Ca' d'Industria · Politica regionale e locale

Avvocati, impiegati, ex finanzieri Tutto l’assalto di Ca’ d’Industria – Cronaca – La Provincia di Como

Ca’ d’Industria, 31 candidature in Comune per il nuovo consiglio d’amministrazione. Come trapelato nei giorni scorsi, c’è stato un autentico boom di domande per un posto al vertice della fondazione. Palazzo Cernezzi deve nominare 5 membri del nuovo Cda su 7 (uno verrà indicato dalla Provincia e uno dalla Regione) e l’apposito bando è scaduto il 14 luglio, ma non si tratta di un termine perentorio e fino al momento delle nomine è quindi possibile farsi avanti. L’elenco, quindi, in teoria potrebbe ulteriormente allungarsi. Nonostante la bufera che si è abbattuta sulla casa di riposo per la vicenda dell’esternalizzazione del servizio cucina (la Procura sta indagando e il vecchio Cda è decaduto dopo settimane di polemiche), le poltrone di Ca’ d’Industria – peraltro non remunerate – restano evidentemente molto ambite. Quanto bisognerà attendere per l’ufficializzazione delle scelte? Almeno una settimana, forse di più, visto che il sindaco Stefano Bruni sembra intenzionato a indicare i cinque nominativi solo nel momento in cui avranno preso una decisione anche Provincia e Regione.

Tra le persone che hanno inviato il proprio curriculum a Palazzo Cernezzi ci sono volti noti e meno noti in città. Si tratta, per lo più, di avvocati, commercialisti e medici, quasi tutti con attività sul Lario. Ma non mancano gli ex dipendenti della stessa Ca’ d’Industria e del Comune. La lista comprende Maria Cristina Forgione (avvocato), Vincenzo Rovelli (appena nominato nel cda del Politeama), Giovanni Bigatello (medico), Maria Giovanna Capettini (avvocato), Cesare Bottai (ex dipendente del Comune), Angela Bertuzzi (ex dirigente di Palazzo Cernezzi), Anna Minutella (membro del Cda di Ca’ d’Industria fino al 2006), Marco Pellegrino (revisore contabile), Rossella Esposito (avvocato), Domenico Piazzolla (commercialista, assessore comunale a Ponte Lambro), Bruno De Benedetto (commercialista), Antonio Paddeu (medico, primario a Mariano Comense), Ferdinando Balsamo (ex finanziere), Giacomo Bruno (ex consigliere Comodepur), Rocco Belmonte (ex dirigente Servizi sociali del Comune), Fabio Pellegrino (avvocato), Alessandro Premoli (avvocato), Nicholas Noseda (si occupa di controllo di gestione), Giampietro Natalino, Roberto Simone (avvocato), Patrizia Turati (avvocato), Stefano Clerici (farmacista), Walter Alberti (ex dipendente Ca’ d’Industria), Maria Luisa Cribioli (ex sindaco di Nesso), Francesco Palmese (ex dipendente Ca’ d’Industria e delegato Cgil per le case di riposo), Giorgio Livio (avvocato), Luigi Corbella (commercialista, finito sotto indagine per false fatture), Luigi Davide Clerici (dirigente Asl Milano), Filippo Castaldo (dirigente di una società di impianti tecnologici), Pierangela Torresani (medico), Gianfranco Tagliabue (ex parlamentare di Pci e Pds). Attualmente Ca’ d’Industria è guidata dal commissario straordinario Achille Bonzanigo, scelto dall’Asl (è un dirigente della stessa azienda sanitaria). 

da Avvocati, impiegati, ex finanzieri Tutto l’assalto di Ca’ d’Industria – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Moltrasio · Politica regionale e locale

Moltrasio: villa da abbattere Mezzo paese è contro – Cronaca – La Provincia di Como

alla fine, improvvisamente, il 24 giugno dall’ordine del giorno del consiglio comunale la gente è venuta a sapere che le intenzioni del nuovo proprietario erano quelle di radere al suolo la villa e tutto il resto e costruire un condominio di 11 appartamenti di lusso, possibilmente con darsene del demanio in concessione comunale cambiando i connotati a quell’angolo romito della riva con cancellazione di un mondo di affetti e di memorie. Dei Coccini Collini nulla rimarrebbe in quel luogo e con tutta probabilità il nuovo immobile progettato dall’architetto ….. andrebbe a mutare perfino il nome.

….

da Moltrasio: villa da abbattere Mezzo paese è contro – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Politica regionale e locale

Lungolago Zambrotta: rubate le piante di lavanda – Cronaca – La Provincia di Como

Sparite quindici piante di lavanda dal nuovo lungolago firmato Gianluca Zambrotta. Incredibile, ma vero. Gli incivili colpiscono ancora e – dopo aver scheggiato una lastra del parapetto e danneggiato la fontanella – questa volta rubano addirittura i fiori. La lavanda ricopre la parte di passeggiata più vicina al vecchio marciapiede in porfido (per 170 metri di lunghezza) ed è finita nel mirino dei soliti ignoti, che hanno sradicato una quindicina di piante danneggiando, peraltro, l’impianto di irrigazione sottostante. Un’altra brutta sorpresa per il campione rossonero che, con la società «Young Boys», ha finanziato i lavori di sistemazione del tratto di lungolago tra piazza Cavour e i giardini, riaperto domenica scorsa. Zambrotta comunque non si perde d’animo e, anzi, continua ad apportare migliorie all’allestimento

da Lungolago Zambrotta: rubate le piante di lavanda – Cronaca – La Provincia di Como.

Politica regionale e locale · Storia e Economia

I comaschi evadono Due milioni al giorno – Cronaca – La Provincia di Como

Due milioni e mezzo di euro di evasione fiscale scoperti ogni giorno dalla guardia di finanza: in 440 ispezioni, nei primi 150 giorni del 2011, ha recuperato a tassazione 365 milioni di euro. E al bilancio gennaio – maggio 2011, vanno aggiunti 30 milioni di Iva portati alla luce e 4 milioni di euro di Irap: risorse nascoste allo Stato, ma soprattutto sottratte alla società, sulla linea che divide in due la convivenza civile. Da una parte, quelli che pagano per tutti e dall’altra quelli che, frodando, danneggiano tutti. E non sono solo evasori che almeno un po’ fanno il proprio dovere, come i 12 contribuenti che, complessivamente, hanno nascosto 190 milioni di euro, ma qualcosa hanno pur dichiarato. Sono stati stanati anche 34 evasori totali, uno ogni cinque giorni: hanno nascosto 156 milioni di euro di redditi mai dichiarati e non hanno versato Iva per 26 milioni.

da I comaschi evadono Due milioni al giorno – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Lungolago: fischi per l’attuale sindaco Stefano Bruni – Cronaca – La Provincia di Como

«Bruni, il tuo lungolago è di là» (sottointeso da piazza Cavour a Sant’Agostino). E ancora: «Vergogna, vergogna». «Basta, fai un altro muro!». E fischi. Tanti fischi. Tutti indirizzati al sindaco Stefano Bruni durante la cerimonia per la riapertura provvisoria del lungolago, curata e finanziata dal calciatore Gianluca Zambrotta, trasformato in un eroe. C’è infatti, tra il migliaio di comaschi assiepati al di là delle transenne e in attesa di poter camminare sulla nuova passeggiata (una scelta, quella di limitare gli accessi per il taglio del nastro che ha fatto storcere il naso a molti, consiglieri comunali inclusi), chi urla più volte: «Zambrotta sindaco, non Bruni». Il sindaco, quello vero, è rimasto impassibile, limitandosi a definire l’episodio «un triste momento» e «incivili» tutti coloro che, in pratica, gli hanno impedito di parlare.

segue “Zambrotta sindaco” Fischi per Bruni – Cronaca – La Provincia di Como.

ARTE · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · STORIA LOCALE E SOCIETA'

MANTERO. CENTO ANNI DI ARCHITETTURA

Si inaugura domani, alle ore 18.30, a Como, presso lo Spazio culturale “Antonio Ratti” (ex chiesa di S. Francesco) in Largo Spallino 1, la mostra Mantero. Cento anni di architettura dedicata alle figure diGianni ed Enrico Mantero, e curata da Davide Mantero e Jessica Anaïs Savoia.

Le indagini “storiche” sul Razionalismo comasco avevano centrato l’attenzione sull’emergere delle singole – grandi – personalità, più recentemente si è portata l’attenzione sulla rete di relazioni che tutti i progettisti intrecciavano, in una serie di raggruppamenti sempre diversi e – a volte – addirittura irrituali (architetti e ingegneri, certo, ma anche pittori e scultori, e filosofi e poi “amici” a diverso titolo). Con questa mostra e col catalogo che l’accompagna – edito da NodoLibri –, alle relazioni orizzontali si aggiungono quelle verticali; Gianni ed Enrico Mantero non sono solo padre e figlio, ma sinceri e profondi interpreti del mutare delle condizioni del fare architettura e del persistere di ben individuati modelli professionali.

Le relazioni di gruppo (“orizzontali”) e quelle di generazione (“verticali”) sono gli ideali assi cartesiani che forniscono il sistema di riferimento a una lunga stagione in cui Como e il suo territorio hanno davvero contribuito a fare la storia dell’architettura. L’omaggio a Gianni ed Enrico Mantero è, in realtà, un omaggio a un’intera città e alla sua storia recente.

In mostra, oltre a nutrita scelta di disegni e documenti relativi a edifici, anche una serie di opere di artisti contemporanei (Guido Bagini, Luca Battaglia, Nicola Belluzzi, Marco Brenna, Matteo Cherubino, Carlo Cometti, Francesco Corbetta, Barbara De Ponti, Matteo Emery, Matteo Galvano, Fabrizio Musa, Enzo Santambrogio, Walter Trecchi, Marco Vido) ispirate a quegli stessi edifici.

Il volume Mantero. Cento anni di architettura, a cura di Jessica Anaïs Savoia, sarà disponibile in mostra.

Main Image

Graphic Line
http://www.nodolibri.it
ARTE · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

CHIAVE DI VOLTA – Cosa faremo

 


Sabato 11 giugno 2011 ore 10.30 – 12.00
Casa Brenna Tosatto e nucleo storico di Campo (Lenno)
Visita guidata da Alessandro Cerioli

Giovedì 30 giugno 2011 ore 18.30, Spazio Pifferi, Como
Rilievo in marmo policromo di Aldo Galli 
Presentazione a cura di Elena Di Raddo

Sabato 9 luglio 2011 ore 10.00 – 16.00
Borghi antichi e chiese romaniche in Canton Ticino 
Itinerario guidato da Darko Pandakovic

Domenica 11 Settembre 2011 ore 11.30 nell’ambito di Parolario
“Naturale-artificiale nel nostro paesaggio quotidiano” 
Dibattito a più voci

Settembre (data da stabilire) ore 9.30 – 17.00
Le bellezze naturali e artistiche sulle sponde del Lario 
Itinerario guidato da Darko Pandakovic, in motoscafo

Ottobre, (data da stabilire) 2° edizione di
IDEE GIOVANI, tesi di laurea e di dottorato, studi e ricerche sul territorio comasco 

Giornata di studi a cura di Elena Di Raddo e Darko Pandakovic

DA: CHIAVE DI VOLTA – Cosa faremo.

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Linguaggio della politica: il consigliere del Comune di Como Augusto Giannattasio insulta una giornalista della Provincia, Un caso nazionale, 26 maggio 2001

Prima il Gruppo cronisti lombardi e l’Associazione lombarda giornalisti. Poi l’Ordine dei giornalisti della lombardia. Due note, rilanciate dall’agenzia Ansa alle 14.25 e alle 17.04 di ieri, hanno trasformato gli insulti a Gisella Roncoroni in un caso nazionale.

La cronista de La Provincia, autrice con il collega Michele Sada di un articolo contenente le pagelle ai consiglieri comunali, era stata attaccata lunedì sera, nell’aula di Palazzo Cernezzi, da Augusto Giannattasio.

L’esponente del Pdl ne ha storpiato il cognome chiamandola «Roncoglioni», l’ha accusata di non essere una giornalista (è professionista dal 2007 e nel 2009 ha visto il premio Cronista dell’anno) e ha chiuso invitandola a cambiare mestiere: «Può fare l’estetista. C’è un posto, glielo trovo io, anche in Svizzera».

Parole che hanno lasciato di stucco tutti i presenti. Tanto che, l’indomani, molti esponenti del Pdl hanno criticato con fermezza Giannattasio. Anche le donne che siedono in consiglio comunale prendono posizione contro Augusto Giannattasio.

da: Gli insulti alla cronista Un caso nazionale – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Il consiglio comunale di Como è diventato un saloon. Scontri verbali, liti, insulti – da Cronaca – La Provincia di Como

Il consiglio comunale è diventato un saloon. Scontri verbali e liti non sono mancati negli ultimi mesi

…. Gli episodi clamorosi sono tre. Il primo vede protagonisti l’assessore leghista Diego Peverelli e il consigliere Donato Supino (Prc), con quest’ultimo che stuzzica l’esponente della giunta parlando di scarsi risultati della raccolta differenziata. Peverelli reagisce gridando: «Provi a guardare la sua città d’origine (Benevento, ndr). Se vuole lasciare Como, la accetteranno volentieri!». Supino non ci sta e alza la voce a sua volta: «Ti faccio una mozione di sfiducia, così poi discutiamo e vediamo!». Lo scontro degenera, l’assessore tuona: «Torni nella sua città! Lei ha solo la macchina targata Como!». Replica Supino: «La mia città è Como! Non capisci un c…, stai zitto dai! Io sono a Como dal 1961!».

… Il secondo scontro, ancora più violento, coinvolge Alessandro Rapinese (gruppo misto), che attacca la maggioranza e in particolare Luigi Bottone, reo di esser passato nelle ultime settimane da oppositore a stampella di Bruni. Sono le 22.40 quando lo chiama ironicamente «Scilipotone» (dal nome del deputato Scilipoti, uscito dall’Italia dei valori per andare a sostenere Berlusconi) e inizia uno show che porta il presidente Pastore a togliergli la parola. Rapinese va su tutte le furie: «Presidente, lei sa che non sarà rieletto al prossimo giro, si cerchi un posto di lavoro che è meglio. Arrivederci». E si avvia verso l’uscita. Ma dai banchi della maggioranza gli gridano «buffone». E lui: «Zerbini… Barboni!». Marco Butti (Pdl) sbotta: «Ma basta…». Rapinese di rimando: «Stai zitto o chiama lo zietto! Mi avete rotto i c… Me ne vado, barboni! Barboni!». Lasciando l’aula litiga anche con l’ex compagno di partito Dario Valli: «Hai mandato dei documenti per il piano Argent in settimana? (si riferisce al contestato progetto in zona Bassone, curato da Valli, ndr)». Risposta: ««Vergognati!». «No, vergognati tu!». Urla dalla maggioranza: «Vai fuori! Devi lasciare l’aula!». ….
Il terzo risale a inizio serata: un durissimo scontro tra Pasquale Buono (Autonomia liberale) e l’assessore Enrico Cenetiempo, nel corridoio che porta alla sala consiliare. Le urla si sentono distintamente finché Buono entra in aula furibondo, inveendo contro il sindaco e gridando: «Le vostre sono solo ripicche!». Il motivo della lite? L’elenco con i nomi degli scrutatori per il prossimo referendum, elenco che ogni consigliere può presentare per “suggerire” dei cittadini (l’accordo prevede 2 nomi alla maggioranza e uno alla minoranza per ogni seggio). Quando Buono scopre da Cenetiempo che i suoi nomi sarebbero stati cassati o drasticamente ridotti in quanto viene ormai considerato un consigliere «di minoranza» (per aver votato contro il bilancio), si imbufalisce. E inizia a gridare: «Dovevamo mandarvi a casa a novembre! (Buono contribuì a salvare il sindaco dalla mozione di sfiducia, ndr). Sono cose da matti! Questo è il vostro modo di fare politica?». ….
Michele Sada

da: Saloon Cernezzi la notte degli insulti – Cronaca – La Provincia di Como.

NESSO · Politica regionale e locale

Comune di NESSO (COMO) – Elezioni Comunali del 15 – 16 maggio 2011 – Ministero dell’Interno

Provincia: COMO

Comune: NESSO

Comune inferiore a 15.000 abitanti

Elettori 1.220
Votanti 852 69,83 %
Sezioni scrutinate 2 su 2
Candidati sindaco e liste Voti  % Seggi
SCORTI ANNA IN PERLASCA
eletto 576 69,64
LISTA CIVICA - COSTRUIAMO IL FUTURO LISTA CIVICA – COSTRUIAMO IL FUTURO 6
MORINI MASSIMO
251 30,35
LISTA CIVICA - RINASCITA DI NESSO LISTA CIVICA – RINASCITA DI NESSO 3
Totale voti candidati sindaco 827
Schede bianche 5 0,58 %
Schede nulle 20 2,34 %
Schede contestate e non assegnate
Totale seggi liste 9
Seggi spettanti consiglio 9

da: Comune di NESSO (COMO) – Elezioni Comunali del 15 – 16 maggio 2011 – Ministero dell’Interno.

Blevio · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · Mostre · Pifferi Enzo · Storia e Economia

Como nelle antiche stampe Mercoledì 18 maggio alle ore 18,30 nella splendida cornice dei giardini a lago del Casta Diva Resort & SPA in via Caronti 69 a Blevio, apre la mostra di antiche stampe della Como del ‘700 e ‘800. Resterà aperta sino a martedì 24 maggio dalle ore 17,00 e alle ore 20,00


Como nelle antiche stampe

Mercoledì 18 maggio alle ore 18,30
nella splendida cornice dei giardini a lago del Casta Diva Resort & SPA
in via Caronti 69 a Blevio,
apre la mostra di antiche stampe della Como del ‘700 e ‘800
.
Resterà aperta sino a martedì 24 maggio dalle ore 17,00 e alle ore 20,00
Per informazioni: tel. 031 32511

Circa 80 immagini, riprodotte in bianco/nero su tela nel formato 70 x 100 rappresentano gli aspetti più  caratteristici quali i borghi, le piazze, il porto, il lago, i primi battelli a vapore, le ville, le chiese e soprattutto le panoramiche della città. La mostra, a cura di Enzo Pifferi, è aperta al pubblico e rappresenta un’occasione per visitare i luoghi dove ha vissuto la cantante lirica Giuditta Pasta tra il 1827 e il 1864. Nell’antica villa Roccabruna, furono ospiti numerosi artisti dell’alta società europea e sulle rive del Lario Vincenzo Bellini musicò la Norma e alla celebre soprano dedicò la  melodia “Casta Diva”.

Lungolago · Politica regionale e locale

Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como

….

Gli architetti stroncano il maxi tappeto d’erba sintetica sulla passeggiata a lago, previsto nel progetto di Gianluca Zambrotta appena approvato dal Comune. All’indomani della diffusione delle immagini che mostrano quale sarà – dall’11 giugno al 31 ottobre – il volto del lungolago (il tratto interessato è quello tra piazza Cavour e i giardini), gli addetti ai lavori comaschi da un lato mostrano di apprezzare l’impegno del calciatore comasco ma dall’altro bocciano senza appello l’idea dell’erba finta (coprirà tutta la passeggiata sia in lunghezza sia in larghezza, salvo gli ultimi due metri verso i tigli dove confluirà l’acqua piovana e ci sarà ghiaia). Avrebbero preferito una passeggiata più “tradizionale”, come quella prevista nel progetto delle associazioni di categoria, con aiuole, fiori e una pavimentazione in cemento (la cordata si era però ritirata contestando i requisiti fissati dal Comune ed era rimasta solo la proposta di Zambrotta).

,,,,  

non piace nemmeno a Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio al Politecnico: «Ben venga l’impegno di Zambrotta per la città, ma il via libera al tappeto verde sulla passeggiata a lago è l’ennesima prova umiliante del fatto che Como non è amministrata. C’è la buona volontà da parte dei privati, manca però una regia, una testa.

l’intero articolo: Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como.