Al Parco Lambro le antiche marcite stanno prendendo vita: è in corso un progetto di recupero del sistema di irrigazione che, sviluppato dai monaci nel Medioevo, ha permesso al Milanese di produrre prati più fertili per l’alimentazione delle bovine da latte, dei cavalli e di drenare le piene del fiume. L’irrigazione invernale dei prati permette, oggi, di produrre foraggio e latte di miglior qualità e offrire rifugio per molte specie di uccelli, anche rari. Sono i maestri campari, gestori delle acque, che consentono l’equilibrato uso delle acque: questo mestiere viene oggi riscoperto e nuovamente insegnato anche a persone con fragilità sociale, grazie a un progetto promosso dalla cooperativa Cascina Biblioteca che ha in carico la gestione delle marcite comunali del Parco Lambro. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Abc del Politecnico di Milano e il Parco lombardo della Valle del Ticino, è finanziato da Fondazione Cariplo.
La visita guidata consente di scoprire la storia delle marcite, il loro ruolo passato e presente, il loro potenziale per contrastare il cambiamento climatico e offrire soluzioni sostenibili per l’incremento della biodiversità e la gestione sostenibile della risorsa idrica. L’evento permette di sperimentare il lavoro del camparo nella gestione delle acque con gli strumenti del mestiere, badile e stivali.
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Le marcite del Parco Lambro – Centro Studi PIM
L’anima della Brianza si chiama Lambro, di Giovanni Santambrogio in L’Ordine / La Provincia 11 sett 2022
L’Eden compromesso della Riva di Geno, di Clemente Tajana, in L’Ordine / La Provincia 18 sett 2022
letto in edizione cartacea
cerca in:
https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Clemente_Tajana/
Chiara Ballabio, Zeno Celotto, Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo, Gwmax editore, 2022
vai alla scheda dell’editore: https://gwmax.it/shop/index.php/prodotto/acque-fontanili-nobili-e-banditi/
Pochi luoghi in Lombardia possono competere con la Riserva naturale della Fontana del Guercio per l’ambiente idilliaco. L’acqua sgorga da diversi fontanili, scorre dolcemente in vari ruscelli che si intrecciano, convergono o si dividono all’interno di un bosco e di una valletta appena incisa tra i primi rilievi collinari della Brianza comasca. Quindi, riuniti infine in un unico, sempre modesto, corso d’acqua, fuoriescono verso la pianura.
Se invece risaliamo verso monte, aggirando il rilievo sulla destra dove sorge la cascina Guardia, ci imbattiamo in un piccolo e profondo canale. Seguendo il sentiero che lo costeggia più o meno da vicino, giungiamo ad un manufatto che a prima vista ci lascia stupiti: un’ampia vasca di forma all’incirca triangolare, scavata nel terreno e delimitata da alti muri in pietra. Si tratta di un più ampio fontanile, attualmente conosciuto come Testa del Nan.
La scoperta di un prezioso documento del XVI secolo, conservato presso l’Archivio dell’Ospedale Maggiore di Milano, ha permesso di ricostruire la storia legata all’origine di questo fontanile e delle lotte per il suo possesso tra i conti Manriquez e Marliani fino alla sua cessione, nel XVII secolo, ai Borromeo Arese.

Giuseppe GUIN, Trilogia dell’amore imperdonabile, Dominioni editore, 2022
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Due capre, In Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p. 8
da:
Citazioni
Due capre
Capra dal muso affilato
e occhi d’ambra;
capra che cambia in poche ore
la fisionomia di un caprifoglio,
in mattinata turgido di gemme
e adesso spoglio. Capra che fai
la guardia a una casa
che non è mai stata abitata:
tu sei sorella inconsapevole
di un totem – un’altra capra
che veglia casa mia, però impagliata.
Il naturale vigila sul vuoto,
solitario; mentre l’uomo sgrana
con l’artificio il suo rosario.
In Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p.8
da un sogno: la cultura di un giardino
Radici
Tronco
Rami
Foglie e loro colori nel tempo
…
“Parlano” e comunicano attraverso le trasformazioni
vai a:
https://coatesa.com/category/genius-loci/giardino-genius-loci/
scrive Nottola: Ecco una piccola tartaruga che stamattina ho salvato da una strada …
Ecco una piccola tartaruga che stamattina ho salvato da una strada percorsa ogni tanto da macchine. Il vento forte molto probabilmente l’ha fatta scivolare in strada. L’ho rimessa tra i cespugli sperando che ritrovi il suo nido. Sarà stata non più grande di 4 /5 cm. Deliziosa


Morandotti Lorenzo, I demoni della speranza, puntoacapo editrice, 2022
vai alla scheda dell’editore:
https://www.puntoacapo-editrice.com/product-page/i-demoni-della-speranza-lorenzo-morandotti
. . . un’opera esigua nella mole quanto densa e ricca nelle sue fronde e radici, riguardo alle quali bisognerà citare almeno tre maestri indiscussi del pensiero negativo, vale a dire Nietzsche, Kraus e Cioran, e la Wunderkammer in cui si alternano le acrobatiche giravolte dei loro aforismi al fulmicotone. Anche all’ombra di quei padri nobili, Lorenzo Morandotti ci consegna il suo elegante scrigno verbale, dimostrando di saper tradurre sul bianco della pagina tutto il dolente enigma che precede ogni scrittura degna di questo nome . . . (Dalla Prefazione di Mario Marchisio)L'Autore:Lorenzo Morandotti è nato a Milano nel 1966. Giornalista, ha diretto periodici locali ed è stato per 25 anni redattore del quotidiano Corriere di Como, allegato al Corriere della Sera. Nel 2001 ha pubblicato da Manni di Lecce la raccolta di poesie Respirazione, nel 2014 da ES di Milano la raccolta di brevi…
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Villa del Grumello Danza: Ecotonalità 2022, posture per coabitare, in Eventi a Como
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Villa del Grumello Danza: Ecotonalità 2022, posture per coabitare Eventi a Como
Dal 9 al 11 settembre 2022 la Villa del Grumello di Como con il suo Parco e i suoi sguardi è teatro di Ecotonalità 2022- posture per coabitare, originale e innovativa kermesse ideata e organizzata dall’Associazione Villa del Grumello, che vede protagonisti interessanti nomi del panorama della danza contemporanea e del teatro danza, tra giovani gruppi emergenti e artisti di rango internazionale. Così come protagonista sarà la cittadinanza, invitata a partecipare.
GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti. Lo studio comparato della cognizione animale, il Mulino
GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti. Lo studio comparato della cognizione animale
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il Mulino – Volumi – GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti
- Premessa
- I. Gli apparati immagine del mondo
- 1. I mondi fenomenici degli animali (e come penetrarvi)
- 2. Ecologia e storia naturale della visione
- 3. Vedere: un’occhiata comparativa
- 4. L’organizzazione percettiva
- 5. La percezione di oggetti parzialmente occlusi
- 6. Contorni soggettivi e altri fantasmi
- 7. La percezione del movimento biologico
- 8. Gli animali possono percepire gli indizi pittorici?
- 9. Immagini nella mente
- II. I rilevatori di causalità
- 1. Ambiente e apprendimento
- 2. Cogliere le regolarità statistiche nell’ambiente: l’apprendimento non associativo
- 3. Cogliere le relazioni di causa-effetto nell’ambiente: l’apprendimento associativo
- 4. Predisposti e vincolati ad apprendere
5. Imparare le conseguenze delle proprie azioni
- III. L’apprendimento come specializzazione adattativa
- 1. Osservare e classificare
- 2. L’imprinting
- 3. Riconoscere gli affini: l’imprinting sessuale e i vantaggi della (moderata) novità
- 4. Un’idea della madre: l’imprinting e il riconoscimento di facce nei neonati
- 5. Categorie e causalità
- 6. L’apprendimento guidato dall’istinto
- 7. Imparare a cantare
- IV. Varietà delle memorie
- 1. Il consolidamento delle memorie
- 2. Quanti tipi di memoria? Lo strano caso di Mr. H.M. e le scimmie del dottor Mishkin
- 3. Sinapsi di Hebb e di Kandel
- 4. Una memoria del I tipo: il condizionamento associativo nella lepre di mare
- 5. Una memoria del II tipo: il ratto nella vasca di Morris
- 6. Un’altra memoria del II tipo: l’imprinting nel pulcino
- 7. Una mamma per ciascun emisfero?
- 8. L’evoluzione delle asimmetrie cerebrali
- 9. Memorie di una disgustosa pallina: dalla farmacologia alla biochimica dei ricordi
- 10. Le memorie e l’evoluzione
- V. Rappresentazioni
- 1. La natura delle rappresentazioni
- 2. La rappresentazione dello spazio
- 3. La rappresentazione del numero
- 4. La rappresentazione del tempo
- VI. La mente sociale
- 1. La funzione sociale dell’intelletto
- 2. Concetti sociali
- 3. L’effetto audience
- 4. L’intelligenza machiavellica: gli animali possono mentire?
- 5. Intenzionalità: di primo e di secondo ordine
- 6. Teoria della mente
- 7. Imitare e insegnare
- 8. Scimmie allo specchio
- 9. Un modulo per la cognizione sociale
- 10. Altruismo, reciprocità ed evoluzione della mente
- VII. L’intelligenza degli animali
- 1. «Insight»: gli scimpanzé del dottor Kohler e il piccione del dottor Epstein
- 2. Aggirare gli ostacoli
- 3. Tenere a mente: la memoria di lavoro e le cellule dell’aspettativa
- 4. Come funzionano le cose: costruire e usare strumenti
- 5. Inferire transitivamente
- 6. L’intelligenza degli animali e l’ipotesi nulla: esistono differenze tra le specie nelle capacità di apprendere?
- 7. Psicologia evoluzionistica: la soluzione di problemi e la selezione naturale
- VIII. Categorie, linguaggio e coscienza
- 1. Categorie e individui
- 2. Concetti, relazioni e identità
- 3. Linguaggio: simboli e sintassi
- 4. Gli animali e la grammatica
- 5. Linguaggio, pensiero e proboscidi
- 6. Cosa serve per poter parlare? Adattamenti per l’evoluzione del linguaggio
- 7. Perché parlare è meglio di spulciarsi
- 8. Un enigma: la funzione biologica della coscienza
- Riferimenti bibliografici
- Indice analitico


