Alberi · Terra

Viaggio nell’estate indiana, di Claudio Visentin – Il Sole 24 ORE 2 ottobre 2011

Per estate indiana s’intende quel periodo di bel tempo tra ottobre e novembre che di solito nell’emisfero settentrionale segue ai primi geli, quando già le foglie hanno cambiato colore, ma non è caduta ancora la prima neve. La tela dei ragni si fa argentea alla mattina e c’è tutta l’intensità struggente di un caldo che non durerà, qualcosa di bello destinato a svanire presto. L’etimologia è incerta. Forse si parla di estate indiana perché l’autunno avanzato era la stagione nella quale i pellerossa sospendevano i loro attacchi per mettere al sicuro i raccolti di zucche e granoturco. Ma il termine potrebbe avere anche una sfumatura negativa, derivante dall’immagine stereotipata dell’indiano come mentitore e incapace di tenere la parola data: ecco quindi che indian summer sarebbe sinonimo di “falsa estate”. Noi parliamo piuttosto di estate di San Martino, ovvero i giorni intorno all’11 novembre, quando i contratti agricoli giungevano a scadenza e, se non erano stati rinnovati, i contadini dovevano trasferirsi in un’altra fattoria (tanto che «fare san Martino» in molte regioni è sinonimo di «traslocare», quasi sempre di malavoglia).

da Viaggio nell’estate indiana – Il Sole 24 ORE.

Estate · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Le mie piante all’inseguimento dell’estate, di Paolo Pejrone – LASTAMPA, 1 ottobre 2011

 

A Revello, vicino a Saluzzo, nel mio giardino-microcosmo, le querce hanno aperto le foglie all’inizio di agosto: prima sono arrossite, poi sono cascate e da dieci giorni hanno le nuove foglie verdi, tenere e bellissime. Sembrano quasi le foglie di un’insalata, tanto sono leggere e trasparenti.

Questo vuol dire che c’è stato un «incidente climatico», che il caldo e il secco improvvisi, soprattutto la siccità, hanno reso le piante più deboli. Risultato? Gli alberi hanno perso le foglie. Hanno «finto» di tornare in abito invernale. Poi, con le prime piogge, per loro è tornata una specie di primavera e hanno prodotto le foglie nuove. Lo stato di malessere dei grandi alberi è forte, patiscono questo stress. Si percepisce il loro non star bene. Sono provate da un’estate così estenuante e lunga che sembrava non cominciasse ma che ora non finisce più. Tentennava: pioveva, faceva fresco, ora non si ferma.

Nel mio giardino, stanno bene le piante della macchia mediterranea come i corbezzoli e le filliree o gli allori e i viburni; percepisco tutta la gioia dei fichi, che amano i posti caldi e le lunghe estati. Colgo anche l’ebbrezza di gioia degli ulivi. E i pochi oleandri, che in genere in quest’epoca sono a riposo, sono in completa esuberanza estiva. Poi, ecco quello che incuriosisce, piante come gli ailanti, invadenti e aggressivi, sono invece in perfetto stato.

Ma non c’è da allarmarsi per quanto sta accadendo: le piante in certi momenti cercano di inseguire l’estate e non ci riescono. Non è nulla di grave: è un fenomeno che ogni tanto si ripete. E’ la natura.

Le mie piante inseguono la bella stagione – LASTAMPA.it.

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ADDIO ALL’ESTATE

Quando le bacche del cotoneaster diventano rosso cupo vuol dire che l’estate volge al termine. Le calde ore del mezzo del giorno sono in contrasto col fresco mattutino e serale, così come il colore sempre più buio e i raggi più obliqui inesorabilmente annunciano l’ingresso autunnale.

Settembre è il mese che accomuna la tristezza della terminalità del ciclo riproduttivo al gaudio dei frutti maturi. Che pure questa è stata un’estate anomala: luglio molto freddo e piovoso, agosto molto caldo e secco, settembre caldo, afoso e con piogge brevi ma torrenziali.

Il giardino ne è stato sorpreso, ma ha saputo tener testa. Ora, a bilancio avvenuto, un diffuso “mal bianco” (come lo chiamano da queste parti) su molti degli alberi da frutto, soprattutto i meli, una precoce caduta di foglie dei pruni, una concentrazione massima di fruttificazione dei prodotti orticoli con anticipato arresto della produzione e rinsecchimento dei pomodori.

Qualcuno ha goduto, nonostante tutto: zucchine e zucche hanno accolto avidamente l’acqua piovana, gonfiandosi e allungandosi in misure sproporzionate per i nostri ricordi. Forse il godimento può essere generalizzato anche alla maturazione anzitempo dei frutti: mai era accaduto che le susine fossero pronte già ai primi di luglio. Idem per le mele royal gala, subito attaccate dai calabroni, e le pere nashi, che hanno ricevuto la stessa sorte. Ma in  fatto di competizione anche noi umani ce la sappiamo cavare. Un pacifico, anche se imposto, rapporto  60-40 a favore nostro. In fondo siamo sempre in debito verso la natura, essendo l’unica specie vivente che fa di tutto per espropriarla e distruggerla.

E ora che svoltiamo agli ultimi giorni settembrini, camminando per i sentieri guardiamo ai chiari segnali che invitano al riposo. Miciù sceglie le basi dei tronchi più esposti al sole per medicare la vecchiezza incombente; lo stesso dicasi per Silvestro e Luna, che, povera, soffre d’artrosi. Noelle invece preferisce la sedia sotto il cucù: la sua giovinezza le impone di dare ancora retta allo scandire delle ore. Belle, che si credeva scomparsa, ha fatto ritorno, restituendoci la speranza che abbia scelto questo luogo per farne la sua dimora.

Sotto le scarpe capita di schiacciare gusci di noci e nocciole. Anche in questo caso, qualcuno è spesso passato prima di noi, ma dopo l’incontro ravvicinato col musetto del ghiro sul fico, tutto si può perdonare. Anche perché il salvato non è indifferente.

Fervono già i preparativi di nuovi spazi. Paolo ha spiantato un pruno malato nell’orto verde: sarà la nuova casa delle patate, visto che anche quest’anno i sacchi non hanno mantenuto le promesse di blogettari entusiasti. La posa di nuovi cassoni, inoltre, mi permetterà di non fare il muso di fronte agli esili fusti dei fagioli e delle piantine di insalate, troppo impegnati a cercare pertugi fra sassi e radici, a discapito della loro crescita. Chissà che tengano pure lontane limacce e formiche! Al momento le insalate di Chioggia pare siano soddisfatte.

Sotto il pino dell’orto grande Giove sta lavorando alla preparazione della sua tana invernale. La terra smossa è esattamente nella posizione dell’anno scorso. Al piano superiore, fra i gambi dei cardi si aggira Ina (Ino?), mentre sotto il cedro abbiamo avvistato più insonnolita che mai Ucra. Per le  due tartarughe ucraine questo è il primo inverno ad Amaltea e la loro sopravvivenza è per noi ancora un’incognita.

Resistono sui rami alcune mele fuji e piccole golden. Una decina di mele cotogne pazientemente attende il destino di marmellata.

Che dire d’altro? Le brumose e umide mattine da tempo hanno scatenato un po’ di malinconia. Ma l’ancora vigorosa fioritura delle nuove guinea e il terrazzo fiorito di rosso e d’arancio illudono che non è tempo di ritirare le sedie.

E lo sbocciare dei fiori bianchi e rosa delle camelie invernali ingentiliscono il pensiero del freddo che verrà. Insomma, un addio all’estate, ma già col cuore alla primavera.

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ORTO: lavori, cure, manutenzione

Calendario lunare 2011

Calendario lunare 2011.

ORTO: lavori, cure, manutenzione

compostaggio nell’orto

Suggerimenti per il compostaggio nell’orto : Coltivare l’orto.

fragole

Propagazione delle fragole stolonifere

Propagazione delle fragole stolonifere : Coltivare l’orto.

Zucchine rampicanti

Raccogliere i semi della zucchina rampicante siciliana (Serpente di Sicilia)

Raccogliere i semi della zucchina rampicante siciliana (Serpente di Sicilia) : Coltivare l’orto.

ORTO: lavori, cure, manutenzione

Combattere le cimici nell’orto : Coltivare l’orto ABC

Combattere le cimici nell’orto : Coltivare l’orto ABC.

Ortaggi · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Settembre nell’orto. Tabella delle semine

Settembre nell’orto. Tabella delle semine : Coltivare l’orto.

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L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale -SABATO 17 E DOMENICA 18 SETTEMBRE 2011 A VILLA GUARDIA

Sabato 17 e domenica 18 settembre 2011 a Villa Guardia

L’ottava Fiera si preannuncia davvero ricca di attività e iniziative, tra proposte già consolidate e tante novità: navette gratuite di collegamento tra i parcheggi per rendere più accessibile il parco,oltre 170 espositori suddivisi nelle aree ECO, BIO, EQUO, BAMBINI e SPAZIO BENESSERE, dibattiti e tavole rotondelaboratoridegustazioni, musica, Bio Ristoro a km0, Agri-griglia autogestita a cura dei circoli Arci locali e … molto di più!
Numerosi e vari i temi degli incontri che daranno spazio a diversi soggetti della rete, tra cui:legalità, ben-essere, volontariato, formazione internazionale, agricoltura e filiera corta.
Eterogenei e coinvolgenti anche i momenti musicali. Sabato sera ospiteremo la Moranera e nei due giorni troveranno spazio diversi gruppi giovani del territorio, come il Coro Macramè, composto da studenti, i Takalabanda, gli Effetto Loto e i Club Voltaire.

Scarica il programma completo con tutti gli appuntamenti della Fiera!

Scarica la locandina della Fiera e aiutaci a promuoverla!

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Alberi · Terra

Alla ricerca del genius loci

Alla ricerca del genius loci
A Verucchio (Rimini) era manifestamente questo cipresso secolare. Secondo la leggenda sarebbe stato piantato da San Francesco in persona. Il santo infatti.
<http://www.spacetravelnotes.com/alla-ricerca-del-genius-loci>

Fico · Ghiri

Il ghiro del fico

ore 15

Cerchiamo gli ultimi fichi della stagione ….

e troviamo un ghiro !!!