IL TESSUTO COME ARTE: ANTONIO RATTI IMPRENDITORE E MECENATE, a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni Palazzo Te, Mantova 01.10.2017-07.01.2018

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IL TESSUTO COME ARTE: ANTONIO RATTI

IMPRENDITORE E MECENATE

a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni

 

Palazzo Te, Mantova
01.10.2017-07.01.2018

 

Palazzo Te a Mantova, dal 1 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018, ospita la mostra “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate”. L’esposizione è prodotta e realizzata dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, dal Museo Civico di Palazzo Te e dalla Fondazione Antonio Ratti.

 

La vita di Antonio Ratti è un intreccio tra impresa e arte, creatività e promozione culturale, pubblico e privato. Il suo pensiero nasce dall’idea che la cultura, la conoscenza e l’arte siano strumenti fondamentali per interpretare il proprio tempo.
Sperimentazione e innovazione sono le caratteristiche che distinguono l’operare di Antonio Ratti, raccontate trasversalmente in un percorso che prevede un dialogo con le sale monumentali per poi svilupparsi negli spazi espositivi delle Fruttiere. La mostra intende restituire il ritratto di un personaggio raffinato ed elegante, poliedrico ed eclettico, che, investendo nella formazione delle risorse umane e nella valorizzazione del tessuto come arte, ha saputo dare risalto alla qualità dei prodotti tessili.

Grazie al contributo dell’architetto Philippe Rahm, l’esposizione racconta il tessuto nelle sue varie forme: dalla ricca collezione di reperti antichi della Fondazione Antonio Ratti ai grandi archivi dell’azienda Ratti; sarà possibile fare un’esperienza tattile delle diverse stoffe messe a disposizione del visitatore su una pedana centrale che attraversa lo spazio delle Fruttiere, restituendo un’idea sinestetica del tessuto.

 

L’arte contemporanea è presente con opere di artisti coinvolti nelle numerose attività della FAR, tra questi alcuni artisti invitati a condurre e a partecipare alle ventitrè edizioni del workshop

CSAV-Artists Research Laboratory, tra cui: John Armleder, Julia Brown, Jimmie Durham, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligan, Renée Green, Joan Jonas, Giulio Paolini, Diego Perrone, Yvonne Rainer e Gerhard Richter.  Negli spazi esterni di Palazzo Te sono presenti importanti installazioni di Yona Friedman, Hans Haacke, Richard Nonas, Matt Mullican e Liliana Moro.

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Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate
Palazzo Te, Mantova
01.10.2017-07.01.2018

 

ORARI
lunedì 13.00 – 19.30
da martedì a domenica
9.00 – 19.30
(ultimo ingresso 18.30)

A partire da domenica
29 ottobre 2017:
lunedì 13.00 – 18.30
da martedì a domenica
9.00 – 18.30
(ultimo ingresso 17.30)

 

BIGLIETTERIA
T +39 0376 323266

INFO

centropalazzote.it

Prevendita (link)

La mostra è realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia, con il contributo di Ratti S.p.A, della Fondazione Banca Agricola Mantovana e di Unindustria Como, sponsorizzata da Banca Monte dei Paschi di Siena e da La Serenissima, con il supporto degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, e dello sponsor tecnico Apam.

Sorgente: “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore mecenate” | 1.10.2017 – 7.1.2018 | Palazzo Te, Mantova

TESSUTO e COLORE: magico incontro. 2° lezione di GIORGIO MONDELLI, alla Università popolare, in Via Carducci, 14 marzo 2017. APPUNTI a cura di Paolo Ferrario

Secondo  appuntamento con il ciclo Tessuto e colore: magico incontro. La storia tessile è storia principalmente di colore. Giorgio Mondelli, tiene la relazione Dal colore ai coloranti illustrando il cammino compiuto dall’uomo dentro la natura e nell’essenza del colore per scoprire come riprodurlo e applicarlo alle creazioni tessili.

 

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APPUNTI

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ciclo TESSUTO e COLORE: magico incontro. 1° lezione di Giorgio Mondelli: dal colore ai coloranti, INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 15.30 7.3.2017. APPUNTI

INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 15.30, ingresso libero

Primo appuntamento con il ciclo Tessuto e colore: magico incontro. La storia tessile è storia principalmente di colore. Questo pomeriggio il relatore, Giorgio Mondelli, terrà la relazione Dal colore ai coloranti illustrando il cammino compiuto dall’uomo dentro la natura e nell’essenza del colore per scoprire come riprodurlo e applicarlo alle creazioni tessili.

Sorgente: BiBazz | Martedì 7 marzo

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FABIO CANI, L’architettura del XX secolo in provincia di Como, NodoLibri – 2016

XXCO – L'architettura del XX secolo in provincia di Como
titolo XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
sottotitolo 1900-1945
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
pagine 264
pubblicazione 12/2016
ISBN/EAN 9788871852898

Sorgente: XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

FABIO CANI, Como: la società della seta. Iniziativa sociale e promozione culturale, di imprenditori e maestranze, nel mondo tessile tra Ottocento e Novecento, 2016

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il libro è stato presentato in questo incontro pubblico

Audio del dibattito sul libro: Fabio Cani, COMO, LA SOCIETA’ DELLA SETA, Imprenditori, maestranze, iniziativa sociale e promozione culturale nel mondo tessile tra Otto e Novecento a Como, NodoLibri edizioni, Como 7 novembre 2016

AUDIO:

Minonzio

Cani

Taborelli

Canepa

Tajana

Dibattito

Conclusioni, Lai


La società della seta
titolo La società della seta
sottotitolo Imprenditori, maestranze, iniziativa sociale e promozione culturale nel mondo tessile tra Otto e Novecento a Como
editore NodoLibri
formato Libro
pubblicazione 11/2016
ISBN/EAN 978887185111
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Lunedì 7 novembre alle 17.30 presso Unindustria Como (via Raimondi 1)

Como, per un lungo periodo della sua storia, è stata una città industriale.
La presenza degli opifici – in maggioranza fabbriche tessili – ha svolto un ruolo fondamentale per la città moderna, non solo dal punto di vista urbanistico ed economico, ma anche dal punto di vista culturale e ideale. All’interno di un panorama che affianca bellezze naturali e successi economici, la città si sforza di adeguarsi alle esigenze che la nuova realtà mette all’ordine del giorno. Lo fa con un certo tempismo, grazie soprattutto all’impegno di una nutrita serie di personalità attente e aggiornate.Con differenti storie individuali alle spalle, sensibilità, responsabilità, numerose persone costituiscono le fondamenta di una sorta di welfare ante litteram, più o meno esteso a diverse categorie e gruppi di persone, ma comunque teso a migliorare la qualità della vita di ampi strati di popolazione, dentro e fuori il perimetro del capoluogo.Le molte iniziative raccontate nel volume costituiscono l’esemplificazione di una “cultura” del mondo del lavoro che troppo spesso si tende a ignorare, o quanto meno a sottovalutare e a dimenticare.In cinque grandi capitoli
• per l’abitazione
• per l’infanzia
• per l’istruzione
• per la cultura
• per le maestranze e gli imprenditori (le associazioni)

si ripercorrono i principali episodi di interesse sociale e culturale sviluppati dall’interno del settore tessile per l’intero territorio nel corso del Novecento. Un racconto vivace e approfondito – basato su molte testimonianze documentarie e iconografiche, per lo più sconosciute – di una realtà appena dietro le nostre spalle, da non dimenticare.
—INVITO:
http://www.jsc15.it/temi/storie/2148-nodo-como-la-societa-della-setaSCHEDA COMPLETA:
http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/la-societa-della-seta-9788871851111-305566.html

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MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI, 26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai, Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO, Fino al 20 novembre

Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO
MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI
Fino al 20 novembre
26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai [segue]

Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002)

Doug, 2014, Mitchell Library, Glasgow. Photo: Alan Dimmick. Courtesy greengrassi, London; Catriona Jeffries, Vancouver.
Textilities … Once Removed
A cura di Gregorio Magnani in dialogo con Rike Frank

Opening: sabato 5 marzo 2016,  ore 18.30 (performance ore 19)
6 marzo 2016 – 17 aprile 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Ingresso libero

La Fondazione Antonio Ratti è lieta di presentare Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed riconfigura un gruppo di opere di Charlotte Posenenske, già esposte nella prima parte della mostra, e le mette a confronto con un ampio nucleo di poesia concreta a due e tre dimensioni creata negli anni ‘50 e ‘60 dal gruppo brasiliano Noigandres, con opere di André Cadere, Hilary Lloyd e Janice Kerbele con una selezione di matrici di stampa katagami ottocentesche e di tessuti tinti ‘a riserva’ appartenenti alla collezione della FAR. La giustapposizione rivela inaspettate coincidenze di interessi e procedure.

In ciascun caso una struttura astratta rigida e un senso di disobbedienza sono portatori di valori semantici. E’ attraverso l’uso di strutture, intese al tempo stesso come strumento espressivo e come oggetto di analisi, che ciascun artista mette in primo piano la materialità e la presenza fisica della propria opera. E’ in questa cesura autoriflessiva, che ciascuno innesca all’interno della propria opera, che si materializza una significazione ‘a due dita dalla pagina’.

Nel Brasile dei primi anni ‘50 – alla soglia del boom economico che porterà alla creazione di Brasilia e Petrobrás e al crescente influsso degli interessi statunitensi sull’economia del paese – i Noigandres (Décio Pignatari e i fratelli Augusto e Haroldo de Campos) investigano le qualità sovversive ‘verbivocovisuali’ del linguaggio e le capacità generative dello spazio grafico. Per loro “solo nella misura in cui essa è un linguaggio espresso materialmente, una concrezione di segni, ‘forma significante’, la poesia è poesia”. La loro opera è rappresentata in mostra da un vasto numero di poesie postali e poesie tridimensionali, serigrafie, collages, libri, documenti e materiale effimero.
La ricerca dei Noigandres trova eco in mostra nella volontà di Posenenske di scomparire dalla propria opera ed offrire ‘una dimostrazione dei principi di modificazione razionalizzata’, nei sistemi infetti delle Barre de Bois Ronddi André Cadere e nell’opera recente di Janice Kerbel e Hilary Lloyd.
Nei lavori presentati in mostra di Janice Kerbel, il ciclo di nove canzoni per sei voci, Doug, e un lavoro tipografico di grandi dimensioni, l’artista persegue un’alternanza fra analisi forensica e coinvolgimento totale per avvicinarsi a linguaggi musicali a lei precedentemente estranei. Quest’alternanza, comune a tutta la sua opera, si accoppia al ricorrente interesse a dar forma a cose che normalmente non ne hanno.
Movie (2015) di Hilary Lloyd usa un montaggio altamente coreografato. In esso spezzoni di filmati, immagini fisse e immagini ri-fotografate raccontano uno sguardo al tempo stesso ossessivo e distaccato che si rivolge alla superficie del visibile e dà origine ad un’indagine autoriflessiva sull’atto del guardare.

Nel contesto della FAR queste ricerche trovano un’ulteriore assonanza metodologica negli ikat – tessuti contraddistinti da un processo di tintura ‘a riserva’ che permette al colore di penetrare solo alcuni segmenti del filo mentre altri sono protetti da una legatura impermeabile – e nella matrici di stampa katagami che danno origine a una decorazione sistemica ad alta precisione ma esterna alla fibra tessile.

La mostra si inaugura il 5 marzo con una performance di Doug, il ciclo di nove canzoni per sei voci composto da Janice Kerbel.

Per ulteriori informazioni, immagini e materiale stampa:
Anna Castelli – annacastell@fondazioneratti.org

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Opening: Saturday 5th of March 2016, 6.30pm (performance at 7pm)
6 March 2016 – 17 April 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Free entrance

The Fondazione Antonio Ratti is pleased to present Textilities …Once Removed, the second part of the exhibition celebrating the 30th anniversary of the Foundation and the centenary of the birth of its founder, the textile designer, entrepreneur and collector Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed reconfigures a group of sculptures by Charlotte Posenenske already present in the first part of the show and brings them in dialogue with a large selection of two- and three-dimensional Brazilian concrete poetry from the 50’s and 60’s by the Noigandres group, as well as with works by André Cadere,Hilary Lloyd and Janice Kerbel, and with 19th century katagami paper stencils and ‘reserve dye’ textiles from the FAR collection. The juxtaposition outlines an unexpected coincidence of interests and procedures.

In each instance a strict abstract structure and a sense of disobedience are employed to convey semantic values. Using structure both as an expressive tool and as a subject of analysis each artist foregrounds their works’ materiality and physical presence. It is in this self-reflexive rupture that each artist induces within their work that signification is materialized ‘at one remove from the page’.

In the Brazil of the early 50’s – at the threshold of the economic boom that lead to the creation of Brasilia and Petrobràs and to the increasing influence of the United States’ interests in the country’s economy – the Noigandres (Décio Pignatari and the brothers Augusto and Haroldo de Campos) investigate the subversive  ‘verbivocovisual’ qualities of language and the generative possibilities of graphic space. They insist that ‘only as much as it is a materially expressed medium, a concretion of signs, ‘a significant form’, poetry is poetry’. Their work is represented in the show by a vast group of postal and three-dimensional poems, prints, collages, books, documents and ephemeral material.

The structural research carried out by the Noigandres finds an echo in Posenenske’s wish to disappear from her own work to offer a ‘demonstration of the principles of rationalised modification’, and in the infected systems of André Cadere’s Barre de Bois Rond  as well as in the recent work of Janice Kerbel and Hilary Lloyd. Janice Kerbel is represented here by Doug, her  cycle of nine songs for six voices, and by the large scale typographical work. In both she pursues a forensic analysis of, and in-depth immersion into, musical languages previously foreign to her. This double perspective is typical of all her work and is coupled with a recurring interest in giving shape to thing that normally have none. Hilary Lloyd’s Movie (2015) deploys a highly choreographed montage. In it, filmic fragments, photograph and re-photograped images, recount a gaze at once obsessive and disengaged, directed at the surface of the visible. This gives rise to a self-reflexive investigations on the act of looking.

In the context of the FAR, a further methodological echo of these concerns is found in ‘reserve dye’ ikat textiles, where the dye is allowed to penetrate only some segments of the yarn while others are protected by a waterproof binder, and in the Katagami printing masks, that give rise to very high precision, systemic decoration, where the dye is external to the cloth itself.

The exhibition opens on March 5th with a performance of Doug, Janice Kerbel’s song cycle for six voices

Gandola Srl, CAVA DI PIETRA MOLTRASINA, estrazione-lavorazione-vendita

La nostra Azienda si occupa della lavorazione della Pietra Moltrasina.

Questa particolare pietra è tipica del lago di Como e delle zone circostanti.
La cava si trova a Faggeto Lario, sulla strada che da Como porta a Bellagio. Ad oggi siamo l’unica cava ancora attiva nel territorio.

Avvalendoci di personale altamente specializzato e supportati da macchinari specifici possiamo offrire un prodotto di altissima qualità. Infatti ci occupiamo personalmente dell’estrazione, della lavorazione e della finitura del prodotto. Realizzando un prodotto finito di altissima qualità.

Cava di pietra moltrasina

Rapporto annuale sull’economia comasca 2014, su Camera di commercio di Como

Rapporto annuale sull’economia comasca 2014
E’ stato predisposto il Rapporto annuale sull’economia comasca  relativo all’anno 2014 che contiene capitoli tematici pubblicati in corso d’anno sulla base del calendario di uscita dei dati statistici necessari e capitoli inediti

Sorgente: Camera di commercio di Como – Rapporto annuale e Congiuntura

Rapporto annuale del 2014 sull’economia comasca, a cura di Caterina Lorenzon e Massimo Gaverini, Ufficio Studi e Statistica – Area promozione delle imprese e sviluppo del territorio

Rapporto annuale del 2014 sull’economia comasca, a cura di Caterina Lorenzon e Massimo Gaverini, Ufficio Studi e Statistica – Area promozione delle imprese e sviluppo del territorio.
Il 2014 è l’anno dell’attesa: si presagisce un miglioramento che ancora non si è concretizzato. Il tema più caldo resta quello del mercato del lavoro, visto che la ripresa – quando c’è – non si accompagna all’occupazione, spingendo in misura crescente i comaschi a cercare strade alternative al mercato locale. Aumenta il numero dei frontalieri e cresce il numero di italiani che lasciano la provincia per trasferirsi definitivamente all’estero. L’attrazione di turisti stranieri e di consumatori svizzeri è fondamentale per fare quadrare i conti delle attività alberghiere e commerciali, mentre la ricerca di mercati esteri sempre risulta imprescindibile anche per le piccole imprese.

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Sorgente: Economia comasca. Rapporto 2014

Camera di commercio di Como: Seminario “Job Act: licenziamento e contratto a tutele crescenti dopo le novità della legge 183/2014”, 14 aprile 2015

Job Act: licenziamento e contratto a tutele crescenti dopo le novità della legge 183/2014

 

il 14.04.2015 alle ore 14:30 – Camera di Commercio di Como

Il Job_Act introduce importanti novità per imprese e lavoratori e i primi dati fanno ben sperare: nei primi venti giorni di febbraio sono state 76mila le richieste presentate dalle imprese per accedere alla decontribuzione per assunzione a tempo determinato. Saranno i primi effetti del Job Act?

Obiettivo dell’incontro – rivolto principalmente ai “non addetti ai lavori” – è illustrare i punti di interesse della legge delega e proporre un primo approfondimento sui criteri attuativi. Oltre alla ricognizione degli interventi normativi, durante l’incontro saranno affrontate le tematiche relative alle nuove assunzioni, a chi cambia azienda o contratto, alle varie forme di licenziamento ed alle regole su liti e conciliazioni.

Jobs act: licenziamento e contratto a tutele crescenti dopo le novita’ della legge 183/2014
La disciplina a tutele crescenti per i neoassunti a tempo indeterminato
Aggiornato al D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23, in vigore dal 7 marzo 2015 (GU n.54 del 6-3-2015)

Martedì 14 Aprile 2015, Ore 14.30 – 18.00
Auditorium Giuseppe Scacchi
Camera di Commercio di Como, via Parini 16.


PROGRAMMA

  • L’attuazione della Legge Delega Jobs Act mediante il D.Lgs. 23/2015
  • Ambito di applicazione dei lavoratori a tutele crescenti
  • Trasformazione di contratti a termine e apprendisti
  • L’applicazione delle tutele crescenti:
  • La disciplina dei licenziamenti economici
  • Il licenziamento disciplinare per fatto insussistente
  • Casi in cui sussiste il diritto alla reintegra: i licenziamenti nulli e casistica dei licenziamenti disciplinari
  • I risarcimenti per le aziende in tutela obbligatoria
  • Conseguenze dei vizi formali e procedurali
  • La nuova offerta di conciliazione
  • Vecchio e nuovo regime a confronto e casi di applicazione congiunta

DESTINATARI
Il seminario è rivolto ad aspiranti imprenditori, neo imprenditori o ad imprese già costituite che stanno valutando di avvalersi di collaboratori e hanno la necessità di orientarsi sulla tipologia di contratti di lavoro attualmente utilizzabili.
Non sono richiesti pre-requisiti di partecipazione.


DOCENTE

Dott.sa Loredana Giordano


ISCRIZIONI

La partecipazione al seminario è a titolo gratuito ma la formalizzazione dell’iscrizione all’evento si potrà effettuare esclusivamente attraverso il Portale IscrizioniOnLine (cliccare qui!)

Camera di commercio di Como – Calendario appuntamenti.

Camera di commercio di Como – Indagini trimestrali sulla economia comasca, 2004-2014

Indagine trimestrale sulla congiuntura

Breve rapporto di analisi dell’andamento congiunturale dell’economia comasca, basato principalmente sui dati dell’indagine campionaria di Unioncamere Lombardia.

Camera di commercio di Como – Indagine trimestrale sulla congiuntura.

GIORNO DELLA MEMORIA, 27 gennaio 1945-27 gennaio 2015

GIORNO DELLA MEMORIA

https://i1.wp.com/www.comune.massa.ms.it/sites/files/documenti_internet6/imagecache/immagine_grande/Giorno-della-memoria-2015.jpg

Villa Olmo Como, via Cantoni 1, ore 11, ingresso libero

Cerimonia di commemorazione. Interverranno Giuseppe Calzati dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, Walter Merazzi del centro di ricerca Schiavi di Hitler, Paola Fargion autrice di Diciotto passi. Per l’occasione un riconoscimento sarà consegnato a Ines Figini.


Giardino Giorgio Perlasca, Cernobbio, ore 15

Interverranno gli alunni delle classi III dell’Istituto secondario di I grado Don Marmori di Cernobbio e un rappresentante del Centro Studi Schiavi di Hitler.


Cooperativa Moltrasina, via Raschi 9, ore 19.45, offerta libera

La verifica dell’assurdo. In memoria della Shoah. Programma:

– ore 19.45 letture a cura di Sàndor Lukàcs e Ignazio Cavaretta
– ore 20.30 cena tradionale ebraica 
– ore 21 Train de vie – Un treno per vivere (Francia / Belgio / Romania / Israele / Paesi Bassi, 1998, 103 minuti) di Radu Mihaileanu con Agathe De La Fontaine, Lionel AbelanskiRufusClément Harari e Marie José Nat
Una sera del 1941, Schlomo, il folle, fa ritorno al proprio shtetl, un villaggio ebraico dell’Europa dell’Est, con la notizia dell’imminente arrivo dei tedeschi. Il Consiglio dei Saggi si riunisce e decide di organizzare un falso treno di deportati per sfuggire ai nazisti. La comunità prepara la partenza in gran segreto per la Terra Promessa…

http://moltrasina.blogspot.com


Sala Consiliare, via Roma 56, Lurago d’Erba, ore 20.30

Voci dalla Shoah. Testimonianze e commenti sull´Olocausto a cura delle scuole primaria e secondaria di Lurago d’Erba.


Teatro della Rosa, via Patrizi 6, Albavilla, ore 21, biglietti a 10 sacchi

La farfala sucullo di e con Giuseppe Adduci, musica e canzoni dei Sulutumana. Premio Teatro e Shoah 2007.
Non tutti sanno che oltre ai sei milioni di ebrei, i nazisti sterminarono nei campi di concentramento migliaia di dissidenti politici, di minorati psichici e fisici, di omosessuali e di zingari. La storia ufficiale si è occupata poco delle sofferenze di questi ultimi, probabilmente perché non ha trovato tra di loro chi avesse sufficiente voce e volontà di grido. Il teatro, come a volte succede, corre in soccorso dei meno potenti, ed è questo il motivo de La farfala sucullo. Lo spettacolo cerca di mettersi in comunicazione con la diversità, tramite l’emozione della vicenda che narra e delle canzoni che la accompagnano e cerca di essere in questo momento oscuro un appiglio a chi ha voglia di credere che il razzismo non è mai una buona opinione.

http://www.cineteatrodellarosa.it


Sala civica, piazza Roma 52, Mariano Comense, ore 21, ingresso libero

Ogni cosa è illuminata (Usa, 2005, 106 minuti) di Liev Schreiber con Elijah WoodBoris LeskinEugene HutzLaryssa Lauret e Jonathan Safran Foer
Il giovane Jonathan Safran Foer è un ebreo nato e vissuto negli Stati Uniti, di origine ucraina. Essendo un “collezionista di ricordi di famiglia”, decide di fare un viaggio in Ucraina per trovare il piccolo e sperduto villaggio di Trachimbrod, in cui visse suo nonno. Nel suo viaggio si affiderà a una guida locale e al nipote della guida Alex, suo coetaneo, che con il suo strano inglese, lo aiuterà seriamente nella sua rigida ricerca attraversando i bellissimi paesaggi ucraini “on the road” a bordo di una Trabant.


Sala Camino di Villa Ferranti, piazza Umberto I, Figino Serenza, ore 21, ingresso libero

Nato con la camicia (le lettere del sabato). Spettacolo teatrale di Renato Soriano.


Biblioteca comunale, via Camozzi 11, Menaggio, ore 21

Con le parole… per non dimenticare. Letture di lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea.


Sala Consiliare, Solbiate, ore 21, ingresso libero

Per non dimenticare. Incontro con Carlo Della Torre, deportato nei lager tedeschi.

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Rosenstrasse Cafè & C. Reading con sonorizzazioni di percussioni e sax con Jole Tramacere (testo, regia e voce recitante), Paolo Benzoni (ricerca sonora e percussioni) e Marco Franceschetti (ricerca sonora e sax).
Ispirato a un fatto storico relamente accaduto, è la storia, ambientata a Berlino nel periodo della Germania nazista, di un gruppo di donne che sfidano il regime dittatoriale e salvano i loro mariti e figli ebrei dalla deportazione nei lager. Rosenstrasse è il nome della strada dove si radunano le donne mogli, madri, amiche davanti al palazzo dove sono rinchiusi i loro mariti e figli. All’angolo della Rosenstrasse c’è un bar, un Cafè dove le donne s’incontrano prima d’andare in strada, discutono, lasciano messaggi, si sostengono, si scambiano informazioni, creano rete di solidarietà. È una storia di resistenza nonviolenta di un gruppo di persone comuni.

http://www.teatrosanteodoro.it/

OLTRE LO SGUARDO

Cineteatro Il Mulino, piazza della chiesa, Fino Mornasco, ore 21, ingresso con tessera del Cinecircolo del Coordinamento comasco per la pace che costa solo 3 micragnosi sacchi ed è valida per tutti i film

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La chiave di Sara (Francia, 2010, 111 minuti) di Gilles Paquet-Brenner con Kristin Scott ThomasMélusine MayanceNiels ArestrupFrédéric Pierrot e Michel Duchaussoy
Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da vent’anni, indaga sul doloroso episodio del rastrellamento nazista del Vel d’Hiv a Parigi: il soggetto di un possibile articolo giornalistico diventa per Julia qualcosa di più personale. A seguire intervento di Giorgio Cavalleri.

da MARTEDÌ 27 GENNAIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia., a cura di Alessio Brunialti

Como nel 2014: dall’omicidio di Mozzate al caso Libeskind. Un anno di cronaca e notizie – Como – Il Giorno

Il 2014 a Como è stato ricco di cronaca. L’anno si apre con un omicidio. E’ il 3 gennaio quando a Gera Lario un uomo di 40 anni, Alfredo Sandrini residente a Sorico (Sondrio), viene assassinato a colpi di pistola. Il 40enne è vittima di un agguato mentre si trova in sella alla sua bicicletta. Riesce a pedalare per diversi metri alla ricerca di aiuto ma muore poche ore dopo l’arrivo all’ospedale di Gravedona, per l’improvviso aggravarsi delle sue condizioni. A marzo viene arrestato Franco Cerfoglio, pescatore di 38 anni residente a Domaso, accusato di essere responsabile dell’omicidio. Il 6 novembre 2014 il 38enne è condannato dalla Corte d’Assise di Como a 18 anni di reclusione per omicidio volontario

Pochi giorni dopo è sempre la cronaca a essere protagonista. Il 4 gennaio Gianluca Girotto, speleologo aostano di 46 anni, muore inghiottito dal torrente e trascinato in un anfratto dentro la grotta Tacchi, sulle montagne del Triangolo Lariano nel Comasco (a Zelbio). 

Il 12 febbraio si chiude invece una pagina dolorosa per la città di Como: Don Marco Mangiacasale, l’ex parroco di San Giuliano condannato per abusi sessuali su quattro ragazze minorenni, non è più sacerdote“ridotto allo stato laicale” dal Sant’Uffizio vaticano. La sentenza è firmata direttamente da Papa Francesco.

L’1 marzo choc un efferato omicidio sconvolge a Mozzate che si consuma nel sottopassaggio dellastazione ferroviaria lungo la Saronno-Varese. La vittima è una donna italiana di 35 anni, Lidia Nusdorfi, originaria di Rimini. L’assasino è l’ex compagno della donna, che ammette di aver ucciso anche Silvio Mannina, il nuovo compagno di Lidia, strangolato e abbandonato in una zona impervia e acquitrinosa a una decina di chilometri da Rimini. 

TUTTA LA CRONOLOGIA QUI:

Como nel 2014: dall’omicidio di Mozzate al caso Libeskind. Un anno di cronaca e notizie – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.

VIDEO e AUDIO della presentazione di: BASILIO LUONI e MAURO VACCANI, LA VITA LA GHE VA ‘DREE A LA CAMISA, la vita a Lezzeno alla fine della civiltà contadina 1900-1950. Modera l’incontro Gabriella D’Ina, a cura della Biblioteca del Comune di Nesso, venerdì 5 dicembre 2014, ore 21

REGISTRAZIONE AUDIO:

Locandina tratta dal sito del Comune di Nesso:

http://www.comune.nesso.co.it/po/mostra_news.php?id=144&area=H&x=

 

 

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vai alla scheda del libro:

VAI ALLO SCAFFALE DELLE OPERE DI BASILIO LUONI:

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380, da POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

Agop Manoukian (Agopik per gli amici) illumina un aspetto particolare dei grandi flussi demografici che caratterizzano il mondo moderno e quello più specifico dell’Italia.

Leggiamo le sue parole: “soggetto di questa microstoria è il piccolo frammento italiano della grande diaspora armena” (pag. 11)

DIASPORA. Assume grande rilevanza nella narrazione questo concetto: “con questa espressione non si individua un vero e proprio gruppo, ma si identifica uno spazio sociale e immaginario che include sia istituzioni che hanno un forte punto di riferimento con il paese e il luogo da cui un tempo si sono staccati” (pag. 14)

La ricerca che si snoda in queste pagine è molto articolata e comprende aspetti storici, religiosi, socioantropologici, soggettivi ed identitari

Si capisce molto anche della società italiana inoltrandosi nel percorsi di insediamento degli armeni.  Il titolo “Presenza armena in  Italia” riassume bene l’intento narrativo ed analitico.

Riassumo qui alcuni punti fondamentali della struttura di questo libro:

  • l’obiettivo principale è “raccogliere i frammenti di una memoria che lentamente si va perdendo” (pag. 11)
  • si tratta di una “minoranza demografica” costituita, nel corso del tempo, da oscillanti ” mille e le due-tremila unità” (pag.  336). Proprio questo è l’interesse del libro: come una minoranza così estrema ha mantenuto memoria, costruito soggettività e relazioni, creato mercato
  • come la macrostoria (il genocidio armeno del 1915, messo in ombra nel “secolo breve” dall’Olocausto) si interseca con “le strategie con cui gli armeni, singolarmente o in connessione fra loro, si sono inseriti nel tessuto sociale italiano” (pag. 13)
  • i caratteri dei processi di insediamento in diversi territori: Milano, Roma, Venezia. E mi piacerebbe aggiungere Como, con la storia della industria di vernici Lechler, raccontata da Agop Manoukian in altri studi documentali
  • come funzionano i processi di integrazione e di assimilazione, quando si è in presenza di una bassa concentrazione demografica come quella dei nuclei armeni
  • la comunanza dell’esser “profughi” ossia costretti “a fuggire in avanti”
  • cosa vuol dire “narrare”, quando si parla di persone singole (“biografie”) , ma in riferimento a gruppi sociali fortemente identitari
  • l’importanze delle organizzazioni associative in queste vicende
  • la contaminazione fra culture e i ruoli integrativi della religione e dei rituali familiari
  • l’importanza della lingua armena (e della sua legittimazione)  nel tenere assieme questa comunità
  • il ruolo dell’arte e della creatività nella costruzione quotidiana del “senso” da dare alla esistenza individuale e alla vicenda storica

Insomma: un libro che, parlando di un aspetto parziale della demografia mondiale, illumina angoli pieni di significato per la sociologia, l’antropologia e la politica

Grazie per questo dono, Agopik

Paolo Ferrario che, con Luciana, è sceso verso TORNO, zona lago, ore 19 e 30 del 18 novembre 2014

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

Fabio Cani, COMO TRA DUE GUERRE: la storia e la ragione, in occasione della Mostra “Como 1920-1940: paesaggi della città razionalista”, 24 settembre 2014, Audio della lezione

Audio della lezione di Fabio Cani:

se non funzionase  il precedente link, usa:

la lezione si è svolta con la proiezione di fotografie.
spero che qualcun altro abbia avuto l’idea di fare il video
Questo audio è reso disponibile agli interessati ascoltatori nel quadro della “cultura della condivisione”, favorita da internet.
Se gli organizzatori e il docente non fossero d’accordo per la sua diffusione lo toglierò e farà solo parte della mia audioteca di studio.
Grazie per la importante occasione di riflessione.
Paolo Ferrario

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vai alla scheda dell’editore: http://www.gamonline.it/?pagina=edizioni&scheda=147

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vai alla scheda di Nodolibri: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=102

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vai alla scheda del libro : http://www.arabafenicelibri.it/scheda-libro/novati-alberto-pezzola-aurelio/il-mutevole-permanere-dellantico-9788866170570-28572.html

70° ANNIVERSARIO DEL BOMBARDAMENTO DI ERBA Civico museo, via Foscolo 27, Erba, ore 15.30, 2014

70° ANNIVERSARIO DEL BOMBARDAMENTO DI ERBA

Civico museo, via Foscolo 27, Erba, ore 15.30, ingresso libero

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Inaugurazione della mostra I bombardamenti aerei su Incino nel ricordo dei testimoni 30/09/1944 a cura di Francesco Andreoni e Luca Mancardi. La mostra proseguirà sino all’1 ottobre.


XXIV RASSEGNA CONCERTI D’ORGANO 2014

Chiesa dei SS. Gordiano ed Epimaco, Blevio, ore 17, ingresso libero

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Concerto di Henk Galenkamp.

http://www.organoprestinari1821.weebly.com

OSPEDALE VALDUCE: beatificazione di Madre Giovannina Franchi, la fondatrice della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata

beatificazione di Madre Giovannina Franchi, la  fondatrice della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata che sabato assurgerà all’onore degli altari, la prima volta nella storia quasi millenaria del Duomo. A presiedere il rito il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, il cardinale Angelo Amato, lo stesso che lo 9 dicembre scorso aveva appreso la notizia direttamente dalla voce di Papa Francesco, nel corso di un’udienza privata. Con lui concelebreranno il vescovo monsignor Diego Coletti, insieme ad altri sei presuli, e sono attesi oltre un centinaio di sacerdoti. Migliaia i fedeli che vivranno questo momento di grande festa, che sarà accompagnato, nella liturgia, da oltre 250 coristi. Sabato il Duomo sarà aperto a partire dalle 8 del mattino, all’interno della cattedrela saranno allestiti 1400 posti a sedere. Una volta esauriti i posti in Duomo i fedeli verranno accolti nell’adiacente chiesa di San Giacomo, dove si potrà seguire la beatificazione grazie ad alcuni maxi-schermo.

Palazzo Cernezzi ha adottato un piano per l’accoglienza dei pelligrini, attesi da tutta la diocesi, sono stati loro riservati posti negli autosilo e nei parcheggi della convalle, mentre i volontari si occuperanno di radunarli e guidarli fino al Duomo. Dopo la canonizzazione di san Luigi Guanella (il 23 ottobre 2011) e la beatificazione dell’arciprete Nicolò Rusca (celebrata a Sondrio il 21 aprile del 2013) si tratta della terza santa espressione della diocesi lariana, probabilmente quella più autenticamente comasca. 

da Beatificazione di Madre Giovannina. Sabato in Duomo la cerimonia con il Cardinale Angelo Amato – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.

presentazione del libro L’ULTIMA ESTATE di Luca Grassi, Nodolibri edizioni, introduce Fabio Cani, Nesso, al ponte di Nusèe, 13 settembre 2014, 15,30

Una splendida giornata ha accompagnato, sabato scorso a Nesso (Ponte di Nusée), la presentazione del libro di Luca Grassi “L’ultima estate. Comunità, attività umane, vita quotidiana dei paesi tra Lario e monte San Primo sul filo dei ricordi” [http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/luca-grassi/lultima-estate-9788871852-158429.html].

 

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