Federico Frigerio (Milano 1873 – Como 1959) è uno dei grandi protagonisti intellettuali del Novecento comasco. Certamente, il fatto di aver perseguito durante tutta la sua carriera una convinta adesione alla tradizione architettonica lombarda non ha giovato alla sua fama in tempi recenti: in un certo senso, egli sembra trovarsi “dal lato sbagliato” della storia, al servizio della “conservazione” piuttosto che del rinnovamento proposto dal Movimento Moderno. La sua lunga esperienza professionale si svolge certamente sotto il segno della tradizione, ma non in maniera acritica; anzi, della tradizione fu un attento indagatore ed esegeta. Così come egli non fu mai chiuso alle innovazioni né tanto meno al rinnovamento del linguaggio e della tecnica dell’architettura, dall’introduzione del cemento armato alle proposte stilistiche della scena mitteleuropea.
Per queste ragioni la rivisitazione critica della sua vicenda professionale e l’approfondimento delle sue numerose opere (in gran parte poco note) apportano numerosi motivi di interesse a una ricostruzione complessiva del Novecento comasco.
Le opere principali: Grand Hotel Plinius a Como. 1897-1900
S. Stefano ad Appiano Gentile. 1897, 1908-1909, 1912-1914
Villa Pirotta a Brunate. 1902-1912
Villa Baragiola a Orsenigo. 1904-1905, 1907
S. Maria di Martinico a Dongo. 1904-1915
Società Bancaria Italiana a Como. 1908-1910
Politeama a Como. 1909-1910
Villa Rebuschini a Brunate. 1910-1911
Palazzina Cattaneo a Como. 1910-1912
Banca Commerciale Italiana a Como. 1923-1927
Palazzo vescovile a Como. 1924-1940
Tempio Voltiano a Como. 1925-1927
Villa Walter a Como. 1930
Edicola Somaini a Como. 1935-1936
Duomo di Como
Alessandro Volta, uno degli “eroi” della modernità, è conosciuto in tutto il mondo per l’invenzione della pila, ma è in realtà ancora di più, come scienziato, come intellettuale, come cittadino. Questo volume ripercorre l’attività e il pensiero che caratterizzano l’opera scientifica di Alessandro Volta, nella loro essenzialità e per gli elementi di oggettività e originalità, senza isolarli dalla sua vicenda umana e dagli straordinari avvenimenti storici che contraddistinguono quegli anni, tra Sette e Ottocento, con l’intento di riuscire a offrire un testo stimolante e accessibile anche a chi non dispone di specifiche conoscenze, senza tuttavia ridurre la fedeltà e la complessità della trattazione storico-scientifica né ricorrere ad arbitrarie semplificazioni. Destinatari sono coloro che amano rileggere le vicende umane e avvicinare i caratteri delle personalità che sono state capaci di esserne protagoniste, per approfondirne la conoscenza e capire, come nel caso di Alessandro Volta, il percorso che ne ha sostenuto l’azione.
Bruno Magatti, comasco, laureato in Fisica a Pavia, è stato docente di Fisica e Matematica nei licei, collaboratore dello “Science center”, laboratorio di didattica interattiva promosso dal “Centro di cultura scientifica A. Volta” di Como, col quale ha realizzato i cd-rom, poi trasposti in internet, Alessandro Volta. L’opera scientifica e Visita virtuale al Tempio Voltano , la pubblicazione Il Laboratorio Gattoni. Un gabinetto di scienze del XVIII secolo per la didattica di oggi e la mostra itinerante in Italia e all’estero L’elettricità e l’avvento del mondo moderno ; ha curato inoltre il riallestimento scientifico dei cimeli e dei contenuti espositivi della loggia del Tempio Voltiano di Como. È autore di pubblicazioni su temi voltiani e della Guida al Tempio Voltiano di Como.
Recensione su “La Provincia”, a cura di Davide Fent, del volume di Rolando Fasana Bambini abbandonati, confini e perdute identità. Esposti e trovatelli tra Comasco e Svizzera italiana: abbandono, assistenza, balie nei secoli XVIII e XIX
La sua lunga parabola poetica è introdotta da un testo di Vincenzo Guarracino, di cui questo è l’incipit: «Magda Azzi Fagetti è così: una donna di grande e coinvolgente vitalità, dall’entusiasmo “solare” e comunicativo, capace di “riempire la scena”, animata com’è da un instancabile bisogno di donarsi, quasi eucaristicamente, agli altri, parenti, amici, lettori, attraverso il suo tesoro di parole, trasmettendo una contagiosa gioia di vivere.»