Ci sono anche nove comaschi tra i pensionati d’oro per aver ricoperto una o più legislature come consiglieri regionali. Vitalizi che vanno da 1600 euro a quasi 4mila euro netti al mese a seconda delle cariche e degli anni trascorsi al Pirellone. E non mancano le pensioni di reversibilità. Complessivamente in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro. Il record della pensione più alta va a Bergamo e più precisamente all’ex consigliere regionale Dc poi passato a Forza Italia Luciano Valaguzza che, con Ettore Adalberto Albertoni (Lega Nord) per i cinque anni passati a Milano come presidente del consiglio regionale ha un vitalizio di 1.614,94 euro netti al mese. Luigi Baruffi (Udc) per sette anni guadagna 2.490,83 euro mensili. C’è poi Gianstefano Buzzi(oggi Pd) per cinque anni incassa 2.661,52 euro mensili. Giuseppe Guzzetti (Dc) è stato in Regione 17 anni, come consigliere prima e come presidente dal 1979 al 1987 ha una pensione di 3.944,07 euro netti al mese. Oggi è presidente della Fondazione Cariplo. La pensione di Felice Bernasconi (Dc) viene corrisposta come reversibilità alla moglie Adriana (2.027,77 euro).
Giovanni Orsenigo (Pd), noto a tutti come Mariuccio per i 15 anni trascorsi al Pirellone incassa 4.604,39 euro netti ogni mese. Restando in casa Pd Emilio Russo, che sta pensando di candidarsi alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Como, per i suoi dieci anni come consigliere regionale guadagna in pensione 3.088,99 euro al mese. Giuliano Sala (ex Forza Italia, ora Pdl) è stato 15 anni in Regione, dove ha ricoperto anche la carica di assessore e oggi ha una pensione di 4.609,65 euro netti ogni mese. Il socialista Renato Tacconi per i 19 anni a Milano ha un vitalizio di 3.339,13 euro.
Sabato 17 e domenica 18 settembre 2011 a Villa Guardia
L’ottava Fiera si preannuncia davvero ricca di attività e iniziative, tra proposte già consolidate e tante novità: navette gratuite di collegamento tra i parcheggi per rendere più accessibile il parco,oltre 170 espositori suddivisi nelle aree ECO, BIO, EQUO, BAMBINI e SPAZIO BENESSERE, dibattiti e tavole rotonde, laboratori, degustazioni, musica, Bio Ristoro a km0, Agri-griglia autogestita a cura dei circoli Arci locali e … molto di più! Numerosi e vari i temi degli incontri che daranno spazio a diversi soggetti della rete, tra cui:legalità, ben-essere, volontariato, formazione internazionale, agricoltura e filiera corta. Eterogenei e coinvolgenti anche i momenti musicali. Sabato sera ospiteremo la Moranera e nei due giorni troveranno spazio diversi gruppi giovani del territorio, come il Coro Macramè, composto da studenti, i Takalabanda, gli Effetto Loto e i Club Voltaire.
OSSUCCIO Una russa di 21 anni appartenente a una tra le più facoltose famiglie moscovite con molti interessi nel mondo della cultura e dell’arte, proprietaria di lussuosi appartamenti a Londra e Roma è la nuova padrona del Balbiano, una delle dimore più prestigiose del lago da 30 anni appartenente all’industriale tessile comasco Michele Canepa al quale fa capo l’azienda tessile Taroni di Grandate
Nesso: 900 anni 1095-1995. Ricerche e riflessioni in occasione del nono centenario della consacrazione della antica chiesa parrocchiale, a cura della Biblioteca Comunale di Nesso e della Parrocchia di Nesso
un cartello perentorio sulla vetrina della “Casa della seta” di via Vittorio Emanuele II: liquidazione totale. Un’insegna storica che ha accompagnato decenni di vita locale andrà ad aggiungersi al numero di luci spente nelle due principali “vasche”, quella ancora ieri prese d’assalto dai turisti complice la bella giornata. Proseguendo si incontra anche qualche novità piacevole: quello che ospitava la libreria Meroni, purtroppo chiusa definitivamente dopo tanti anni di onorata attività, almeno non resterà un altro negozio chiuso.
La lavorazione della seta e l’allevamento del baco, con i gelsi a fare da reggi filare alla vigna, o ai margini del fosso, ne conservo ancora alcuni esemplari, soppiantati per lo più dagli olmi. I miei bisnonni, ne allevavano i bachi. La seta e la lavorazione della seta hanno contraddistinto un periodo molto lungo e prolifico della Storia d’Italia, i mulini, le manifatture, gli usi e costumi. A Bologna il mercato era sotto il Portico del Pavaglione e le spedizioni verso Venezia e Chioggia per la “tintura” avvenivano tramite il canale dell’Aposa. L’evoluzione, fortunatamente, non si può “fermare”, cambiano e si modificano gli usi e i costumi, certamente! Le necessità inseguono i nostri bisogni di carta velina. Sì! Quali sono i bisogni odierni che contraddistinguono il genius loci di ora? del qui ed ora?
«Risparmi minimi e demagogia allo stato puro»: questa è la reazione a caldo del sindaco, Licia Viganò, ai tagli dei costi della politica, varati dalla manovra anticrisi del governo. La scure sugli enti locali infatti non si limiterà solo ai comuni con meno di mille abitanti, ma avrà ripercussioni anche sui centri con popolazione superiore, che vedranno nettamente ridotto il numero dei consiglieri comunali e degli assessori.
Se una stima complessiva dei tagli nei diversi comuni risulta difficile, il risparmio effettivo a Orsenigo può essere d’esempio: sono circa sessanta i comuni comaschi con popolazione tra i mille e i tremila abitanti che, come a Orsenigo, dalle prossime tornate amministrative avranno solo cinque consiglieri comunali e due assessori. Una sforbiciata netta che a Orsenigo si attuerà subito con le elezioni comunali della prossima primavera: se si considera che attualmente il comune ha dodici consiglieri e quattro assessori, per un totale di sedici amministratori escluso il sindaco, si può evincere che il taglio sarà superiore al cinquanta per cento; infatti si scenderà da sedici amministratori a sette, sempre escluso il sindaco, eliminando in questo modo nove “poltrone”.
Se quantitativamente il taglio è rilevante, in realtà analizzando le retribuzioni di consiglieri e assessori, ci si accorge che il risparmio è dell’ordine di poco più di seimila euro lordi all’anno.
Dal sindaco viene anche l’invito a fare il paragone tra il risparmio annuale di un comune sotto i tremila abitanti e gli stipendi dei consiglieri regionali, che percepiscono circa 10mila euro al mese tra indennità e rimborsi. «Il calcolo è subito fatto: il taglio di un solo consigliere regionale su un totale di ottanta, equivale al risparmio, derivante dal taglio di assessori e consiglieri, in circa una ventina di comuni inferiori ai tremila residenti».
PRESENTAZIONE del libro: NESSO. L’ECONOMIA DELLA TERRA
Venerdì 5 agosto alle 18.00 presso la Sala Consiliare di Nesso (in frazione Onzanigo) verrà presentato, con la partecipazione della nuova giunta, Nesso. L’economia della terra di Fabio Cani, edito da NodoLibri per il Comune di Nesso.
Il volumetto è una trattazione di 80 pagine sulla storia delle diverse forme di economia nel Comune di Nesso e nella frazione di Careno. Questo testo è frutto delle interviste agli abitanti del luogo, grazie alle quali è possibile apprendere particolari e curiosità. Dopo l’introduzione, che svolge la funzione di sintesi e commento, nei seguenti tre capitoli vengono spiegate le attività svolte dalle persone della zona: l’allevamento e il sistema della monticazione, il lavoro in cava dei “picasass” o scalpellini e la fabbrica di “pedù”, cioè le scarpe in stracci e gomma realizzate artigianalmente.
Inoltre il libro è corredato da numerose fotografie d’epoca in banco e nero, poste alla fine di ogni capitolo, che chiariscono la vita quotidiana degli abitanti di Nesso e che possono aiutare il lettore a comprendere nel dettaglio l’artigianato locale di non molti anni fa. Il testo consente di conoscere le radici del territorio e di riuscire a capire che la vita in questi paesi, che agli occhi moderni può apparire facile, non è per nulla “semplice”.
A seguire, presso i locali della Scuola primaria di Nesso nel palazzo comunale, inaugurazione della mostra di pittura e fotografia di Giuseppe Galliani, Ennio De Carli, Fausto Zambra e Natale Castelletti, ed esposizione di materiali riguardanti i 150 anni di Unità d’Italia.
Il cantiere delle paratie rischia di diventare un salasso da 26 milioni di euro contro i 15 milioni del progetto iniziale. I costi dell’opera iniziale sono andati via via aumentando e adesso l’azienda Sacaim (che si era aggiudicata l’appalto) ha presentato in Comune una lettera con la quale presenta una serie di contestazioni – in termine tecnico «riserve» .
Le cifre sono state illustrate ieri pomeriggio dai tecnici che stanno seguendo il progetto (il direttore lavori Antonio Viola, il responsabile del procedimento Antonio Ferro e il direttore generale Nunzio Fabiano) ai consiglieri comunali. Anche sul fronte dei tempi la strada è tutt’altro che certa. Viola ha parlato di riconsegna definitiva del lungolago alla città «per la fine del 2013 se arrivano tutti i finanziamenti e se non ci sono problemi». Insomma, il rischio di altri ritardi su un cantiere che avrebbe dovuto essere concluso l’8 gennaio del 2011 è tutt’altro che basso.
Sei mesi di crescita e la previsione di un secondo semestre 2011 di un ulteriore incremento di fatturato e miglioramento dei conti.
Per il Gruppo Ratti i conti del secondo trimestre confermano il netto miglioramento già registrato nella prima parte dell’anno: i risultati economici invertono il segno meno e tornano positivi dopo un decennio e a Guanzate si guarda al futuro con ottimismo.
«Riapriremo a fine agosto con un portafoglio ordini importante e tale da farci presagire numeri altrettanto positivi per un miglioramento ulteriore dei conti» conferma l’amministratore delegato del gruppo, Sergio Tamborini (nella foto tonda). Per far fronte alle commesse l’azienda, dal primo sabato dopo le ferie, applicherà infatti la flessibilità positiva come previsto dall’accordo sottoscritto nei mesi scorsi con i sindacati.
Una solidità nei numeri che confermano per la Ratti (nel Gruppo Marzotto da fine 2009), la leadership nel distretto tessile comasco.
Il cantiere delle paratie ripartirà formalmente il 5 agosto. Lo ha detto ieri sera il sindaco Stefano Bruni ai consiglieri di maggioranza. In una nota ufficiale ha scritto: «La conferenza di servizi si svolgerà il prossimo 4 agosto alla presenza dei tecnici della Regione Lombardia, della Provincia, della Soprintendenza, dei progettisti, dei collaudatori. Conclusi i lavori della conferenza, che si auspica possa esaurire le proprie valutazioni in un’unica seduta, è ragionevole ritenere che nei giorni successivi possa essere ripresa l’attività di cantiere».