Un’insolita scoperta dell’evoluzione urbanistica di Como nel corso di 2000 anni, lungo la bella passeggiata che va dai Giardini Pubblici fino ai Giardini di Villa Olmo.
Il nostro sguardo spazierà tra le eccellenze di Como, intese come emergenze architettoniche e come personaggi che hanno segnato la storia del luogo ma anche quella internazionale.
Tra tracce delle antiche maestranze artistiche del lago, torri e cupole, ville di delizia e motoscafi Riva, Paolo Giovio e Alessandro Volta, Antonio Sant’Elia e Giuseppe Terragni, la guida vi farà entrare in stretto contatto col genius loci, lo spirito del luogo.
Senza tralasciare il paesaggio, che trionfa ovunque.
09 Marzo 2024 ore 10:30
Como, Viale Guglielmo Marconi, 1 (incontro davanti al Tempio Voltiano)
GUIDA: Anna Raschillà, Prenotazione obbligatoria al 339 149 7231
La storia del jazz a Como, in un volume edito da Carlo Pozzoni e di cui è autore Alessandro Zanoli. Sarà presentato questa domenica 10 marzo alle 15 al Foyer Cinema Teatro di Chiasso. Seguirà un concerto della New Azzan Big Band.
Bruno Festorazzi ha sulla parete del suo salotto una fotografia che gli è molto cara. È appesa proprio a fianco della grande libreria in cui conserva i dischi della sua collezione. Lo scatto in bianco e nero immortala due soldati afroamericani su una jeep dell’esercito USA, fermi davanti al portale del Duomo di Como. A fianco dei due Marines sorridenti un gruppo di ragazzini comaschi, gioiosi e entusiasti per l’entrata in città delle truppe alleate: la fine della Seconda guerra mondiale. Quei ragazzini erano cari amici di Festorazzi e, come lui, insieme all’ebbrezza della nuova epoca di pace, hanno sicuramente imparato a conoscere e ad apprezzare la popolare colonna sonora di quel momento storico: il jazz. In realtà il jazz era presente a Como da diverso tempo. Già negli anni ‘30 risuonava negli intrattenimenti organizzati in alberghi e caffè della regione. Era una musica da ballo alla moda e serviva ad allietare le serate di turisti e villeggianti. Il jazz aveva poi creato attorno a sé schiere di giovani appassionati. Fin dal 1947 era nato infatti a Como un «Jazz Club», la cui attività è proseguita, con alterne fortune ma sempre con grande entusiasmo, fino ai giorni nostri. Proprio grazie alla passione di Festorazzi è rimasta conservata fino ad oggi una ricchissima documentazione sul jazz a Como e sull’attività del Jazz Club di Como. Il giornalista e “cronista di jazz” Alessandro Zanoli, riprendendo un’idea del suo collega Andrea Cavalcanti, si è messo al lavoro cercando di riordinare numerosi faldoni, traboccanti di fotografie, locandine, ritagli di giornale.
Oltre a questo, ha consultato gli archivi dei quotidiani, ha interpellato musicisti e soci del Jazz Club Como, cercando di ricostruire il profilo di questo sodalizio, la cui attività ha contribuito a portare nella città su Lario alcuni tra i maggiori interpreti nazionali e internazionali; ma che, fin dall’inizio, ha anche voluto valorizzare il vivaio dei musicisti locali. Dalla ricerca esce un ritratto inedito, che disegna in modo estremamente lusinghiero l’apporto volontaristico portato da un gruppo di eroici appassionati alla fisionomia culturale della loro città e della loro regione. Il libro – dal titolo “Jazz a Como. Storia di una musica, di una città e di un Club” – è corredato da varie foto storiche e da moltissime locandine che registrano i vari momenti dell’attività del Club.
Come sarebbe guardare il mondo attraverso gli occhi di un gatto? Il legame tra l’uomo e questo animale è così speciale e di lunga durata che ci sembra di conoscerlo bene. In effetti, spesso i tratti che gli assegniamo sono umani e spieghiamo i suoi comportamenti sulla base dei nostri. E se invece non interpretassimo correttamente il modo in cui percepisce la realtà? In un racconto avvincente, Jessica Serra conduce un’esplorazione nella mente dei gatti, attingendo agli ultimi progressi dell’etologia e a innovativi test comportamentali per svelare il loro sorprendente mondo cognitivo: la percezione del tempo, il labirinto delle emozioni, l’istinto al servizio dell’intelligenza, persino la sensibilità alla musica (soprattutto rock!), le grandi doti terapeutiche e antidepressive e la fenomenale capacità di orientamento. Il risultato è un ritratto vivido della loro vita interiore che dischiude tutta la bellezza e genialità del mondo felino e ci fa comprendere gli enormi benefici della loro presenza nella nostra vita.
1. Come si è formata la testa del gatto? Il suo cervello/Le sue origini e la conquista dell’Uomo 2. Una percezione del mondo tipicamente sua Una comunicazione olfattiva che ci sfugge/Un secondo organo olfattivo e un linguaggio codificato!/Quando l’odore diventa ricordo/Molecole odoranti irresistibili…/Selezionare più che gustare/Un’acuta visione del mondo, ma in toni pastello/Il gatto vede un mondo a noi invisibile/La sua capacità di organizzare il mondo/Un corpo ipersensibile/Una sinfonia di ultrasuoni/I sensi di un predatore/La personalità del gatto 3. Un essere pensante L’intelligenza del gatto/Capisce le nostre intenzioni/Un senso di equità/Sono più intelligenti dei cani?/Un cervello artificiale di gatto/Come apprende il gatto?/Prima di nascere…/L’apprendimento con l’osservazione/Perché un cane sembra apprendere più rapidamente di un gatto?/L’influenza dell’ambiente/Innato vs acquisito/Un essere immorale?/La coscienza di sé e il test dello specchio/Esiste la consapevolezza della morte?/La sua percezione del tempo/Il suo cronometro biologico/Anche lui ha bisogno di sognare/Preferisce il rock! 4. Un essere emotivo La paura come forma di protezione/In nostra assenza può essere ansioso/La ricerca del piacere/Può soffrire in silenzio/Gli succede di deprimersi/Prova disgusto/Empatico o egoista?/È possibile che si affezioni ad altri?/La gelosia non è un brutto difetto/Un ipocrita?/Ci vuole bene davvero?/Un falso calmo?/Vive le emozioni come le viviamo noi?/Ha un’anima?/Il gatto ha nostalgia? 5. L’incredibile rapporto fra l’Uomo e il gatto Il suo musetto ci fa impazzire/La nostra empatia dipende dalla nostra esperienza di vita con loro/Un gattino nel corpo di un felino/Solitario? Non del tutto…/Parla una lingua speciale per gli umani/Fa finta di non sentirci?/Né Dio né gatto: ci classifica in una categoria a parte/Nessun machiavellismo/Il suo padrone: un modello per lui/È membro della nostra famiglia/Un rivelatore di personalità 6. Gli straordinari poteri del gatto Un potente antidepressivo/Un catalizzatore sociale/Un terapeuta/Uno stimolatore delle prestazioni cognitive/Un’“arte di vivere” che ci dà le ali/Un navigatore impareggiabile/Uno stuntman di altissimo livello/Poteri soprannaturali?