vai a: PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo, in ANGELICAMENTE, il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010, p. 45-57
INDICE DEL SAGGIO: 1. L’evento 2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini 3. Il Genius loci 4. I luoghi concreti 5. Gli elementi dei luoghi 6. Ritorno a casa
“Linea Verde” inizia il suo viaggio nelle bellezze e nelle eccellenze enogastronomiche italiane, e quest’anno parte dal Lago di Como, precisamente da quel ramo che Alessandro Manzoni ha reso eterno e universale nel suo romanzo “I Promessi Sposi”. Beppe Convertini e Peppone esploreranno borghi, aziende agricole, luoghi di pregio artistico e naturale della provincia di Lecco.
Da secoli, la costa del Lago di Como si è arricchita di splendide ville circondate da rigogliosi giardini, dove crescono specie botaniche provenienti da tutto il mondo. In particolare, si visiterà, a Varenna, Villa Monastero.
La prima ricchezza del lago è sicuramente la sua bellezza, ma molto importanti sono anche le risorse ittiche: verrà raccontata la storia dei pescatori che continuano ancora oggi un’antica tradizione, alla base della gustosa cucina di lago.
A Barzio, in Valsassina, si parteciperà alla raccolta stagionale di mele e, proprio sulle sponde del lago, si seguiranno le prime vendemmie. Si visiteranno vigneti terrazzati e con forti pendenze, le cui escursioni termiche sono importanti e donano ai vini freschezza e sapidità.
Si racconteranno poi aziende di allevamento bovino di piccole dimensioni, tra i dieci e i quaranta capi, sui monti di Bellagio. Una volta il lago era puntellato di queste piccole realtà, oggi ne sopravvivono molto poche. Dal loro latte, come da tradizione, si ottengono burro, formaggi cremosi, e il famoso “magro”.
Infine, nella zona della Brianza lecchese, si visiterà una Cascina davvero speciale, che unisce la passione per l’agricoltura biologica alla missione dell’agricoltura sociale, con l’inserimento lavorativo di ragazzi diversamente abili.
Le piante, le erbe, sono compagne silenziose, maestre che insegnano senza proferire verbo, semplicemente facendosi osservare, chiedendoci lo sforzo di un pensiero.Come il tarassaco, che resiste verde smeraldo, rigoglioso, sparso nel prato, anche in piena estate, quando tutto attorno è secco.È un’erba come uno scrigno: racchiude acqua e pure un segreto: quello della resistenza, della capacità di trattenere ciò che gli serve, senza che si disperda, che evapori sotto il sole a picco di luglio e agosto.