Sacrimonti

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

 

“I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. In aggiunta al loro significato simbolico e spirituale, possiedono notevoli doti di bellezza, virtù e gradevolezza, e risultano integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Contengono inoltre reperti artistici molto importanti (affreschi e statue)”. Con questa motivazione, nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura. 

Portale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

Politica regionale e locale

in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro

Ci sono anche nove comaschi tra i pensionati d’oro per aver ricoperto una o più legislature come consiglieri regionali. Vitalizi che vanno da 1600 euro a quasi 4mila euro netti al mese a seconda delle cariche e degli anni trascorsi al Pirellone. E non mancano le pensioni di reversibilità. 
Complessivamente in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro. Il record della pensione più alta va a Bergamo e più precisamente all’ex consigliere regionale Dc poi passato a Forza Italia Luciano Valaguzza che, con Ettore Adalberto Albertoni (Lega Nord) per i cinque anni passati a Milano come presidente del consiglio regionale ha un vitalizio di 1.614,94 euro netti al mese. Luigi Baruffi (Udc) per sette anni guadagna 2.490,83 euro mensili. C’è poi Gianstefano Buzzi(oggi Pd) per cinque anni incassa 2.661,52 euro mensili. Giuseppe Guzzetti (Dc) è stato in Regione 17 anni, come consigliere prima e come presidente dal 1979 al 1987 ha una pensione di 3.944,07 euro netti al mese. Oggi è presidente della Fondazione Cariplo.
La pensione di Felice Bernasconi (Dc) viene corrisposta come reversibilità alla moglie Adriana (2.027,77 euro).

Giovanni Orsenigo (Pd), noto a tutti come Mariuccio per i 15 anni trascorsi al Pirellone incassa 4.604,39 euro netti ogni mese. Restando in casa Pd Emilio Russo, che sta pensando di candidarsi alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Como, per i suoi dieci anni come consigliere regionale guadagna in pensione 3.088,99 euro al mese. Giuliano Sala (ex Forza Italia, ora Pdl) è stato 15 anni in Regione, dove ha ricoperto anche la carica di assessore e oggi ha una pensione di 4.609,65 euro netti ogni mese. Il socialista Renato Tacconi per i 19 anni a Milano ha un vitalizio di 3.339,13 euro. 

da Al Pirellone per 15 anni Pensione da 5mila euro – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

distruzioni urbane · Lungolago

Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago, Darko Pandakovic

 A osservarlo da qui il lago sembra un animale ferito, chiuso in gabbia dalla serie ininterrotta di palizzate pensate per tenere lontani i curiosi dal cantiere delle paratie, quasi a voler separare la città dallo specchio d’acqua che le appartiene da secoli e che porta il suo nome. «La prima volta che vi arrivarono i romani qui c’era solo una grande palude. Il lago esondava anche allora ma tutto era nello stato naturale delle cose, tanto che i primi abitanti di Como i loro palazzi più importanti li costruirono a debita distanza dall’acqua».

È un sorriso amaro quello di Darko Pandakovic, architetto, docente di Architettura del Paesaggio al Politecnico di Milano e consulente per l’Unesco al patrimonio storico, che quel cantiere in riva al lago l’ha visto crescere giorno dopo giorno, dalle finestre del suo ufficio. «Non mi ha mai convinto il progetto di costruire un sistema di paratie a protezione della città – spiega – il problema di Como non è l’acqua che arriva da lago ma quella che vi entra dalla città. Piazza Cavour e gran parte del bacino su cui sorge la città poggiano su terra di terra di riporto, accumulata secolo dopo secolo man a man che gli abitanti della città intrapresero la loro opera di bonifica, mangiando spazio al lago. I palazzi, le strade e le piazze poggiano su questo terreno che è solcato dall’acqua. È solo grazie a uno straordinario sistema di pendenze, dai punti più alti fino a piazza Cavour che si trova alla quota più bassa, se fino a oggi tutta città si è retta in equilibrio perfetto».

Come i palazzi nelle calli di Venezia non potrebbero reggersi in piedi una volta che i suoi canali fossero completamente prosciugati, così anche Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago. «Purtroppo non è una mera ipotesi, qualcosa del genere sta già avvenendo nella zona dei Giardini a lago, dove i lavori per le paratie sono più avanzati. Qui per permettere il lavoro degli operai hanno creato un bacino impermeabile subito prima della darsena con il risultato che la falda, nelle immediate vicinanze, si è alzata di livello. Come una diga al contrario l’acqua non entra dal lago ma non può più uscire verso di esso. I palazzi, specie nei punti più bassi, iniziano già a mostrare le prime crepe, si tratta di un fenomeno preoccupante».

Per fortuna oggi l’acqua riesce ancora a entrare nel lago facendo giri più lunghi, il vero rischio lo si correrà il giorno in cui tutto il bacino sarà reso impermeabile. «Ho sempre pensato che i fondi della legge Valtellina si sarebbero rivelati un male per questa città. Como è abituata alle piene del lago, vi ha sempre convissuto e in questa storia millenaria nessun incidente alle persone è mai stato provocato dal fluire e refluire delle acque. Ci troviamo di fronte a un progetto che da un lato non offre garanzie di reale soluzione del problema piene, ammesso che di problema si possa parlare, e dall’altro rischia di provocare danni più gravi di quelli che va a risolvere.

Probabilmente anche per questo i lavori si sono rallentati, si procede a vista perché ci si è accorti, tardi purtroppo, delle conseguenze che le paratie potrebbero avere». Un’opera di grande complessità che la politica ha deciso di gestire con mezzi propri, affidandone la gestione agli uffici comunali. «La storia degli ultimi anni ci insegna che una sola volta Como non ha mancato un appuntamento con una grande opera, quando sono stati costruiti i depuratori sotto il Baradello. Allora si decise di affidare la progettazione e l’esecuzione a una ditta norvegese che compì un lavoro straordinario ultimando il cantiere addirittura quattro mesi prima del previsto. Qui siamo di fronte a un’opera molto complessa dal punto di vista architettonico e dal punto di vista idraulico, le competenze necessarie per fare un buon lavoro esistono ma vanno cercate fuori dalla città»

da Paratie sul lungolario? “Sono inutili e dannose” – Il Giorno – Como.

destino · Luoghi della Cura · Psiche · salute e malattie

Vanno, vengono … forse solo la nostra presenza interrompe quella loro costante … testo di Anna

Reparto di psichiatria
Vanno, vengono ,a ritmo costante, forse solo la nostra presenza, ogni tanto, interrompe quella loro costante.
Nella lunghezza del corridoio un solo divanetto interrompe la  linearita’ del loro “passeggiare”.
Tutti sembrano far parte di un altro mondo, dove ci si e’ finalmente spogliati di tutto, ma non si e’ ancora in pace.
Mi siedo e lei si siede accanto a me, mi guarda con occhi svuotati, incolore, e’ a piedi nudi, non so quanti km abbia gia’ accumulati prima del mio arrivo.
Ogni tanto, quando un altro lascia la sua stanza, lei si precipita dentro.
E’ l’unica volta che vedo un’addetta rivolgerle la parola, dandole del tu!
Dicono che rubi il denaro. Vive li’ da alcuni mesi.
Il personale e’ concentrato, come un grappolo, su una porta, i dottori, invece, stanno chiusi dietro la porta. .
Le parti sono tutte presenti, ma non si incontrano.
Vanno, vengono, un giovane avanza, fuori ritmo, a “petits pas”, si’ con quei passi impercettibili dei ballerini provetti che sanno misurare i centimetri.
E’ sfatto. Della sua giovane eta’, del suo giovane corpo e’ gia’ stato tutto bruciato.
Il silenzio insopportabile di quel corridoio lo rompe un altro giovane, grande e gonfio come un pallone.
Non ha un punto del corpo senza tatuaggio, gli anelli al  naso e al labbro.
Esce dalla struttura  insieme a un sorvegliante, la sua voce compensa del silenzio di tutti gli altri.
Con mano tenera, come quella di un bambino, raccoglie dal prato il suo orsacchiotto, gia’ asciutto.
Se lo stringe sul petto, sorride.
Guardo ancora una volta tutti i loro occhi di una tristezza inconfondibile, se si sono gia’  frequentati questi corridoi.
All’orizzonte le nostre palestre di roccia rosa lillato , un manto forte e dolce che a ogni tramonto stende il suo abbraccio fin dentro quel corridoio.
Anna, 22 settembre 2011
Sentieri e Genius Loci · Silenzio

Tracce e Sentieri

Dedicato a Paolo:

Sentiero
nel bosco
passo dietro passo
ghiaia scricchiola mentre cammino
Tracce

Dedicato a Tracce e Sentieri

Traccio
indistintamente camminando
passo dopo passo
seguendo i miei pensieri

Sentieri

Tracce e Sentieri | Tracce e Sentieri.

Giardini del lago di Como

Lode ai giardini – conversazione con la partecipazione di importanti esperti ed autori come la paesaggista Francesca Marzotto Caotorta (All’ombra delle farfalle, Mondadori 2011), il giornalista radiotelevisivo Maury Dattilo(Folli giardinieri, Pendragon 2011) e l’architetto Gottardo Bonacini (Il giardiniere goloso, Ponte alle Grazie 2008; Premio Grinzane Hanbury 2008), Venezia, Venerdì 23 settembre – ore 18.00

Lode ai giardini
Una conversazione con la partecipazione di importanti esperti ed autori come la paesaggista Francesca Marzotto Caotorta (All’ombra delle farfalle, Mondadori 2011), il giornalista radiotelevisivo Maury Dattilo(Folli giardinieri, Pendragon 2011) e l’architetto Gottardo Bonacini (Il giardiniere goloso, Ponte alle Grazie 2008; Premio Grinzane Hanbury 2008). Una lettura musicata di alcuni brani verrà offerta dal musicista e attore Oreste Sabadin. Condurrà Mariagrazia Dammicco, autrice di articoli e libri sui giardini veneziani nonché presidente (e fondatrice) del Wigwam Club Giardini Storici Venezia.
L’incontro si svolgerà nel giardino affacciato sul Canal Grande (in caso di maltempo, nel salone al piano nobile) e si concluderà con un brindisi assieme agli autori.
La conversazione, su un tema che sconfina dalla tecnica alla filosofia, vuole rendere omaggio a tutti coloro che – grandi o piccoli giardinieri – hanno scelto di creare e curare un proprio Eden, anche solo un fazzoletto di verde o un balcone che rispecchi però i propri più intimi desideri in un dialogo fra se stessi, le piante e l’ambiente.
Gatti · GENIUS LOCI · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Mammagatta · PERSONE e DESTINI · stare

… In casa mia un gatto fisso c’e sempre stato

 … In casa mia un gatto  fisso c’e sempre stato , in questi ultimi anni invece la mia mamma ha la compagnia di gatti “ospiti passeggeri”. cerca sempre di tenere scatolette di scorta  per non lasciarli a bocca asciutta.

Li dove hai visto la mia mamma  e’ la casa dove sono nata  56 anni fa  e dove ho trascorso un terzo della mia vita  e ancora adesso quando arrivo li:

” ma sa slarga al coer ”  certo per lei quei gradini sono un po impegnativi speriamo che la forza  di arrivare  ogni giorno  fino a Castello  non l’abbandoni. 

Ma  per noi , amici di Coatesa, i gradini sono la nostra storia.

betty

COATESA: frazione di Nesso · COMO città

Precipita satellite della Nasa Rischio collisione nel Comasco – Cronaca – La Provincia di Como

Una delle traiettorie di impatto dei resti del satellite Nasa che si disintegrerà nelle prossime ore nell’atmosfera terrestre, facendo precipitare almeno 26 detriti sulla terra, passa proprio sopra la provincia di Como.

Secondo le ultime proiezioni effettuate dalla Nasa almeno uno dei detriti del satellite, ormai dismesso, potrebbe precipitare sul Lario. Una possibilità definita comunque remota dalla Protezione civile, che ha costituito un’unità di crisi permanente per tenere aggiornato il punto di possibile impatto dei detriti del satellite con la terra.

Secondo alcuni geologi è impossibile, al momento, stabilire con esattezza il luogo interessato dall’evento, che sarà comunque circoscritto in un’area vasta 500 miglia. Soltanto 40 minuti prima dell’impatto, sostengono gli esperti, sarà possibile individuare le aree a rischio.

Il veicolo spaziale della Nasa che sta per disintegrarsi nell’atmosfera si chiama Upper Atmosphere Research Satellite (UARS). Nel settembre 1991 fu collocato su un’orbita circolare in prossimità della navetta spaziale Discovery. Il satellite ha una massa di 5668 kg, è lungo circa 10 metri e ha un diametro di 5 metri. Nel 2005, dopo 14 anni di missione scientifica, il propellente residuo è stato utilizzato per modificare, abbassandola, l’orbita del satellite: otto manovre per contribuire alla disintegrazione dell’oggetto, ormai in fase di abbandono.

Secondo l’Agenzia Spaziale Italiana «le probabilità di un impatto col terreno in una delle regioni del Nord Italia sono al momento calcolate intorno a 0,9 su 100. La “Fascia di Allarme” individuata va dalle 19:15 di venerdì 23 settembre alle 5 di sabato 24. Le “Finestre di caduta” più probabili sono due: tra le 21:25 e le 22:03 di venerdì e 3:34 e le 4:12 di sabato».

da Precipita satellite della Nasa Rischio collisione nel Comasco – Cronaca – La Provincia di Como.

GENIUS LOCI · Silenzio

luoghi che non possono essere definiti spazi di vita reali, ma che lo diventano quando sentiamo che sono sede di emozioni e luogo di interiorità | Accademia del Silenzio

Registriamo in questa pagina i luoghi che non possono essere definiti spazi di vita reali, ma che lo diventano quando sentiamo che sono sede di emozioni e luogo di interiorità.

vai a: Non luoghi | Accademia del Silenzio.

Fuoco

Eternità del fuoco, Yves Bonnefoy

Osserva il fuoco. Il suo venire,

il suo insediarsi nell’anima oscura

E quando l’alba appare ai vetri, come

il fuoco taccia, e dorma sotto il fuoco

Adams Ansel

Ansel Adams, una dichiarazione d’amore per la Natura | da Blow-Up

Attraverso la fotografia e i suoi straordinari libri illustrati Ansel Adams ci ha pure insegnato che amare la Natura significa “conservarla” intatta, proteggerla dalle barbarie tecnologiche e dalle mutazioni antropiche anche impegnandosi, come lui ha fatto per tutta la vita, sul fronte politico e costituzionale per conferirle i meritati riconoscimenti legislativi.

Fino al gennaio 2012 per chi volesse rendere omaggio alla Grande Madre Natura celebrata nelle immagini memorabili di Adams c’è un’ottima mostra, credo una delle più grandi retrospettive mai fatte nel nostro paese, presso l’ex-ospedale di Sant’Agostino a Modena. La Natura è il mio regno, s’intitola citando le parole dello stesso fotografo. Appunto un regno. Ma non il dominio secolare di un monarca assolutista, ma un’altra “Terra Santa”, un’oasi di consolazione e di bellezza per ogni uomo, da cui ripartire verso una nuova missione di civiltà.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/blow/una-dichiarazione-d-amore-la-natura#ixzz1YgfI4oLe

da Una dichiarazione d’amore per la Natura | Blow-Up.

a: da classificare

Lode ai giardini – conversazione con la partecipazione di importanti esperti ed autori come la paesaggista Francesca Marzotto Caotorta (All’ombra delle farfalle, Mondadori 2011), il giornalista radiotelevisivo Maury Dattilo(Folli giardinieri, Pendragon 2011) e l’architetto Gottardo Bonacini (Il giardiniere goloso, Ponte alle Grazie 2008; Premio Grinzane Hanbury 2008), Venezia, Venerdì 23 settembre – ore 18.00


Lode ai giardini
Una conversazione con la partecipazione di importanti esperti ed autori come la paesaggista Francesca Marzotto Caotorta (All’ombra delle farfalle, Mondadori 2011), il giornalista radiotelevisivo Maury Dattilo(Folli giardinieri, Pendragon 2011) e l’architetto Gottardo Bonacini (Il giardiniere goloso, Ponte alle Grazie 2008; Premio Grinzane Hanbury 2008). Una lettura musicata di alcuni brani verrà offerta dal musicista e attore Oreste Sabadin. Condurrà Mariagrazia Dammicco, autrice di articoli e libri sui giardini veneziani nonché presidente (e fondatrice) del Wigwam Club Giardini Storici Venezia.
L’incontro si svolgerà nel giardino affacciato sul Canal Grande (in caso di maltempo, nel salone al piano nobile) e si concluderà con un brindisi assieme agli autori.
La conversazione, su un tema che sconfina dalla tecnica alla filosofia, vuole rendere omaggio a tutti coloro che – grandi o piccoli giardinieri – hanno scelto di creare e curare un proprio Eden, anche solo un fazzoletto di verde o un balcone che rispecchi però i propri più intimi desideri in un dialogo fra se stessi, le piante e l’ambiente.