Politica regionale e locale

PICCOLI COMUNI, GRANDI PROGETTI, ANCI Lombardia – a Orsenigo (provincia di Como) il 28 maggio II Assemblea regionale dei Piccoli Comuni

PICCOLI COMUNI, GRANDI PROGETTI

Seconda Assemblea regionale dei Piccoli Comuni Lombardi:

ASSOCIAZIONISMO E INNOVAZIONE PER AFFRONTARE IL FUTURO

Sabato 28 maggio 2011 – Orsenigo (CO)

PROGRAMMA

ore 9.00 Accoglienza e registrazione partecipanti

ore 9.20 Introduce e coordina

PIER ATTILIO SUPERTI Segretario Generale Anci Lombardia

Saluti

LICIA VIGANO’ Sindaco di Orsenigo

LEONARDO CARIONI Presidente Provincia di Como, Presidente UPL

ATTILIO FONTANA Presidente ANCI Lombardia

ore 10.00 Relazione introduttiva

IVANA CAVAZZINI Presidente Dipartimento Piccoli Comuni e Gestioni Associate di ANCI Lombardia

Interviene

CARLO MACCARI (attesa conferma) Assessore alla Semplificazione e digitalizzazione

Regione Lombardia

ore 10.30 Contributi alla discussione

L’esperienza delle gestioni associate nel Progetto SUPERGA IFEL: economie di scala e costi di coordinamento dei servizi

FRANCESCO MONACO Coordinatore Ufficio Formazione & Servizi IFEL

I Piccoli Comuni italiani tra convenzione e unione

DANIELE FORMICONI Responsabile ufficio ANCI Piccoli Comuni-Unioni di Comuni

ANGELO RUGHETTI (attesa conferma) Segretario generale ANCI

Ore 11.30 Spazio per dibattito e interventi dal pubblico

Hanno confermato il loro intervento:

ERMANNO PASINI Presidente UNCEM Lombardia

DIMITRI TASSO Coordinatore ANCI Unioni dei Comuni

0re 13.15 Intervento conclusivo

MAURO GUERRA Coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni

ore 13.45 Buffet

IL LUOGO DELLA CONFERENZA


Villa del Soldo
Strada Comunale del Soldo, 2
22030 Orsenigo

Villa del Soldo è una splendida residenza settecentesca posta sul territorio di Orsenigo ai confini con il Comune di Alzate. La dimora principale è inserita in un vasto parco, ricco di alberi , fontane e gruppi statuari, mentre all’interno del complesso una serie di costruzioni minori contribuisce a creare un ambiente vario e originale.

COME SI RAGGIUNGE

AUTO

da Milano : uscendo da Viale Fulvio Testi procedere in direzione Lecco — Sondrio lungo la S.P. 5, poi S.S. 36 Nuova Valassina. All’altezza di Giussano lasciare la Statale in direzione Erba —Como fino al crocevia di Lurago d’Erba dove si incontra la S.S. 342 Briantea. e la strettoia in Comune di Alzate Brianza, voltando in direzione Erba si raggiunge Orsenigo.

TRENO+BUS

Si può raggiungere Orsenigo con la linea Milano-Asso delle Ferrovie Nord Milano, scendendo alla stazione di Inverigo; a pochi passi c’è la fermata dell’autobus, linea C45. Gli orari sono consultabili al sito: www.sptlinea.it

da: ANCI Lombardia – A Orsenigo il 28 maggio II Assemblea regionale dei Piccoli Comuni

Alto Lario · Storia e Economia

Società Storica Altolariana: nata con lo scopo di studiare e valorizzare la storia e le memorie delle terre lariane, con particolare attenzione all’area nord occidentale e della bassa Valtellina

 

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
ARCHIVIO DI STATO DI SONDRIO

VIA PEREGO/VIA DANTE – 23100 SONDRIO
 0342.5145.51 – Fax 0342.514551

SOCIETÀ STORICA ALTOLARIANA

La Società Storica Altolariana è nata con lo scopo di studiare e valorizzare la storia e le memorie delle terre lariane, con particolare attenzione all’area nord occidentale e della bassa Valtellina. Ne sono fondatori Enrico Della Fonte, Giovanni De Lorenzi, Norita Spelzini, Vittorio Comalini e Pieralda Albonico.

Uno degli scopi dell’associazione è quello di salvare dalla dispersione gli archivi privati studiando i modi più idonei per la conservazione e la tutela di questo patrimonio. I risultati delle ricerche saranno divulgati attraverso incontri, convegni, pubblicazioni e con un bollettino annuale che verrà distribuito a tutti i soci.

L’adesione è aperta a tutti.


Info:
Società Storica Altolariana, Gravedona
ex Chiesa di San Sebastiano (via Castello 7)
034.485583 – enrico.della.fonte@alice.it

 

Main ImageGuide della Provincia di Como: Alto Lario occidentale
Enrico Della Fonte – Il pane e il ferro (NodoLibri 2009)

Graphic Line
http://www.nodolibri.itNodo Snc
Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia
Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163
Email: info@nodolibri.it
COMO città · Criminalità e microcriminalità · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Umberto Ambrosoli, Qualunque cosa succeda dedicato alla vita del padre, l’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele SIndona, ucciso a Milano nella notte tra l’11 e il 12 luglio del 1979, presentazione di Claudio Fontana alla libreria Ubik di Como, 4 maggio 2011, ore 18,

mercoledì  4 maggio alle ore 18 presso la libreria UBIK  avrò l’onore di presentare Umberto Ambrosoli, autore del libro Qualunque cosa succeda dedicato alla vita del padre, l’avvocato  Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele SIndona, ucciso a Milano nella notte tra l’11 e il 12  luglio del 1979,definito da Corrado Stajano “un eroe borghese” (titolo del libro e anche del film di Michele Placido).
La sua testimonianza ricorda il senso dello stato che ha segnato l’opera di Giorgio Ambrosoli che ha proseguito nella sua funzione pubblica di investigatore degli intrecci tra economia, criminalità e politica, pur consapevole dei rischi personali legati all’ incarico assunto, rischi che si erano fatti più concreti e tangibili a seguito di ripetute e crescenti minacce mafiose.
La riflessione su questi eventi costituisce un’occasione di conoscenza di pagine oscure della storia italiana di quegli anni, ma possiede, purtroppo, una tragica attualità.
Non a caso proprio a Umberto Ambrosoli il Corriere della sera ha affidato il compito di scrivere alcuni editoriali in occasione dei manifesti che accostavano la procura milanese alle Brigate Rosse.
Vi chiedo gentilmente di contribuire a diffondere la notizia dell’iniziativa .
Cordiali saluti
Claudio Fontana
elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale

lista civica per le elezioni provinciali 2012 a Como, WWW.CIVICACO.IT

Partecipazione, sovranità popolare, democrazia diretta, autonomia locale, legalità, responsabilità, sostenibilità, fraternità, solidarietà, sobrietà, economia locale, autosufficienza, filiere corte, diritti e doveri umani, diritti della Terra, sono i concetti chiave del nostro progetto politico e gli strumenti fondamentali per riconciliare l’Umanità con la Terra e per realizzare un’effettiva garanzia di condizioni di vita davvero libere, giuste e dignitose, per tutti ed ovunque

da: http://www.civicaco.it/

elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale

Incontro pubblico con Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia e fondatore del movimento Verso Nord, 30 MARZO 2011 alle ORE 21 a VILLA GALLIA, via Borgovico COMO

30 MARZO 2011 alle ORE 21 a VILLA GALLIA, via Borgovico COMO.
Incontro pubblico con Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia e fondatore del movimento Verso Nord

Massimo Cacciari per

Audio1:

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Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Consiglio comunale di Como: l’assessore della Lega Nord Diego Peverelli getta in faccia a Vittorio Mottola la bandiera italiana tricolore – Cronaca – La Provincia di Como

Non si parla d’altro a Palazzo Cernezzi nel day after la bagarre sul Tricolore che ha visto lunedì sera in aula il consigliere del Pd Vittorio Mottola donarlo all’assessore della Lega Diego Peverelli che, per tutta risposta, l’ha lanciato in faccia al consigliere del Pd.

Peverelli invece non se ne va ma reagisce con rabbia, si alza in piedi e grida all’indirizzo di Mottola, che nel frattempo raggiunge il banco della giunta per consegnargli il Tricolore: «Io rispetto il suo pensiero e ho ascoltato in silenzio le sue parole, anche se non le condivido – urla Peverelli – Per cortesia, non mi provochi, altrimenti gliela ributto in faccia». Ma Mottola lascia il Tricolore davanti all’assessore e Peverelli lancia effettivamente la bandiera addosso al consigliere del Pd. Il quale, a sua volta, la rispedisce sul volto dell’esponente leghista. Una scena mai vista in consiglio comunale. Alla fine Peverelli se ne va e la bandiera resta nelle mani del presidente del consiglio Mario Pastore

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COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Addio vista città Dal lago un muro fortino – Cronaca – La Provincia di Como

Dalla passeggiata il lago si vede ben poco tra palizzate e reti. Unico squarcio è piazza Cavour che ancora consente la vista del primo bacino. Ma dal lago? Il tratto del secondo lotto (da Sant’Agostino alla biglietteria della navigazione) visto dalla barca è un groviglio di tubi, assi di legno, palancole (in pratica punte di metallo conficcate sul fondo del lago per consentire di delimitare l’area da prosciugare) e a parte una ruspa immobile, il cantiere è chiaramente fermo e resterà così ancora per molto. A Sant’Agostino, dove c’era la scalinata a lago, oggi c’è praticamente una piazza di cemento. Si vedono i 14 tigli che rischiano di essere abbattuti (nonostante la richiesta contraria approvata dal consiglio comunale) e, esattamente di fronte alla darsena, si vede l’accesso al tunnel sotto la strada. È completamente chiuso dalle palancole, ma basta alzare lo sguardo e si vede virtualmente il percorso che porta dalla parte opposta del lungolago. La chiusura è uno dei motivi della moria di pesci nella darsena: rimasti senza ossigeno sono morti per asfissia. Adesso ci sono dei getti d’acqua fresca che consentono il ricambio continuo. Non si vede nulla: né le macchine né la città. Solo la palizzata di legno.

Addio vista città Dal lago un muro fortino – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Addio vista città Dal lago un muro fortino – Cronaca – La Provincia di Como

Dalla passeggiata il lago si vede ben poco tra palizzate e reti. Unico squarcio è piazza Cavour che ancora consente la vista del primo bacino. Ma dal lago? Il tratto del secondo lotto (da Sant’Agostino alla biglietteria della navigazione) visto dalla barca è un groviglio di tubi, assi di legno, palancole (in pratica punte di metallo conficcate sul fondo del lago per consentire di delimitare l’area da prosciugare) e a parte una ruspa immobile, il cantiere è chiaramente fermo e resterà così ancora per molto. A Sant’Agostino, dove c’era la scalinata a lago, oggi c’è praticamente una piazza di cemento. Si vedono i 14 tigli che rischiano di essere abbattuti (nonostante la richiesta contraria approvata dal consiglio comunale) e, esattamente di fronte alla darsena, si vede l’accesso al tunnel sotto la strada. È completamente chiuso dalle palancole, ma basta alzare lo sguardo e si vede virtualmente il percorso che porta dalla parte opposta del lungolago. La chiusura è uno dei motivi della moria di pesci nella darsena: rimasti senza ossigeno sono morti per asfissia. Adesso ci sono dei getti d’acqua fresca che consentono il ricambio continuo. Non si vede nulla: né le macchine né la città. Solo la palizzata di legno.

Addio vista città Dal lago un muro fortino – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

una diga rivolta verso valle. E per che cosa? Per proteggere pochi metri da ipotetiche esondazioni mai sufficientemente studiate. Non si è badato alla visuale, si è stravolto un progetto quando sarebbe bastato tirare una corda per simulare l’effetto delle barriere e del famoso muro. Senza dimenticare i problemi geologici: infiggere le palancole all’altezza del “Terminus” significa far alzare la falda fino a tre metri». – Cronaca – La Provincia di Como

Un lago ferito non solo dal cemento, ma anche da scelte sbagliate in altri campi. Basta pensare al problema degli scarichi abusivi, alla scarso rispetto per il paesaggio, al disastro del cantiere per le paratie. È una storia costellata da errori quella ricostruita ieri, in un affollatissimo salone di Villa del Grumello, durante la tavola rotonda dedicata al rapporto tra la città e il lago, proposta dall’associazione culturale Chiave di Volta. Un rapporto in crisi, eppure imprescindibile, come hanno testimoniato i numerosi relatori, che hanno raccontato le loro esperienze di vita sul lago. Si è partiti dal punto di vista di un architetto, Alessandro Verga, che ha citato diversi esempi: «Sopra e di fianco a Villa Geno vedo edifici moderni non sempre di qualità. Mentre il chiosco di fronte alla stazione Como Lago, nato come abuso e poi condonato, ha stravolto un’intera zona e ha un impatto fortissimo, pur essendo un intervento di dimensioni limitate». Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio e ideatore dell’evento, ha subito colto la palla al balzo: «È mancata una pianificazione negli ultimi decenni e il caso del chiosco è emblematico. Da sempre, uscendo dalla stazione, si vedeva il lago. Ora si vedono i vetri fumè del bar…». C’è stato spazio anche per parlare di paratie: «Siamo gli unici al mondo – ha ricordato Pierangelo Sfardini, che sul tema ha presentato tempo fa un esposto in procura con lo stesso Pandakovic – ad aver previsto una diga rivolta verso valle. E per che cosa? Per proteggere pochi metri da ipotetiche esondazioni mai sufficientemente studiate. Non si è badato alla visuale, si è stravolto un progetto quando sarebbe bastato tirare una corda per simulare l’effetto delle barriere e del famoso muro. Senza dimenticare i problemi geologici: infiggere le palancole all’altezza del “Terminus” significa far alzare la falda fino a tre metri».

Dal chiosco abusivo alle paratie Gli errori che hanno ferito Como – Cronaca – La Provincia di Como.

Architettura · ARTE · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · PERSONE e DESTINI · Pifferi Enzo · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino

Clemente Tajana – Le bellezze architettoniche di Como

distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Lungolago di Como a pezzi: chiarezza sulle crepe e la tenuta delle solette – Cronaca – La Provincia di Como

«Non è il luogo, né il momento, né il posto», ha aggiunto Bruni, troncando sul nascere il discorso e lasciando a bocca asciutta i cronisti che gli chiedevano delle ultime (brutte) notizie sul lungolago che cede, sui tiranti e le solette a pezzi davanti alla darsena, sulla determina di 25 mila euro per studiare una soluzione che eviti chiusura del tratto tra piazza Matteotti e piazza Cavour (e conseguente interruzione del girone). Punto e a capo. Fine delle trasmissioni. E dire che fino a poco tempo fa il primo cittadino aveva escluso problemi seri, arrivando a dare degli «irresponsabili» a chi – come Darko Pandakovic e Pierluigi Sfardini, autori di un esposto in procura – aveva chiesto la sospensione dei lavori in attesa di far chiarezza sulle crepe e la tenuta delle solette.

da: Lungolago di Como a pezzi: Bruni: “Si deve intervenire” – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Il lungolago di Como cede – Cronaca – La Provincia di Como

Ennesima tegola sul cantiere delle paratie. Si tratta del lungolago, nel tratto tra Sant’Agostino e la darsena che sta letteralmente cedendo. Già nei mesi scorsi erano state fatte alcune segnalazioni, ma dal Comune avevano sempre respinto le accuse dicendo di non aver riscontrato alcun problema legato al cantiere delle paratie. Adesso, però, si scopre che i problemi ci sono. E gravi. È lo stesso dirigente del settore Reti di Palazzo Cernezzi Antonio Viola (che è pure direttore lavori delle paratie) ad averlo messo nero su bianco affidando un incarico esterno da 25mila euro per cercare una soluzione. «Nel corso dell’avanzamento del cantiere delle “paratie” – scrive Viola – è emerso che le solette di copertura, del manufatto di collegamento tra il lago di Como e la darsena, esistente nei pressi di Piazza Sant’Agostino, presentano delle rotture dei tiranti in acciaio, a causa, presumibilmente, del degrado subito dalle medesime strutture metalliche per il decorso del tempo, stante il riscontrato diffuso strato di ossidazione sulle stesse». In pratica la strada cede poiché i tiranti che sostengono la soletta sono spezzati. E senza interventi rapidi ( e non si sa quanto costosi) l’asfalto continuerà a sprofondare

da: Il lungolago di Como cede Girone a rischio chiusura – Cronaca – La Provincia di Como.