Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · ElleciStudio

GIOVIO DOPO GIOVIO, CONVEGNO DI STUDI, alla Biblioteca comunale di Como, Sabato 31 gennaio 2026, dalle 10 alle 17.30

CONVEGNO DI STUDI

nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo

GIOVIO DOPO GIOVIO

La collezione di ritratti di Paolo Giovio: derivazioni, vicende ereditarie e relazioni artistiche e culturali tra fortuna e dispersione

Biblioteca comunale di Como

Sabato 31 gennaio 2026

                                                                                                                                                           dalle 10 alle 17.30

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Il convegno di studi Giovio dopo Giovio si inserisce nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo (Pinacoteca civica di Como, 24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026), che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private. L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno.

Il convegno intende approfondire la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia Giovio e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, il convegno ricostruisce la complessa rete di influenze che il progetto gioviano ha esercitato nel tempo.

L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata scrivendo a pinacoteca@comune.como.it.

PROGRAMMA

Ore 10.00 – Saluti istituzionali

Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Como Creative City Unesco e Turismo

Veronica Vittani, Responsabile dei Musei civici di Como e curatrice della Pinacoteca

Moderano Veronica Vittani e Bruno Fasola

Ore 10.30 – Magda Noseda

DYNASTY, ovvero Paolo Giovio e la sua grande famiglia, dal XVI al XX secolo

Sarà ricostruita la rete dei rapporti familiari di Paolo Giovio e dei suoi discendenti fino agli ultimi eredi, comprendendo figli, nipoti legittimi e illegittimi e fratelli. Saranno messi in rilievo la vita privata, le scelte di collezionismo e la sorte degli oggetti minori della raccolta gioviana.

Magda Noseda ha conseguito la laurea in Materie Letterarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Milano. Ha lavorato per quarant’anni presso l’Archivio di Stato di Como, schedando e inventariando i fondi della famiglia Giovio. Ha collaborato a mostre e conferenze ed è autrice di numerosi studi sulla storia comasca.

Ore 11.00 – Sonia Maffei

La fortuna del Museo Gioviano negli atlanti di uomini illustri

Sarà illustrata la diffusione della serie gioviana di Tobia Stimmer, che trasformerà gli Elogia in modello incisorio imitato in tutta Europa. Sarà evidenziato come altri autori, tra cui Valentinus Thilo e Nicolaus Reusner, riprenderanno e amplieranno il progetto, inserendolo negli atlanti di uomini illustri e contribuendo a consolidare un canone fisionomico duraturo.

Sonia Maffei è professoressa ordinaria di Storia della critica d’arte all’Università di Pisa. I suoi studi si concentrano sulla letteratura artistica del Cinquecento, il lessico delle arti e l’iconografia rinascimentale, con approfondimenti su Paolo Giovio, Ripa, Cartari e Pignoria.

Ore 11.30 – Alberica Barbolani da Montauto

La serie gioviana fiorentina: dalle sale di Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi

La serie gioviana degli Uffizi costituisce probabilmente la prima derivazione dalla famosa collezione di Paolo Giovio. Con l’invio di Cristofano dell’Altissimo a Como nel giugno del 1552, Cosimo I de’Medici dette il via a un’operazione complessa e a tratti anche imprevista. Dalla prima esposizione nelle sale di Palazzo Vecchio, probabilmente suggerita da Giovio stesso, a quella nella Sala del Mappamondo i ritratti assumono infatti una nuova valenza di manifesto politico per poi confluire agli Uffizi.

Alberica Barbolani da Montauto è guida turistica abilitata e assistente presso le Gallerie degli Uffizi dal 1999. Laureata in Studi Umanistici e in Scienze Storiche, si occupa della storia del ritratto e del suo ruolo politico. Tra le pubblicazioni principali figura La collezione gioviana degli Uffizi (Giunti, 2023).

Ore 12.00 – Francesca Del Torre

La galleria dei ritratti dell’Arciduca Ferdinando II d’Asburgo

A partire dai tardi anni Settanta del Cinquecento l’arciduca Ferdinando II d’Asburgo creò una galleria di personaggi illustri e di membri di dinastie europee, in piccolo formato. Sono oltre 900 i ritratti da lui commissionati cui se ne aggiunsero circa un centinaio nei secoli XVII e XVIII. La galleria è esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna e testimonia dell’interesse dell’arciduca per la documentazione visiva di personaggi di rilievo storico politico e culturale così come delle relazioni dinastiche degli Asburgo.

Francesca Del Torre è curatrice della pittura italiana del Rinascimento presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Coordina progetti di ricerca e cura mostre su Jacopo Bassano, Tiziano e Arcimboldo, approfondendo la storia della pittura e del collezionismo d’arte.

Ore 12.30 – Pausa

Sarà possibile visitare la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo presso la Pinacoteca civica di Como.

Ore 14.30 – Costanza Barbieri

Sebastiano del Piombo, Paolo Giovio e il ritratto come retorica della rappresentazione

Il rapporto tra Paolo Giovio e Sebastiano del Piombo sarà illustrato come momento centrale per l’evoluzione del ritratto moderno. Sarà evidenziato come Sebastiano, seguendo la tradizione di Leonardo e Giorgione, concepirà i ritratti non più come semplice rappresentazione esteriore, ma come narrazione biografica della persona, integrando effigie, encomio e storia individuale, secondo concezioni condivise con Giovio. L’analisi che Giovio farà dello stile e della tecnica del pittore veneziano offrirà inoltre una chiave per comprendere il successo dell’artista nel confronto tra ritratto e biografia.

Costanza Barbieri è docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia del disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Cura mostre nazionali e internazionali e ha pubblicato circa cento contributi scientifici sul Rinascimento, il collezionismo e l’iconologia contestuale.

Ore 15.00 – Andrea Donati

Paolo Giovio e Vittoria Colonna tra arte, politica e letteratura

Sarà approfondito il rapporto personale tra Paolo Giovio e Vittoria Colonna, nobildonna, poetessa e moglie del Marchese di Pescara, osservata soprattutto durante il soggiorno a Ischia dopo il Sacco di Roma. Saranno messi in luce la sua cultura, l’intelligenza politica e la produzione poetica, elementi che consentiranno a Giovio di cogliere i tratti di una delle figure più influenti del suo tempo.

Andrea Donati è storico dell’arte, socio effettivo della Società Romana di Storia Patria e autore di libri e saggi sulla storia dell’arte. Ha collaborato con musei e istituzioni italiane ed europee.

Ore 15.30 – Gianpaolo Angelini

La macchina della gloria. La fortuna del Museo da Federico Borromeo alla fine dell’antico regime

Il Museo dei ritratti di Paolo Giovio ebbe un’eco incerta in Lombardia; a parte la nota replica nella Biblioteca Ambrosiana, solo di recente sono emersi altri episodi significativi di ripresa della serie dedicata agli uomini famosi. Queste testimonianze poco conosciute saranno inquadrate nella riflessione sulla struttura simbolica e comunicativa della “macchina della gloria” di Giovio, sia nelle gallerie dinastiche sia nell’autorappresentazione dei circoli intellettuali.

Gianpaolo Angelini è professore associato di Museologia e critica d’arte presso l’Università di Pavia. Si occupa di storia delle arti, del collezionismo e delle istituzioni museali ed ha pubblicato monografie sul patrimonio artistico lombardo tra età moderna e contemporanea.

Ore 16.00 – Bruno Fasola

La collezione di ritratti di uomini illustri di Giovan Battista Giovio e le sue scelte artistiche e letterarie

Giovan Battista Giovio (Como, 10 dicembre 1748 – Como, 17 maggio 1814) autore di molte opere letterarie, storiche, artistiche e religiose, lontano erede di Paolo Giovio e di Benedetto Giovio di cui scrisse gli elogi, tentò nel XVIII secolo di recuperare quanti più ritratti poteva della collezione di Paolo Giovio dispersi tra i lontani eredi. Tra il 1785 e il 1792, sul modello del suo avo, commissionò al pittore Giuseppe Mametti una serie di ritratti di uomini illustri dei secoli XVII e XVIII.

Bruno Fasola è storico dell’arte e docente all’Accademia A. Galli di Como. Cura la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo e realizza studi sul collezionismo e sulla figura di Paolo Giovio.

Ore 16.30 – Chiusura del convegno

Sarà possibile visitare liberamente la mostra presso la Pinacoteca civica di Como (ultimo ingresso ore 17.30).

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · ElleciStudio · Teatro Sociale

TEATRO SOCIALE E PAROLARIO: Giancarlo De Cataldo a Como con il suo ultimo libro  Una storia sbagliata  tra narrativa, indagine e storia degli anni Settanta, alla Sala Bianca Teatro Sociale di Como,  sabato, 24 gennaio 2026 – ore 18.00

TEATRO SOCIALE E PAROLARIO, Giancarlo De Cataldo a Como con il suo ultimo libro  Una storia sbagliata  tra narrativa, indagine e storia degli anni Settanta 

Prosegue la collaborazione tra Teatro Sociale di Como e Parolario. L’appuntamento è per il 24 gennaio, con la presentazione a Como dell’ultimo libro di Giancarlo De Cataldo, in concomitanza con la preparazione dell’opera civica per bambini Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio, prodotta da AsLiCo, di cui De Cataldo è librettista. L’incontro diventa l’occasione per aprire idealmente il percorso verso Parolario 2026 dal titolo CHI È STATO? Scrittura, deduzione, algoritmi: da Agatha Christie all’Intelligenza Artificiale. 

Sala Bianca Teatro Sociale di Como,  sabato, 24 gennaio 2026 – ore 18.00
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO UNA STORIA SBAGLIATA

Giancarlo De Cataldo dialoga con Sabrina Sigon 

Un incontro che intreccia letteratura e riflessione sul passato, per confrontarsi con la complessità degli anni Settanta senza timori, consapevoli che quel periodo non si esaurisce nel fenomeno del terrorismo.

Con questo appuntamento prosegue la consolidata collaborazione tra Teatro Sociale di Como – AsLiCo e Parolario, che porta a Como Giancarlo De Cataldo,  ex magistrato, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo,  per presentare il suo ultimo romanzo, Una storia sbagliatasabato 24 gennaio alle ore 18.00 in Sala Bianca (ingresso gratuito).

Ambientato nella Roma degli anni Settanta, il libro restituisce il ritratto di un’epoca segnata da contraddizioni profonde: mentre l’eroina si diffonde tra i giovani, i ragazzi muoiono, la Banda della Magliana si prepara a controllare il mercato della droga, e un poliziotto troppo intelligente per accontentarsi delle verità ufficiali inizia a porsi domande scomode. Tra crimine, corruzione e passioni personali, la narrazione mostra come deduzione e indagine siano strumenti fondamentali per leggere e comprendere i fatti.

Con Giancarlo Di Cataldo dialogherà la giornalista Sabrina Sigon.

La presenza di De Cataldo a Como ha anche un significato particolare per la collaborazione con AsLiCo e Opera Education. Lo scrittore, infatti, è il librettista della XXX edizione di Opera domani, la seconda opera civica: Piccolo orso e la Montagna di ghiaccio, su musiche di Giovanni Sollima.

Il nuovo, inedito lavoro di Sollima e De Cataldo – un connubio artistico, quello tra i due artisti, già applaudito per l’opera contemporanea Acquaprofonda, il primo libretto di De Cataldo e prima opera civica di Opera Education AsLiCo, coprodotta con l’Opera di Roma e vincitrice del Premio Filippo Siebaneck – sarà un’occasione di riflessione e sensibilizzazione sul rilevante tema dello scioglimento dei ghiacciai e del riscaldamento globale.

L’opera è una nuova produzione del Teatro Sociale di Como AsLiCo e Fondazione Teatro La Fenice, coprodotta con il Festival Internacional de Música y Danza de Granada e Opéra Grand Avignon, con il supporto scientifico dell’Istituto di Scienze Polari del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. Debutterà in prima assoluta al Teatro Malibran/La Fenice di Venezia dal 29 gennaio al 4 febbraio 2026, proseguirà la tournée toccando 10 città in Italia e 2 all’estero, per un totale di più di 50 recite, per arrivare al Teatro Sociale di Como, casa di Opera Education, il 7, 8 e 9 maggio 2026.

Il coinvolgimento di De Cataldo in questo progetto lirico, che mette in dialogo parola scritta, musica e scena, conferma la sua capacità di esplorare linguaggi diversi, mantenendo sempre centrale l’indagine come strumento di interpretazione e ricerca di senso.

L’incontro diventa anche un’occasione per aprire idealmente il percorso verso Parolario 2026 (10-15 giugno), intitolato: CHI È STATO? scrittura, deduzione, algoritmi: da Agatha Christie all’Intelligenza Artificiale. Il festival propone un percorso culturale che attraversa letteratura, storia, scrittura, tecnologia e pensiero contemporaneo, per riflettere su come oggi interpretiamo i segni, costruiamo la verità e leggiamo il mondo. In questo senso, Giancarlo De Cataldo inaugura simbolicamente il festival, diventandone il primo ospite annunciato e incarnandone lo spirito: la deduzione come chiave per comprendere ieri e oggi. 

Punto bookshop a cura della Libreria Feltrinelli di Como

INFO  Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Paola Carlotti

Ellecistudio

335705987

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CONVEGNO DI STUDI  GIOVIO DOPO GIOVIO,  alla  Biblioteca comunale di Como,  Sabato 31 gennaio  2026,  dalle 10 alle 17.30

Il convegno di studi Giovio dopo Giovio si inserisce nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo (Pinacoteca civica di Como, 24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026), che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private.

L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno.

Il convegno intende approfondire la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia Giovio e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, il convegno ricostruisce la complessa rete di influenze che il progetto gioviano ha esercitato nel tempo.

L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata scrivendo a pinacoteca@comune.como.it. 

PROGRAMMA 

Ore 10.00 – Saluti istituzionali

Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Como Creative City Unesco e Turismo

Veronica Vittani, Responsabile dei Musei civici di Como e curatrice della Pinacoteca

Moderano Veronica Vittani e Bruno Fasola 

Ore 10.30 – Magda Noseda

DYNASTY, ovvero Paolo Giovio e la sua grande famiglia, dal XVI al XX secolo

Sarà ricostruita la rete dei rapporti familiari di Paolo Giovio e dei suoi discendenti fino agli ultimi eredi, comprendendo figli, nipoti legittimi e illegittimi e fratelli. Saranno messi in rilievo la vita privata, le scelte di collezionismo e la sorte degli oggetti minori della raccolta gioviana.

Magda Noseda ha conseguito la laurea in Materie Letterarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Milano. Ha lavorato per quarant’anni presso l’Archivio di Stato di Como, schedando e inventariando i fondi della famiglia Giovio. Ha collaborato a mostre e conferenze ed è autrice di numerosi studi sulla storia comasca. 

Ore 11.00 – Sonia Maffei

La fortuna del Museo Gioviano negli atlanti di uomini illustri

Sarà illustrata la diffusione della serie gioviana di Tobia Stimmer, che trasformerà gli Elogia in modello incisorio imitato in tutta Europa. Sarà evidenziato come altri autori, tra cui Valentinus Thilo e Nicolaus Reusner, riprenderanno e amplieranno il progetto, inserendolo negli atlanti di uomini illustri e contribuendo a consolidare un canone fisionomico duraturo.

Sonia Maffei è professoressa ordinaria di Storia della critica d’arte all’Università di Pisa. I suoi studi si concentrano sulla letteratura artistica del Cinquecento, il lessico delle arti e l’iconografia rinascimentale, con approfondimenti su Paolo Giovio, Ripa, Cartari e Pignoria.

Ore 11.30 – Alberica Barbolani da Montauto

La serie gioviana fiorentina: dalle sale di Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi

La serie gioviana degli Uffizi costituisce probabilmente la prima derivazione dalla famosa collezione di Paolo Giovio. Con l’invio di Cristofano dell’Altissimo a Como nel giugno del 1552, Cosimo I de’Medici dette il via a un’operazione complessa e a tratti anche imprevista. Dalla prima esposizione nelle sale di Palazzo Vecchio, probabilmente suggerita da Giovio stesso, a quella nella Sala del Mappamondo i ritratti assumono infatti una nuova valenza di manifesto politico per poi confluire agli Uffizi.

Alberica Barbolani da Montauto è guida turistica abilitata e assistente presso le Gallerie degli Uffizi dal 1999. Laureata in Studi Umanistici e in Scienze Storiche, si occupa della storia del ritratto e del suo ruolo politico. Tra le pubblicazioni principali figura La collezione gioviana degli Uffizi (Giunti, 2023).

 

Ore 12.00 – Francesca Del Torre

La galleria dei ritratti dell’Arciduca Ferdinando II d’Asburgo

A partire dai tardi anni Settanta del Cinquecento l’arciduca Ferdinando II d’Asburgo creò una galleria di personaggi illustri e di membri di dinastie europee, in piccolo formato. Sono oltre 900 i ritratti da lui commissionati cui se ne aggiunsero circa un centinaio nei secoli XVII e XVIII. La galleria è esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna e testimonia dell’interesse dell’arciduca per la documentazione visiva di personaggi di rilievo storico politico e culturale così come delle relazioni dinastiche degli Asburgo.

Francesca Del Torre è curatrice della pittura italiana del Rinascimento presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Coordina progetti di ricerca e cura mostre su Jacopo Bassano, Tiziano e Arcimboldo, approfondendo la storia della pittura e del collezionismo d’arte. 

Ore 12.30 – Pausa

Sarà possibile visitare la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo presso la Pinacoteca civica di Como.

Ore 14.30 – Costanza Barbieri

Sebastiano del Piombo, Paolo Giovio e il ritratto come retorica della rappresentazione

Il rapporto tra Paolo Giovio e Sebastiano del Piombo sarà illustrato come momento centrale per l’evoluzione del ritratto moderno. Sarà evidenziato come Sebastiano, seguendo la tradizione di Leonardo e Giorgione, concepirà i ritratti non più come semplice rappresentazione esteriore, ma come narrazione biografica della persona, integrando effigie, encomio e storia individuale, secondo concezioni condivise con Giovio. L’analisi che Giovio farà dello stile e della tecnica del pittore veneziano offrirà inoltre una chiave per comprendere il successo dell’artista nel confronto tra ritratto e biografia.

Costanza Barbieri è docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia del disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Cura mostre nazionali e internazionali e ha pubblicato circa cento contributi scientifici sul Rinascimento, il collezionismo e l’iconologia contestuale.

Ore 15.00 – Andrea Donati

Paolo Giovio e Vittoria Colonna tra arte, politica e letteratura

Sarà approfondito il rapporto personale tra Paolo Giovio e Vittoria Colonna, nobildonna, poetessa e moglie del Marchese di Pescara, osservata soprattutto durante il soggiorno a Ischia dopo il Sacco di Roma. Saranno messi in luce la sua cultura, l’intelligenza politica e la produzione poetica, elementi che consentiranno a Giovio di cogliere i tratti di una delle figure più influenti del suo tempo.

Andrea Donati è storico dell’arte, socio effettivo della Società Romana di Storia Patria e autore di libri e saggi sulla storia dell’arte. Ha collaborato con musei e istituzioni italiane ed europee.

Ore 15.30 – Gianpaolo Angelini

La macchina della gloria. La fortuna del Museo da Federico Borromeo alla fine dell’antico regime

Il Museo dei ritratti di Paolo Giovio ebbe un’eco incerta in Lombardia; a parte la nota replica nella Biblioteca Ambrosiana, solo di recente sono emersi altri episodi significativi di ripresa della serie dedicata agli uomini famosi. Queste testimonianze poco conosciute saranno inquadrate nella riflessione sulla struttura simbolica e comunicativa della “macchina della gloria” di Giovio, sia nelle gallerie dinastiche sia nell’autorappresentazione dei circoli intellettuali.

Gianpaolo Angelini è professore associato di Museologia e critica d’arte presso l’Università di Pavia. Si occupa di storia delle arti, del collezionismo e delle istituzioni museali ed ha pubblicato monografie sul patrimonio artistico lombardo tra età moderna e contemporanea.

Ore 16.00 – Bruno Fasola

La collezione di ritratti di uomini illustri di Giovan Battista Giovio e le sue scelte artistiche e letterarie

Giovan Battista Giovio (Como, 10 dicembre 1748 – Como, 17 maggio 1814) autore di molte opere letterarie, storiche, artistiche e religiose, lontano erede di Paolo Giovio e di Benedetto Giovio di cui scrisse gli elogi, tentò nel XVIII secolo di recuperare quanti più ritratti poteva della collezione di Paolo Giovio dispersi tra i lontani eredi. Tra il 1785 e il 1792, sul modello del suo avo, commissionò al pittore Giuseppe Mametti una serie di ritratti di uomini illustri dei secoli XVII e XVIII.

Bruno Fasola è storico dell’arte e docente all’Accademia A. Galli di Como. Cura la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo e realizza studi sul collezionismo e sulla figura di Paolo Giovio.

Ore 16.30 – Chiusura del convegno

Sarà possibile visitare liberamente la mostra presso la Pinacoteca civica di Como (ultimo ingresso ore 17.30). 

https://www.oggiacomo.it/eventi/Giovio-dopo-Giovio/ 

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

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VIVERE LA SCIENZA,  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite. Quarto incontro,  Alessia Allevi:  Luce quantistica e futuro delle comunicazioni,  22 gennaio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

VIVERE LA SCIENZA,  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite. Quarto incontro,  Alessia Allevi:  Luce quantistica e futuro delle comunicazioni,  22 gennaio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

https://lucequantistica.eventbrite.it

Prosegue il ciclo di incontri “Vivere la Scienza” con il quarto appuntamento, dedicato a un tema attuale e di grande interesse: Luce quantistica e futuro delle comunicazioni, con il fisico sperimentale Alessia Allevi, professore associato presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Oggi stiamo vivendo la cosiddetta seconda rivoluzione quantistica, che mira a sfruttare appieno le risorse quantistiche in ambito tecnologico. Tra i settori maggiormente interessati figura quello delle comunicazioni, che richiede standard sempre più elevati sia in termini di prestazioni — velocità e scalabilità — sia di sicurezza, in particolare rispetto alla presenza di eventuali intercettatori.

In questo contesto, l’impiego della luce quantistica per la codifica e la trasmissione dei messaggi può offrire numerosi vantaggi.

Durante l’incontro, Alessia Allevi introdurrà i principali concetti alla base della comunicazione quantistica e presenterà le tecnologie più moderne del settore, illustrando anche i risultati più recenti ottenuti da lei e dal suo gruppo di ricerca.

Un’occasione speciale per capire come la scienza quantistica stia trasformando le comunicazioni e il nostro rapporto con le tecnologie del futuro. 

Alessia Allevi svolge attività di ricerca nell’ambito dell’interazione luce-materia, occupandosi di ottica non lineare, ottica quantistica, informazione quantistica e caratterizzazione di rivelatori di luce. Dal 2023 coordina il corso di laurea in Fisica e dal 2024 il corso di perfezionamento in Quantum Technologies. Da anni si dedica all’orientamento universitario degli studenti della scuola secondaria e alla divulgazione scientifica.

Con Vivere la Scienza vogliamo offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – osserva Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – È un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza.

Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società

La rassegna nasce con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana, mostrando come gli sviluppi scientifici, influenzati dal contesto sociale, ci pongano al tempo stesso di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità, e intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società. 

Una rete di collaborazioni sul territorio

Il progetto è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.

“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di poter collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat – Raccontare la capacità di osservare con occhi diversi ciò che ci circonda ci permette di ricordare quanto la curiosità degli scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”

Rotary Club Como è orgoglioso di poter ospitare momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International, che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso la conoscenza, riteniamo una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo.”

Programma – Vivere la Scienza

Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.00, a ingresso libero.

26 febbraio – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Angela Bracco, Presidente Società Italiana di Fisica
Scienza e pace

26 marzo – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione

 

Informazioni generali

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

Per informazioni e aggiornamenti    www.fondazionealessandrovolta.it 

IMPORTANTE

su https://fondazionealessandrovolta.it/le-serate-della-lcsas/ oltre a tutte le informazioni generali sono a disposizione le slides di ciascun incontro insieme a eventuali materiali/interviste/abstract di approfondimento messi a disposizione dagli accademici. L’obiettivo è creare un archivio strutturato degli incontri per ampliare, valorizzare e rendere più accessibile la divulgazione scientifica.

La Fondazione Alessandro Volta promuove la cultura scientifica e la diffusione della conoscenza, sostenendo progetti di formazione, ricerca e innovazione. Organizza iniziative che favoriscono il dialogo tra scienza, educazione e società, valorizzando l’eredità voltiana e contribuendo alla crescita culturale del territorio comasco.

Una delle sue eccellenze è la Lake Como School, polo di alta formazione post‑universitaria costituito da cinque Università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo. 

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta:

Ellecistudio

Paola Carlotti – Chiara Lupano

+39.031.301037 + 39.335.7059871 – +39.335.7835403

ElleciStudio

Piazza del Popolo 14

Como

Tel. +39.031301037   +39.3357059871

ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

Ultimi giorni per visitare la mostra ANTONIO SANT’ELIA. l’esposizione alla Pinacoteca Civica di Como sarà visitabile fino a domenica 11 gennaio 2026

Ultimi giorni per visitare la mostra
ANTONIO SANT’ELIA. Visioni futuriste tra Como e Milano è giunta alle battute finali: l’esposizione alla Pinacoteca Civica di Como sarà visitabile fino a domenica 11 gennaio 2026, ultima data di apertura.

La Pinacoteca Civica di Como ospita un’importante esposizione dedicata ad Antonio Sant’Elia, figura chiave dell’architettura futurista e protagonista assoluto del rinnovamento del pensiero architettonico del primo Novecento. La mostra valorizza il profondo legame dell’architetto con la sua città natale, mettendo in dialogo Como e Milano come luoghi reali e immaginati della sua straordinaria ricerca progettuale.

Il percorso espositivo approfondisce i progetti urbanistici e architettonici visionari elaborati tra il 1913 e il 1914: edifici industriali, centrali elettriche, stazioni, infrastrutture e città del futuro, restituiti attraverso disegni di grande forza espressiva che anticipano temi centrali della modernità. Al centro della narrazione emerge il confronto continuo tra la città esistente e la tensione futurista verso una trasformazione radicale dello spazio urbano.

La mostra rappresenta la prima tappa del progetto triennale “Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale”, che coinvolge studenti, studiosi e istituzioni nello studio dei 180 disegni originali di Sant’Elia conservati in Pinacoteca. L’allestimento integra strumenti multimediali, video interattivi e touch screen, offrendo al pubblico la possibilità di esplorare i contesti urbani di Como e Milano che hanno alimentato l’immaginario dell’architetto.

Fulcro dell’esposizione è l’energia visionaria e l’audacia progettuale di Sant’Elia, il suo contributo decisivo alla nascita dell’architettura moderna e il valore profondamente educativo e ispirativo della sua opera, capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni e di interrogare il rapporto tra città, tecnologia e futuro.   cartella nuove immagini 

Sempre in Pinacoteca, fino all’8 febbraio, si potrà vistare

PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini 

la mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, a cura dello storico dell’arte Bruno Fasola, espone per la prima volta 38 ritratti originali, di cui alcuni di proprietà della Pinacoteca e gli altri provenienti da prestigiosi prestiti di musei e collezioni private, offrendo così un ritratto completo del primo “museo moderno” del Rinascimento ideato da Giovio.

Perché la mostra è attuale:

  • Paolo Giovio e l’idea di museo: con la sua “Villa Museo” sul lago di Como, Giovio fu il primo a concepire uno spazio dedicato alla conservazione, celebrazione e narrazione dei ritratti come memoria storica.
  • Allestimenti multimediali e innovativi: il percorso espositivo propone quattro sale tematiche che mettono in dialogo i ritratti, accanto a ampi spazi con installazioni immersive e interattive che permettono di esplorare le vite dei protagonisti della collezione e di fondere digitalmente il proprio volto con un ritratto storico, trasformando la visita in un’esperienza educativa e coinvolgente.
  • Avvicinare i giovani all’arte: un progetto didattico trasforma la collezione in un “album di figurine”, pensato per le scuole primarie, stimolando curiosità e partecipazione dei più piccoli alla storia e all’arte del territorio.

La mostra include capolavori di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli, artisti delle botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet, offrendo un viaggio tra arte, storia e memoria che unisce la tradizione rinascimentale alla tecnologia contemporanea.

La mostra è accompagnata da un volume scientifico Electa e da un convegno di approfondimento il 31 gennaio 2026 con studiosi italiani e internazionali. 

CONTATTI PER LA STAMPA
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Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

COMO città · ElleciStudio · Mostre · MUSEI · Tempio Voltiano

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano

I MUSEI CIVICI DI COMO E IL MUSEO NAZIONALE SCIENZA E TECNOLOGIA DI MILANO INSIEME PER IL FUTURO DEL TEMPIO VOLTIANO

Immagini

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa.

L’intesa intende creare un forte legame tra le due istituzioni e rappresenta un passo decisivo verso la costruzione di un progetto condiviso per restituire piena centralità alla figura di Alessandro Volta, alla sua eredità scientifica e al valore simbolico del Tempio Voltiano per la città di Como (e non solo), in vista del Bicentenario voltiano del 2027.

Il progetto prevederà la definizione di nuovi contenuti espositivi, di una esperienza di visita più accessibile, nonché lo sviluppo di strategie per attrarre un pubblico più ampio, anche attraverso la promozione nelle reti culturali e scientifiche nazionali. La collaborazione includerà inoltre un supporto per la conservazione e per il restauro dei beni della collezione voltiana.

L’avvio della collaborazione tra i Musei Civici di Como e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano rappresenta un passaggio importante nel percorso che si sta costruendo in vista delle celebrazioni del bicentenario voltiano del 2027”, dichiara l’Assessore alla Cultura e Musei di Como, Enrico Colombo. È un’alleanza strategica che unisce competenze, visioni e capacità progettuali, con l’obiettivo di restituire al Tempio Voltiano il ruolo di primo piano nella nostra città e di luogo simbolo della cultura scientifica italiana. Grazie a questa collaborazione potremo dare nuovo impulso alle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio voltiano, costruendo un progetto museale innovativo, accessibile e capace di dialogare con pubblici diversi, dai cittadini ai visitatori stranieri. Il 2027 non sarà così soltanto un anniversario da celebrare, ma un’opportunità per rendere il Tempio Voltiano un luogo vivo, inclusivo e contemporaneo. Un luogo in cui la scienza diventa esperienza, racconto e patrimonio condiviso. Con questa collaborazione compiamo un altro passo per rafforzare la nostra offerta museale e consolidare il ruolo di Como come città di Cultura e Scienza”. 

Gli anniversari rappresentano un’occasione di riflessione sui concetti di memoria storica nel campo tecnico-scientifico e rivestono un’importante funzione di costruzione identitaria e civica. In questi processi, è quindi imprescindibile che le istituzioni culturali si impegnino a dare corso a studi e reinterpretazioni delle collezioni e degli archivi. Dopo i grandi progetti per il Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci e i prodotti editoriali realizzati in occasione dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, siamo lieti di collaborare con i Musei Civici di Como per valorizzare l’eredità di Alessandro Volta”, dichiara Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale Fondazione Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. 

Verso il 2027

Questa collaborazione si inserisce nel programma di attività che Comune e Musei Civici di Como hanno avviato in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta, con l’obiettivo di rendere ancora più centrale il Tempio Voltiano come luogo riconoscibile e attuale, capace di comunicare la grande eredità scientifica voltiana attraverso linguaggi e strumenti innovativi, ora anche grazie al contributo del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Questa sinergia rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare l’offerta culturale del territorio e valorizzare il ruolo della scienza come patrimonio condiviso. 

INFORMAZIONI

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

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ElleciStudio · Mostre

La mostra dedicata alla scienza e alle tecnologie quantistiche, promossa a Como da Fondazione Alessandro Volta, riapre dal 7 al 22 gennaio 2026, Camera di Commercio di Como-Lecco – Via Parini 16, Como

Riapre la mostra “QUANTUM” dal 7 al 22 gennaio

Ma solo su prenotazione a  eventi@fondazionealessandrovolta.it

La mostra dedicata alla scienza e alle tecnologie quantistiche, promossa a Como da Fondazione Alessandro Volta, riapre dal 7 al 22 gennaio 2026
Camera di Commercio di Como-Lecco – Via Parini 16, Como – piano terra

Riapre a Como la mostra “Quantum”, curata della prof.ssa Maria Bondani, realizzata da Italian Quantum Weeks (IQWs) con il supporto del progetto PNRR NQSTI, nell’ambito del Festival della Luce – Lake Como 2025, promosso da Fondazione Alessandro Volta, in collaborazione con la Camera di Commercio di Como-Lecco e l’Università dell’Insubria, e con il supporto della Regione Lombardia.
L’esposizione propone un percorso divulgativo e interattivo per avvicinare il pubblico alla scienza e alle tecnologie quantistiche, offrendo un’occasione unica per scoprire, comprendere e sperimentare i principi che governano il mondo subatomico e le sue straordinarie applicazioni.
La mostra è aperta a tutti — studenti, famiglie, appassionati e curiosi — con l’intento di favorire il dialogo tra ricerca e cittadinanza e di avvicinare il pubblico ai temi che plasmeranno le tecnologie e la conoscenza del XXI secolo.

La mostra Quantum offre a tutti l’opportunità di incontrare la teoria della meccanica quantistica in una veste nuova, legata alle tecnologie quantistiche. – Afferma Maria Bondani, ricercatrice CNR – Istituto di Fotonica e Nanotecnologie –  Abbiamo scelto strumenti di comunicazione divertenti e coinvolgenti per raccontare concetti complessi e controintuitivi, come la sovrapposizione e l’entanglement, che sono alla base della teoria e delle sue applicazioni. In un mondo in continua trasformazione, è sempre più indispensabile aumentare la consapevolezza quantistica, per essere pronti a comprendere i cambiamenti che la teoria quantistica sta introducendo nella nostra vita quotidiana.”

 Un progetto nazionale per celebrare il centenario della meccanica quantistica
La tappa comasca di Quantum si inserisce in una rete di eventi coordinati in tutta Italia dalle Italian Quantum Weeks, un’iniziativa che coinvolge università, centri di ricerca e istituzioni culturali con l’obiettivo di diffondere la conoscenza della fisica quantistica in modo accessibile e stimolante.
Il progetto si collega al World Quantum Day e rientra nelle celebrazioni dell’International Year of Quantum Science and Technology (IYQ 2025), proclamato dalle Nazioni Unite per ricordare il centenario della nascita della meccanica quantistica.
Un anniversario che invita a riflettere su come questa disciplina abbia rivoluzionato la scienza e continui oggi a trasformare la tecnologia, la comunicazione e la società contemporanea.

“Con ‘Quantum’ vogliamo portare la scienza fuori dai laboratori e dentro la vita quotidiana delle persone. La fisica quantistica, che a prima vista può sembrare lontana e complessa, è in realtà alla base di molte delle tecnologie che usiamo ogni giorno e che trasformeranno il nostro futuro. – Commenta Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta –  Fondazione Volta è orgogliosa di promuovere questa narrazione, che unisce conoscenza e curiosità nel segno del dialogo tra scienza e cittadinanza.”

 Scienza, gioco e curiosità
Attraverso installazioni multimedialiesperimenti interattivi e giochi scientifici, la mostra accompagna i visitatori di ogni età alla scoperta dei principi fondamentali della fisica quantistica — dalla sovrapposizione all’entanglement, dalla misura alla probabilità — fino alle nuove frontiere dell’informatica, della sensoristica e delle comunicazioni quantistiche.
L’obiettivo è rendere comprensibili concetti complessi senza rinunciare al rigore scientifico, mostrando come la “seconda rivoluzione quantistica” oggi in corso rappresenti non solo un cambiamento nel modo di fare ricerca, ma anche una nuova visione del mondo e del futuro.

Ufficio stampa Fondazion Volta

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · Natale, Capodanno, Epifania · Via Natta

Como … che incanto, allo Spazio Natta: caleidoscopio da vivere e slitta con le renne per un viaggio virtuale da Babbo Natale, in Via Natta 18, Como, 6 dicembre-5 gennaio 2025

Lo Spazio Natta-le è un’installazione natalizia magica a Como, in Via Natta 18, che trasforma lo spazio in un ambiente incantato dal 6 dicembre 2025 al 5 gennaio 2026.comune+1

Attrazioni Principali

Un caleidoscopio luminoso avvolge i visitatori in un’atmosfera fiabesca, creando un’esperienza immersiva unica.

Una slitta speciale porta i bambini in un viaggio virtuale fino alla casa di Babbo Natale a Rovaniemi, grazie alla realtà virtuale.oggiacomo+3

Orari e Accesso

Aperto dalle 16:00 alle 19:30 nei giorni specificati, come dal 6 all’8 dicembre, 13-14 dicembre, 20-24 dicembre e dal 26 dicembre al 6 gennaio. Ingresso libero, ideale per famiglie e bambini.nataleacomo+1

Laboratori Aggiuntivi

Ospita “Dire, Fare, Raccontare… è Natale” per bimbi 5-12 anni (sabato 6, 13, 20 dicembre e 5 gennaio) e “Natale a Maglia” per adulti (domenica 7 e 14 dicembre). L’iniziativa fa parte della rassegna “Como… che incanto!” promossa dal Comune.in-lombardia+2

  1. https://www.comune.como.it/novita/comunicati/Natale-a-Como-2025-i-prossimi-appuntamenti-6-8-dicembre/
  2. https://www.oggiacomo.it/eventi/Spazio-NATTA-le/
  3. https://www.nataleacomo.it/eventi/dettaglio/it/events/2025/12.4Nspazio-natta-le
  4. https://comozero.it/attualita/como-che-incanto-ecco-gli-eventi-organizzati-per-il-natale-in-riva-al-lago/
  5. https://www.in-lombardia.it/it/evento/spazio-natta-le-2
  6. https://www.in-lombardia.it/it/evento/spazio-natta-le
  7. https://www.comune.como.it/novita/comunicati/Natale-a-Como-2025-il-programma-della-manifestazione-e-i-prossimi-appuntamenti-29-novembre-1-dicembre/
  8. https://www.facebook.com/oggiacomo/photos/-spazio-natta-le-latmosfera-magica-del-natale-nel-cuore-di-como-dal-6-all8-dicem/122144518388897326/
Associazione Carducci · Associazioni · Monizza Gerardo · Palazzi ed edifici · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Storia dell’utilizzo del Palazzo Carducci, articolo di Gerardo Monizza in La Provincia di Como , 28 dicembre 2025, pag. 9

ARTE · ElleciStudio · Mostre

MATRICI DELLO SPAZIO – Filo. Forma. Tensione, Como – Novocomum, via Sinigaglia 1, Fino al 6 gennaio 2026

MATRICI DELLO SPAZIO – Filo. Forma. Tensione
Mimmo Totaro all’Archivio Terragni

IMMAGINI https://drive.google.com/drive/folders/1gFiZN2ssevtgrVsEhmsH-cGXmddhlFMR?usp=sharing

Fino al 6 gennaio 2026, l’Archivio Terragni apre al pubblico la mostra Matrici dello spazio – Filo. Forma. Tensione, dedicata a Mimmo Totaro, protagonista della fiber art italiana.

All’interno del Novocomum di Giuseppe Terragni, primo esempio compiuto di architettura moderna in Italia, le opere di Totaro entrano in dialogo con uno spazio carico di memoria e progettualità. Fili tesi, segni grafici e strutture tessili definiscono un percorso che attraversa l’intera ricerca dell’artista, tra scultura, disegno, stampa e grandi pannelli a parete, evocando rapporti spaziali di forte suggestione architettonica.

In mostra 28 opere che esplorano il confine tra materia, forma e percezione, in un contesto vivo e abitato, dove archivio, studi d’artista e sperimentazione contemporanea si incontrano.

Como – Novocomum, via Sinigaglia 1
Orari: 10.00–13.00 / 14.00–18.00, da martedì a domenica chiusa 25, 26 dicembre e 1 gennaio. 24  e 31 dicembre aperta dalle 10 Alle 13. Il 6 gennaio aperta
Curatela: Chiara Ghizzoni, Riccardo Longo

TEMPIO VOLTIANO – Viale Guglielmo Marconi, 1 Como

Il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città di Como, è  l’unico museo al mondo interamente dedicato a uno scienziato.

Inaugurato il 16 luglio 1928, fu concepito per ospitare strumenti originali e ricostruzioni delle invenzioni di Alessandro Volta. Edificato nel centenario della morte, fu donato alla città di Como da Francesco Somaini. Progettato in stile neoclassico da Federico Frigerio, si ispira al Pantheon per rendere omaggio al genio comasco non solo attraverso la scienza, ma anche con l’architettura.

Il museo custodisce apparecchi, strumenti, documenti, ritratti, medaglie e oggetti personali di Volta. Al piano terra è raccontata la storia delle sue scoperte, mentre in quello superiore la sua vita, la fama internazionale, i contatti accademici e le onorificenze.

È un luogo dove scienza e memoria si incontrano, rendendo accessibili i temi fondamentali dell’elettrologia e della fisica voltiana, in un percorso che collega il passato al presente della ricerca scientifica. Un luogo importante, un museo di grande interesse e una risorsa propulsiva per lo sviluppo della comunità.

ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

ANTONIO SANT’ELIA. VISIONI FUTURISTE TRA COMO E MILANO, Mostra su Antonio Sant’Elia – alla Pinacoteca Civica di Como, fino all’11 gennaio 2026

ANTONIO SANT’ELIA. VISIONI FUTURISTE TRA COMO E MILANO

Mostra su Antonio Sant’Elia – Pinacoteca Civica di Como, fino all’11 gennaio 2026

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La Pinacoteca Civica di Como ospita un’esposizione dedicata all’architetto futurista Antonio Sant’Elia, valorizzando il suo legame con la città natale. Il percorso mette in luce i suoi progetti urbanistici e architettonici visionari, concentrandosi su edifici industriali, centrali elettriche, stazioni e infrastrutture realizzati tra 1913 e 1914, e sul dialogo tra città reale e visioni futuriste.

La mostra è parte della prima tappa del progetto triennale “Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale”, che coinvolge studenti e istituzioni nella ricerca e nello studio dei 180 disegni originali conservati in Pinacoteca. L’allestimento integra video interattivi e touch screen per approfondire i contesti urbani di Como e Milano che hanno ispirato Sant’Elia.

Focus principale: la mostra evidenzia l’energia visionaria e l’audacia progettuale di Sant’Elia, il suo contributo all’architettura del Novecento e il rapporto tra città reale e immaginario futurista, ponendo l’accento sul valore educativo e ispirativo della sua opera per le nuove generazioni.

ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO, alla Pinacoteca Civica di Como – Via Diaz 84, fino all’8 febbraio 2026

IN PINACOTECA CIVICA – PALAZZO VOLPI

  • Sede: Pinacoteca Civica di Como – Via Diaz 84  pinacoteca@comune.como.it | +39 031 269869
  • Orari: martedì-domenica 10.00–18.00, chiusura lunedì – chiusi il 25 dicembre e il 1 gennaio – aperti il 6 gennaio
  • Biglietto: incluso nel biglietto d’ingresso alla Pinacoteca

PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

fino all’8 febbraio 2026.

QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini

E’ in corso la mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, a cura dello storico dell’arte Bruno Fasola. Per la prima volta sono esposti 38 ritratti originali, di cui alcuni di proprietà della Pinacoteca e gli altri provenienti da prestigiosi prestiti di musei e collezioni private, offrendo un ritratto completo del primo “museo moderno” del Rinascimento ideato da Giovio.

Perché la mostra è attuale:

  • Paolo Giovio e l’idea di museo: con la sua “Villa Museo” sul lago di Como, Giovio fu il primo a concepire uno spazio dedicato alla conservazione, celebrazione e narrazione dei ritratti come memoria storica.
  • Allestimenti multimediali e innovativi: il percorso espositivo propone quattro sale tematiche che mettono in dialogo i ritratti, accanto a ampi spazi con installazioni immersive e interattive che permettono di esplorare le vite dei protagonisti della collezione e di fondere digitalmente il proprio volto con un ritratto storico, trasformando la visita in un’esperienza educativa e coinvolgente.
  • Avvicinare i giovani all’arte: un progetto didattico trasforma la collezione in un “album di figurine”, pensato per le scuole primarie, stimolando curiosità e partecipazione dei più piccoli alla storia e all’arte del territorio.

La mostra include capolavori di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli, artisti delle botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet, offrendo un viaggio tra arte, storia e memoria che unisce la tradizione rinascimentale alla tecnologia contemporanea.

La mostra è accompagnata da un volume scientifico Electa e da un convegno di approfondimento il 31 gennaio 2026 con studiosi italiani e internazionali.