Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone

biografia culturale di PIETRO BERRA

Pietro Berra è un noto giornalista, poeta e scrittore originario di Como, nato il 1 agosto 1975. La sua carriera si distingue per un forte impegno nel panorama culturale italiano, sia attraverso la scrittura che l’attività di operatore culturale.

Carriera Giornalistica

Berra è attualmente giornalista presso il quotidiano La Provincia di Como, dove cura i supplementi “L’Ordine” e “Weekend”. Ha collaborato anche con diverse radio e televisioni lombarde, oltre a settimanali nazionali come “Diario”, “Panorama” e “Oggi” tra il 1992 e il 2008[2][3].

Attività Letteraria

Come autore, Berra ha pubblicato 23 volumi che spaziano dalla poesia alla narrativa. Il suo primo riconoscimento come poeta risale al 1994, e nel corso degli anni ha continuato a ricevere apprezzamenti per le sue opere. La sua sesta raccolta di poesie è stata curata in collaborazione con il poeta cileno Mario Castro[3][5][8].

Impegno Culturale

Oltre alla sua attività di scrittore e giornalista, Berra è anche direttore artistico di eventi culturali e presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni. La sua passione per la cultura si riflette nel suo lavoro di promozione della poesia e delle arti nella regione di Como[4][6].

Pietro Berra rappresenta quindi una figura significativa nel panorama culturale comasco, contribuendo attivamente alla vita letteraria e culturale della sua città.


[2] https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/scheda_autore/34-giornalista-e-scrittore-pietro-berra/
[4] https://www.facebook.com/pietro.berra/?locale=it_IT
[5] https://www.lacasadellapoesiadicomo.com/pietro-berra
[6] https://www.stampa2009.it/autori/pietro-berra/
[7] https://it.linkedin.com/in/pietro-berra-2b9330177
[8] https://fieralibrocomo.it/eventi/pietro-berra-da-plinio-a-volta-itinerari-dautore-sul-lago-di-como/

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Tajana Tino

l’architetto CLEMENTE TAJANA, Tino per gli amici

Clemente Tajana è un architetto e ingegnere nato a Como nel 1941. Ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile nel 1966 e in Architettura nel 1974, entrambi presso il Politecnico di Milano[1][4]. Durante gli anni ’60 e ’70, ha lavorato come assistente alle esercitazioni di Architettura Tecnica nello stesso ateneo[1][6].

Carriera Professionale

Tajana ha ricoperto ruoli significativi nel settore pubblico, tra cui quello di dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Como dal 1972 al 1988 e di Ingegnere Capo dal 1988 al 2001[1][4]. È noto per i suoi interventi di restauro monumentale a Como, che includono opere come la Cattedrale, il Chiostro di S. Abbondio, e il Palazzo Natta[1][5].

Attività Didattica e Pubblicazioni

Attualmente, Tajana è docente di Storia dell’Architettura all’Accademia di Belle Arti “A. Galli” di Como, dove ha anche guidato gli studenti nella scoperta della storia architettonica locale[2][4]. Ha pubblicato numerosi lavori riguardanti architettura, urbanistica e restauro, contribuendo così al dibattito accademico e professionale nel suo campo[1][4].


[1] https://traccesent.com/2014/11/21/clemente-tajana-tino-per-gli-amici/
[2] https://scuoladicomo.it/2016/08/18/clemente-tajana-racconta-gli-allievi-alla-scoperta-dei-luoghi/
[3] https://www.google.com/policies/faq
[4] https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/scheda_autore/406-architetto-e-ingegnere-clemente-tajana/
[5] http://www.caldarelli.it/tajana/bio.htm
[6] http://www.caldarelli.it/tajana%20faccia%20a%20faccia/bio.htm
[7] https://coatesa.com/2023/08/07/limpronta-di-federico-frigerio-nel-cuore-di-como-di-clemente-tajana-in-la-provincia-lordine-6-agosto-2023/
[8] https://coatesa.com/2014/11/21/da-ico-parisi-allarte-ambientale-relatore-clemente-tajana-21-novembre-2014-a-cura-di-quartodecimo-gruppo-artistico/

Clemente Tajana è un autore prolifico che ha contribuito significativamente alla cultura e alla conoscenza del territorio comasco attraverso una serie di articoli pubblicati sul quotidiano “La Provincia di Como”. I suoi scritti, molti dei quali sono stati raccolti in volumi, offrono una prospettiva unica sulla città di Como e sui suoi dintorni.

Opere Recenti

  1. Passeggiate Comasche
  • Descrizione: Questo libro, pubblicato in edicola dal 18 maggio al 2 luglio 2023, raccoglie testi scritti da Tajana per il supplemento culturale “L’Ordine”. Propone venti percorsi a piedi per esplorare i tesori nascosti di Como e dei suoi quartieri periferici, con una narrazione che combina competenza tecnica e passione per la città[1][2].
  • Obiettivo: Incoraggiare i lettori a scoprire la città attraverso una lente storica e culturale, stimolando un nuovo apprezzamento per i luoghi familiari[2][8].
  1. Passeggiate Comasche 2
  • Descrizione: In uscita dal 18 aprile al 3 giugno 2024, questo secondo volume continua l’esplorazione del territorio comasco, includendo borghi e laghi briantei. Tajana offre una narrazione che collega storia e paesaggio, presentando ogni luogo come un microcosmo con caratteristiche uniche[5][7].
  • Approccio: Il libro si distingue per la sua capacità di connettere epoche storiche e peculiarità locali, rendendo ogni passeggiata un’opportunità di apprendimento e scoperta[7].

Contributi al Quotidiano

Tajana ha scritto articoli su vari aspetti della vita e della cultura comasca, contribuendo a “L’Ordine” con testi che affrontano temi storici, architettonici e sociali. La sua esperienza come ingegnere capo del Comune di Como arricchisce le sue osservazioni, rendendole non solo informative ma anche profondamente radicate nella realtà locale[3][8].

Impatto Culturale

I lavori di Clemente Tajana sono stati fondamentali per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Como. Attraverso le sue pubblicazioni, ha creato un legame tra i cittadini e il loro ambiente, promuovendo un approccio attivo alla scoperta della città. La sua capacità di mescolare storia, architettura e aneddoti personali rende le sue opere accessibili e coinvolgenti per lettori di ogni età[4][6].


[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/como-riscoprire-il-libro-tajana-la-provincia-o_1487913_11/
[2] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/vi-racconto-como-otto-comuni-che-compongono-o_1499215_11/
[3] https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/scheda_autore/406-architetto-e-ingegnere-clemente-tajana/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/il-nuovo-lungolago-sempre-sporco-e-ha-i-parapetti-rotti-o_2420345_11/
[5] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/lago-e-valli/riscoprire-i-borghi-del-lario-e-i-laghi-briantei-con-clemente-tajana-o_2253311_11/
[6] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/cantu-mariano/analisi-visioni-degli-esperti-o_1854719_11/
[7] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/cultura-e-spettacoli/a-spasso-lario-laghi-briantei-libro-tajana-o_2159590_11/
[8] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/scoprire-segreti-como-libro-tajana-o_1517171_11/

Gatti

Cecilia sala. Il gatto e Farzaneh: dove ricomincia la libertà. Articolo di Annalena Benini, in Il Foglio Review, 26 gennaio 2025

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Camminare in COMO città

lista di post dedicati al CAMMINARE NEL CENTRO STORICO DI COMO

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Erica

l’ ERICA

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · CULTURA e CULTURA LOCALE · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA

definizione di CONTRADA

Il termine contrada ha diverse accezioni e origini etimologiche, legate principalmente alla geografia e all’urbanistica.

Definizione

  1. Rione o quartiere: In molte città italiane, come Siena, il termine contrada si riferisce a ciascuno dei diciassette rioni in cui è suddivisa la città, particolarmente in relazione al Palio di Siena, una storica corsa di cavalli[1][3][4].
  2. Strada o via: In un contesto più ampio, contrada può indicare una strada di un luogo abitato, oppure una traversa di una via cittadina[2][3].
  3. Territorio o regione: In senso più ampio e letterario, contrada può anche riferirsi a una regione o a un territorio[3][4].

Etimologia

Il termine deriva dal latino contrata, che significa “contro” e indica un “paese o via che sta di fronte”[1][6]. Altre interpretazioni suggeriscono un’origine da cum-strata, riferendosi a località con strade proprie[2][5].

Classificazione

Le contrade possono essere classificate in:

  • Contrade urbane: suddivisioni del centro storico.
  • Contrade rurali: suddivisioni del territorio extraurbano.
  • Contrade generiche: suddivisioni tradizionali del territorio comunale[4].

In sintesi, il concetto di contrada è complesso e varia in base al contesto geografico e storico, assumendo significati che spaziano da rioni cittadini a porzioni di territorio più ampie.

Citations:
[1] https://www.treccani.it/vocabolario/contrada/
[2] https://www.teknoring.com/wikitecnica/storia-dell-urbanistica/contrada/
[3] https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/contrada.shtml
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Contrada_(geografia)
[5] https://iris.unica.it/retrieve/e2f56ed6-a2fb-3eaf-e053-3a05fe0a5d97/Cadinu%202014%20Wikitecnica%20CONTRADA.pdf
[6] https://it.wiktionary.org/wiki/contrada
[7] https://www.wordreference.com/definizione/contrada
[8] https://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/contrada/

Centro Storico di Como · Duomo di Como

Portici di Piazza del Duomo, a Como

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Palazzo in Via Volta (angolo Via 5 Giornate), nel centro di Como

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Palazzo in Via 5 Giornate (fra Via Volta e Viale Varese), a Como

schede informative su questa zona di Como in:

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Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Chiese in Como città · Conosco Como? · Via Volta

La chiesa di Sant’Eusebio, edificio religioso situato nel centro storico di Como, Via Volta

fonti informative alle pagine 84 – 86 del libro

La chiesa di Sant’Eusebio, ufficialmente conosciuta come chiesa dei Santi Eusebio e Carlo, è un importante edificio religioso situato nel centro storico di Como. Le sue origini risalgono al XII secolo, come dimostrano i resti di strutture antiche e una pergamena del 1186 che la menziona esplicitamente[1][2].

Architettura e Storia

Struttura e Design
L’attuale chiesa presenta un muraglione perimetrale tipico delle costruzioni romaniche, con pietre squadrate e aperture a feritoia. Originariamente, la facciata era orientata verso le mura della città, ma nel XVII secolo fu riposizionata per affacciarsi su via Volta[1]. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerosi rimaneggiamenti; nel Settecento furono rifatti gli altari e nel primo Ottocento fu aggiunto un pronao in stile neoclassico[1].

Eventi Storici
Nel 1805, durante il periodo napoleonico, la parrocchia fu soppressa e la chiesa divenne vicaria della Cattedrale. Fu solo nel 1931 che la parrocchia di Sant’Eusebio fu ricostituita[1][2]. La torre campanaria, progettata dall’architetto Zanchetta, fu completata nel 1933[1].

Decorazioni e Arte

L’interno della chiesa è caratterizzato da decorazioni che spaziano dal XVII al XX secolo. Gli affreschi della volta centrale sono di epoca neoclassica e includono opere di artisti come Mario Albertella e Carlo Innocenzo Carloni[1]. Le cappelle laterali ospitano dipinti significativi, tra cui opere dedicate a San Giuseppe e San Carlo, risalenti al XVIII secolo[1][2].

Importanza Culturale

La chiesa di Sant’Eusebio non è solo un luogo di culto ma anche un importante sito storico che riflette l’evoluzione architettonica e artistica della città di Como. La sua ricca storia e le sue opere d’arte la rendono un punto di riferimento per residenti e visitatori.


[1] http://www.parrocchiasanfedelecomo.it/home/wp-content/uploads/2014/04/SantEusebio_BreveGuida.pdf
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Eusebio_e_Carlo
[3] https://www.parrocchiasanfedelecomo.it/home/chiese-della-parrocchia/chiesa-di-santeusebio/
[4] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00171/
[5] https://upel.va.it/it/upel-cultura/como/chiesa-di-santeusebio-e-san-carlo-citta-murata
[6] https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=20652
[7] https://fondoambiente.it/luoghi/chiesa-di-sant-eusebio-e-vittore
[8] https://www.northlakecomo.net/187-Arte-e-Cultura-Chiesa-dei-Santi-Eusebio-e-Vittore

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Palazzo Cocquio Gaggio, in Via Volta, nel centro storico di Como

edificio del Cinquecento, rinnovato nel 1790

scheda informativa alle pagine 87/88 (dedicata a Via Volta) del libro:

Il Palazzo Cocquio Gaggio si trova a Como in via Volta ed è un esempio significativo di architettura storica legata a famiglie nobiliari locali. La sua storia è intrecciata con quella della famiglia Cocquio, che ha avuto un ruolo importante nella nobiltà comasca.

Storia del Palazzo

  • Origini: Il palazzo rappresenta un accorpamento di diverse unità immobiliari. La famiglia Cocquio, che possedeva già una certa rilevanza sociale, ha contribuito alla sua realizzazione e successiva ristrutturazione.

Importanza Culturale

Il Palazzo Cocquio Gaggio non solo rappresenta un esempio di architettura storica a Como, ma è anche un simbolo della ricca eredità culturale e sociale della città.


[1] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO160-00002/


[4] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00053/
[5] https://www.comune.como.it/export/sites/comune-di-como/.galleries/Settore-06/inventari-fondi-storici/ASCo_-_Inventario.pdf


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Storia degli edifici dell’Istituto delle Orsoline a Como, fra Viale Varese e Via Volta. Nei secoli tra Seicento e Ottocento fu sede di istituzioni per l’assistenza

scheda informativa a pagina 82/83 di:

L’Istituto Orsoline di San Carlo a Como ha una storia che risale al 1881, quando fu fondato dalle Suore Orsoline. Questo istituto è stato creato con l’intento di fornire un’educazione di qualità, integrando valori cattolici e un forte impegno verso la crescita personale degli studenti. La sua missione educativa si è evoluta nel tempo, mantenendo sempre un legame con la tradizione e l’identità culturale della comunità locale.

Evoluzione dell’Istituto

  • Fondazione: L’istituto è stato fondato nel 1881 e ha rappresentato un punto di riferimento per l’educazione femminile a Como.
  • Rinnovamento: Nel 1997, l’istituto ha subito un rinnovamento sotto la guida di Dedalo onlus, che ha raccolto l’eredità delle Suore Orsoline, continuando a promuovere una scuola libera e paritaria[1][2].
  • Offerta Formativa: Oggi, l’Istituto Orsoline San Carlo offre un percorso educativo che va dall’infanzia fino ai licei, con un forte focus su competenze linguistiche e scientifiche[3][4].


[1] http://como.scuolededalo.it/images/ptof-liceoscientifico-SCARLO.pdf
[2] https://como.scuolededalo.it/chi-siamo
[3] https://como.scuolededalo.it
[4] https://como.scuolededalo.it/le-scuole/liceo-europeo/liceo-linguistico-moderno.html
[5] https://www.tempi.it/listituto-orsoline-di-san-carlo/
[6] https://como.scuolededalo.it/mostramemorial
[7] https://www.youtube.com/watch?v=w0NUyIY8gHs
[8] https://www.facebook.com/orsolinecomo/?locale=it_IT

L’Istituto delle Orsoline a Como, noto come Istituto Orsoline di San Carlo, offre un’ampia gamma di opportunità formative. La struttura comprende:

  • Scuola dell’Infanzia
  • Scuola Primaria
  • Scuola Secondaria di I grado
  • Liceo Scientifico
  • Liceo Europeo Giuridico Economico e Linguistico Moderno[1][3][5].


[1] https://como.scuolededalo.it
[2] https://residenzaorsoline.it
[3] https://unica.istruzione.gov.it/cercalatuascuola/istituti/COPS055009/istituto-orsoline-di-san-carlo/
[4] https://www.facebook.com/orsolinecomo/?locale=it_IT
[5] https://www.instagram.com/orsoline_como/
[6] https://unica.istruzione.gov.it/cercalatuascuola/istituti/CO1A15800E/scuola-dellinfanzia-dedalo-orsoline-san-carlo/
[7] https://www.youtube.com/playlist?list=PLgNFUyP1BZxZWrJyoYk5-ivjMvmva2mzo