
fonti informative:
- https://liceoteresaciceri.edu.it/la-scuola/la-storia/
- https://xxcoecoinformazioni.files.wordpress.com/2016/10/xxco-293.pdf
- https://liceoteresaciceri.edu.it/



scheda informativa a pagina 31 di:

fonti informative:



scheda informativa a pagina 31 di:

L’Hotel Metropole Suisse di Como presenta caratteristiche architettoniche uniche, frutto di una ristrutturazione significativa realizzata dall’architetto Giuseppe Terragni nel 1927. Questa ristrutturazione ha interessato principalmente i primi due piani dell’edificio, conferendo alla facciata un aspetto distintivo e moderno rispetto al contesto storico circostante.
Queste caratteristiche rendono l’Hotel Metropole Suisse non solo un luogo di soggiorno, ma anche un esempio significativo della storia architettonica di Como, riflettendo l’evoluzione del design e l’impatto del movimento moderno.
fonti informative
[1] https://www.hotelmetropolesuisse.com/metropole-hotel-sul-lago-di-como/
[2] https://www.astrattecomo.it/it/il-territorio/albergo-metropole-suisse/
[3] https://www.lakecomoconventionbureau.eu/ours/hotel-metropole-suisse/
[4] https://www.hotelmetropolesuisse.com
[5] https://blog.comolake.com/hotel-metropole-suisse-lago-di-como-una-storia-lunga-120-anni/
[7] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187835-d233468-Reviews-Metropole_Suisse_Hotel-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[8] https://www.eurocomunicazione.com/2020/11/06/il-lago-di-como-e-120-anni-di-storia-visti-dallhotel-metropole-suisse/
scheda a pagina 29 di:



L’edificio del Caffè Bottegone, situato in Piazza del Duomo a Como, è stato progettato dall’architetto Federico Frigerio tra il 1905 e il 1906. Questo caffè storico si distingue per la sua ristrutturazione che ha saputo mantenere un equilibrio tra conservazione e innovazione, rendendolo un esempio di architettura moderna pur rispettando il contesto storico della piazza[1][2].
Il Caffè Bottegone è stato un luogo di ritrovo significativo per letterati e artisti, diventando un punto di riferimento culturale nella città. La sua posizione strategica, di fronte al Duomo e vicino ai teatri, lo ha reso un luogo popolare per coloro che partecipavano a eventi teatrali e culturali[2]. La ristrutturazione del 1905 da parte di Frigerio ha contribuito a dare all’edificio un aspetto distintivo, integrandosi armoniosamente con le altre strutture storiche della piazza[1].
Federico Frigerio (1873-1959) è stato un architetto milanese noto per il suo contributo all’architettura della città di Como. Oltre al Caffè Bottegone, ha progettato altri edifici significativi, come il Teatro Politeama nel 1910, che è stato il primo a utilizzare parti strutturali in calcestruzzo armato a Como. Frigerio ha anche ricoperto il ruolo di fabbriciere del Duomo di Como dal 1900 fino alla sua morte, evidenziando il suo legame con l’architettura locale[4][6].
L’edificio del Caffè Bottegone presenta un design che riflette le tendenze architettoniche dell’epoca, con una facciata decorata e dettagli che richiamano lo stile liberty. La ristrutturazione ha incluso anche elementi moderni, rendendo l’edificio non solo un caffè ma anche un simbolo della rinascita urbana di Como all’inizio del XX secolo[2][5].
In sintesi, il Caffè Bottegone rappresenta un’importante testimonianza della storia architettonica e culturale di Como, grazie alla visione innovativa di Federico Frigerio e alla sua capacità di integrare modernità e tradizione.
fonti informative
[1] http://www.coarp.com/2017/06/01/piazza-duomo/
[2] https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/2016/09/19/un-caffe-decorato/
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Frigerio_(architetto)
[5] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/cose_da_fare/botteghe-storiche/
[6] http://dati.san.beniculturali.it/SAN/produttore_SIUSA_san.cat.sogP.5837
scheda informativa a pagina 26 di:

La Villa Darsena Capranica, situata sul Lago di Como, è un esempio significativo di architettura storica progettata tra il 1903 e il 1905. Il progetto fu realizzato dall’ingegnere Luigi Catelli, che collaborò con l’architetto Federico Frigerio per dare vita a questa villa, che riflette le tendenze architettoniche dell’epoca.
La costruzione della Villa Darsena avvenne in un periodo di grande sviluppo per il Lago di Como, dove molte ville furono erette come residenze estive per l’aristocrazia e la borghesia. La villa non solo rappresenta un’importante testimonianza storica ma è anche un esempio della bellezza naturale e culturale della regione.
Per ulteriori dettagli sulla villa e il suo significato architettonico, si possono consultare fonti come i lavori di Fabio Cani, che analizzano l’opera di Catelli e Frigerio[1][2].
fonti informative
[2] https://lakecomoville.altervista.org/la-villa-darsena/
scheda a pagina 22 di:










Gianni Mantero è stato un architetto e ingegnere di spicco, noto per le sue opere a Como, tra cui l’edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e viale Varese.
Questo palazzo, completato nel 1926, è un esempio significativo del suo approccio architettonico, caratterizzato da un’elegante fusione di stili neoclassici e razionalisti.
Design e Struttura:
Innovazioni:
Funzione:
L’opera di Mantero non solo ha contribuito al panorama architettonico di Como, ma ha anche segnato un’importante transizione verso pratiche più moderne nell’architettura italiana del XX secolo. La sua capacità di integrare elementi tradizionali con innovazioni stilistiche ha reso il suo lavoro un punto di riferimento per le generazioni successive di architetti.
Citations:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Mantero
[2] https://www.bancodesio.it/it/content/como-e-le-architetture-di-mantero
[3] https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb059-c862-616b-e053-1605fe0a889a/musebrecri%20last.pdf
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/214038_i_mantero_padre_e_figlio_uniti_dal_progetto_di_citt/
[5] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/events/2016/allegati/FAI-Marathon-2016-COMO-BENI-APERTI.pdf
[6] https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/mantero-cento-anni-di-architettura/
[7] https://coatesa.com/2025/01/08/il-palazzo-riccardo-mantero-situato-in-via-volta-a-como/
[8] https://www.archiviomantero.it/2023/01/05/como-e-la-speranza-dellarchitettura/



Gaetano Iapichino ha recentemente trattato l’importanza e le curiosità della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, un’opera enciclopedica fondamentale per la scienza antica. Questa opera, completata tra il 77 e il 78 d.C., è composta da 37 libri e rappresenta una vasta raccolta di conoscenze su vari aspetti della natura e della cultura, dalla zoologia alla botanica, dalla mineralogia all’arte.
La Naturalis Historia non è solo un compendio di informazioni, ma un tentativo di sistematizzare il sapere scientifico dell’epoca. Plinio attinge a circa duemila volumi di oltre cento autori, creando un’opera che funge da monumento al sapere antico[1][3][5]. La struttura dell’opera segue un principio espositivo che va dal più importante al meno importante, iniziando con l’uomo e proseguendo con gli animali e i metalli[1].
Plinio il Vecchio, che morì durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., ha lasciato un’eredità duratura. La sua Naturalis Historia è stata una fonte primaria di conoscenza per secoli, influenzando non solo la scienza medievale ma anche il Rinascimento[2][5]. L’opera è stata letta e studiata come una delle principali autorità in materia di scienze naturali fino all’emergere di nuove scoperte scientifiche.
In occasione del 2000° anniversario della nascita di Plinio il Vecchio, si sono tenuti eventi commemorativi, come una serata a Tavernerio il 17 gennaio 2025, per esplorare la sua vita e opere[2]. Questi eventi sottolineano l’importanza continua della sua opera nella cultura contemporanea.
La Naturalis Historia rimane un documento fondamentale per comprendere non solo le scienze naturali dell’antichità ma anche le interazioni tra uomo e natura nel corso della storia.
fonti informative:
https://archeologicacomo.com/conferenza-naturalis-historia/
https://primacomo.it/attualita/una-serata-alla-scoperta-di-plinio-il-vecchio/
[1] https://library.weschool.com/lezione/plinio-il-vecchio-naturalis-historia-vesuvio-pompei-12005.html
[2] https://primacomo.it/attualita/una-serata-alla-scoperta-di-plinio-il-vecchio/
[3] https://www.museodellamerda.org/the-museum/plinio-il-vecchio-naturalis-historia-i-sec-d-c/
[4] https://www.docenti.unina.it/webdocenti-be/allegati/materiale-didattico/34189825
[5] https://www.skuola.net/letteratura-latina-eta-imperiale/plinio-il-vecchio-maggior-opera-naturalis-historia.html
[6] https://classicocontemporaneo.eu/index.php/233-numero-10/orizzonti-saggi/637-perimetrare-il-molteplice-la-fabbricazione-dell-umano-nel-vii-libro-della-naturalis-historia-di-plinio-il-vecchio
[7] https://www.studiarapido.it/naturalis-historia-plinio-il-vecchio/
[8] https://www.einaudibologna.it/tutte-le-collane/94-approfondimenti/601-plinio-naturalis-historia.html
[9] https://it.wikipedia.org/wiki/Plinio_il_Vecchio
[10] https://it.wikipedia.org/wiki/Naturalis_historia
[11] https://digital.beic.it/it/content/le-lave-del-vesuvio/il-naturalismo-plinio-il-vecchio-naturalis-historia.html




Il Primo Ospedale S. Anna, situato a Como in Via Cadorna, risale ai secoli XV e XVI. Questo ospedale è un’importante testimonianza della storia della sanità nella regione e riflette le pratiche mediche e le condizioni sociali dell’epoca.
L’Ospedale S. Anna non è solo un luogo di cura, ma anche un simbolo della solidarietà sociale dell’epoca. La sua storia è legata a eventi significativi della città di Como e rappresenta un patrimonio culturale da preservare.
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scheda storica alle pagine 132-133 del libro:
fonti informative:

Il Chiostrino di Santa Eufemia è un importante esempio di architettura medievale situato a Como, in Lombardia. Questo luogo è parte della chiesa di Santa Eufemia, che risale al XII secolo. Il chiostro è caratterizzato da colonne e archi eleganti, con decorazioni artistiche che riflettono lo stile romanico dell’epoca.
Il Chiostrino di Santa Eufemia a Como ha una storia ricca e affascinante che risale al XII secolo. Ecco i principali eventi e aspetti storici legati a questo luogo:
Questa storia rende il Chiostrino di Santa Eufemia non solo un sito di bellezza architettonica, ma anche un luogo carico di significato storico e spirituale.



La residenza La Presentazione di Como è un’elegante dimora storica del XVIII secolo, in passato dedicata all’accoglienza di ragazze in difficoltà.
Dal 2016, dopo un lavoro di restauro e recupero da parte del Politecnico di Milano, è diventata una residenza universitaria.
Le camere si affacciano su un bellissimo chiostro interno, dove è presente un giardino con piante ornamentali e un antico pozzo.
L’edificio offre camere singole, camere doppie con cucine ai piani, e luminosi appartamenti mansardati da 2 persone. Al piano terra trovano posto tutti gli spazi comuni, tra cui una sala studio.
La struttura è abitata da studenti italiani e internazionali, sia iscritti al Politecnico, sia appartenenti a realtà educative diverse del territorio comasco.
Benché la maggior parte degli ospiti frequenti l’università o una accademia a Como, le camere vengono prenotate anche da studenti Polimi che frequentano il campus Bovisa di Milano, e che preferiscono vivere a Como. La residenza infatti è a 50’ di treno dal campus Bovisa. Sono disponibili appartamenti per professori, ricercatori e visiting Phd, prenotabili attraverso gli uffici del Politecnico a loro dedicati.
fonti informative
https://www.residenze.polimi.it/la-presentazione-2/
https://www.misterimprese.it/lombardia/como/como/associazioni-ed-istituti-di-previdenza-ed-assistenza/293339.html
scheda architettonica alle pagine 47/48 di