezionismo, per approdare alle avanguardie storiche con il Futurismo di Antonio Sant’Elia, il Razionalismo di Terragni e l’Astrattismo comasco, fino al contemporaneo.