BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Tajana Tino

l’architetto CLEMENTE TAJANA, Tino per gli amici

Clemente Tajana è un architetto e ingegnere nato a Como nel 1941. Ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile nel 1966 e in Architettura nel 1974, entrambi presso il Politecnico di Milano[1][4]. Durante gli anni ’60 e ’70, ha lavorato come assistente alle esercitazioni di Architettura Tecnica nello stesso ateneo[1][6].

Carriera Professionale

Tajana ha ricoperto ruoli significativi nel settore pubblico, tra cui quello di dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Como dal 1972 al 1988 e di Ingegnere Capo dal 1988 al 2001[1][4]. È noto per i suoi interventi di restauro monumentale a Como, che includono opere come la Cattedrale, il Chiostro di S. Abbondio, e il Palazzo Natta[1][5].

Attività Didattica e Pubblicazioni

Attualmente, Tajana è docente di Storia dell’Architettura all’Accademia di Belle Arti “A. Galli” di Como, dove ha anche guidato gli studenti nella scoperta della storia architettonica locale[2][4]. Ha pubblicato numerosi lavori riguardanti architettura, urbanistica e restauro, contribuendo così al dibattito accademico e professionale nel suo campo[1][4].


[1] https://traccesent.com/2014/11/21/clemente-tajana-tino-per-gli-amici/
[2] https://scuoladicomo.it/2016/08/18/clemente-tajana-racconta-gli-allievi-alla-scoperta-dei-luoghi/
[3] https://www.google.com/policies/faq
[4] https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/scheda_autore/406-architetto-e-ingegnere-clemente-tajana/
[5] http://www.caldarelli.it/tajana/bio.htm
[6] http://www.caldarelli.it/tajana%20faccia%20a%20faccia/bio.htm
[7] https://coatesa.com/2023/08/07/limpronta-di-federico-frigerio-nel-cuore-di-como-di-clemente-tajana-in-la-provincia-lordine-6-agosto-2023/
[8] https://coatesa.com/2014/11/21/da-ico-parisi-allarte-ambientale-relatore-clemente-tajana-21-novembre-2014-a-cura-di-quartodecimo-gruppo-artistico/

Clemente Tajana è un autore prolifico che ha contribuito significativamente alla cultura e alla conoscenza del territorio comasco attraverso una serie di articoli pubblicati sul quotidiano “La Provincia di Como”. I suoi scritti, molti dei quali sono stati raccolti in volumi, offrono una prospettiva unica sulla città di Como e sui suoi dintorni.

Opere Recenti

  1. Passeggiate Comasche
  • Descrizione: Questo libro, pubblicato in edicola dal 18 maggio al 2 luglio 2023, raccoglie testi scritti da Tajana per il supplemento culturale “L’Ordine”. Propone venti percorsi a piedi per esplorare i tesori nascosti di Como e dei suoi quartieri periferici, con una narrazione che combina competenza tecnica e passione per la città[1][2].
  • Obiettivo: Incoraggiare i lettori a scoprire la città attraverso una lente storica e culturale, stimolando un nuovo apprezzamento per i luoghi familiari[2][8].
  1. Passeggiate Comasche 2
  • Descrizione: In uscita dal 18 aprile al 3 giugno 2024, questo secondo volume continua l’esplorazione del territorio comasco, includendo borghi e laghi briantei. Tajana offre una narrazione che collega storia e paesaggio, presentando ogni luogo come un microcosmo con caratteristiche uniche[5][7].
  • Approccio: Il libro si distingue per la sua capacità di connettere epoche storiche e peculiarità locali, rendendo ogni passeggiata un’opportunità di apprendimento e scoperta[7].

Contributi al Quotidiano

Tajana ha scritto articoli su vari aspetti della vita e della cultura comasca, contribuendo a “L’Ordine” con testi che affrontano temi storici, architettonici e sociali. La sua esperienza come ingegnere capo del Comune di Como arricchisce le sue osservazioni, rendendole non solo informative ma anche profondamente radicate nella realtà locale[3][8].

Impatto Culturale

I lavori di Clemente Tajana sono stati fondamentali per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Como. Attraverso le sue pubblicazioni, ha creato un legame tra i cittadini e il loro ambiente, promuovendo un approccio attivo alla scoperta della città. La sua capacità di mescolare storia, architettura e aneddoti personali rende le sue opere accessibili e coinvolgenti per lettori di ogni età[4][6].


[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/como-riscoprire-il-libro-tajana-la-provincia-o_1487913_11/
[2] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/vi-racconto-como-otto-comuni-che-compongono-o_1499215_11/
[3] https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/scheda_autore/406-architetto-e-ingegnere-clemente-tajana/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/il-nuovo-lungolago-sempre-sporco-e-ha-i-parapetti-rotti-o_2420345_11/
[5] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/lago-e-valli/riscoprire-i-borghi-del-lario-e-i-laghi-briantei-con-clemente-tajana-o_2253311_11/
[6] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/cantu-mariano/analisi-visioni-degli-esperti-o_1854719_11/
[7] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/cultura-e-spettacoli/a-spasso-lario-laghi-briantei-libro-tajana-o_2159590_11/
[8] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/scoprire-segreti-como-libro-tajana-o_1517171_11/

Calicanto d'Inverno · Mi ricordo

In ricordo del CALICANTO che ci ricevette nel gennaio 1989. Fotografie del 16 gennaio 2025

Camminare fra i monti del Lago di Como · Paolo Ferrario · Torno

Il “qui e ora” di TORNO. Tuttavia erano i primi Anni Cinquanta . Ricordi attivati in un “camminare” durante il pomeriggio dell’1 ottobre 2024

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Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Demografia · Lavoro · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Pietro Berra, Dalle Alpi alle Ande. Storie della grande emigrazione dal Lago di Como al Sud America, Edizioni Sentiero dei Sogni, 2025. Indice del libro

Pietro Berra ha recentemente pubblicato il libro “Dalle Alpi alle Ande. Storie della grande emigrazione dal Lago di Como al Sud America”, edito da Edizioni Sentiero dei Sogni nel 2025. Questo lavoro esplora le storie di emigranti provenienti dalla regione del Lago di Como che si sono trasferiti in Sud America, contribuendo a un’importante narrazione storica e culturale.

La presentazione del libro avrà luogo il 11 gennaio 2025 presso la Biblioteca comunale “V. Antonini” di Tremezzina, dove Berra discuterà il suo lavoro e l’importanza dell’emigrazione nella storia locale[3][4]. Il libro si propone di mettere in luce le esperienze e le sfide affrontate dagli emigranti, celebrando il loro contributo sia in Italia che nei paesi sudamericani[1][3].

Questo progetto editoriale è parte di un più ampio interesse per la memoria storica delle comunità emigrate, evidenziando come le radici culturali continuino a influenzare le identità contemporanee[1][5].

fonti informative:
[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/cultura-e-spettacoli/veri-eroi-dei-due-mondi-nostri-emigranti-o_2745827_11/
[2] https://www.instagram.com/p/DEFAFaWAZZe/
[3] https://www.ciaocomo.it/2025/01/08/dalle-alpi-alle-ande-a-tremezzina-tra-libro-e-presepi/293447/
[4] https://www.scovaeventi.it/evento/85211/Dalle+Alpi+alle+Ande+Storie+della+grande+emigrazione
[5] https://www.comune.tremezzina.co.it/c013252/po/mostra_news.php?id=1530&area=H
[6] https://www.instagram.com/comunegrandolaeduniti/p/DEXJ_4qPwLh/
[7] https://dallealpialleande.it/visita-bene-lario/

CAMMINARE · DIARIO di Amaltea · GENIUS LOCI · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · inverno · MEDITAZIONE nel Tempo · Mi ricordo · STAGIONI

Camminare nell’Orto/Giardino, nel pomeriggio invernale del 30 dicembre 2024, 12,30-13,30

Camminare in COMO città · LEGGERE e SCRIVERE · Mi ricordo

Cosa significa “Scrivere appunti”

Scrivere appunti è un’attività fondamentale in molti contesti, sia accademici che professionali. Ecco alcuni aspetti chiave di cosa comporta questa pratica:

1. Definizione di Appunti

Gli appunti sono delle annotazioni brevi e sintetiche che si prendono durante una lezione, una conferenza, una riunione o mentre si legge un testo. Servono a catturare le informazioni più importanti e a facilitare la comprensione e la memorizzazione.

2. Scopi degli Appunti

  • Sintesi delle Informazioni: Gli appunti aiutano a riassumere concetti complessi in forme più semplici e comprensibili.
  • Riferimento Futuro: Possono essere utilizzati come materiale di studio o come promemoria per attività future.
  • Stimolo alla Riflessività: Scrivere appunti richiede di elaborare e riflettere sulle informazioni, favorendo un apprendimento più profondo.

3. Tecniche di Scrittura degli Appunti

  • Metodi Visivi: Utilizzare diagrammi, mappe concettuali o schemi per rappresentare graficamente le informazioni.
  • Bullet Points: Scrivere in forma di elenchi puntati per facilitare la lettura e la comprensione.
  • Parole Chiave: Annotare solo le parole chiave o frasi brevi per catturare l’essenza delle informazioni.

4. Vantaggi di Prendere Appunti

  • Miglioramento della Memoria: La scrittura aiuta a consolidare le informazioni nella memoria a lungo termine.
  • Organizzazione del Pensiero: Aiuta a strutturare le idee e a chiarire i concetti.
  • Coinvolgimento Attivo: Prendere appunti richiede attenzione e partecipazione attiva, rendendo l’apprendimento più efficace.

5. Conclusione

Scrivere appunti è un’abilità preziosa che può migliorare notevolmente il processo di apprendimento e la capacità di gestire informazioni complesse. Sia che tu stia studiando per un esame, partecipando a una conferenza o semplicemente leggendo un libro, prendere appunti può fare la differenza nella tua comprensione e nel tuo successo.

Organizzare efficacemente gli appunti è fondamentale per migliorare l’apprendimento e facilitare il recupero delle informazioni. Ecco alcune tecniche e strategie che possono aiutarti a mantenere i tuoi appunti ben strutturati e facilmente accessibili.

Tecniche di Organizzazione degli Appunti

1. Metodo dei Quadranti

Questo metodo prevede di suddividere ogni pagina in quattro sezioni, ciascuna dedicata a un tipo specifico di informazione:

  • Note principali: tutto ciò che viene discusso durante la lezione.
  • Parole chiave: concetti fondamentali da ricordare.
  • Domande: punti che necessitano di ulteriori chiarimenti.
  • Riferimenti: libri o materiali da consultare in seguito[1][2][6].

2. Metodo Cornell

Questo approccio consiste nel dividere il foglio in tre sezioni:

  • Colonna delle parole chiave: sulla sinistra, annota le parole chiave.
  • Colonna degli appunti: sulla destra, scrivi dettagli e spiegazioni.
  • Sezione inferiore: utilizza questo spazio per riassumere i concetti principali[3][4].

3. Utilizzo di Divisori e Raccoglitori

Per mantenere gli appunti ordinati, puoi utilizzare raccoglitori con divisori colorati. Ogni colore può rappresentare una materia o un argomento specifico, facilitando l’individuazione delle informazioni[1][6].

4. Scrittura Concisa e Abbreviazioni

Quando prendi appunti, cerca di essere conciso. Utilizza abbreviazioni e simboli per ridurre il tempo di scrittura e semplificare la lettura successiva. Ad esempio:

  • “cfr” per confrontare
  • “xché” per perché
  • “es” per esempio[3][5].

5. Trascrizione Post-Lezione

Dopo la lezione, è utile trascrivere gli appunti in modo più ordinato. Questo processo ti aiuterà a chiarire i concetti e a consolidare la memoria[6][7].

6. Utilizzo di Modelli Strutturati

Adottare modelli specifici per prendere appunti può migliorare l’organizzazione. Puoi scegliere tra diversi formati, come agende o schemi progettuali, che ti permetteranno di mantenere una coerenza nelle tue note[4][5].

Vantaggi dell’Organizzazione degli Appunti

  • Facilità di Studio: Appunti ben organizzati rendono lo studio più efficiente e meno stressante.
  • Migliore Memoria: La struttura aiuta a memorizzare le informazioni più facilmente.
  • Recupero Rapido delle Informazioni: Con un sistema di organizzazione chiaro, sarà più semplice trovare ciò che cerchi quando ne hai bisogno.

Implementando queste tecniche, potrai migliorare notevolmente la tua capacità di prendere e utilizzare efficacemente gli appunti.

Citations:
[1] https://www.skuola.net/scuola/metodo-studio/come-organizzare-gli-appunti-al-meglio-prima-di-tornare-a-lezion.html
[2] https://www.efficacemente.com/lavoro/prendere-appunti-efficacemente/
[3] https://www.unicusano.it/blog/didattica/corsi/come-prendere-appunti-alluniversita/
[4] https://clickup.com/it/blog/182179/come-organizzare-gli-appunti
[5] https://minov.it/come-prendere-appunti-in-modo-efficace/
[6] https://www.letuelezioni.it/blog/come-riordinare-appunti-dopo-lezioni
[7] https://myple.unifr.ch/it/activities/9

Integrare schemi e mappe mentali nei tuoi appunti può migliorare notevolmente la tua capacità di apprendimento e comprensione. Ecco alcune strategie pratiche per farlo efficacemente.

1. Creazione di Mappe Mentali

  • Inizia con un argomento centrale: Scrivi il tema principale al centro della pagina e disegna rami che si diramano verso i sotto-argomenti. Questo approccio visivo aiuta a vedere le relazioni tra le idee[1][4].
  • Utilizza colori e simboli: Colori diversi possono rappresentare categorie o livelli di importanza, mentre simboli e immagini rendono la mappa più accattivante e memorabile[1][2].

2. Schemi a Cascata

  • Organizza le informazioni in gerarchia: Gli schemi a cascata permettono di visualizzare le informazioni in modo strutturato, con concetti principali in alto e dettagli sottostanti. Questo metodo è utile per comprendere le relazioni tra le idee[3][5].
  • Integra appunti e testi: Puoi combinare gli schemi con i tuoi appunti scritti, aggiungendo dettagli dai libri di testo per arricchire il contenuto[3].

3. Utilizzo di Strumenti Digitali

  • Mappe mentali online: Esistono vari strumenti digitali che consentono di creare mappe mentali interattive. Questi strumenti offrono modelli predefiniti e opzioni di personalizzazione, facilitando la creazione e la condivisione delle tue mappe[1][6].
  • Applicazioni per prendere appunti: Alcune app permettono di integrare mappe mentali direttamente negli appunti, rendendo più facile l’organizzazione delle informazioni[7].

4. Rielaborazione delle Informazioni

  • Trascrivi e riorganizza: Dopo aver preso appunti, rielabora le informazioni creando mappe mentali o schemi per ogni argomento. Questo processo aiuta a consolidare la comprensione e a rafforzare la memoria[2][4].
  • Fai uso di parole chiave: Quando crei mappe o schemi, utilizza parole chiave invece di frasi lunghe. Questo stimola un’elaborazione attiva delle informazioni, facilitando il richiamo successivo[2][6].

5. Revisione Attiva

  • Rivedi regolarmente le mappe: La ripetizione è fondamentale per la memorizzazione. Rivedere le tue mappe mentali e schemi ti aiuterà a mantenere fresche le informazioni nella tua mente[1][4].
  • Insegna ad altri: Spiegare i concetti appresi utilizzando le tue mappe mentali può rafforzare ulteriormente la tua comprensione e aiutarti a identificare eventuali lacune nelle tue conoscenze[2].

Integrando queste tecniche nella tua routine di studio, potrai sfruttare al meglio gli schemi e le mappe mentali, migliorando significativamente la tua capacità di apprendimento e memorizzazione.

Citations:
[1] https://clickup.com/it/blog/153347/mappa-mentale-per-prendere-appunti
[2] https://www.genioin21giorni.it/mappe-mentali-per-studiare/
[3] https://www.gliaudacidellamemoria.com/schemi-a-cascata/
[4] https://www.unidformazione.com/prendere-appunti-mappe-mentali/
[5] https://www.alessandrodeconcini.com/metodo-di-studio/come-fare-schemi-studio
[6] https://www.matteosalvo.com/prendere-appunti-con-le-mappe-mentali/
[7] https://www.reddit.com/r/productivity/comments/14ioztj/how_to_include_mindmaps_into_notes/?tl=it

BIOGRAFIA, biografie · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi · Vie e Piazze

Appunti su: Luigi Porro Lambertenghi, 1780-1860

Luigi Porro Lambertenghi è stato una figura significativa della storia italiana, noto per il suo ruolo di patriota, imprenditore e politico.

Nacque a Como il 12 luglio 1780, figlio del marchese Giorgio Porro Carcano, un patrizio della città. Lambertenghi si distinse non solo per il suo impegno politico, ma anche per la sua passione per le scienze e le novità del suo tempo[1][2][4].

Attività Politica e Imprenditoriale
Lambertenghi fu attivamente coinvolto nei movimenti patriottici italiani e contribuì alla causa dell’unità nazionale. Oltre alla sua carriera politica, si dedicò anche all’imprenditoria, gestendo diverse attività economiche che riflettevano il suo interesse per l’innovazione e il progresso[1][2].

Eredità Culturale
La sua eredità è visibile non solo nel campo politico ma anche in quello culturale, poiché era un sostenitore delle scienze e delle arti. La sua influenza si estese oltre la sua vita, contribuendo a plasmare il contesto sociale e politico dell’Italia del XIX secolo[4].


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Porro_Lambertenghi
[2] https://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-porro-lambertenghi_(Dizionario-Biografico)/
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Porro_Lambertenghi
[4] https://www.divinamilano.it/casa-porro-lambertenghi/
[5] https://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-stefano-lambertenghi_(Dizionario-Biografico)/
[6] https://www.combattentiliberazione.it/movm-grande-guerra-1915-1918/lambertenghi-italo
[7] https://www.beat-leukemia.org/it/news-beat-leukemia-info.asp?N=Prof.-Giorgio-Lambertenghi-Deliliers-riceve-l%E2%80%99Ambrogino-d%27oro%2C&Cod=103

Luigi Porro Lambertenghi è una figura di spicco della storia italiana, noto per il suo ruolo di patriota, imprenditore e politico. Nacque a Como il 12 luglio 1780 da una famiglia aristocratica, figlio del marchese Giorgio Porro Carcano e di Margherita Borromeo. Dopo aver studiato al Collegio Longone di Milano, entrò giovanissimo in politica.

Carriera Politica

Nel 1801, fu eletto deputato alla Consulta di Lione, un evento significativo che segnò l’inizio della sua carriera politica. Nonostante la giovane età, dal 1802 al 1807 fu membro del Corpo legislativo della Repubblica Italiana, ottenendo una dispensa per l’età[1][3]. Durante il periodo napoleonico, Lambertenghi divenne un sostenitore attivo della modernizzazione e della riforma in Italia, affermandosi come un liberale impegnato. Fu anche affiliato alla Massoneria e frequentò la corte di Eugenio di Beauharnais, ricevendo il titolo di conte nel 1810[1].

Dopo la caduta di Napoleone, Lambertenghi partecipò al Congresso di Vienna, dove sostenne la creazione di un regno indipendente nell’Italia settentrionale. Con l’arrivo della Restaurazione e il ritorno degli austriaci a Milano, si dedicò al movimento liberale e all’industrializzazione della Lombardia, promuovendo innovazioni come l’introduzione delle macchine a vapore nell’industria tessile e lo sviluppo dell’illuminazione a gas[1][3].

Attività Imprenditoriale e Sociale

Oltre alla sua carriera politica, Lambertenghi si distinse come imprenditore. Sostenne lo sviluppo dell’industria locale e avviò iniziative sociali come scuole di mutuo insegnamento. La sua visione per un’Italia moderna era caratterizzata da un forte impegno verso il progresso economico e sociale[1][3].

Vita Personale e Morte

Luigi Porro Lambertenghi sposò Anna Maria Serbelloni e ebbe quattro figli: Giberto, Elisabetta, Anna e Giacomo Giulio. Morì a Milano il 9 febbraio 1860 e fu sepolto nella stessa città[1][3]. La sua eredità rimane significativa nella storia italiana, rappresentando un ponte tra le aspirazioni liberali del XIX secolo e le trasformazioni sociali ed economiche che seguirono.

In sintesi, Luigi Porro Lambertenghi è ricordato non solo per il suo contributo politico ma anche per il suo ruolo nell’industrializzazione dell’Italia settentrionale e nel movimento liberale del suo tempo.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Porro_Lambertenghi
[2] https://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-stefano-lambertenghi_(Dizionario-Biografico)/
[3] https://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-porro-lambertenghi_(Dizionario-Biografico)/
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Lambertenghi
[5] https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Lambertenghi
[6] https://www.santiebeati.it/dettaglio/98519
[7] https://it.teknopedia.teknokrat.ac.id/wiki/Luigi_Porro_Lambertenghi
[8] https://www.asst-santipaolocarlo.it/documents/810281/0/LAMBERTENGHI+(2).pdf/21a60f97-7c69-f1a1-e160-ae58fdc8d823

BIOGRAFIA, biografie · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Vie e Piazze

Appunti su: Biografia di Armando Diaz, 1861-1928

Armando Diaz, nato a Napoli il 5 dicembre 1861, è stato un illustre generale e uomo politico italiano, noto principalmente per il suo ruolo cruciale durante la Prima Guerra Mondiale. Proveniente da una famiglia di militari, Diaz intraprese la carriera militare all’Accademia Militare di Torino, dove si distinse come ufficiale d’artiglieria.

Carriera Militare

Durante la guerra italo-turca del 1911-1912, Diaz si distinse come colonnello e partecipò attivamente alla campagna in Libia. Con l’inizio della Prima Guerra Mondiale, fu nominato capo del reparto operazioni presso il Comando Supremo e successivamente comandante della 49ª divisione sul Carso. Dopo la disfatta di Caporetto nel 1917, fu scelto per sostituire il generale Luigi Cadorna come capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano[1][3][4].

Sotto la sua guida, l’esercito italiano riuscì a fermare l’avanzata austro-ungarica sul fiume Piave e a ottenere vittorie decisive, tra cui la battaglia di Vittorio Veneto nel 1918, che contribuì a porre fine al conflitto sul fronte italiano. Per queste imprese, Diaz fu insignito del titolo di Duca della Vittoria e divenne un eroe nazionale, celebrato per le sue capacità di comando e per il suo approccio umano verso i soldati[1][2][3].

Ruolo Politico

Dopo la guerra, Diaz entrò in politica. Nel 1922 accettò l’incarico di Ministro della Guerra nel primo governo di Benito Mussolini. Nonostante le sue riserve riguardo alle politiche fasciste, assunse questo ruolo come garanzia per la monarchia e l’esercito. Durante il suo mandato, lavorò per riformare le forze armate italiane e si ritirò dalla vita politica nel 1924[1][2][4].

Vita Personale e Eredità

Diaz morì a Roma il 29 febbraio 1928. È sepolto nella chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. La sua figura rimane significativa nella storia militare italiana; strade e piazze in molte città portano il suo nome in onore delle sue gesta durante la Grande Guerra[1][3].


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Armando_Diaz
[2] https://www.turismofvg.it/it/111495/armando-diaz
[3] https://www.cronologia.it/storia/biografie/diaz.htm
[4] https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/persone/diaz-armando-vittorio
[5] https://www.centrostudibeppefenoglio.it/it/articolo/38-52-399/storia-locale/almanacco-storico/5-dicembre-1861

BIOGRAFIA, biografie · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como?

Appunti su: Biografia di Vittorio Emanuele II, 1820-1878

Camminare in COMO città · Cinema Astoria · CINEMA e TEATRO · Conosco Como? · Mi ricordo · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il Cinema Astoria di Como, 1945-2009

Il Cinema Astoria di Como ha una storia ricca e significativa, risalente a diversi decenni fa. Originariamente aperto nel periodo post-bellico, il cinema ha rappresentato un importante punto di riferimento culturale per la città.

Storia del Cinema Astoria

  • Fondazione e Sviluppo: Il Cinema Astoria fu inaugurato negli anni immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, precisamente tra il 1945 e il 1947.
  • Fu creato da un imprenditore locale che, da filo-americano, scelse il nome “Astoria” per il suo cinema, simbolo di un’epoca di rinascita e apertura verso nuove influenze culturali[2].
  • Evoluzione nel Tempo: Negli anni ’60, il cinema era molto frequentato e diventò un luogo di ritrovo per i giovani e le famiglie. Con il passare degli anni, tuttavia, il Cinema Astoria affrontò diverse sfide economiche e cambiamenti nel panorama cinematografico[3].
  • Chiusura : Il cinema ha subito una chiusura significativa nel 2009, segnando la fine di un’era per molti cinefili locali[4].

alcune fonti informative



[2] https://traccesent.com/2009/07/15/como-chiude-il-cineplexastoria-di-via-xx-settembre-il-cinema-astoria-di-mio-padre-guido/
[3] https://traccesent.com/2023/03/05/mi-ricordo-il-cinema-astoria-in-via-xx-settembre-como/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/78298_ultimo_ciack_allastoria_tra_sette_giorni_si_chiude/

ARTE · BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Galante Carlo, Pagine comasche. Vicende, luoghi, personaggi nella storia e nell’arte, NodoLibri editore, 2024

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cani · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Serra Michele, Osso. Anche i cani sognano, illustrazioni di Alessandro Sanna, Feltrinelli, 2024

Questa è la storia di un cane e di un uomo. Il cane è magro, denutrito, spunta all’improvviso come un’apparizione e ha fame, molta fame.

L’uomo è un vecchio, è stanco e vive immerso nella solitudine in una casa al confine tra il mondo degli uomini e quello degli animali. Insieme a loro c’è il bosco. Pieno di luci, ombre e cose nascoste. Assomiglia ai sogni, a quello che abbiamo dentro ma a cui non sappiamo dare un nome.

Il cane appare e scompare davanti alla casa, proprio come un sogno. Il vecchio vorrebbe avvicinarlo, nutrirlo, prendersi cura di lui. Comincia col dargli un nome: Osso, che gli suggerisce la nipotina. Poi si mette ad aspettare, con una ciotola di cibo appoggiata sul prato. E così, lentamente, i due si studiano, si conoscono. O forse il loro incontro è avvenuto migliaia di anni fa, quando gli uomini cacciavano e vivevano nelle capanne, con la nascita della straordinaria alleanza tra l’uomo e il lupo.

“Avrete sicuramente accarezzato un cane, nella vostra vita. Prima di voi, infinite volte la mano di un essere umano si è posata su un cane. Ci sembra il più banale dei gesti. Non lo è. Se avrete la pazienza di leggere questa storia, proverò a spiegarvi perché.”

Michele Serra

Michele Serra è nato a Roma nel 1954, è vissuto quasi sempre a Milano e ora abita in Appennino. Giornalista, scrittore, autore teatrale, scrive su “Repubblica” la rubrica l’Amaca e …