Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Berra Pietro (a cura di), Lettere sul Lago di Como. Il mito del Lario negli epistolari dei grandi autori da Plinio al Novecento, Sentiero dei Sogni editore, 2024. Indice del libro

Bellagio · BIOGRAFIA, biografie · Cadenabbia · GENIUS LOCI · Giardini del lago di Como · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Paesaggio del Lago di Como · Torno

Del Forno Paolo, Sul lago di Como con Mary Shelley. Note di viaggio, Colorshade edizioni/di Qua e di Là, Milano, 2022. Indice del libro

Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Dottesio Luigi, Notizie biografiche degli illustri comaschi, a cura di Pietro Berra, Edizioni della Famiglia Comasca/New Press edizioni, 2024. Indice del libro

Alberi · Alberi · BIOGRAFIA, biografie · MEDITAZIONE nel Tempo

Viola Alessandra, Chiedi a una pianta. Come semi, alberi e fiori ci insegnano a essere felici, Laterza, 2024

scheda dell’editore: https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858155127

Imparare a conoscere meglio le piante e trarne insegnamento può illuminare la nostra vita? Certo che sì, un gesto alla volta, un capitolo alla volta: RespiramiParlamiMangiamiGuardamiPensamiPiantamiSalvami. Sono tante le possibilità di entrare in relazione profonda con il mondo delle piante. Per riscoprirsi parte del tutto e non sentirsi soli.

«Per essere un uomo buono chiedi consiglio a tre uomini anziani», dice un antico proverbio. In questo libro si fa di più: si chiede consiglio agli esseri viventi più antichi della Terra, le piante. D’altra parte, se è vero che andando avanti con l’età si diventa più saggi, quanta esperienza ha accumulato il mondo vegetale in centinaia di milioni di anni? Meglio di qualsiasi maestro zen, ogni pianta porta un preciso insegnamento, regala lezioni di vita, e può addirittura suggerirci alcune vie per la felicità. Basta mettersi in ascolto della lingua più parlata del mondo, quella clorofilliana. Sbocciare, fare scorrere nuova linfa nel nostro corpo e tra i pensieri. Fiorire. È possibile, anche con l’aiuto degli ‘esercizi vegetali’ proposti dall’autrice, ideati per curare il nostro deficit di natura e la cecità vegetale che affligge buona parte dell’umanità.
Come nella migliore tradizione della divulgazione scientifica, capitolo dopo capitolo apprenderemo i meccanismi che regolano la vita del mondo vegetale e impareremo a conoscere meglio specie a noi vicine e piante dal fascino esotico. Soprattutto troveremo alcune risposte al nostro bisogno di benessere: non possiamo dirci felici se non in una rete di relazioni e amicizie. Non solo umane.

Alessandra Viola

 

Alessandra Violaè scrittrice, giornalista e produttrice televisiva. Insegna Comunicazione dell’ambiente al Master in Comunicazione della Scienza e della Salute dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milanoe collabora con “la Repubblica”, “National Geographic” e “Il Sole 24 Ore”. Per la Rai ha scritto e condotto la trasmissione per ragazzi Clorofilla e la rubrica Racconti verdi (Rai3). È autrice di saggi di divulgazione scientifica, tra cui Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale (con Stefano Mancuso, Giunti 2013), Flower Power. Le piante e i loro diritti (Einaudi 2020) e Andare per orti botanici (con Manlio Speciale, Il Mulino 2021). Ha vinto due volte il Premio Gambrinus e due volte il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica.

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TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como

TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como
IL BELLO DELL’ORRIDOSpavento, stupore, meraviglia. Incontri d’autore vistalago a Bellano, a cura di Armando Besio
TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  
Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como ingresso libero
Bellano, 26 novembre 2024 – L’edizione 2024 de “Il bello dell’orrido” si conclude sabato 30 novembre insieme a Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano, con il libro Il bosco dove tutto cominciò. Storia di una famiglia partigiana (Mondadori), scritto con la madre, Rossella Kohler. Un viaggio emozionante, dedicato soprattutto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni, attraverso le storie che vivono nella memoria collettiva e altre che rimangono nascoste, non raccontate, ma ben custodite da ogni famiglia. La storia del nonno paterno dell’autore, Edoardo, conosciuto come Dado, un partigiano la cui vita è un intreccio di ricordi e di coraggio e quella dello zio materno Gianpaolo, un giovane che sceglie di togliersi la divisa dell’esercito per diventare un ribelle, animato da un profondo senso di libertà, democrazia e parità. Due storie, profondamente intrecciate con la storia d’Italia, che ritrovano le loro tracce nei boschi della Resistenza tra il Lago di Como e la Val Pellice, sui sentieri oggi ripercorsi dall’autore, per onorare la loro memoria e ricordare che ognuno di noi ha il potere di contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo. Tommaso Sacchi, oltre a essere un narratore sensibile e appassionato, è uno dei protagonisti della politica culturale italiana: la sua attività è un esempio di come la cultura possa essere un mezzo per riscoprire e valorizzare il passato, rendendolo uno strumento per interpretare il presente e costruire nuove basi per il futuro. Ritroviamo così un forte legame tra il messaggio della “storia di una famiglia partigiana” e l’impegno quotidiano di Sacchi per la città di Milano: entrambi si fondano sull’idea che la cultura è memoria, e la memoria è essenziale per alimentare la cittadinanza attiva. Attraverso iniziative che celebrano la storia e la partecipazione collettiva, Tommaso Sacchi ci dimostra che la cultura non è solo intrattenimento, ma un pilastro fondante per la democrazia e l’inclusione.   Il bosco dove tutto cominciò. Storia di una famiglia partigiana è un invito a riflettere sulle radici della libertà, sulla forza delle scelte individuali nel plasmare il futuro e sul sacrificio per un bene più grande: “Nonno Dado poteva anche ripetere quel suo ‘non sono un eroe’, ma a mio padre non sfuggiva cosa significasse essere stato partigiano. Aveva rischiato la vita e contribuito a scrivere il futuro dell’Italia, insieme a migliaia di altri, ragazzi e ragazze, uomini e donne, come lui.” Un libro che è un omaggio alla memoria ma anche un richiamo a custodire il valore della Resistenza, oggi più che mai attuale (“Quella della lotta partigiana è una vicenda che riguarda tutti noi, anche nel presente, in modi molto diversi.”), e guidarci nel trovare il nostro ruolo attivo nel mondo.  L’AUTORETommaso Sacchi: membro del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo del Ministero della Cultura, presidente della Fondazione Teatro della Toscana, è attualmente è Assessore alla Cultura del Comune di Milano. In passato ha ricoperto lo stesso incarico nella città di Firenze, dove ha saputo intrecciare arte, design e innovazione con la tradizione. Ha collaborato con svariate istituzioni culturali italiane e straniere, come la Biennale di Venezia e di Berlino, e con Stefano Boeri, prima in Triennale e poi nel suo studio di architettura, dove è stato responsabile della campagna comunicazione del bosco verticale, uno degli edifici più iconici al mondo degli ultimi decenni.   PERCORSO ESPLORATIVO | ORE 16:00  a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano  SAN NICOLAO arte contemporanea e alla Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. Prenotazioni: custodipatrimoniobellano@gmail.com Costo partecipazione 3 euro (ingresso, ridotto gruppi SAN NICOLAO) da pagare in loco.  INFORMAZIONI UTILI INCONTRI “IL BELLO DELL’ORRIDO”  Tutti gli incontri de Il bello dell’orrido nel Cinema di Bellano (via Roma 3) sono a ingresso gratuito.  A fine evento ci sarà il firmacopie con l’autore.   
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per ricordare che l’INVERNO è in ARRIVO, primo pomeriggio del 21 novembre 2024

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Orto in autunno e Ciliegio del “qui e ora”: lunedì 11 Novembre 2024, dopo le ore 14,30

Biografie di persone

Biografia di GIORGIO PERLASCA (Como, 1910-Padova, 1992)

Giorgio Perlasca, nato a Como il 31 gennaio 1910, è conosciuto per il suo eroico gesto di salvare migliaia di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Cresciuto in una famiglia che si trasferì presto a Padova, Perlasca aderì al fascismo negli anni Venti, partecipando attivamente a conflitti come la guerra d’Etiopia e la guerra civile spagnola al fianco di Francisco Franco[1][2].

La Seconda Guerra Mondiale e l’Operazione di Salvataggio

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Perlasca si trovava a Budapest come incaricato d’affari per l’Italia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutò di unirsi alla Repubblica Sociale Italiana e fu arrestato dai nazisti. Tuttavia, riuscì a fuggire e trovò rifugio nell’ambasciata spagnola, dove assunse l’identità di un console spagnolo, collaborando con l’ambasciatore Ángel Sanz Briz per proteggere gli ebrei ungheresi[1][3][4].

Nel novembre del 1944, dopo che Sanz Briz dovette lasciare Budapest, Perlasca si dichiarò sostituto dell’ambasciatore. In questa veste, emise falsi salvacondotti che garantivano la protezione degli ebrei, riuscendo a salvare oltre 5.000 persone dalla deportazione[2][3]. La sua audacia e ingegnosità furono fondamentali per organizzare la sopravvivenza degli ebrei nascosti in “case protette”, dove né i nazisti né le autorità ungheresi potevano entrare ufficialmente[4].

Il Ritorno alla Normalità

Dopo la guerra, Perlasca tornò in Italia e visse una vita riservata, senza mai raccontare le sue gesta eroiche nemmeno alla famiglia. La sua storia rimase sconosciuta fino agli anni Ottanta, quando alcune delle persone che aveva salvato iniziarono a cercarlo. Questo portò alla sua riscoperta e al riconoscimento del suo coraggio da parte di vari stati e istituzioni, tra cui Yad Vashem, che lo onorò come “Giusto tra le Nazioni”[1][2].

Morte e Eredità

Giorgio Perlasca morì il 15 agosto 1992 a Padova. Sulla sua lapide è incisa la frase “Giusto tra le Nazioni” in ebraico, un tributo alla sua straordinaria umanità durante uno dei periodi più bui della storia[1][3]. La sua vita è stata immortalata nel libro La banalità del bene di Enrico Deaglio e nel film Perlasca – Un eroe italiano del 2002[1][4].

Citations:
[1] https://it.gariwo.net/giusti/shoah-e-nazismo/giorgio-perlasca-142.html
[2] https://www.scuolaememoria.it/site/it/2021/03/04/giorgio-perlasca/
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Perlasca
[4] http://www.unimri.it/giorgio-perlasca.html
[5] https://www.giorgioperlasca.it/giorgio-perlasca-2/la-vita/
[6] https://meis.museum/biografie/giorgio-perlasca/
[7] https://www.padovanet.it/informazione/giorgio-perlasca
[8] https://www.treccani.it/enciclopedia/giorgio-perlasca_(Dizionario-Biografico)/

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Muralto, Piazza Perretta

Biografia di PIER AMATO PERRETTA (1885-1944) e articolo di Giuseppe Calzati, in la Provincia 15 novembre 2024

Pier Amato Perretta, nato il 24 febbraio 1885 a Laurenzana, in provincia di Potenza, è stato un magistrato e attivista antifascista italiano. Proveniente da una famiglia con forti ideali patriottici, essendo figlio di un garibaldino, si laureò in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1908, ottenendo il massimo dei voti[2][4].

Carriera e Impegno Politico

Perretta iniziò la sua carriera come uditore giudiziario a Napoli, lavorando successivamente in diverse città italiane, tra cui Locorotondo e Conselve. Nel 1921, fu nominato giudice presso il Tribunale di Como. Durante gli anni ’20, si distinse per le sue posizioni di principio contro le infiltrazioni fasciste nella magistratura e per la difesa dell’autonomia giudiziaria. Nel 1924, presentò un ordine del giorno a favore dell’indipendenza della magistratura durante un’assemblea di magistrati lombardi, un atto che gli costò un trasferimento punitivo a Lanciano l’anno successivo[1][2][3].

Perretta fu anche attivo nel sociale e nella cultura; partecipò alla creazione di cooperative abitative e scrisse su riviste antifasciste. La sua opposizione al regime fascista lo rese un bersaglio per le autorità, che tentarono di silenziarlo attraverso intimidazioni e arresti[1][2].

Resistenza e Morte

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del regime fascista, Perretta si unì attivamente alla Resistenza. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, divenne un importante esponente del movimento partigiano in Lombardia, collaborando con le Brigate Garibaldi. Tuttavia, il 13 novembre 1944 fu catturato dalle SS a Milano. Nonostante fosse gravemente ferito durante la cattura, rifiutò le cure mediche per paura di rivelare informazioni sui suoi compagni partigiani. Morì tre giorni dopo, il 15 novembre 1944, all’ospedale Niguarda[2][3][5].

Eredità

La figura di Pier Amato Perretta è commemorata in diverse iniziative commemorative e istituzioni. A Como è stata intitolata una piazza in suo onore e sono state erette lapidi che ne celebrano il sacrificio per la libertà e la giustizia. La sua vita è un simbolo della resistenza contro l’oppressione e dell’impegno per i valori democratici[2][4][6].

Citations:
[1] https://www.questionegiustizia.it/articolo/pier-amato-perretta-una-vita-per-la-liberta_14-09-2018.php
[2] https://www.anpi.it/biografia/pietro-amato-perretta
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Amato_Perretta
[4] https://www.isc-como.org/isc/index.php?page=pier-amato-perretta
[5] https://www.storiain.net/storia/pier-amato-perretta-un-magistrato-antifascista/
[6] https://www.reteparri.it/in_evidenza/pier-amato-perretta-1492/
[7] https://www.isc-como.org/archivio/database-como/
[8] https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/208-pier-amato-perretta-un-uomo-in-difesa-della-liberta.html

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

80 anni dalla uccisione per mano nazifascista di PIER AMATO PERRETTA, 15 novembre 1944/2024, commemorazione a Como

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone

Giancarlo Montorfano, Personaggi che ho incontrato, Associazione Charturium, 2024

pagina facebook della associazione: https://www.facebook.com/charturium/?locale=pa_IN

autunno · BATTELLI e Corriere · DIARIO di Amaltea · Mi ricordo · STAGIONI

in ricordo degli ultimi battelli del percorso Nesso/Como e Como/Nesso. Finiva il periodo primavera/estate/autunno, 29 ottobre 2024