I Romani furono maestri dell’arte muraria; utilizzarono diverse tecniche di costruzione innovative, che resero possibile un’architettura monumentale.
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I Romani furono maestri dell’arte muraria; utilizzarono diverse tecniche di costruzione innovative, che resero possibile un’architettura monumentale.
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La città moderna, con le strade che si incrociano ad angolo retto, riflette la pianta dell’accampamento da cui è nata la romana Novum Comum: il decumano corrisponde all’attuale via Indipendenza e il cardo a via Cesare Cantù
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Questo percorso guidato da Tino Tajana fa seguito alla seguente lezione


CASE A CORTE riunite: la CASA BAZZI, oggi in Via Olginati.
L’orto era dove attualmente c’è la pizzeria di Piazza Mazzini















La Cortesella era dove poi fu costruita la Banca d’Italia. Nella piazza c’era il macello, è lì di fronte una “nevera”, per conservare il cibo
CASE A GRATICCIO, di fronte all’attuale bar Hemingway


L’allineamento da Piazza Roma alla statua di Alessandro Volta. Ecco il motivo per cui non è al centro della piazza



Ora si cammina lungo la Via Vitani
La Via Vitani era il CARDO romano







Dove era il TEATRO ROMANO e dove poi sarà costruito l’ “ospitalis” Valduce




La CASA MADRE DI VITANI, con muri in pietra bianca di Musso e Nera di Varenna
Dietro, invisibile dall’esterno, c’è una bellissima corte con porticato



In un cortile di Via Vitani




Ancora in un cortile di Via Vitani








All’interno della CASA VINCENZIANA di Via Primo Tatti





















Il CARDO proseguiva da Via Bonanomi (dove attualmente c’è il numero 14)






Nell’ attuale Piazzolo Terragni per vedere il DECUMANO (attuale Via Indipendenza)




Casa a corte nella attuale Via Adamo del Pero 8







Il BATTISTERO che si può intravedere dal cortile di Piazza San Fedele 36




La TORRE DEGLI ASINI di piazza san Fedele, accanto all’attuale negozio trombetta



Le colonne romane di Piazza san Fedele


Le CASE A GRATICCIO di Piazza San Fedele





La probabile ubicazione del FORO ROMANO, attualmente nei due cortili adiacenti di Via Indipendenza n. 26. Si sporgono sul Decumano



INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Istituto Carducci, via Cavallotti 7, ore 15.30, ingresso libero
Si apre il ciclo Architettura raccontata. Storie visive degli edifici del Centro Storico a cura di Clemente Tajana. Un viaggio immaginario e reale per le strade della città murata tra appunti grafici e percorsi stradali. Disegnare le case è il tema dell’incontro di questo pomeriggio.
Attraverso lo schizzo – sul foglio di carta- si colgono l’insieme e i particolari costruttivi e architettonici degli edifici. Il segno grafico rivela anche meglio dell’occhio.








Serviva qualcuno che decidesse di riavvolgere il filo della memoria e questo qualcuno ha la voce e i modi gentili di Carla Pellegatta che, con il marito Mario Lombardi e i figli Andrea e Alessandro gestisce da quasi vent’anni la vicina Bottega d’Arte dopo aver iniziato, nei primi anni ’70, nello storico negozio di via Gallio
vai a Niente pizza per Ico Parisi. I gemelli antiquari che hanno salvato lo studio del maestro – Comozero








il progetto àmatilive:
La nostra casa, il nostro mondo: ci accompagna anche quando gli anni iniziano ad essere tanti, ma sa cambiare con noi per servirci al meglio per le nostre rinnovate esigenze di sicurezza e qualità della vita?
Come migliorare la qualità della vita di ogni giorno, anche a fronte di qualche imprevisto di salute, con un costo adeguato e sostenibile?
Ecco anche in Italia il nuovo modo di abitare la terza e la quarta età: le senior house Amati Live!

