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“Il contrabbando di merci e persone tra Como e la Svizzera dagli anni 20 del Novecento al secondo dopoguerra” – Mostra aperta fino al 18 novembre, in Sito ufficiale dell’Archivio di Stato di Como

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Modulo Eventi – Sito ufficiale dell’Archivio di Stato di Como

Anche quest’anno l’Archivio di Stato di Como partecipa all’iniziativa Domenica di carta promossa dal Ministero della Cultura per valorizzare il patrimonio archivistico e librario custodito nelle biblioteche e negli archivi dello Stato.

Sono previste un’esposizione documentaria sul tema del contrabbando in provincia di Como tra gli anni Venti del Novecento e la fine della Seconda guerra Mondiale e una conferenza del dott. Davide Agnesi, giovane studioso dell’Università dell’Insubria, dal titolo “Il contrabbando di persone e merci tra Como e la Svizzera dagli anni 20 del Novecento al secondo dopoguerra”.

La conferenza avrà inizio alle ore 16 con i saluti del Direttore dell’Archivio di Stato, dott. Francesco Conte, e di un rappresentante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como. Seguiranno un breve intervento introduttivo della dott.ssa Maria Cristina Brunati, archivista e curatrice della mostra.

Saranno esposti al pubblico documenti originali riferibili al periodo cronologico scelto, conservati in alcuni dei fondi più importanti conservati presso l’Archivio di Stato, quali il Gabinetto di Prefettura, il Tribunale, il Comitato di Liberazione Nazionale Provinciale. Saranno anche esposte le riproduzioni di alcune fotografie dell’epoca concesse dal Museo Storico della Guardia di Finanza con sede in Roma.

La mostra gode del patrocinio del Museo Storico della Guardia di Finanza di Roma e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

L’evento costituisce parte di un progetto di ampio respiro dal titolo “Novecento di contrabbando” coordinato dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como, impegnato nella promozione dello studio della storia comasca dall’Unità d’Italia all’età contemporanea, progetto al quale hanno aderito anche gli archivi di Stato di Sondrio e di Varese e l’Istituto Sondriese per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea.

La mostra documentaria resterà aperta al pubblico presso l’Archivio di Stato di Como fino al 18 novembre e sarà visitabile negli orari di apertura della sala studio.

BATTELLI e Corriere

in attesa dell’arrivo del battello delle ore 18, 2 ottobre 2022

Agrifoglio

l’ AGRIFOGLIO dell’ultimo terrazzamento, ottobre d’autunno 2022

Melograno

il MELOGRANO dell’ultimo terrazzamento, ottobre d’autunno 2022

autunno · Plumbago

ultima fioritura del PLUMBAGO nell’ottobre d’autunno

Tartarughe

Tartaruga a “passeggio alimentare” in un giorno di sole nell’ottobre d’autunno

autunno · Orto nei vasi

Orto nei vasi d’autunno: insalate (cicoria “palla rossa”), cavolfiori verdi

FOTOGRAFIE

Geoff Dyer, L’infinito istante. Saggio sulla fotografia, il Saggiatore, 2022

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

Geoff Dyer, L’infinito istante. Saggio sulla fotografia, il Saggiatore

L’infinito istante – Il Saggiatore

Per Geoff Dyer la fotografia non è altro che un mezzo attraverso cui avviene il racconto delle piccole e grandi storie dell’umanità. Come la scrittura e il jazz, anche la fotografia sa andare oltre il significato del soggetto dell’opera, ma è necessario affinare la propria sensibilità.

Nell’Infinito istante, è una sorta di ordine entropico a guidare il viaggio nelle sterminate possibilità del mezzo fotografico. Dyer prova a distinguere quei fili che, come in un romanzo, legano generazioni di fotografia che pur non essendosi mai incontrati entrano in contatto incuranti del tempo e dello spazio grazie alla ripetizione dell’identico. Raccoglie quindi gli scatti di Alfred Stieglitz, Paul Strand, Walker Evans, André Kertész, Dorothea Lange, Diane Arbus e William Eggleston e scopre come il fotografare le stesse scene e gli stessi oggetti (panchine, cappelli, mani, strade…

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Centro Storico di Como · Paesaggio

uno sguardo dall’alto sul CENTRO STORICO DI COMO

Poesie · Tartarughe · Tartarugosa

Festina lente

Avatar di Tartalùlescritteriate

Catturano l’ultimo tepore

scordato da un’estate distratta.

E’ l’orologio delle ombre

che avverte le sagge tartarughe.

Lentamente si affrettano

a terminare lo scavo

nella nera terra,

più friabile dopo la pioggia.

Le notti ora sono fresche,

nel meriggio compaiono, a tratti,

con un cammino indolente e svogliato.

Sfuggono ai tempi bui e cupi, le sagge,

sanno che il vero riparo

sta dalla parte delle radici.

Lì s’inabisseranno,

in attesa dell’eterno ritorno.

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autunno · meteo e terra · Poesie

signora pioggia

Avatar di loulescritteriate

Sono tornata.

Ad ingrigire il mondo

(e le vostre vite)

col mio umido mantello.

E voi miseri fuggite,

nascondendovi spauriti

mentre gli stolti e i coraggiosi,

sotto le mie carezze,

ballano liberi e felici.

E scivolo sulle lucide chiome

lasciando brividi di piacere.

E poso limpidi specchi a terra

per duplicare il mondo.

E chi non mi ama

vede solo pozze di lacrime.

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autunno · Poesie

Autunno

Avatar di Tartalùlescritteriate

Chiacchierano le foglie sotto i passi.

Iniziano ad arrossire

le bacche dell’agrifoglio

e si fanno scarlatte le lucide bucce

dei tondi melograni.

Nell’ultimo obliquo riflesso

che incendia il lago,

si ode lo sciabordio dei remi,

una barca scivola lieve,

il pescatore attende, paziente.

Dal bosco l’eco remota della motosega

si fa crepitio di ciocchi secchi.

Lingue ipnotiche di fiamme

illuminano il camino,

riscaldano e inducono sogni.

Affondano i piedi

nello spugnoso tappeto muscoso

degli umbratili gradini;

un nido vuoto è caduto,

disfatto dalla pioggia insistente.

Piange il cielo,

si congeda dal giorno che muore.

Il soffio del vento tra i rami nudi

traccia invisibili sentieri di seta

per il vagabondo rumore della malinconia.

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