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Arrivo a Coatesa con la Lenta. Ancora grazie a Chicco Luigina, Estate 2011

Chicco (1939) e Luigina (1943) · COATESA: frazione di Nesso · ex cartiera · GENIUS LOCI · Orrido di Nesso

Il balenottero felice. Nell’antro di Chicco


Una porta aperta è inizio  di scoperta del mondo interiore di chi abita quel luogo.


Se poi dietro il chiavistello si snoda una galleria tra le viscere della roccia, sospesa tra profondità interna e scorci esterni, le sorprese sono ancora maggiori, poiché la storia diventa anche traccia di un passato industriale alimentato da acqua idrica, tubi, turbine, ruote gigantesche di cemento, salti nella voragine.


Dovendo assimilare questo avvincente anfratto a una parte della casa (è invece “porta sola”) potremmo definirlo scantinato, sotterraneo, laboratorio, un po’ legnaia, un po’ cantina, un po’ bottega, un po’ officina. Insomma, uno di quegli spazi in cui l’odore muschioso e la temperatura sempre fresca rendono gradevole lo stare operoso durante le giornate di intensa calura, ma anche uno di quegli spazi tipici di una permanenza maschile, dedita all’affaccendamento, allo stivaggio, alla riparazione ed al restauro.

Perché è proprio la natura selvatica dell’antro che invita ad un rapporto rudimentale, al contatto con gli elementi primi degli artefatti umani, allo smontaggio di prodotti finiti nei suoi composti essenziali per integrarli in nuove invenzioni.

Le volte che poggiano su giganteschi blocchi di roccia mostrano l’umana fatica di addomesticare un ambiente sì ostile, ma contemporaneamente appetibile per via di quell’impervio salto dell’acqua il cui rumore, per le case lì affacciate, è diventato dolce cullare.

Tanti oggetti, molti sconosciuti, raccontano la passione e l’interesse del nostro ospitante abitatore.

E’ proprio lui che, con meravigliato stupore, ci dà notizia di come per la prima volta, in più di mezzo secolo di frequentazione, si sia accorto recentemente di uno strano fenomeno.

L’ultima cavità di questo percorso sinuoso è quella più nascosta e cupamente buia. Ebbene, poco tempo fa, entrando in un orario inconsueto, lo trova insolitamente illuminato.

Ci ha reso partecipi di questo evento alle 19 di domenica sera.

Da un’apertura su un muro limitrofo, un fascio di luce prodotta dal riverbero del sole sulla superficie del lago proietta sulla parete rocciosa una sagoma bianca.

Questo nella percezione fisica dei nostri sensi.

Ma a me piace immaginare un’altra storia.

Ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime, il genio protettore che con forme e intensità variabili racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto.

Il Genius Loci non è sempre visibile, bisogna saper guardare per notarlo, bisogna saper cogliere il segnale che ci invia.

Ecco, quella sagoma bianca mi ricorda intensamente un balenottero burlone, che, terminata la giornata a giocare con le onde del lago, di sera rincasa per tuffarsi negli eterni abissi. Lo fa sempre, ma questa volta ha voluto regalare la sua immersione agli amici umani per dire che lui c’è, ed è felice di sapere che il “suo” luogo è in amorevole mani e che non sarà costretto ad allontanarsi da quella tana costruita in migliaia di anni.

Testo e Fotografie di Luciana

Orrido di Nesso

La cascata dell’Orrido di Nesso, Lario, Lago di Como

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Silent Night sul Presepio dell’Orrido di Nesso, 24 dicembre 2014

Silent Night, cantata da Sinead O’Connor

da: Tracce e Sentieri.

COATESA: frazione di Nesso · FOTOGRAFIE · Orrido di Nesso · Ponte della Civera

Coatesa e Ponte della Civera, fotografia elaborata da Emilio Odescalchi

 

 

Fotografia elaborata da Emilio Odescalchi

Cineforum · COATESA: frazione di Nesso · Hitchcock Alfred · Orrido di Nesso · Ponte della Civera · via Coatesa · Video (in cultura locale)

Scorci di Coatesa sul Lario, in The Pleasure Garden di Alfred Hitchcock, 1925

Regia: Alfred Hitchcock

Fotografia: Giovanni Ventimiglia

Sceneggiatura: Elliott Stannard, basata sul romanzo di Oliver Sandys

COATESA: frazione di Nesso · Leonardo da Vinci · Orrido di Nesso

Orrido di Nesso


Nesso,
terra dove cade uno fiume con grande empito,
per una grandissima fessura di monte.
Leonardo
Località: Comune di Nesso (frazione Coatesa)
Fonte: confluenza dei torrenti Touf e Nosè
Origine: naturale
Architettura storica: ponte romano
Utilizzo: fonte energetica per cartiere, seta, mulini, magli

E’ una cascata imponente che scorre in una forra rocciosa scavata dalle acque che sgorgano dal Pian del Tivano (torrente in cui confluiscono le acque del Touf e del Nosè), che prosegue anche sotto quelle del lago. E’ resa ancora più suggestiva se ammirata di notte dal lago stesso. E’ visibile dal piazzale lungo la provinciale, ma la forra è talmente stretta che a volte si passa via quasi senza aver potuto scorgere questa bellezza della natura.
Si può penetrarvi dal lago in barca. Lo spettacolo è notevole soprattutto in primavera o dopo recenti e abbondanti piogge che arricchiscono le acque del Tuf e del Nosè. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all’inizio della gola con un gioco d’acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell’abisso, mostrando lo spettacolo della roccia nuda incisa dalla furia dell’acqua.

Storia
Il ponte della “Civera” – forse romano- scavalca la forra collegando la frazione Coatesa con Riva del Castello, altra borgata di Nesso. Il Comune di Nesso ebbe, una storia importane, ma in epoche recenti questa e il buon livello economico fu proprio raggiunto grazie a queste impetuose acque: fornivano, infatti, energia per alcune cartiere e per due stabilimenti per la lavorazione della seta, oltre che per mulini, magli e torchi. Anche il nome del Comune è legato all’acqua: sembra derivi dalla divinità celtica delle acque chiamata “Ness”.

Sistemi verdi e Paesaggio :: Orrido di Nesso

COATESA: frazione di Nesso · FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mino Di Vita · Orrido di Nesso

Mino di Vita, ALTE VISUALI Sorvolando le rive del lago di Como, edizione LAB63, Milano, www.lab63.it








Mino di Vita, ALTE VISUALI Sorvolando le rive del lago di Como, edizione LAB63, Milano, http://www.lab63.it

Un modo emozionante di ammirare o riscoprire le caratteristiche località bagnate dal lago di Como è quello di salire a bordo di un idrovolante e sorvolarle. Patrocinato dalle provincie di Lecco e di Como, il progetto prevede la realizzazione di un libro fotografico e, nella primavera del 2010, di una mostra all’aperto, itinerante lungo tutto il territorio lariano

COATESA: frazione di Nesso · Orrido di Nesso · Ponte della Civera

Ponte della Civera dalla parte dell’Orrido, in una estate di siccità

NESSO · Orrido di Nesso · Ponte della Civera · STAMPE antiche · Veleso

NESSO: in Foglia Gigliola, Nicoli Aldo, Il lago di Como in cartoline d’epoca. Viaggio intorno al Lario tra storia e antiche immagini, Actac edizioni ,


Nesso
KM 17 DA COMO – 17 KM FROM COMO

Oltre il caratteristico ponte di pietra “della Civera”, uno degli scorci piü celebri del lago di Como, l’abitato si stringe attorno alla paurosa gola dell’Orrido, formato dalla con-fluenza dei torrenti Turf e Nose che scendono dal Pian del Tivano. Queste correnti impe tuose attivavano un tempo magli, torchi e mulini, ma delle antiche attivitä artigianali resta ora soltanto la lavorazione del filo di ferro. Dalla vallata si risale a Veleso e Zelbio, rinomate localitä di villeggiatura, e da qui al Piano del Tivano (980 m.), una conca fiorita in primavera che d’inverno si trasforma in paradiso degli sciatori.
Antichissimo borgo fortificato distrutto dai Comaschi nell’annosa guerra contro l’Isola Comacina e i suoi alleati, Nesso conserva le mura del castello di origine romana e poi riutilizzato dai Longobardi) che sarä smantellato nel Rinascimento in seguito alle lotte tra il Ducato di Milano e il famigerato condottiero Medeghino; le torrette furono perö ricostruite nell’800, quando il luogo ebbe un altro momento di gloria grazie al romanzo storico “II Falco della Rupe”, nome di battaglia di un luogotenente del Medeghino nativo di Nesso: uno dei primi vaporetti in funzione sulle acque lariane portava questo nome, e al suo passaggio una scarica a salve veniva sparata dal castello mentre il battello rispondeva col fischio del vapore. L’antica plebana di SS.Pietro e Paolo e tuttora chiamata “domm”, duomo e cioe chiesa vescovile, del che esistono varie spiegazioni: come altre chiese lariane S.Pietro sembra sia stata consacrata nel 1095 da Papa Urbano II sulla via di Clermont-Ferrand (dove avrebbe predicato la Prima Crociata), inoltre conserva il sepolcro del Vescovo comense Rainaldo (XI sec), infine pare che in quei tempi difficili il Vescovo Guido Grimoldi risiedesse proprio qui a Nesso. Tra le pregevoli chiese la parrocchiale seicentesca dell’Assunzione, S.Maria di Vico e la romanica S.Siro a Careno.

Post the picturesque stone-built bridge “della Civera”, one of the most famous foreshortenings of Lake Como, the built-up area holds on tight to the frightening ravine of the “Orrido”, cut by the Turf and Nose streams comingfrom the Pian del Tivano and flowing together. Once these raging streams activate hammers, oil or wine-presses and mills, but nowadays only the wire working survives among the old traditional crafhnanships. From the valley you can climb up to Veleso and Zelbio, renowned holiday resorts, and hence up to Piano del Tivano (980 m.), a valley füll of flowers in spring that in winter becomes a paradisefor skiers.
The very oldfortified borough of Nesso was destroyed by the Comaschi during the long-lasting war against Comacina Island and her allies, but it retains the walls of the castle (founded by the Romans and later used again by the Lombards) that was dismantled during the Renaissance, owing to the struggles between the Duchy of Milan and the notorious condottiere Medeghino; the small towers were built anew in the XIX cent. when the site won fame again for a time thanks to the historical novel “II Falco della Rupe” (the Hawk ofthe Rock), “nom de guerre” of the Medeghino lieutenant who was bom in Nesso: one ofthe first steam-boats in Service on the lake was named afier him, and whenever the liner called, salvoes were fired from the castle and the ship returned the greetings with its steamwhistle. The St. Peter and Paul oldparish church even today is called “domm”, cathe-dral, that’s to say the church of a bishop. There is more than one explanation of that: like other churches near Lake Lario, St. Peter is supposedto have been consecrated in 1095 by Pope Urban Und on his way to Clermont-Ferrand (there he called for the First Crusade); more-over, it hosts the grave of the Como bishop Reginald (Rainaldus, XI cent.); and it is quite certain that during those diffcult times Bishop Guido Grimoldi resided here at Nesso. Among the valuable churches the XVII cent. parish church of the Assumption, St.Maria di Vico and the Romanesque St.Syrus at Careno.

In Foglia Gigliola, Nicoli Aldo, Il lago di Como in cartoline d’epoca. Viaggio intorno al Lario tra storia e antiche immagini, Actac edizioni , Como 2001

Orrido di Nesso · Ottocento · STAMPE antiche

Orrido di Nesso, stampa ‘800

Orrido di Nesso · Ottocento · STAMPE antiche

Orrido di Nesso, stampa ‘800