



| PRESENTAZIONE: IL LAGO DI BRUNO BIANCHI A VARENNA |
Venerdì 14 maggio alle ore 17.30 presso Villa Monastero di Varenna verrà presentato il volume Il Lago di Bruno Bianchi, promosso dalla delegazione lecchese del FAI e edito da NodoLibri.
Bruno Bianchi ci consegna del Lario un’immagine inconsueta, rievocando con tono delicato atmosfere che solo lo specchio dell’acqua sa trasmettere: luci e riflessi che cambiano col mutar delle stagioni, paesaggi costruiti con sapienza dalla mano dell’uomo, giardini lussureggianti e architetture fastose accanto a umili case di pietra, muretti a secco, ulivi che punteggiano i pendii. Un bel racconto senza inutili paludamenti che proviene dalla consuetudine con il lago, dall’amore per le cose semplici ed autentiche della vita, dal desiderio di riandare sulla pagina alle esperienze maturate su queste rive, nel culto di alcuni grandi scrittori che di questo lago hanno scritto.
Il volume è arricchito da diverse tavole che riproducono dipinti poco noti di autori stranieri che ci consegnano vedute insolite e affascinanti del lago.
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| http://www.nodolibri.it |
IL LAGO DI COMO, IL MURO E TU
Trame di luce e di colore, “scie, appunto, dal titolo della mostra, sono le componenti della pittura tridimensionale di Adriano Ragazzi che presenta il suo lavoro
a palazzo Beauharnais a Pusiano, orari: sae do 10-13 / 15-20, lu- ve 16,30-19, fino al 16 maggio)
Attraverso un percorso minimale, che risente di una assolutezza geometrica ridotta all’essenziale, le sue composizioni si impongono per il rigore della geometria, ma anche per l’armonia dei colori e delle forme.
Uno dei luoghi più suggestivi della primavera sono i Laghi in particolare, il lago di Como, dove in questo periodo nei magnifichi giardini sul lago è uno spettacolo della natura, tra questi Villa Carlotta dove ci sono Camelie con oltre 400 piante distribuite in più di 70 varietà, con alcuni esemplari risalenti al XIX secolo, tra cui la Camellia japonica ‘Imakumagai’, ‘Alba Simplex’, ‘Comte de Gomer’.
Turismo Lento: Alla scoperta delle Camelie Storiche a Villa Carlotta, Tremezzo (Como)
Notte di vento.
Vento feroce, impetuoso, cattivo.
Mi sveglio in piena notte, con la paura di un incendio lasciato da qualche scintilla del fuoco.
Ansia, angoscia. Di notte i problemi aumentano oltre la loro misura. Le funzioni critiche sono inattive. E poi la paura mi appare reale.
Decido di tornare a Coatesa.
Sono le quattro del mattino.
Lungo la strada solo 3 automobili vengono dal percorso verso Como. Due camion della Carnini sono già al lavoro. Si comincia presto alla Carnini. Forse già alle due, per rifornire del fresco latte i negozi.
Scendo i 270 scalini che portano alla casa.
I gatti gemelli Blue e Belle mi ricevono con la loro esuberante vitalità.
E’ tutto a posto.
La casa silenziosa, il giardino pure lui addormentato, anche se è lì lì per assorbire le primissime luci dell’alba che fra poco arriveranno.
Risalgo i 270 scalini, prendendo coscienza che il mio corpo è davvero vecchio.
Al ritorno mi sorpassano altre auto, almeno sette. Le ritroverò all’unico bar aperto alle cinque di mattina, vicino alla fermata degli autobus.
Il ciclo del lavoro, per gli abitanti del lago, può cominciare presto, molto presto
| I LUOGHI DELLA STORIA, LE STORIE DEI LUOGHI |
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Dal 2 marzo al 27 aprile presso la biblioteca dell’I.T.C.S. Caio Plinio Secondo si terrà un ciclo di incontri dedicato alla lettura del paesaggio.
La finalità di questo progetto è l’acquisizione di uno sguardo consapevole sui luoghi della nostra vita. Il paesaggio che ci circonda, infatti, condiziona il nostro agire quotidiano: conoscerlo significa imparare a leggere noi stessi e il nostro ambiente sociale.
Il paesaggio è una realtà estremamente complessa che difficilmente si lascia afferrare, e necessita di essere analizzata secondo diverse categorie: questo ciclo di incontri ne proporrà alcune. Esperti di diverse discipline ci aiuteranno a interpretarlo. Primo incontro martedì 2 marzo alle ore 14.00 con l’intervento dell’editore Fabio Cani dal titolo: “I luoghi della storia, le storie dei luoghi”. Programma dei prossimi incontri:
9 marzo – Alle origini del paesaggio 16 marzo – Paesi di pietra: abitare sul lago 23 marzo – I giardini, il sogno del paesaggio 30 marzo – Il paesaggio è un libro aperto 27 aprile – Visita alla Fondazione Minoprio ITCS Caio Plinio Secondo (via Italia Libera 1, Como). Info: 031.3300711 – caplise@tin.it Fabio Cani – Costruzione di un’immagine (NodoLibri 1993)
Una storia dell’immagine a Como e di Como: dalle più antiche rappresentazioni della città e del lago alla moderna cartografia, dalle illustrazioni a stampa che accompagnano l’affermarsi del turismo di massa all’avvento della fotografia. Bruno Bianchi – Il lago (NodoLibri 2009) Mappa della memoria – Edita dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” con il progetto grafico di Nodo, presenta i luoghi della città di Como in cui sono svolti gli avvenimenti della fine della seconda Guerra mondiale e della Resistenza. La mappa è consultabile on-line e scaricabile in formato pdf.
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Leggere il paesaggio – Si vede solo ciò che si conosce
Martedì 2 marzo alle ore 14.00, e fino alle ore 15.30, inizieranno un ciclo di incontri dedicati alla lettura del paesaggio.
Clicca qui per sapere di più…..
I.T.C.S.Caio Plinio Secondo – COMO
MOLTRASIO Il su e giù della popolazione nell’ultimo decennio sta penalizzando Moltrasio e, per contro, si assiste a sensibili incrementi a Lenno, San Fedele e Lanzo d’Intelvi. Nell’ambito del territorio della comunità montana Lario Intelvese estesa da Cernobbio a Griante, compresa tutta la Valle d’Intelvi, Moltrasio non occupa più il secondo posto dopo Cernobbio, in quanto da poco è stato superato da Lenno e perfino da San Fedele. Sono ormai lontani i tempi in cui la comunità moltrasina superava nettamente i duemila abitanti, 2183 nel 1967, 2111 nel 1971 poi il progressivo declino con 1828 nel 1997, 1771 nel 2002 e, sempre in base ai dati Istat, 1726 nel 2009. I comuni confinanti, per quanto riguarda l’ultimo decennio, hanno avuto una diversa evoluzione. Tra le motivazioni ci sarebbe una maggior attenzione prestata alle ville (e di conseguenza ai proprietari Vip) e meno alle abitazioni normali con relativa crescita di prezzi e affitti e conseguente calo della popolazione. Cernobbio dai 6696 abitanti del 2002 è passato a 7141 e Carate Urio nello stesso lasso di tempo è progredito da 1203 a 1233. Più marcata è stata l’affermazione di Laglio da 888 a 965 e nel suo piccolo perfino di Brienno da 423 a 439.
Nell’ambito del territorio della comunità Lario Intelvese gli incrementi più significativi si sono avuti a Lenno che sta guadagnando sempre maggiore abitanti.