Silenzio

1° simposio nazionale Per un Manifesto del Silenzio
 10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR)

Da un’idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot
Accademici silenziosi, eccomi di nuovo per l’annuncio del
1° simposio nazionale
Per un Manifesto del Silenzio

10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR). 


All’interno del simposio saranno attivati spazi di approfondimento per confronto e lavoro secondo tre dimensioni silenziose:
1 – Il silenzio personale con Duccio Demetrio
2 – Il silenzio sociale con Nicoletta Polla-Mattiot
3 – Il silenzio relazionale con Emanuela Mancino

Sul sito potete trovare il programma delle due giornate e scaricare la scheda di iscrizione da compilare ed inviare all’indirizzo silenzio@lua.it . Ricordatevi di scegliere il gruppo a cui volete partecipare. Vi aspettiamo numerosi!

Per tutte le altre notizie vi rimando al sito , che viene aggiornato costantemente con articoli, notizie, segnalazioni.

Per oggi è tutto. Spero di non avervi disturbato troppo ed in punta di piedi mi allontano

Ada
la vostra custode silenziosa

Ferrario Carlo · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · PERSONE e DESTINI

CARLO FERRARIO, AMICI, NodoLibri, 2010

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/carlo-ferrario/amici-9788871851884-156177.html


Giovedì 12 Maggio 2011 alle 17.00 presso la sede della Famiglia Comasca  (via Bonanomi 5, Como) verrà presentato il libro di Carlo Ferrario Amici pubblicato da NodoLibri.

Alberto Longatti introduce e dialoga con l’autore.

“Amici”, romanzo in versi per spiegare un’amicizia.

Venerdì 21 Gennaio 2011

AMICI, romanzo in versi
per spiegare un’amicizia

 

COMO – Remo Martini e Giulio Guardini sono due bambini, due ragazzi, due uomini come in qualche modo ciascuno di noi è stato ed è. Per di più, vivono in una città, frequentano scuole e ambienti che richiamano subito una certa Como e sono tormentati dai dubbi e dalle sfide dell’età, dalla più tenera a quella delle scelte difficili, dolorose, talvolta senza ritorno.

Il loro percorso, accompagnato da un’amicizia che resiste alle svariate prove che la vita le mette davanti, è il tema di un racconto in versi – Amici appunto – ultima opera di un ingegno vivace, per certi versi bizzarro, sempre stimolante, che i comaschi conoscono bene: Carlo Ferrario.
La trama del lavoro è volutamente essenziale, scandita dalle esperienze che ognuno può riconoscere come sue. Ecco allora i giorni dell’infanzia legati a una nonna maniaca del fegato di merluzzo e delle vecchie zie pronte a mettere in tavola «ogni tre giorni/del cervellaccio impanato/ e fritto». Ecco, a scuola, un Giulio diligente fin troppo e un Remo in perenne «lotta coi prof/ma in grado poi d’imbrogliarli/su tutto». Ecco i giochi, l’idea di mettere in scena una recita, ecco il bastardino al quale viene dato il nome di Giuseppe Mazzini. Ed ecco soprattutto il primo serio bivio: l’uno con la vocazione precocemente accettata per la matematica e pronto quindi a diventare ingegnere, l’altro che «incerto/del tuo futuro, sapevi/(come Montale)/ solo ciò che non avresti/voluto…».

All’infanzia segue un’adolescenza da studenti di liceo, ovviamente l’uno il classico e l’altro lo scientifico, in un Istituto che dei Padri governano secondo schemi immutabili, le seduzioni e gli stimoli, le prime sfide intellettuali, la maturità e la scelta della facoltà universitaria che divide le carriere scolastiche ma non il percorso di vita dei due. Che si ritroveranno, accomunati – al di là delle diversità di carattere, di attitudini, di interessi – quando, dopo la laurea, al momento di indirizzare definitivamente il proprio futuro con un impegno lavorativo necessariamente diverso, faranno la stessa scelta di campo.

La scelta di non cedere alle lusinghe subdole o martellanti del perbenismo corrente, delle strade già tracciate, di una borghese mediocrità fatta di soldi e di affermazione sociale, per non tradire se stessi, le proprie aspirazioni autentiche, il proprio destino.

È così che gli ultimi versi prendono congedo dai due amici ormai diventati uomini dando atto che «comunque vada,/la loro vita,/ o meglio, la loro anima/ l’hanno salvata,/fuori, anche a loro rischio,/dal grande/ovile dove si ammassa/il gregge occidentale, insipiente, fatuo,/ ricco, clonato…».
Antonio Marino

 

 

viola

Già lieve un viola tappeto sogna il ritorno di una nuova primavera …

Tracce e Sentieri, 5 Agosto 2004 – 8 Novembre 2011// //

Già lieve
un viola tappeto
sogna il ritorno
di una nuova primavera,
che, poco distante,
lo stesso viola
risorge
in altra foggia e profumo
Lungolago · Politica regionale e locale

Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como

….

Gli architetti stroncano il maxi tappeto d’erba sintetica sulla passeggiata a lago, previsto nel progetto di Gianluca Zambrotta appena approvato dal Comune. All’indomani della diffusione delle immagini che mostrano quale sarà – dall’11 giugno al 31 ottobre – il volto del lungolago (il tratto interessato è quello tra piazza Cavour e i giardini), gli addetti ai lavori comaschi da un lato mostrano di apprezzare l’impegno del calciatore comasco ma dall’altro bocciano senza appello l’idea dell’erba finta (coprirà tutta la passeggiata sia in lunghezza sia in larghezza, salvo gli ultimi due metri verso i tigli dove confluirà l’acqua piovana e ci sarà ghiaia). Avrebbero preferito una passeggiata più “tradizionale”, come quella prevista nel progetto delle associazioni di categoria, con aiuole, fiori e una pavimentazione in cemento (la cordata si era però ritirata contestando i requisiti fissati dal Comune ed era rimasta solo la proposta di Zambrotta).

,,,,  

non piace nemmeno a Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio al Politecnico: «Ben venga l’impegno di Zambrotta per la città, ma il via libera al tappeto verde sulla passeggiata a lago è l’ennesima prova umiliante del fatto che Como non è amministrata. C’è la buona volontà da parte dei privati, manca però una regia, una testa.

l’intero articolo: Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Lungolago

Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como

In sedici anni (dal 1995) il progetto delle paratie antiesondazione è stato progressivamente modificato e stravolto e l’addio al muraglione (nel febbraio del 2010) ha decretato anche l’addio alle paratie automatiche con la sola eccezione di piazza Cavour.
A Palazzo Cernezzi negli anni scorsi il sistema idraulico sul lungolago veniva definito «opera senza eguali» e la spiegazione per i non addetti ai lavori era semplicissima: in pratica azionando i pulsanti nella centrale operativa (avrebbe dovuto essere costruita all’inizio dell’attuale primo lotto di cantiere) le barriere in acciaio si sarebbero dovute alzare automaticamente fermando l’acqua.
Nel settembre del 2009, la scoperta del muro realizzato sul lungolago e l’esplosione di un’ondata di polemiche senza precedenti in città che ha portato all’abbattimento del manufatto in cemento. In quel periodo sia dal Comune sia dalla Regione avevano parlato di addio a qualunque barriera fissa (leggi muri). 

INTERO ARTICOLO QUI: Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como.

Ricette

Bucce di cedro e arance candite, da Le ricette di Luigina

Mettere a bagno per 4 giorni le bucce più carnose, cambiando l’acqua mattina e sera, tagliare le bucce a listarelle, pesarle e pesare altrettanto zucchero, mettere in una pentola il tutto e mettere al fuoco.

Le bucce rilasceranno molto liquido che riassorbiranno a poco poco. Quando le bucce saranno bene avvolte dallo zucchero (senza liquido) e lo zucchero tendera’ ad attaccarsi ai bordi della pentola togliere dal fuoco,versare in un vassoio lasciare raffreddare e saranno buonissime

Politica regionale e locale

PICCOLI COMUNI, GRANDI PROGETTI, ANCI Lombardia – a Orsenigo (provincia di Como) il 28 maggio II Assemblea regionale dei Piccoli Comuni

PICCOLI COMUNI, GRANDI PROGETTI

Seconda Assemblea regionale dei Piccoli Comuni Lombardi:

ASSOCIAZIONISMO E INNOVAZIONE PER AFFRONTARE IL FUTURO

Sabato 28 maggio 2011 – Orsenigo (CO)

PROGRAMMA

ore 9.00 Accoglienza e registrazione partecipanti

ore 9.20 Introduce e coordina

PIER ATTILIO SUPERTI Segretario Generale Anci Lombardia

Saluti

LICIA VIGANO’ Sindaco di Orsenigo

LEONARDO CARIONI Presidente Provincia di Como, Presidente UPL

ATTILIO FONTANA Presidente ANCI Lombardia

ore 10.00 Relazione introduttiva

IVANA CAVAZZINI Presidente Dipartimento Piccoli Comuni e Gestioni Associate di ANCI Lombardia

Interviene

CARLO MACCARI (attesa conferma) Assessore alla Semplificazione e digitalizzazione

Regione Lombardia

ore 10.30 Contributi alla discussione

L’esperienza delle gestioni associate nel Progetto SUPERGA IFEL: economie di scala e costi di coordinamento dei servizi”

FRANCESCO MONACO Coordinatore Ufficio Formazione & Servizi IFEL

I Piccoli Comuni italiani tra convenzione e unione

DANIELE FORMICONI Responsabile ufficio ANCI Piccoli Comuni-Unioni di Comuni

ANGELO RUGHETTI (attesa conferma) Segretario generale ANCI

Ore 11.30 Spazio per dibattito e interventi dal pubblico

Hanno confermato il loro intervento:

ERMANNO PASINI Presidente UNCEM Lombardia

DIMITRI TASSO Coordinatore ANCI Unioni dei Comuni

0re 13.15 Intervento conclusivo

MAURO GUERRA Coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni

ore 13.45 Buffet

IL LUOGO DELLA CONFERENZA


Villa del Soldo
Strada Comunale del Soldo, 2
22030 Orsenigo

Villa del Soldo è una splendida residenza settecentesca posta sul territorio di Orsenigo ai confini con il Comune di Alzate. La dimora principale è inserita in un vasto parco, ricco di alberi , fontane e gruppi statuari, mentre all’interno del complesso una serie di costruzioni minori contribuisce a creare un ambiente vario e originale.

COME SI RAGGIUNGE

AUTO

da Milano : uscendo da Viale Fulvio Testi procedere in direzione Lecco — Sondrio lungo la S.P. 5, poi S.S. 36 Nuova Valassina. All’altezza di Giussano lasciare la Statale in direzione Erba —Como fino al crocevia di Lurago d’Erba dove si incontra la S.S. 342 Briantea. e la strettoia in Comune di Alzate Brianza, voltando in direzione Erba si raggiunge Orsenigo.

TRENO+BUS

Si può raggiungere Orsenigo con la linea Milano-Asso delle Ferrovie Nord Milano, scendendo alla stazione di Inverigo; a pochi passi c’è la fermata dell’autobus, linea C45. Gli orari sono consultabili al sito: www.sptlinea.it

da: ANCI Lombardia – A Orsenigo il 28 maggio II Assemblea regionale dei Piccoli Comuni

Alessandra C. · ANIMALI

Alessandra Cicalini, Danilo Mainardi e la passione per gli animali | Muoversi Insieme

Danilo Mainardi e la passione per gli animali


Alessandra Cicalini

Ogni giovedì, una piccola preziosa rubrica pubblicata sul settimanale delCorriere della Sera allieta i lettori amici degli animali, senza distinzione di specie, razza, colore e dimensioni. A condurla, con penna fine e profondamente rispettosa delle creature tratteggiate, è Danilo Mainardi, etologo e zoologo, docente emerito di ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente onorario della Lega italiana protezione degli uccelli. Il professore è anche autore di libri divulgativi dagli emblematici titoli come “L’intelligenza degli animali” o “Il cane secondo me”, due soli esempi che fanno capire che tipo di rapporto abbia con i soggetti dei propri studi questo affabile signore di origine milanese nato nel 1933

Vai alla intera intervista: Danilo Mainardi e la passione per gli animali | Muoversi Insieme.

GENIUS LOCI · spazio

Utopie e eterotopie

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

UMBERTO AMBROSOLI: QUALUNQUE COSA SUCCEDA,

UMBERTO AMBROSOLI: QUALUNQUE COSA SUCCEDA. 

Mercoledì 4 maggio alle 18.00 presso la libreriaUbik di Como (piazza San Fedele 32) sarà presenteUmberto Ambrosoli, autore di  Qualunque cosa succeda

Mercoledì 4 maggio alle 18.00 presso la libreriaUbik di Como (piazza San Fedele 32) sarà presenteUmberto Ambrosoli, autore di Qualunque cosa succeda.

Il libro è dedicato alla vita del padre, l’avvocatoGiorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele SIndona, ucciso a Milano nella notte tra l’11 e il 12 luglio del 1979, definito da Corrado Stajano un “eroe borghese” (titolo del libro e anche del film di Michele Placido).

«A trent’anni dall’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, il libro del figlio Umberto ripropone una storia di straordinario impegno civile, ancora attualissima… Quel colpo sparato ad Ambrosoli era destinato al cuore dello Stato, inscrivendosi l’episodio in un clima inquietante e torbido di intrecci tra malavita e forze eversive, che puntavano alle istituzioni con un disegno destabilizzante non dissimile, nei suoi esiti, da quello perseguito dal terrorismo, dalla lotta armata»

Carlo Azeglio Ciampi [dalla prefazione]

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Alto Lario · Storia e Economia

Società Storica Altolariana: nata con lo scopo di studiare e valorizzare la storia e le memorie delle terre lariane, con particolare attenzione all’area nord occidentale e della bassa Valtellina

 

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
ARCHIVIO DI STATO DI SONDRIO

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SOCIETÀ STORICA ALTOLARIANA

La Società Storica Altolariana è nata con lo scopo di studiare e valorizzare la storia e le memorie delle terre lariane, con particolare attenzione all’area nord occidentale e della bassa Valtellina. Ne sono fondatori Enrico Della Fonte, Giovanni De Lorenzi, Norita Spelzini, Vittorio Comalini e Pieralda Albonico.

Uno degli scopi dell’associazione è quello di salvare dalla dispersione gli archivi privati studiando i modi più idonei per la conservazione e la tutela di questo patrimonio. I risultati delle ricerche saranno divulgati attraverso incontri, convegni, pubblicazioni e con un bollettino annuale che verrà distribuito a tutti i soci.

L’adesione è aperta a tutti.


Info:
Società Storica Altolariana, Gravedona
ex Chiesa di San Sebastiano (via Castello 7)
034.485583 – enrico.della.fonte@alice.it

 

Main ImageGuide della Provincia di Como: Alto Lario occidentale
Enrico Della Fonte – Il pane e il ferro (NodoLibri 2009)

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Borgovico

LE ATTIVITÀ ECONOMICHE DEL BORGO VICO, Venerdì 29 aprile 2011 alle 21.00 nel salone dell’oratorio di S. Giorgio, in Borgo Vico, si tiene l’ormai tradizionale incontro organizzato dall’Associazione Amici del Borgo Vico. Fabio Cani parlerà delle attività economiche che nei secoli hanno caratterizzato il Borgo Vico

Venerdì 29 aprile alle 21.00 nel salone dell’oratorio di S. Giorgio, in Borgo Vico, si tiene l’ormai tradizionale incontro organizzato dall’Associazione Amici del Borgo Vico che, in occasione della festa del patrono del borgo, approfondisce aspetti della storia di questa importante porzione della città di Como.

In questa occasione Fabio Cani parlerà delle attività economiche che nei secoli hanno caratterizzato il Borgo Vico: industrie tessili, ma anche osterie e botteghe, grandi imprese e piccole iniziative familiari. Come sempre, le immagini aiuteranno a ricostruire una situazione ormai irrimediabilmente cambiata.

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