



Eyjafjallajokull significa “Ghiacciaio dei monti sulle isole”.
Questo vulcano del Nord era rimasto silenzioso per 187 anni.
Ma in questi giorni si è risvegliato e ha paralizzato il traffico aereo europeo.
L’umanità, che è ospite sulla terra che le pre-esiste, ha dovuto prendere atto dei suoi limiti e soggiacere ai suoi ritmi geologici.
E’ stato un grande insegnamento.
Anche se presto la specie umana dimenticherà, purtroppo.


Emanuele Severino trova in questo evento una conferme ai fondamenti del suo immenso pensiero:
Quando la tecnica si arrende alla natura
Secondo la scienza l’Universo è incominciato con un’immane catastrofe, il big bang che ha squarciato i «sovrumani silenzi», e terminerà con un’altra non meno gigantesca catastrofe, l’entropia, la degradazione dell’energia, che a quei silenzi riconduce. Nel frattempo altre catastrofi devastano l’Universo e la Terra. Tra l’una e l’altra, intervalli che all’uomo sembrano lunghissimi e nei quali, d’altra parte, e frequenti, altre «minori» catastrofi si producono, quelle che uccidono migliaia di persone e di cui danno notizia i mass media. Il potenziale tecnico dell’uomo non è ancora in grado di fronteggiarle. Come sta accadendo con l’eruzione del vulcano islandese. Quel potenziale è invece in grado di gareggiare con la distruttività del fenomeno entropico: se scoppiasse un conflitto nucleare tra Stati Uniti e Russia la terra sarebbe distrutta tanto quanto potrebbe esser distrutta dalla «Natura». Sul piano della distruttività Tecnica e Natura si combattono alla pari.
E dire che la Natura «si ribella» ha senso solo in relazione ai progetti dell’uomo. La sua ribellione, inoltre, può essere ben più radicale di quelle a cui ci è dato di assistere. A volte ci si trova di fronte ad affermazioni che sembrano inoffensive. Ad esempio questa, che le leggi della scienza (da cui la Tecnica è guidata) sono ipotetiche, cioè non sono verità assolute. Spesso gli scienziati se ne dimenticano. Ma l’ipoteticità delle leggi scientifiche significa ad esempio che un corpo, abbandonato a sé stesso, da un momento all’altro, invece di cadere verso il basso potrebbe andare verso l’alto. Qui la ribellione possibile della Natura è ben più radicale. La provvisorietà della destinazione della Tecnica al dominio del mondo è ancora più marcata.
Si fa avanti, in tutta la sua gravità, il problema della salvezza dell’uomo. Chi ci pensa? Quelli che si danno da fare per uscire dalle crisi economiche e politiche?
Sì, a quel problema le religioni si rivolgono. Ma con la fede. E la fede è ipotetica come le leggi della scienza. Ma l’uomo è destinato ad aver a che fare soltanto con ipotesi e a soppesare soltanto con ipotesi il pericolo da cui è circondato?
in Il Corriere della sera 18 aprile 2010
Grazia Apisa Gloria vive a Genova.
Le è successo di conoscere l’arte poetica di Antonia Pozzi e ha voluto conoscere il Luogo animico dove lei ha vissuto il suo breve tratto di vita.
Grazia ha il dono della scrittura poetica e questo è un frutto del suo viaggio nella nostra intensa geografia:
Prati
Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio estremo
dei tuoi occhi malati –
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.Ma noi siamo come l’erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutta canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.
Milano, 31 dicembre 1931
LA TUA SOMMESSA VOCESono tornata a trovartie ho udito parlareil tuo doloreil tuo spezzato sognol’amore non vissutoHo ascoltatoil lieve tuo cantoin quella terraavvolta nel silenzioterra dove l’incantodolcedella primaverapuò rendere più acutoil dolore del cuoree la solitudinediviene grave pesodi memorieche accompagnanonote di mortepensieri d’amore tramutanoin desertoLa tua sommessa voceho quasi uditovenirmi incontroquasi lamentoAntoniala tua animanell’abbraccio divinoha forse oggi trovatola paceLieve fu il tuo passare su questa terrasconosciuta la tua poesiapoesia d’amoredi dolci armonieche solo la naturala vicinanza dei tuoi amati luoghiti concesseFu la tua vita un sospiro nel ventol’impotenza di esisteredove l’amore taceAl cadere di foglie il vento sospiranteti sottrasse all’inutile mondoLasciasti solola tua verde spogliae volasti lontanonell’infinito cieloche ti accolse e ti amònel firmamento di dilette stelle
Grazia Apisa Gloria, Genova,27 marzo 2010dedicata a Paolo Ferrario, che mi ha fatto conoscere Antonia Pozzi

Enzo Pifferi editore
www.enzopifferieditore.com
Enzo Pifferi inizia la sua carriera come fotografo e giornalista di quotidiani e riviste, inviato speciale per documentare avvenimenti di grande rilievo nel mondo. Nel 1974 amplia la sua attività divenendo editore e a tutt’oggi ha pubblicato centinaia di libri fotografici legati al territorio lombardo quali: Milano è Milano, Milano la città le suggestioni, Il lago di Como, Ville e Giardini del lago di Como, etc. (vedi sito www.enzopifferieditore.com).
Ulteriori libri di carattere internazionale sono: Transiberiana, Cina, Ande, Berlino, New York, I Luoghi della Bibbia, Il Mondo della Lana. Le immagini spettacolari, la stampa di grande qualità e l’edizione accurata rendono i libri della Enzo Pifferi Editore eleganti prodotti utilizzati dalle aziende per omaggi alla clientela.
La sua attività ha poi avuto un ulteriore sviluppo con la realizzazione di grandi e prestigiose monografie aziendali. Citiamo ad esempio i volumi: Artsana in occasione del 50° anno di attività, Boselli per gli 80 anni e successivamente per i 100 anni, Nessi & Majocchi per i 70 anni e successivamente per gli 80 anni di attività, il Trasporto Pubblico nel Comasco per la Società Pubblica Trasporti, il Trasporto di Cose per i 35 anni di attività della Interjumbo Service, Rotary Club Como per i 75 anni di fondazione, Yacht Club Como per i 75 anni di attività, Collegio Gallio di Como, Arte Tintoria per i 100 anni dell Associazione Tessile Italiana, un Azienda una Città per Acsm SpA, Chiné per i 50 anni della Clerici Tessuto SpA. La stessa alta qualità viene proposta anche per depliants, brochures, inviti e qualsiasi altra forma cartacea di pubblicità. Per le aziende interessate a promuovere la loro attività organizziamo eventi nelle nostre location situate nel centro storico di Como ed a Orsenigo nella verde Brianza.
Como anni ’70 e dintorniRiapre per pochi giorni la mostra fotografica Como Anni ’70 presso lo Spazio Enzo Pifferi Editore (Como, via Diaz 58).
Da giovedì 21 a domenica 24 gennaio.
Orari: 15.30 – 19.00.“Una città in bianco e nero, quando ancora la Ticosa funzionava e le tintostamperie rappresentavano una componente significativa della produzione industriale del capoluogo lariano. È un’atmosfera di tempi non lontanissimi, ma per molti versi remoti, quella trasmessa da Como anni ’70 e dintorni, il libro pubblicato da Enzo Pifferi Editore. Migliaia di foto sono raccontate da Alberto Longatti, Giampiero Majocchi, Lino Gelpi, Natale Gagliardi, Enzo Pifferi, Giorgio Cavalleri e Luigi Fagetti.”
Alberto Longatti – I nostri anni 70, ricordi e nostalgia
Natale Gagliardi – Como Nuoto 1919 – 1999. Il lago, il nuoto, i comaschi (NodoLibri 1999)
Giorgio Cavalleri – Le stagioni del Carducci, Uomini, luoghi, politica (NodoLibri 1990)