Isola Comacina · Lezzeno · Madonna dei Ceppi

Agriturismo Madonna Dei Ceppi, SERATA DEI FUOCHI DI SAN GIOVANNI

SERATA DEI FUOCHI DI SAN GIOVANNI
Evento pubblico · Creato da Agriturismo Madonna Dei Ceppi
    • sabato 23 giugno 2012
    • 20.00
  • Agriturismo Madonna dei Ceppi – Lezzeno
  • lI nostro agriturismo offre una visuale unica sull’Isola Comacina:
    l’ideale per assistere allo spettacolo pirotecnico da una posizione privilegiata!MENU’:ANTIPASTI:
    Tagliere di salumi e formaggi di nostra produzione
    Bocconcini di Toc alla bellagina
    Bruschetta con crema di caprino e patè di olive
    Bruschetta con crema di caprino con prezzemolo e aglio

    PRIMI PIATTI:
    Polenta uncia
    Gnocchi con crema di caprino e funghi porcini

    SECONDI PIATTI:
    Brasato di Asino con polenta
    ***
    ½ Acqua
    ¼ Vino della Casa
    Dessert
    Caffè

    MENU’ A PREZZO FISSO € 30,00*

    * Per i bambini al di sotto dei 12 anni è previsto un prezzo ridotto

    prenotazioni al numero: 3493785204

Brienno · Carate Urio · Laglio · Moltrasio · Politica regionale e locale

MOLTRASIO, LAGLIO, CARATE URIO, BRIENNO per l’associazionismo intercomunale, a cura di di MOVIMENTO INSIEME PER IL FUTURO, Giornalino MIF n. 1, giugno 2012

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vai al Giornalino MIF n. 1, giugno 2012.Dbf

distruzione del paesaggio · Moltrasio

Moltrasio: Salviamo Villa Coccini, a cura del Comitato per la difesa del territorio

E’ NATO IL COMITATO “SALVIAMO VILLA COCCINI”

Il compendio immobiliare “Villa La Rotonda” più noto come Villa Coccini sarà demolito, e il suo posto sarà occupato da un condominio di lusso di 5 piani.

Questa è la decisione presa dalla maggioranza che amministra il Comune di Moltrasio nella seduta del 24 giugno. Decisione presa in fretta e furia senza alcuna discussione preventiva con le minoranze nè con la commissione urbanistica e e pervicacemente ribadita in Consiglio nonostante Villa Coccini sia un simbolo del paesaggio di Moltrasio, infatti appare già nelle cartoline di fine 800, è inserita nel Piano Regolatore fra le “Ville e organismi edilizi di impianto storico con relativo compendio” ed è  presente come prima immagine  sul sito ” Ville” del Comune…inoltre è stata proprietà della famiglia Coccini che ha voluto disporre un lascito testamentario cospicuo di cui beneficiano tutt’ora e per sempre i cittadini più deboli del Paese: IL FONDO COCCINI.
Crediamo che Moltrasio non possa rinunciare ad un luogo così carico di testimonianze e di memorie e non ci rassegnamo a vedere sparire in silenzio un tratto storico paesaggistico così importante.
La decisione già presa è di abbattere la villa, cancellando un pezzo della nostra storia; intendiamo fare tutto il possibile per modificare questa decisione.

Chiediamo di aderire al COMITATO “SALVIAMO VILLA COCCINI” che abbiamo costituito per questo scopo e di partecipare alle sue iniziative.

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da Salviamo Villa Coccini: Chi siamo.

distruzione del paesaggio · distruzioni urbane · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lungolago · Politica locale - Como

IL LAGO DI COMO, L’ANTICO LARIO, devastato dai nuovi ricchi e da comunità locali prive di passione per la memoria, desolato messaggio di Paolo Ferrario, 11 giugno 2012

L’equilibrio dei secoli scorsi fra la natura del Lario e gli uomini è dovuto a due fattori.

Il primo è la geografia: le montagne si tuffano direttamente nel lago, determinando una sottile linea fra terra e acqua come unico e scarso spazio  dove si può costruire e alimentare quella pulsione del “far diventar altro”, che è tipica della cultura dell’Occidente. Così, nonostante la voglia di costruire indotta dal dettato religioso “popolate la terra”, NON E’ SPAZIALMENTE POSSIBILE consumare territorio oltre certi limiti.

Il secondo fattore è l’antica povertà di questi luoghi. Era una economia di autoconsumo che si muoveva fra terrazze di grano, orti, castagne del bosco e pesca. Il popolo del Lario è stato sempre migrante per cercare lavoro.

Questi due caratteri hanno salvaguardato un territorio meraviglioso e DIVERSO da quello degli altri laghi prealpini, dove il maggior digradare della montagna ha favorito l’antropizzazione priva di gusto estetico.

Quasi tutto, però, sta cambiando con l’arrivo dei NUOVI RICCHI degli anni ’80 e seguenti.

Le strette strade del Lario sono quotidianamente occupate da quei grossi camion/betoniera, tipici dei professionisti dei grandi scavi (le cronache parlano di un monopolio della n’drangheta calabrese emigrata al Nord per queste tecniche e questi macchinari).

Il risultato di questo andirivieni è questo.

Sono tante le cose che impressionano.

Impressiona la volgarità della esibizione di quelle terrazze a lago, quasi a mostrare con tracotanza un “dominio di luogo” che si impone a qualunque altro abitatore.

Impressiona il torbido gusto architettonico. Basta guardare con occhi attenti le vecchie case di lago: tutte sono con tetti spioventi (e sotto travi di legno) ricoperte con tegole color mattone o lastre di pietra grigia. L’equilibrio in questo caso è dato dalla amalgama fra il grigio verde dell’acqua, il verde dei monti e, per l’appunto, i tetti di colore arancione o grigio chiaro.

Ecco un esempio di saggio, sapiente, e colto uso del luogo con attenzione alla tradizione (cos’è una innovazione? è una tradizione ben riuscita):

Le nuove case dei nuovi ricchi hanno il tetto piatto e non stabiliscono NESSUNA RELAZIONE con la struttura urbane pre-esistente e con la cultura abitativa che l’ha caratterizzata lungo i secoli.

Questa sezione fa vedere lo stupro ingegneristico ed architettonico:

Sullo sfondo si vedono le linee che ben simboleggiano quel tuffarsi delle montagne nel lago e poi si vede bene che gli edifici occupano la linea dell’acqua. Cioè è un progetto di violazione del “luogo- lago”.

Impressiona, infine, che tutto questo è legale. Ci sono giunte, sindaci e commissioni che hanno approvato.

Ci sono sopraintendenze alla belle arti che non hanno fatto obiezioni.

Ci sono comunità locali che, non solo hanno sostenuto, ma hanno incoraggiato con la speranza di qualche rendita di contesto.

Il risultato è uno STUPRO ALLA BELLEZZA.

Ma c’è di più ed oltre.

Qui viene violata la memoria che le generazioni hanno trasmesso lungo il corso del tempo a quel rapporto fra natura e persone, che – miracolosamente – aveva creato quella bellezza che fa del Lario uno dei luoghi più conosciuto nel mondo.

Inoltre, viene a galla la NEGAZIONE DELLA RESPONSABILITA’ che le attuali generazioni dovrebbero avere per quelle future.

La responsabilità di trasferire un ambiente vivibile, MA ANCHE BELLO,  per loro.

Se la tendenza è quella rappresentata dai due obbrobri segnalati, rimane un unico argine: quello della geografia. Solo in luoghi protetti da un ambiente ostile al cemento (e un ambiente è ostile al cemento se non arrivano automobili) si potrà avere un simulacro del vecchio, antico, eterno paesaggio del Lario, violentato dai nuovi ricchi e della schiera dei loro alleati.

Ma è una magra consolazione perchè sono pochissimi gli angoli che ancora possiedono questi caratteri.

Nonostante ciò, dovrebbe essere nostro dovere e responsabilità agire con l’etica della convinzione affinchè il peggio del peggio non trionfi.
Lancio questo messaggio con pochissima speranza che questa tendenza venga sconfitta
Paolo Ferrario
giugno del 2012

PS Associo a questo post la valutazione, del tutto coincidente con la mia, del professor Salvatore Settis, che analizza il disastroso risultato di queste azioni di edilizia distruttiva :

Salvatore Settis nell’ambito di Parole di Giustizia ha denunciato il ‘sacrificio’ di oltre 244mila ettari di suolo in nome dello sviluppo ed ogni anno ed ogni anno i Comuni rilasciano concessioni edilizie pari a 261 milioni di metri cubi”
Salvatore Settis, professore di archeologia classica ed ex presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, nella sua relazione su “Democrazia e territorio” ha analizzato “i guasti al paesaggio compiuti in Italia negli ultimi 15-20 anni”. Settis ha rimarcato anche come il paesaggio è considerato più una risorsa da sfruttare che un patrimonio da tutelare.
La Liguria e la Calabria, per esempio, sono tra le regioni più scatenate nella distruzione delle loro bellezze”. Settis, ex direttore della Scuola Normale di Pisa, ha quindi denunciato il persistere della politica italiana nel promuovere l’edilizia come principale volano di sviluppo economico. “Una distorsione che ha prodotto 2 milioni di appartamenti invenduti nel Paese di cui 100 mila nella sola Capitale”.
Brienno · distruzione del paesaggio · Laglio · Lezzeno

L’abisso umano, etico, culturale che divide chi vorrebbe DARE VALORE AL PAESAGGIO DEL LARIO e chi lo vuole DISTRUGGERE: gli esempi di Lezzeno e di Laglio/Brienno

C’è un abissale e folle  contrasto fra il logo della Associazione Territori Natura Arte Cultura

che racconta una bellezza eterna,

e le distruzioni di paesaggio a Lezzeno:

e le distruzioni di paesaggio nel territorio prospicente sul  lago, al confine fra Laglio e Brienno:

  • anche qui la violenza al paesaggio del Lago di Como, l’antico Lario,  è presentata così dagli stessi costruttori/venditori di prima: http://www.comolakeresort.it/
Architettura · ARTE · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Moltrasio · Paesaggio del Lago di Como

GLI ARTISTI CI INSEGNANO A GUARDARE IL LAGO, Lezione con immagini a cura di Darko Pandakovic, a Moltrasio 15 giugno 2012, organizzato da Territori Arte Cultura

Venerdì 15 giugno

Moltrasio Cooperativa Moltrasina GLI ARTISTI CI INSEGNANO A GUARDARE IL LAGO

Scarica il programma dell’evento!

da Programma Tracce 2012

Audio della lezione:

1: https://coatesa.com/wp-content/uploads/2012/06/dm450396-lite.mp3

2: https://coatesa.com/wp-content/uploads/2012/06/dm450397-lite.mp3

3: 

4:

Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Passeggiate · Sentieri e Genius Loci

dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza nasce il Programma Tracce 2012 | a cura di TERRITORI Natura Arte Cultura

TRACCE 2012

Cultura Conviviale

15 giugno/22 Settembre 2012

 

La rassegna “Tracce” nasce innanzitutto dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza. In questo paesaggio esistono, accanto a ville e grandi alberghi, piccole realtà turistiche imprenditoriali e di ritrovo che vogliono offrire occasioni di svago, di serenità e di cultura. Siamo convinti di proporre un programma di buon livello che valorizza la nostra montagna con incontri in cui si alternano musica, conversazioni, meditazioni, spettacoli, cori, filosofia, letteratura e altro. Vorremmo farvi conoscere i posti e i personaggi che affascinano anche noi.
Programma completo:
http://associazioneterritori.wordpress.com/programma-tracce-2012/

I Luoghi

Como Cascina Respaù

Cernobbio Rifugio Bisbino

Moltrasio Grand Hotel Imperiale

Moltrasio Cooperativa Moltrasina

Carate Urio Santuario di Pobiano

Cerano Intelvi Rifugio Prabello

Argegno Agriturismo I Due Leoni

Colonno Rifugio Alpe di Colonno

Albavilla Capanna Mara

vai al Programma completo qui: Programma Tracce 2012 |.

Criminalità e microcriminalità · NESSO

NESSO, rapina in Posta

NESSO – Seconda rapina in Posta in meno di due giorni nella nostra
provincia: dopo quella di giovedì pomeriggio ad Appiano Gentile, ieri
mattina è stata la volta dell’ufficio postale di Nesso …
<http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Lago%20e%20Valli/292633_dopo_appiano_tocca_a_nesso_altra_rapina_in_un_ufficio_postale/>

Chicco (1939) e Luigina (1943) · COATESA: frazione di Nesso

Coatesa: dipinti

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Cipressi · COATESA: frazione di Nesso

Coatesa dallo stradone: il battello delle 14 e 50

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Lecco · Librerie · Zucche

A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop! 520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi. Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.


A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop!

520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi.
Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.

IBS.it bookshop diventerà un punto d’incontro culturale dove saranno ospitati importanti eventi: presentazioni di libri, mostre, rassegne, reading musicali.

In libreria sono presenti postazioni per la consultazione online del sito www.ibs.it e del catalogo dei libri presenti in loco. Inoltre, ci sarà la possibilità di ordinare i prodotti non presenti in libreria e farseli recapitare a casa o in negozio.

Inoltre, con gli acquisti in libreria si possono accumulare i punti Nectar!

Vi aspettiamo in libreria!
Il team IBS

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Campane di ROGENO (Lecco)