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| Lago di Como | |||
“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens

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| Lago di Como | |||

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La nuova collocazione all’interno della Caserma De Cristoforis di Prefettura, Direzione Territoriale del Lavoro, Archivio di Stato, Agenzia delle Entrate, Commissione Tributaria Provinciale, Questura e Polizia di Stato consente senza alcun dubbio di rivitalizzare un complesso immobiliare di grandi dimensioni e di difficile ricollocazione sul mercato immobiliare.
Non solo.
L’innesto di una massa critica di funzioni pubbliche può determinare l’attivazione di un processo virtuoso in tutto il quadrante sud del quartiere, facilitando il recupero delle diverse aree dismesse presenti a ridosso dell’asse viario della Napoleona: ex Lombarda, ex Pastificio, ex tintostamperia Napoleona, ex tintostamperia val Mulini — Due Ponti.
E ancora.
Il trasferimento degli uffici descritti in Caserma offre anche una occasione straordinaria: quella legata alla aggregazione degli archivi del Comune di Como, dispersi in varie sedi, alcune delle quali destinate ad essere alienate, insieme al corpo straordinario degli archivi dell’ex ospedale psichiatrico del San Martino.
La richiesta da parte del Comune di un simile intervento come standard qualitativo va sostenuta presso l’Agenzia del Demanio e condivisa con la città.
Ciò detto, non può restare indifferente la circostanza dell’allontanamento di tali funzioni dal centro storico e dalle sue immediate vicinanze.
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Sorgente: Uffici pubblici alla caserma De Cristoforis: un approccio urbanistico – 2012/2017 – Medium
MOSTRA
Dal 4 al 26 marzo 2017, inaugurazione sabato 4 marzo alle ore 18, San Pietro in Atrio ospita la mostra di Lorenzo Curioni “Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse”, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura.
In mostra oltre 20 opere pittoriche della recente produzione dell’artista. Le immagini proposte aprono uno squarcio su quella parte di città metropolitana che si presenta come la zona tipica ormai comunemente chiamata archeologia industriale.
Gli edifici, i colori, l’atmosfera che si respira in quelle strade rimandano ad un tempo passato sopravvissuto e che l’abitudine ha integrato. La pittura di Curioni ci riporta in quei luoghi e la mostra è una carrellata su quella realtà interpretata in chiave di influenza chiarista.
Il pittore intesse sulla tela un profondo rapporto tra l’uomo e lo spazio, una relazione per lo più giocata nell’habitat urbano dove la presenza umana traccia la sua storia e si affaccia facendo sentire i diversi ritmi della sua quotidianità o impregna di sé attraverso i segni del suo passato con cui ha imparato da sempre a coabitare. L’artista dipinge questa realtà complessa, le lascia trasparire i ritmi.
È un’occasione artistica importante per rivisitare un pezzo della nostra storia.
Biografia
Lorenzo Curioni nasce ad Alzate Brianza nel 1951 ed inizia a dipingere come autodidatta già in giovane età.
Successivamente perfeziona la sua formazione grazie alla frequentazione di alcuni corsi di pittura e nudo tenuti al Liceo Artistico di Lecco dal Professor Angelo Bellini. Durante il primo ventennio sperimenta diverse tecniche pittoriche tra cui acquarelli, incisioni e olio con interesse rivolto sia a paesaggi che nudi. Dal duemila l’interesse artistico di Curioni è rivolto principalmente alle metropoli. La tecnica privilegiata è quella dell’olio su tela con uso spesso monocromo del colore. Ha esposto presso gallerie e musei di numerose città italiane.
Dal 4 al 26 marzo 2017
San Pietro in Atrio
Via Odescalchi 3
Sorgente: Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse | Como Italia
La processionaria (nome scientifico Thaumetopea pityocampa) è un lepidottero altamente distruttivo per le pinete perché le priva di parte del fogliame, compromettendone il ciclo vitale. A prima vista sembra un innocuo millepiedi ma in realtà la sua peluria urticante può diventare pericolosa per uomini e animali: se toccata può infatti scatenare reazioni allergiche, dermatiti, orticarie, congiuntiviti e problemi alle vie respiratorie.
vai a:Sorgente: Corriere della Sera

Beppe Sala parteciperà domani al forum internazionale «Urban Waterways», dedicato al rapporto tra acqua e città. Il funzionamento del sistema idrico, la prevenzione dei rischi idrogeologici e le vie d’acqua cittadine come elemento di attrazione turistica, i temi sul tavolo. Sala illustrerà ai colleghi sindaco di grandi città del mondo il progetto di fattibilità di parziale riapertura dei Navigli: «Perché l’acqua è al centro della storia e del futuro di Milano». Ma il sindaco cercherà soprattutto di capire, dal confronto con gli altri amministratori, quale possa essere il ritorno, in termini turistici e quindi anche economici, di un investimento sulla riqualificazione ambientale e sulle vie d’acqua cittadine (nella foto Lapresse, turisti nella zona dei Navigli). Per Milano lo studio è stato affidato a un comitato scientifico che si dovrà esprimere sulla fattibilità tecnica e sull’impegno economico del progetto. Poi spetterà al Comune attivarsi per trovare le risorse, ma solo se ci saranno in partenza condizioni positive. Sala ha comunque intenzione di sottoporre il progetto, con relativi costi, al referendum tra i cittadini.
Quando l’Alzheimer diventa teatro di Luciana Quaia Molto spesso l’attenzione rivolta a una persona malata di demenza è più focalizzata sul comportamento, piuttosto che sulla sua soggettività.…
Questa volta sono state distrutte nel Parco della Pinetina
Sorgente: Appiano, un’altra strage di api: date alle fiamme 50 arnie – Cronaca – ilgiorno.it




La primavera fa capolino nel Parco di Pinocchio, uno degli oltre 120 Grandi Giardini Italiani è pronto per ospitare grandi e piccini con le sue consuete magiche atmosfere e l’apertura quotidiana. 