| Rita Pezzola, Tracce minime. Le radici del Medioevo nel territorio di Sondrio
COLLANA: Varie – Open Access La Valtellina non è contesto di grandi cattedrali medievali o di vasti giacimenti di pergamene. Eppure è terra ricca di fonti per ricostruirne la |
Categoria: Lombardia
Elena Marchesi, Castelli della Lombardia, editoriale Programma, 2022
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Una guida alla scoperta di fortezze inespugnabili, torri panoramiche, sontuose residenze: la storia della Lombardia raccontata dai castelli che troviamo in tutta la regione, dalle aree urbane a quelle montane. Spesso costruiti sotto le lunghe dominazioni milanesi delle famiglie Sforza e Visconti, questi edifici ne rappresentarono anche il prestigio e nei secoli molti si sono arricchiti di opere d’arte, hanno ospitato illustri personalità e vigilato su cruente battaglie, riuscendo a portare fino ai giorni nostri un’importante testimonianza di epoche lontane.

Le marcite del Parco Lambro – Centro Studi PIM
Al Parco Lambro le antiche marcite stanno prendendo vita: è in corso un progetto di recupero del sistema di irrigazione che, sviluppato dai monaci nel Medioevo, ha permesso al Milanese di produrre prati più fertili per l’alimentazione delle bovine da latte, dei cavalli e di drenare le piene del fiume. L’irrigazione invernale dei prati permette, oggi, di produrre foraggio e latte di miglior qualità e offrire rifugio per molte specie di uccelli, anche rari. Sono i maestri campari, gestori delle acque, che consentono l’equilibrato uso delle acque: questo mestiere viene oggi riscoperto e nuovamente insegnato anche a persone con fragilità sociale, grazie a un progetto promosso dalla cooperativa Cascina Biblioteca che ha in carico la gestione delle marcite comunali del Parco Lambro. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Abc del Politecnico di Milano e il Parco lombardo della Valle del Ticino, è finanziato da Fondazione Cariplo.
La visita guidata consente di scoprire la storia delle marcite, il loro ruolo passato e presente, il loro potenziale per contrastare il cambiamento climatico e offrire soluzioni sostenibili per l’incremento della biodiversità e la gestione sostenibile della risorsa idrica. L’evento permette di sperimentare il lavoro del camparo nella gestione delle acque con gli strumenti del mestiere, badile e stivali.
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Le marcite del Parco Lambro – Centro Studi PIM
L’anima della Brianza si chiama Lambro, di Giovanni Santambrogio in L’Ordine / La Provincia 11 sett 2022
Chiara Ballabio, Zeno Celotto, Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo, Gwmax editore, 2022
vai alla scheda dell’editore: https://gwmax.it/shop/index.php/prodotto/acque-fontanili-nobili-e-banditi/
Pochi luoghi in Lombardia possono competere con la Riserva naturale della Fontana del Guercio per l’ambiente idilliaco. L’acqua sgorga da diversi fontanili, scorre dolcemente in vari ruscelli che si intrecciano, convergono o si dividono all’interno di un bosco e di una valletta appena incisa tra i primi rilievi collinari della Brianza comasca. Quindi, riuniti infine in un unico, sempre modesto, corso d’acqua, fuoriescono verso la pianura.
Se invece risaliamo verso monte, aggirando il rilievo sulla destra dove sorge la cascina Guardia, ci imbattiamo in un piccolo e profondo canale. Seguendo il sentiero che lo costeggia più o meno da vicino, giungiamo ad un manufatto che a prima vista ci lascia stupiti: un’ampia vasca di forma all’incirca triangolare, scavata nel terreno e delimitata da alti muri in pietra. Si tratta di un più ampio fontanile, attualmente conosciuto come Testa del Nan.
La scoperta di un prezioso documento del XVI secolo, conservato presso l’Archivio dell’Ospedale Maggiore di Milano, ha permesso di ricostruire la storia legata all’origine di questo fontanile e delle lotte per il suo possesso tra i conti Manriquez e Marliani fino alla sua cessione, nel XVII secolo, ai Borromeo Arese.

Dal Cengio Gilberto, Borghi della Lombardia, Editoriale Programma, 2022


LAGHI della Lombardia


Emilio Magni, Vite da ricordare, Fondazione Giuseppina Prina, Erba, 2021


CARLO RIVOLTA interpreta GIUSEPPE PONTIGGIA, Erba 14 giugno 2006
I grandi scrittori sono in continuo aumento
Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.Giuseppe Pontiggia, Prima persona, Mondadori2002
Domani saranno due settimane dalla morte di Carlo rivolta, attore (1943-2008, 65 anni).
Nel corso degli ultimi anni (purtroppo solo dal 2004) ho registrato alcune sue interpretazioni e letture.
Il 14 giugno 2006, a Erba (Como), lesse alcune pagine di Giuseppe Pontiggia (1934-2003, 69 anni).
Il luogo era suggestivo: Il Castello di Pomerio.
La situazione di memoria era particolarmente emozionante: Pontiggia era morto nel 2003 e in sala c’erano la moglie ed il figlio da lui raccontato nel libro Nati due volte.
Lo stile letterario di Pontiggia e la sua nitida e precisa scrittura che tratteggia due biografie locali vengono fatti risuonare dalla voce di Rivolta in questo modo:
- Corridoni Alfredo viene alla luce alle due di notte a Erba il 5 aprile 1988. E’ secondogenito …
- Ghioni Ludovico nato in una notte di pioggia il 19 novembre 1905 nella campagna di Pontelambro …
Il fiume Po, il fiume più lungo d’Italia – Studia Rapido
La Pianura Padana, la più estesa pianura d’Italia – Studia Rapido
… La Pianura Padana occupa una posizione strategica Occupa una posizione strategica, quasi al centro geografico d’Europa. Le Alpi infatti proteggono questo territorio dai venti settentrionali, mitigando il clima invernale. Le montagne, inoltre, offrono passaggi abbastanza agevoli, perciò i mercanti (e anche gli eserciti invasori) provenienti dal Centro Europa hanno sempre potuto raggiungere senza troppe difficoltà le città della Pianura Padana. …
La Pianura Padana, la più estesa pianura d’Italia – Studia Rapido
su Giampiero Neri: La vita in provincia per Neri è più vera, di Pietro Berra in L’Ordine/La Provincia di Como 15 novembre 2020
letto in edizione cartacea
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https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Pietro_Berra/

