Roberto Festorazzi è uno storico e giornalista italiano nato a Como nel 1965, laureato in scienze politiche e specializzato in storia contemporanea, con particolare attenzione al periodo fascista e al Ventennio mussoliniano.
Giornalista professionista dal 1992, ha collaborato con testate come Il Giornale, La Repubblica, La Stampa e Panorama, concentrando la sua attività su inchieste storiche e divulgazione.
Vive e lavora in Italia, con un profilo LinkedIn che ne evidenzia l’esperienza trentennale in temi del Novecento.lafeltrinelli+2
Opere principali
Festorazzi ha pubblicato numerosi libri su figure e eventi del fascismo, tra cui bestseller come I veleni di Dongo (1996, nuova ed. 2004) e Sterline, dollari e cannoni (2010), che analizza dinamiche finanziarie e monetarie del periodo. Tra le altre opere figurano Mussolini e le sue donne (2013), Dino Buzzati. Il male oscuro (2024), Claretta Petacci. La donna che morì per amore di Mussolini (2012) e biografie come quelle di Farinacci, Starace e Margherita Sarfatti.
I suoi testi sono disponibili su piattaforme come IBS, La Feltrinelli e Minerva Edizioni, editore con cui ha un rapporto consolidato.librerie.unicatt+3
Interviste e contributi
In un’intervista del 2010 su Archivio Storico, Festorazzi discute temi come la difesa della lira da parte di Mussolini, il ruolo della Banca d’Italia e le rivalità monetarie internazionali, difendendo un approccio misto tra Stato e mercato nel fascismo. Egli sottolinea differenze tra fascismo italiano e nazismo tedesco, evidenziando contrappesi come monarchia e Chiesa in Italia.
Le sue analisi toccano anche attualità, come imperialismi monetari e geopolitica petrolifera.archiviostorico+1
“Nessuno mi ha fermata” è un libro di Roberta Cairoli pubblicato da NodoLibri nel 2005 , che esplora l’antifascismo e la Resistenza attraverso le testimonianze delle donne della provincia di Como tra il 1922 e il 1945.ibs+1
Contenuti principali
Il volume raccoglie esperienze personali di donne comasche coinvolte nella lotta antifascista e partigiana, evidenziando il loro ruolo spesso dimenticato nella storia locale. Presentato da Claudio Critelli, fa parte della collana “Società e storia contemporanea” e conta circa 228 pagine.unilibro+1
Autrice e contesto
Roberta Cairoli è una storica specializzata in storia contemporanea, con focus su temi di genere e Resistenza, affiliata all’Istituto di Storia Contemporanea di Como. Il libro emerge dal contesto di ricerche locali sull’antifascismo comasco, integrando fonti orali e archivistiche. È disponibile in librerie online come IBS o Libraccio a circa 20 euro.librerielumi+1
Il libro L’antifascismo nel comasco, 1919-1943 di Giusto Perretta e Gerardo Santoni, pubblicato nel 1997 dall’Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, analizza le forme di opposizione al fascismo nella provincia di Como dal primo dopoguerra alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.opac.bibliotechevco+1
Dettagli editoriali
Con illustrazioni, in formato grande , e fa parte della collana “Società e storia”. È citata in contesti storici locali, come biografie di antifascisti industriali (es. Eugenio Rosasco) e musei sulla Resistenza comasca.
Contesto storico
Il volume documenta l’antifascismo comasco in un periodo di intensa repressione, con riferimenti a lotte operaie, opposizioni socialiste e comuniste, e figure locali, integrandosi con opere simili come quella di Gianfranco Bianchi del 1975. È reperibile in biblioteche lombarde (es. OPAC BrianzaLeccoComo) e archivi storici.coatesa+3
“Gianfranco Bianchi ha pubblicato nel 1975 il volume ‘Antifascismo e Resistenza nel comasco. Rievocazione, testimonianze, documenti’, edito dal Comune di Como e dall’Amministrazione provinciale di Como presso il Centro Stampa.”nypl+1
Dettagli Bibliografici
Il libro consta di 333 pagine, con 18 tavole illustrate, formato 30 cm, e raccoglie rievocazioni storiche, testimonianze dirette e documenti originali sulla lotta antifascista e la Resistenza nella provincia di Como durante la Seconda Guerra Mondiale. È stato stampato a Como nel 1975 e rimane un riferimento chiave per la storiografia locale.lnx.scuoleasso+3
Contesto Storico
L’opera documenta eventi cruciali come le attività partigiane, le repressioni nazifasciste e i contributi della popolazione comasca alla liberazione, citata in numerose ricerche successive su fascismo e contrabbando nel territorio. Gianfranco Bianchi (1915-1992), storico specializzato nel fascismo, curò il volume come sintesi memoriale per il trentennale della Liberazione.ultimelettere+3
Disponibilità e Citazioni
Il testo è catalogato in biblioteche come la NYPL e menzionato in inventari archivistici italiani, inclusi quelli della Fondazione Avvenire e siti come Sardegna Cultura. È reperibile in elenchi bibliografici online e citato in studi sulla Resistenza brianzola e comasca.fondazioneavvenire+4
Il libro Fascismo a Como, 1919-1943: carteggi inediti e stampa nella ricerca storica di Dante Severin, pubblicato da New Press a Como nel 1983, analizza il fascismo locale attraverso documenti inediti e fonti giornalistiche.opac.bibliotechevco+1
Dettagli editoriali
Conta 139 pagine più 9 tavole, focalizzandosi su carteggi e stampa per ricostruire la storia del regime nella provincia comasca dal dopoguerra al 1943.opac.regione+1
Contenuti principali
L’opera esplora le origini e lo sviluppo del fascismo a Como, enfatizzando aspetti non violenti come la propaganda e i rapporti politici, senza soffermarsi sullo squadrismo.thesis.unipd
Contesto storico
Rappresenta un contributo precoce agli studi locali sul fascismo lariano, citato in tesi e bollettini per la sua analisi di fonti primarie.reteparri+1
Il libro/progetto “Un vulcano, due Plinii, tre biblioteche” è un racconto scritto da Chiara Milani con illustrazioni di Giada Negri, pubblicato da Carthusia Edizioni nel 2025.
Fa parte del kit educativo “La Naturalis Historia in gioco”, ideato per avvicinare bambini e ragazzi (dai 8 ai 12 anni), ma anche bibliotecari, insegnanti e famiglie, alla figura di Plinio il Vecchio e alla sua opera più celebre, la Naturalis Historia, in occasione del bimillenario della nascita di Plinio il Vecchio37.
Il racconto narra la storia di Francesco Benzi, un giovane che scopre attraverso le lettere di Plinio il Giovane la figura di Plinio il Vecchio e decide di rifondare la biblioteca pubblica di Como ispirandosi a quella romana fondata da Plinio il Giovane.
Il progetto comprende 25 volumetti per la classe, una guida per adulti (bibliotecari e insegnanti) con istruzioni e schede di approfondimento curate da Chiara Milani e Luisa Roda, e un gioco da tavolo ideato da Silvia Marelli che si trasforma in una plancia di gioco, da utilizzare dopo la lettura dei testi37.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Biblioteca Comunale di Como, del Comune di Como e dell’Accademia Pliniana.
Sono stati prodotti 340 kit completi con volumetti, guide e carte gioco, destinati alle biblioteche e scuole della provincia di Como, con l’obiettivo di promuovere la storia, la cultura e la lettura in modo ludico e coinvolgente3.
In sintesi, “Un vulcano, due Plinii, tre biblioteche” è un progetto editoriale e didattico che unisce storia, gioco e biblioteche per far conoscere Plinio il Vecchio e la sua opera ai giovani attraverso una narrazione illustrata e un gioco educativo, pubblicato da Carthusia Edizioni nel 2025 con autori Chiara Milani e Giada Negri37.
La mostra “Il movimento sospeso. Gianni Colombo e il Monumento alla Resistenza europea” è in programma dal 24 aprile al 2 giugno 2025 a Como, presso Spazio Natta (via Natta 18) e l’atrio di Confindustria Como (via Raimondi 1)12.
L’inaugurazione si tiene il 24 aprile alle 17.3018.
L’evento celebra l’80° anniversario della Liberazione, esponendo materiali d’archivio sul monumento progettato da Colombo, tra cui disegni, foto e l’opera Bariestesia (1975)13.
Struttura della mostra
Spazio Natta: documenti progettuali, modellini in scala e grafiche che illustrano l’evoluzione del monumento, curata da Marco Scotini16.
Sede Confindustria: sezione complementare con focus sul contesto storico-politico della Resistenza europea13.
Il monumento di Colombo Realizzato nel 1983 lungo il lago di Como, l’opera rompe con la monumentalità tradizionale attraverso:
Percorsi inclinati a tre rampe, concepiti come spazi di incontro collettivo15.
Lastre metalliche con lettere di condannati a morte della Seconda guerra mondiale, tratte dall’antologia einaudiana del 195415.
Contro-monumentalità che trasforma la memoria in esperienza fisica, con strutture che alterano percezione e gravità15.
La mostra evidenzia come Colombo abbia sostituito la rappresentazione figurativa con un “movimento interrotto”, creando un dialogo tra spazio architettonico e memoria storica15.