Grand Tour Lake Como é il nuovo marchio che nasce dal Lago di Como all’insegna della bellezza e dell’eccellenza.
È un viaggio che parte dalle meraviglie del nostro Lago e che, come nel passato, corre alla scoperta di che cosa rappresenta l’emozione del conoscere: le opere dell’uomo, le meraviglie della natura;
Forse un’architettura, magari un paesaggio, certamente un’unica emozione.
Con una raffinatezza del disegno e una cura del dettaglio che vi faranno viaggiare nei luoghi più belli del nostro paese cogliendone gli scorci più suggestivi.
Via Roma, 47, NESSO (COMO)
Via Adamo del Pero 21, COMO
Articolo di Serena Brivio, pubblicato su La Provincia, 19 febbraio 2023:
Le rotte del Transatlantico, a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e dell’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia forestiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico”, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio.
Contributi di:
Luigi Zuccoli; Sergio Marzorati; Antonino Saggio; Carla Porta Musa; Federica Frigerio; Tino Tajana; Alberto Longatti; Michael Dolinski; Carlo Ferrario; Pradumna Tana; Franco Giannantoni; Uta Ricken; Maria Fonticoli Terraneo; Giuliano Collina; Fausta Clerici; Michele Roda; Angelo Monti; Giovanna Saladanna.
Sono tante le storie di Natale: belle e brutte, ma tutte finiscono bene. È il destino delle vicende che avvengono nei giorni di bontà, quando la gente magari stringe i denti, ma col sorriso sulle labbra. Le storie di Natale hanno la consistenza della neve e il sapore del panettone: spariscono al primo calore, ma resta il gusto dell’insieme.
A volte i libri nascono grazie a un incontro, alla condivisione di progetti e anche alla passione di far rivivere attraverso la scrittura chi è stato ingiustamente dimenticato. Di Luigi Dottesio, comasco, morto per difendere le idee di un’Italia unita e migliore attraverso la diffusione di libri banditi dagli austriaci che contrabbandava dalla Svizzera, da tempo non si parlò, ma la storia della sua vita affascina e sconvolge , al pensiero di quanto i valori che ha difeso fino alla morte siano oggi calpestati e disattesi.
Un protagonista del nostro Risorgimento che Pietro Berra ha strappato all’oblio, proprio grazie al fortunato incontro con il gallerista svizzero Milo Miler, che nel 2015, con la moglie Julia Kessler, ha ridato vita e splendore alla gloriosa tipografia elvetica di Capolago ( che divenne Helvetica), teatro delle vicende che videro Dottesio protagonista, acquistando l’edificio seicentesco della sede storica e salvandolo dalla lottizzazione.