La nuova raccolta poetica di Magda Azzi Fagetti contiene 58 nuovi testi, introdotti – come già nelle precedenti raccolte – da un’attenta e affettuosa disamina di Vincenzo Guarracino, da cui si propone questo passaggio: «Ecco, Madga, nella poesia non meno che nella sua esistenza, la natura e la vita si capisce che le sente come un miracolo incessante (“una fiaba” addirittura, l’aveva definita già nella lirica I fiori, e qui, in Tramonto, ancora “una favola bella”), che chiede di essere riconosciuto e vissuto intensamente come tale, attimo per attimo, oggi (“nella vecchiaia”, dice fin dal primo testo) non meno di ieri, fin nelle sue minime fibre, nelle sue risorse di ordinario e quotidiano mistero, di cui inebriarsi, con attitudine umile e benedicente: come esperienze da riconoscere nella loro intima bellezza, nel segno della bontà e della solidarietà, nel segno del “cuore”, pena la riduzione dell’esistenza stessa a un “grottesco teatro” di insensatezze ed egoismi e lo scadimento dei rapporti a un mero gioco di ambizioni e fatuità dal fragore insopportabile.»
(Renno é una renna peluche nata nel dicembre 2017. Indossa la maglietta della Roma. Sin dal suo apparire ha manifestato il desiderio di favole prima di addormentarsi).
IL LAGO
C’era una volta un lago molto profondo, circondato da montagne di altezza diversa che fungevano da barriera all’ingresso degli intrusi.
Su quel lago circolavano molte teorie che vantavano il privilegio di conoscerne i segreti. C’era chi parlava della presenza di luci improvvise che danzavano sull’acqua nelle notti più buie. Alcuni erano certi di aver visto fate e folletti che si rincorrevano scivolando sulla superficie senza mai riuscire a toccarsi. La voce più diffusa ed accreditata sosteneva che nel profondo delle acque s’intravedeva Atlantide scomparsa, abitata da gente vestita di bianco che celebrava riti dedicati al Sole e alla Luna.
Nel corso degli anni si era intensificata l’attività di ricerca per scoprire il segreto del lago. C’era un motivo. Una profezia di…
Il lutto, inteso come sentimento di dolore che proviamo per la perdita di una persona cara, è un evento che ci appartiene e ci richiede un lungo lavoro per ritrovare un orizzonte di senso, nonostante il definitivo congedo da qualcuno che nella nostra vita ha molto contato.
Con l’espressione “lavoro del lutto” Freud indica il processo energetico necessario per avviare quell’elaborazione psichica che consentirà di interiorizzare l’immagine del defunto e di riorganizzare l’intero mondo interno senza la presenza fisica della persona cara.
Un distacco importante non può essere assorbito in un periodo breve: l’ordine sconvolto dall’evento ha bisogno di essere ricomposto attraverso una serie di gesti, atti, reazioni che annunciano un’occasione di trasformazione per chi rimane e si interroga sul senso di sopravvivere avendo perso, nella persona amata, anche un pezzo di se…
Domenica 25 ottobre, ore 11.30 a Como, Villa Olmo: Presentazione di “CLIO. Circolo di Lettura di Como” con Maria Cristina Forgione, Presidente; Chiara Milani, Vicepresidente; Manuela Bianchini, Segretario; Andrea Di Gregorio, Presidente del Comitato Scientifico
Nasce il “Circolo dei lettori di Como” che si intitola a Clio, musa della poesia e, per estensione della letteratura, ma anche ideale acronimo dei sui intendimenti: C per Circolo e per Como; L per Lettura, Lettori e Letteratura; per Italia ma anche Internazionalità. Il Circolo dei Lettori di Como accoglie tutti coloro che leggono per piacere e per passione, che sentono l’esigenza di incontrarsi per confrontarsi sulla lettura, per leggere insieme, per dialogare con gli autori.È un laboratorio di idee per i lettori coinvolti in letture, lezioni, conferenze promosse e realizzate in collaborazione le altre realtà culturali. Inoltre, è particolarmente attento al mondo dell’infanzia e agli adolescenti, per i quali propone attività originali senza mai dimenticare tutti i lettori potenziali che, indipendentemente dall’età, restano sempre giovani lettori!
Anche qui vi aspetto, perché sapete bene che ho sempre detto che la scrittura si nutre di lettura, e quindi, davvero, per riprendere il Vate, “Vi esorto alle storie!” ma anche alla saggistica, alla poesia, alla manualistica…. Insomma alla lettura.
Filomeeting torna anche quest’anno! Malgrado le mille difficoltà non vogliamo perdere le buone abitudini che ci hanno portato in questi anni a fare filosofia e ad arricchirci di ciò che non si svaluterà mai (confronto, dialogo, conoscenza, riflessione, attenzione, cura…) Quest’anno Filomeeting è dedicato alla condizione attuale, sempre con uno sguardo profondo e illuminato verso ciò che ci accade. “Vivere nell’epoca del contagio: il ricordo e l’oblio”, questo il tema. Due gli eventi in programma:
sabato 17 ottobre sul consiglio di Nietzsche “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina”, faremo una passeggiata filosofica molto speciale
domenica 18 ottobre, visto che lo ha detto anche Nietzsche che «Senza musica la vita sarebbe un errore» parteciperemo ad un simposio tra musica rap, jazz e rock con l’intervento di diversi personaggi sul tema dell’epoca del contagio.
SABATO 17 OTTOBRE PASSEGGIATA FILOSOFICA Partenza e salita in Spina Verde Itinerario da svolgersi a tappe sino al Pin Umbrela, punto panoramico tra parole e musica. VOCE NARRANTE – Elisa Salvaterra ARPA CELTICA – Fabius Constable Dai momenti in cui non si poteva uscire di casa alla riscoperta del nostro tempo e del nostro territorio. Spazio e tempo da reimparare. La passeggiata, semplice e alla portata di tutti, vedrà tappe in cui ci si ritroverà a reimparare il tempo (dal libro di Enzo Bianchi “reimpara il tempo”), a rientrare nella realtà da quel nido che tanto amiamo, a dare un nuovo ritmo più naturale alle nostre giornate, a ritrovare i luoghi familiari che allargano l’orizzonte nel tempo dell’attesa che è anche il tempo del futuro.
Info
dove: ritrovo alle 14.30 a Villa Imbonati, via Carlo Imbonati 1, Cavallasca – San Fermo della Battaglia