Argegno · Brienno · COATESA: frazione di Nesso · MAPPE

Coatesa di Nesso, Brienno e Argegno, da Carta Nautica del Lago di Como (Lario), scala 1:50.000, www.consorziolario.it

arrivare a Coatesa · baia di coatesa · COATESA: frazione di Nesso

Pontile della navigazione laghi a Coatesa sul Lario

COATESA: frazione di Nesso

Coatesa sul Lario in FaceBook

regole amministrative

Conflitti di vicinato – Liti condominiali – Insidie stradali

da persona che segue la “strategia dell’evitamento del conflitto”, questo libro potrebbe essere utile:

COME TUTELARSI NEI CONFLITTI DI VICINATO
Distanze, luci
e vedute, servitù,
atti di emulazione
e immissioni moleste:
le vertenze
tra proprietari confinanti
e le azioni legali esperibili a difesa dei rispettivi diritti.
Novità luglio 2011
COME TUTELARSI NEI CONFLITTI
DI VICINATO
Acqua · COATESA: frazione di Nesso · FOTOGRAFIE · Lago · spazio

Il balenottero felice dentro la grotta di Coatesa

Una porta aperta è inizio  di scoperta del mondo interiore di chi abita quel luogo.


Se poi dietro il chiavistello si snoda una galleria tra le viscere della roccia, sospesa tra profondità interna e scorci esterni, le sorprese sono ancora maggiori, poiché la storia diventa anche traccia di un passato industriale alimentato da acqua idrica, tubi, turbine, ruote gigantesche di cemento, salti nella voragine.


Dovendo assimilare questo avvincente anfratto a una parte della casa (è invece “porta sola”) potremmo definirlo scantinato, sotterraneo, laboratorio, un po’ legnaia, un po’ cantina, un po’ bottega, un po’ officina. Insomma, uno di quegli spazi in cui l’odore muschioso e la temperatura sempre fresca rendono gradevole lo stare operoso durante le giornate di intensa calura, ma anche uno di quegli spazi tipici di una permanenza maschile, dedita all’affaccendamento, allo stivaggio, alla riparazione ed al restauro.

Perché è proprio la natura selvatica dell’antro che invita ad un rapporto rudimentale, al contatto con gli elementi primi degli artefatti umani, allo smontaggio di prodotti finiti nei suoi composti essenziali per integrarli in nuove invenzioni.

Le volte che poggiano su giganteschi blocchi di roccia mostrano l’umana fatica di addomesticare un ambiente sì ostile, ma contemporaneamente appetibile per via di quell’impervio salto dell’acqua il cui rumore, per le case lì affacciate, è diventato dolce cullare.

Tanti oggetti, molti sconosciuti, raccontano la passione e l’interesse del nostro ospitante abitatore.

E’ proprio lui che, con meravigliato stupore, ci dà notizia di come per la prima volta, in più di mezzo secolo di frequentazione, si sia accorto recentemente di uno strano fenomeno.

L’ultima cavità di questo percorso sinuoso è quella più nascosta e cupamente buia. Ebbene, poco tempo fa, entrando in un orario inconsueto, lo trova insolitamente illuminato.

Ci ha reso partecipi di questo evento alle 19 di domenica sera.

Da un’apertura su un muro limitrofo, un fascio di luce prodotta dal riverbero del sole sulla superficie del lago proietta sulla parete rocciosa una sagoma bianca.

Questo nella percezione fisica dei nostri sensi.

Ma a me piace immaginare un’altra storia.

Ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime, il genio protettore che con forme e intensità variabili racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto.

Il Genius Loci non è sempre visibile, bisogna saper guardare per notarlo, bisogna saper cogliere il segnale che ci invia.

Ecco, quella sagoma bianca mi ricorda intensamente un balenottero burlone, che, terminata la giornata a giocare con le onde del lago, di sera rincasa per tuffarsi negli eterni abissi. Lo fa sempre, ma questa volta ha voluto regalare la sua immersione agli amici umani per dire che lui c’è, ed è felice di sapere che il “suo” luogo è in amorevole mani e che non sarà costretto ad allontanarsi da quella tana costruita in migliaia di anni.

Testo e Fotografie di Luciana

Chicco (1939) e Luigina (1943) · COATESA: frazione di Nesso · ex cartiera · GENIUS LOCI · Orrido di Nesso

Il balenottero felice. Nell’antro di Chicco


Una porta aperta è inizio  di scoperta del mondo interiore di chi abita quel luogo.


Se poi dietro il chiavistello si snoda una galleria tra le viscere della roccia, sospesa tra profondità interna e scorci esterni, le sorprese sono ancora maggiori, poiché la storia diventa anche traccia di un passato industriale alimentato da acqua idrica, tubi, turbine, ruote gigantesche di cemento, salti nella voragine.


Dovendo assimilare questo avvincente anfratto a una parte della casa (è invece “porta sola”) potremmo definirlo scantinato, sotterraneo, laboratorio, un po’ legnaia, un po’ cantina, un po’ bottega, un po’ officina. Insomma, uno di quegli spazi in cui l’odore muschioso e la temperatura sempre fresca rendono gradevole lo stare operoso durante le giornate di intensa calura, ma anche uno di quegli spazi tipici di una permanenza maschile, dedita all’affaccendamento, allo stivaggio, alla riparazione ed al restauro.

Perché è proprio la natura selvatica dell’antro che invita ad un rapporto rudimentale, al contatto con gli elementi primi degli artefatti umani, allo smontaggio di prodotti finiti nei suoi composti essenziali per integrarli in nuove invenzioni.

Le volte che poggiano su giganteschi blocchi di roccia mostrano l’umana fatica di addomesticare un ambiente sì ostile, ma contemporaneamente appetibile per via di quell’impervio salto dell’acqua il cui rumore, per le case lì affacciate, è diventato dolce cullare.

Tanti oggetti, molti sconosciuti, raccontano la passione e l’interesse del nostro ospitante abitatore.

E’ proprio lui che, con meravigliato stupore, ci dà notizia di come per la prima volta, in più di mezzo secolo di frequentazione, si sia accorto recentemente di uno strano fenomeno.

L’ultima cavità di questo percorso sinuoso è quella più nascosta e cupamente buia. Ebbene, poco tempo fa, entrando in un orario inconsueto, lo trova insolitamente illuminato.

Ci ha reso partecipi di questo evento alle 19 di domenica sera.

Da un’apertura su un muro limitrofo, un fascio di luce prodotta dal riverbero del sole sulla superficie del lago proietta sulla parete rocciosa una sagoma bianca.

Questo nella percezione fisica dei nostri sensi.

Ma a me piace immaginare un’altra storia.

Ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime, il genio protettore che con forme e intensità variabili racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto.

Il Genius Loci non è sempre visibile, bisogna saper guardare per notarlo, bisogna saper cogliere il segnale che ci invia.

Ecco, quella sagoma bianca mi ricorda intensamente un balenottero burlone, che, terminata la giornata a giocare con le onde del lago, di sera rincasa per tuffarsi negli eterni abissi. Lo fa sempre, ma questa volta ha voluto regalare la sua immersione agli amici umani per dire che lui c’è, ed è felice di sapere che il “suo” luogo è in amorevole mani e che non sarà costretto ad allontanarsi da quella tana costruita in migliaia di anni.

Testo e Fotografie di Luciana

COATESA: frazione di Nesso · ex cartiera

Effetti di luce nelle grotte della ex cartiera di Coatesa, 3 luglio 2011, ore 19 circa

Orrido di Nesso

La cascata dell’Orrido di Nesso, Lario, Lago di Como

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NESSO · Politica regionale e locale

Comune di NESSO (COMO) – Elezioni Comunali del 15 – 16 maggio 2011 – Ministero dell’Interno

Provincia: COMO

Comune: NESSO

Comune inferiore a 15.000 abitanti

Elettori 1.220
Votanti 852 69,83 %
Sezioni scrutinate 2 su 2
Candidati sindaco e liste Voti  % Seggi
SCORTI ANNA IN PERLASCA
eletto 576 69,64
LISTA CIVICA - COSTRUIAMO IL FUTURO LISTA CIVICA – COSTRUIAMO IL FUTURO 6
MORINI MASSIMO
251 30,35
LISTA CIVICA - RINASCITA DI NESSO LISTA CIVICA – RINASCITA DI NESSO 3
Totale voti candidati sindaco 827
Schede bianche 5 0,58 %
Schede nulle 20 2,34 %
Schede contestate e non assegnate
Totale seggi liste 9
Seggi spettanti consiglio 9

da: Comune di NESSO (COMO) – Elezioni Comunali del 15 – 16 maggio 2011 – Ministero dell’Interno.

COATESA: frazione di Nesso · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Patate

Messe a dimora un primo gruppo di PATATE

COATESA: frazione di Nesso · Silenzio

I luoghi del Silenzio

I luoghi del Silenzio
Mappa italiana dei luoghi del silenzio.
Segnalateci quali sono i luoghi più silenziosi che avete visitato, i posti dove si può ascoltare il silenzio e dove c’è meno inquinamento acustico. Nella vostra città, nella vostra regione o nei viaggi che avete fatto.

Anghiari (AR)
Borgo medievale, nelle sue stradine silenziose della città vecchia, le automobili non passano e il silenzio è rotto soltanto dai passi delle persone che ammirano e godono dello splendido ambiente che …
Frazione Coatesa del comune di Nesso
Un luogo cui si arriva solo a piedi perchè “difeso” dalle automobili per la sua geografia rocciosa. Segnalato da Paolo Ferrario https://coatesa.wordpress.com/category/coatesa-e-dintorni/coatesa/
Laguna vicino a Burano
il luogo è dentro noi e in nessuno posto. Nel meditare, scendi nelle viscere del profondo Dentro e li stacchi… difficilmente stacchi. E ti sovviene il trambusto dei ricordi, gli impegni e quel che s…
Frazione Branca, vicino a Gubbio
Nn agriturismo, del quale non faccio il nome, in cui ho potuto trascorrere un 31 Dicembre senza fuochi artificiali, botti, musiche e brindisi forzati. Si trova su una collina a circa 1 km da una strad…
Strada delle Valli. Rosolina (RO)
A mezza strada si sentono solo i gabbiani, o i cormorani, le rondini marine e gli svassi. Segnalato da Giuseppe Burlini
Palus San Marco
Dopo Auronzo a Palus San Marco sotto il Sorapis. La foresta di Somadida d’inverno. E’ un posto molto freddo. C’è il silenzio. Segnalato da Giuseppe Burlini
Monte Specie
La montagna mi è troppo intima per non indicare Monte Specie dove, raggiunto con una semplice escursione da Prato Piazza, si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo in squisito, assoluto, corroborant…
Parco delle Cesine (LE)
Parco delle Cesine. E’ un’oasi naturalistica che appartiene al comune di Melendugno, in provincia di Lecce. Percorrere la via sterrata che conduce ad un mare pieno di energia e di colore, abitato escl…
Ortocircuito
Il nostro sogno ha un anno e rappresenta il posto del silenzio dell’anima. È immerso nel traffico urbano, un angolo particolarmnte percorso, vicini uno svincolo di tangenziale, e incastrati tra un cen…
Chiesa della Madonna di Pulsano (FG)
Il mio luogo del silenzio si trova in provincia di Foggia e si chiama Chiesa della Madonna di Pulsano comprensiva degli eremi di Pulsano. Un luogo semplicemente incantevole. Segnalto da Teresa Scaltri…
Castione della Presolana BG
Ebbene, sono fortunata, casa mia è un luogo silenzioso. Oltre mille metri di altitudine, abbastanza isolata. Il mio “vicino residente” più vicino è a qualche centinaio di metri. Dieci mesi all’anno no…
Capoliveri LI
Una vacanza fuori stagione, lontana dalle presenze massicce dei turisti estivi, un’isola visitata frettolosamente in tempi ormai lontani, di cui poco ricordo. La ricerca un po’ scontata del mio tempo …

da: Google Maps: Luoghi del silenzio

COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · MUSICA · Natale, Capodanno, Epifania · Orrido di Nesso · Tradizioni · tradizioni · via Coatesa

Silent Night sul Presepio dell’Orrido di Nesso, 24 dicembre 2014

Silent Night, cantata da Sinead O’Connor

da: Tracce e Sentieri.