LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Strada Regina

I CAMMINI DELLA REGINA percorsi transfrontalieri legati alla Via Regina

Grazie alla sinergia di competenze di esperti di itinerari culturali, amministrazioni, progettisti del paesaggio, ingegneri geomatici, architetti e designer, si propone di offrire alle comunità locali strumenti per riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio coniugando tradizione storica e innovazione tecnologica.

I CAMMINI DELLA REGINA

Sala Nobile di Palazzo Natta, via Natta 14/16, ore 17, ingresso libero

Presentazione del progetto europeo sui percorsi transfrontalieri legati alla via Regina, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Italia – Svizzera. La via Regina Lariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, è uno dei più antichi percorsi di scambio storico e culturale tra Italia e Svizzera. Il progetto I cammini della Regina ha l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e promuovere il tracciato transfrontaliero di mobilità dolce e di rafforzare l’identità comune dei “cammini” e dei territori che attraversa. Grazie alla sinergia di competenze di esperti di itinerari culturali, amministrazioni, progettisti del paesaggio, ingegneri geomatici, architetti e designer, si propone di offrire alle comunità locali strumenti per riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio coniugando tradizione storica e innovazione tecnologica. Il progetto intende inoltre ricollegare questo sistema di percorsi pedo nali con le vie di transito dei grandi itinerari europei, permettendo ai camminatori – locali e stranieri – di percorrere i sentieri in sicurezza e in piena fruizione estetica e immersiva della natura e dei paesaggi.

Il progetto intende inoltre ricollegare questo sistema di percorsi pedonali con le vie di transito dei grandi itinerari europei, permettendo ai camminatori – locali e stranieri – di percorrere i sentieri in sicurezza e in piena fruizione estetica ed immersivadella natura e dei paesaggi.
Il Programma:
17.00 – 17.10 Saluto dell’Autorità di Gestione
Paola Ferrario, Regione Lombardia
17.10 – 17.30 Valorizzazione del territorio, turismo dolce e tecnologia: introduzione al
progetto
Maria Antonia Brovelli, Polo Territoriale di Como del Politecnico di
Milano – capofila Progetto Italia
Massimiliano Cannata, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera
Italiana – capofila Progetto Svizzera
17.30 – 18.00 Motivazioni storiche e territoriali:
Massimo Colombo, Ufficio Beni Culturali Canton Ticino
Ambra Garancini, Associazione Iubilantes
Stefano Della Torre, Politecnico di Milano
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Ferrario Carlo · Libri su Como e il Lario · Nodo Libri

Carlo Ferrario, Andata e ritorno, Nodo Libri editore, Como

Carlo Ferrario
Andata e ritorno

«In questi momenti di sconforto vado in riva al lago, chiudo gli occhi e rimango in attesa di qualche messaggio elaborato nel silenzio della mente.»
È un viaggio interiore, quello raccontato, ma anche un viaggio in rinomati luoghi di soggiorno, in Italia e all’estero. È un viaggio dentro e fuori la cultura di questo inizio millennio, dentro e fuori le sue ricchezze e le sue contraddizioni, dentro e fuori musica, letteratura e mode culturali.
È – infine – un viaggio nei propri sentimenti.
Romanzo “di formazione” – o forse “di trasformazione” – caratterizzato dall’intensa partecipazione ai problemi della cultura contemporanea in chiave personale, non senza l’ironica consapevolezza di vizi e vezzi degli intellettuali.
vai alla scheda dell’editore:
GENIUS LOCI · Venezia

LO SPIRITO DI UN LUOGO: VENEZIA, Poster di Mino De Vita

Questo poster è stato ideato come parte integrante della mostra “Spirit of a place Venice” esibita da Mino Di Vita, alla Roonee Gallery di Tokyo lo scorso marzo. Si tratta di una stampa a getto d’inchiostro su carta fotografica formato 100×70 cm, che l’autore realizza e controlla personalmente, una alla volta, in edizione limitata a 150 pezzi, numerati e firmati. 
Tempi di consegna:5/7 giorni lavorativi.
Prezzo: 65,00 euro + spese spedizione.
solo per l’Italia
Liceo classico e Liceo scientifico · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como

Appello per il Liceo Classico Volta di via Cesare Cantù

Salviamo il Volta, in un giorno la petizione ha già superato cento sottoscrizioni. La città non vuole perdere la sua più antica scuola, lo chiedono a gran voce tutti, studenti e docenti, bidelli compresi.
Tutti in difesa
Il classico di via Cesare Cantù registra da tempo un calo di iscrizioni, il prossimo anno scolastico gli alunni saranno 588, quindi 12 meno della soglia voluta dal ministero. Potrebbe dunque scattare l’accorpamento con un altro istituto, più immediata l’ipotesi che il Volta perda il suo preside e subentri un reggente.
La docente Roberta Brandimarte è dispiaciuta: «Non dimentichiamo che questo è un regio liceo, che qui si sono formate le menti più brillanti di Como. Perdere il dirigente scolastico o peggio l’autonomia della scuola significherebbe svilire e sminuire questo istituto».

Appello per il Volta Già cento firme – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

il Prof. Saladino, rispondendo a numerose sollecitazioni provenienti da più parti, ha già predisposto un documento/appello per il Liceo Volta da far firmare a quante più persone possibile(vedi allegato).

Se condividete e volete che sia apposta la vostra firma, mandate una mail di adesione, con il vostro nome e cognome espresso chiaramente, all’indirizzo mail di Bruno Saladino

brunosaladino@alice.it

Alle Autorità Scolastiche Provinciali e Regionali
Alle Autorità Cittadine e Provinciali
Alla Comunità comasca
Agli Organi di Stampa della Provincia
Il mondo della scuola e della cultura comasca manifesta una forte preoccupazione per la perdita di
autonomia del Liceo Classico A. Volta, nel caso in cui esso venga individuato come Istituto
sottodimensionato, ai sensi delle attuali normative. Tale nuovo status giuridico comporterebbe
anche la cessazione della titolarità del Dirigente Scolastico e del Direttore Amministrativo e, quindi,
la necessità di “accorpamento” ad altro Istituto.
Non sfugge ad alcuno quale perdita di identità e di prestigio ne deriverebbe al Liceo, oltre alle
oggettive difficoltà organizzative, didattiche, amministrative che interverrebbero.
Ancor più difficile sarebbe accettare questa nuova condizione se si pensa che sono solo poche unità
di studenti a determinare tale processo.
Il Liceo Volta è un’istituzione antica e gloriosa. Come Real Ginnasio ha cominciato a operare nel
1773. L’anno successivo Alessandro Volta vi fu nominato reggente e nel 1775 professore stabile di
fisica sperimentale; lo scienziato mantenne queste funzioni fino al 1778, quando fu nominato
professore di fisica sperimentale all’Università di Pavia.
La scuola ha dunque partecipato e attraversato la storia di questa comunità per due secoli e mezzo.
Generazioni e generazioni di studenti l’hanno frequentata conservandone, nella più parte dei casi,
un buon ricordo e soprattutto riconoscendole un ruolo formativo fondamentale per gli studi
successivi, per il lavoro e, in generale, per la vita stessa. Gli archivi dell’Istituto, gli Annuari
pubblicati nel corso del ‘900 e fino ai nostri giorni, l’Associazione Ex Alunni conservano traccia di
quanti sono transitati dal Volta ricevendone, in innumerevoli casi e in ogni stagione, spinta a
occupare nella società comasca importanti posti di responsabilità e di guida.
Con l’auspicio che le Autorità preposte possano valutare la situazione con sguardo attento e
sensibile ai valori della più autentica tradizione, si porgono distinti saluti.
Como 16 maggio 2013
seguono firme

ARTE · Chiave di volta · MUSEI · Pinacoteca di Palazzo Volpi

COME SI GUARDA E COSA DICE UN’OPERA D’ARTE, incontri alla Pinacoteca di Palazzo Volpi coordinati da Darko Pandakovic e Elena Di Raddio, a cura di CHIAVE DI VOLTA,

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COATESA: frazione di Nesso

Coatesa, con particolare riferimento a Coatesa “bassa”

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Chiave di volta

il romanico del lario: SAN BENEDETTO IN VAL PERLANA, con la guida di Darko Pandakovic il 25 maggio 2013, a cura di CHIAVE DI VOLTA

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vai a:  http://www.rifugi-bivacchi.com/gitediconfine/schede/Como/San_Benedetto_-_Val_Perlana/San_Benedetto_-_Val_Perlana.html#

Terra

Raccontare la terra – la terra si racconta – laboratorio introduttivo alla ecologia narrativa, seminario a cura della LUA libera università dell’autobiografia

13-16 Giugno 2013
Raccontare la terra, la terra si racconta

Laboratorio introduttivo all’Ecologia narrativa
A cura di Duccio Demetrio e Ludovica Danieli
Con la partecipazione di: Gianni Marucelli, Raffaele Milani, Arrigo Anzani, Gilberto Bettinelli, Giorgio Macario, Rossano Ghignoni, Giancarlo Cammerini, Graziella Picchi, Elena Pugliese, Maria Grazia Mammuccini, Franco Talozzi, Gianfranco Giorni, Speranza Maggini, Leonardo Lotti
Coordinatore culturale Renato Li Vigni
Tutor Carmen Ferrari

Per iscriversi compilare il modulo on.line

Finalità
Il laboratorio si prefigge di sensibilizzare i partecipanti alle pratiche, alle esperienze, ai valori nei quali la proposta culturale dell’Ecologia narrativa si riconosce. Questi spaziano dai temi concernenti il rapporto con la terra in riferimento alle manifestazioni del pensiero (mitico, religioso, filosofico, scientifico), alle attenzioni per come le donne e gli uomini l’abbiano raccontata e raccontino. Con le parole, i gesti, le opere, il corpo, le immagini, le arti, la letteratura anche autobiografica e poetica; e, inoltre, attraverso le tecniche e le tecnologie che, pur trasformandola, non l’abbiano offesa e deturpata: ricorrendo a modalità di coltivazione e uso del territorio rispettose della natura. In ogni racconto individuale o collettivo, in ogni memoria personale, il legame con la terra, nelle sue più diverse manifestazioni, si esprime e scandisce rispetto alle diverse stagioni dell’esistenza. Al lavoro, al tempo del riposo, della contemplazione, della ricerca della bellezza, del silenzio, di un diverso modo di condividere quanto la terra ci insegna, dona e offre. Tali incontri e momenti costituiscono una fonte inesauribile per la narrazione diaristica, autobiografica, filosofica e poetica.
La coscienza e l’educazione ecologica dovrebbero pertanto sempre prendere le mosse dal racconto e dalla scrittura di sé: dedicandosi alla ricostruzione di come ciascuno di noi, dall’infanzia al presente, si sia rapportato e si rapporti ai momenti nei quali più intenso, più concreto, più ricco di stimoli emotivi e cognitivi, si sia rivelato tale incontro: rispetto anche al cibo, al contatto fisico con la flora e la fauna, al paesaggio.

Spesso le parole necessarie e appropriate per raccontare le sensazioni che la terra suscita o suscitò in noi ci mancano, si rivelano inadeguate.
Spesso non sappiamo ascoltare e cogliere quanto la terra ci stia dicendo e vorrebbe insegnarci.
Spesso ci troviamo incapaci tanto di leggerne i segni premonitori, quanto di scoprire tra le righe delle sue narrazioni quale dovrebbe essere il nostro posto e quale senso affidarle, nel mentre possiamo ritrovare il nostro.

Il laboratorio introduttivo proposto, si configura contrassegnato pertanto da un’offerta culturale pluridisciplinare – del tutto propedeutica – poiché infiniti sono i linguaggi con i quali ci è dato dire, scrivere, leggere la terra; così come molteplici sono i codici con i quali essa comunica e si presenta a noi. Esso vuole offrire un primo incontro con saperi e pratiche di parola, scrittura, movimento, concettualizzazione, condivisione finalizzate a porci in grado di apprendere a:

  • ascoltare la terra (come una voce ora potente, terribile, “matrigna”, ora sommessa e pacificante);
  • contemplare la natura (nei suoi paesaggi e territori, nelle vastità ed anche nei più riposti angoli);
  • percepire coi sensi (nel rapporto fisico, sensoriale, emotivo con quanto ci offre e nei modi silenti e meditativi che ogni rapporto intenso con la “madre terra” ci ispira);
  • difendere i territori e i paesaggi (attraverso una voce tacitata troppo spesso, avvilita, di cui possiamo renderci invece interpreti e tutori).

La proposta si rivolge di conseguenza a tutti coloro che si riconoscano nei principi e nelle finalità delineate e desiderino arricchire, anche a livello professionale (perché insegnanti, educatori ambientali, giardinieri e agricoltori amatoriali e non, appassionati di filosofia, poesia, letteratura, pittura…) le proprie conoscenze in merito all’incontro con la terra: in quanto molteplicità di luoghi, appuntamenti, contatti che, grazie ai poteri della narrazione, possano essere meglio rispettati, inclusi nelle nostre vite, resi maggiormente parte di noi.

Programma delle giornate

Giovedì 13 giugno
h 15,00 Presentazione di Duccio Demetrio, Maria Grazia Mammuccini, Gianni Marucelli
h 16,30 Pausa caffè
h 17,00 19,30 Laboratorio di scrittura autobiografica con Duccio Demetrio e Ludovica Danieli “La terra nei miei racconti: ieri e oggi”
h 21,30 Camminata e scritture notturne

Venerdì 14 giugno 
h 9,00 Continuazione laboratorio con Duccio Demetrio e Ludovica Danieli “La terra mi ha raccontato e mi racconta”
h. 15,00 Elena Pugliese “Quando anche gli orti hanno una storia”
h 17,00 Pausa caffè
h. 17,30 Raffaele Milani “Cosa ci racconta un paesaggio”
h 21,30 Presentazione di Aboca Erbe

Sabato 15 giugno
h 9,00 Arrigo Anzani “Sacro e profano: il racconto e la contemplazione della terra”
h 11,00 Graziella Picchi “Gli insetti nostri amici. Come proteggerli per assicurare la nostra sopravvivenza”
h 14,30 Escursione in Valtiberina, Valsovara, Monti Rognosi (tre gruppi) a cura rispettivamente di Giorgio Macario, Gilberto Bettinelli, Gianni Marucelli e Rossano Ghignoni.
Incontri lungo il sentiero con: Franco Talozzi e Gianfranco Giorni (all’acqua viola), Leonardo Lotti (a Ca’ Faggio), Speranza Maggini (sulla via di Ponte alla Piera)
h. 20,30 Arrivo a Ca’ Faggio e cena vegetariana

Domenica 16 giugno
h 9,00 Ludovica Danieli “Intorno all’albero” In ascolto di alcuni miti e scritture personali
h 11,00 Giancarlo Cammerini “Le due facce della narrazione ecologia: natura selvaggia/mondo contadino”

h 12,30 Conclusioni e appuntamenti

da Il Seminario | Raccontare la terra – la terra si racconta.

Nodo Libri · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Il Centro di Formazione Professionale della Provincia di Como festeggia domenica 19 maggio 2013 i suoi primi quarant’anni nel campo della formazione professionale, da Newsletter NodoLibri 17/05

19 MAGGIO: ”STORIE DI SAPERI E SAPORI”
Quarant’anni di formazione professionale

 

Il Centro di Formazione Professionale della Provincia di Como festeggia domenica 19 maggio 2013 i suoi primi quarant’anni nel campo della formazione professionale.

Nella cornice di Villa Erba a Cernobbio, verrà proposto un evento dedicato ai protagonisti di ieri e di domani che legano il proprio sapere professionale alla storia del CFP di Como attraverso la condivisione di esperienze personali, di piccoli e grandi traguardi e obiettivi lavorativi.

Durante l’evento tutte le famiglie degli allievi riceveranno una copia del volume, edito da NodoLibriQuarant’anni di storia per la Formazione del Futuro realizzato per celebrare questa ricorrenza con una ricostruzione della storia del CFP e della Formazione Professionale in Regione Lombardia, con interviste a ex allievi e docenti

Immagine News Nodo
Informazione locale · Politica regionale e locale · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Regione Lombardia: Inchiesta sulla Sanità Dirigente Asl indagata

Associazione a delinquere e corruzione. Nuova tegola sui vertici dell’Asl comasca. Dopo gli arresti domiciliari, nel gennaio scorso, del direttore amministrativo Giancarlo Bortolotti, indagato per corruzione e turbativa d’asta in un’inchiesta a Milano su presunti appalti truccati per la fornitura di auto a noleggio, un’altra dirigente della sanità comasca finisce nei guai con la giustizia. 

Si tratta di Alessandra Maria Massei, 52 anni, dirigente dell’area amministrativa dell’Asl di Como: per lei la procura di Milano ha chiesto il processo con l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, Pierangelo Daccò e altre 14 persone indagate per lo scandalo Maugeri.

da  Inchiesta sulla Sanità Dirigente Asl indagata – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

ORTO: lavori, cure, manutenzione · Pero

Lavori nell’orto, 11 maggio 2013

Paolo pianta 4 pomodori e 4 melanzane

e sposta il PERO KAISER (che era stato già piantato pochi giorni addietro in una posizione sbagliata, cioè troppo vicino al fico)

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Criminalità e microcriminalità

Rimprovera giovani sul treno: minacciato con un coltello

Per una pendolare di Rovellasca è stata una mattinata da incubo. Un gruppo di ragazzi, saliti alla stazione di Lomazzo, hanno iniziato ad infastidire gli altri passeggeri che hanno protestato; a quel punto sarebbe spuntato persino un coltello. 

“Abbiamo trascorso un’ora di inferno- protesta la cinquantenne. Erano una decina di ragazzi, sia italiani che stranieri, si sono sistemati in uno scompartimento e si sono messi a fumare. Uno dei passeggeri gli ha chiesto di smettere ma i giovani non l’hanno minimamente ascoltato, anzi ho visto uno di loro estrarre un coltello”.

Rimprovera giovani sul treno Minacciato con un coltello – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.