Blevio · Lario · Politica regionale e locale

Settefrazioni Blevio – Lago di Como

il bello STILE NELLA AMMINISTRAZIONE LOCALE:

Settefrazioni Blevio

Abbiamo sempre inteso il nostro impegno nell’amministrazione come un servizio di volontariato per il paese. Ci troviamo oggi a rappresentare in Consiglio Comunale i cittadini che ci hanno eletto e a sostenere le idee, i bisogni, i valori della nostra comunità nel rispetto del territorio che ci ospita. Il nostro ruolo è di stimolo costruttivo agli amministratori e di vigilanza sulla loro attività. La comunicazione ed il dialogo coi cittadini è uno dei nostri obbiettivi primari.

Questo sito è nato come strumento di lavoro, comunicazione e dialogo.

Lavoro:  su questo sito si confrontano i sostenitori attivi della Lista per Settefrazioni, elaborando i contenuti delle campagne elettorali 2009 e 2014 e approfondendo alcuni temi importanti per il paese.

Comunicazione: attraverso questo sito intendiamo comunicare ai Bleviani quello che pensiamo, come intepretiamo la vita in paese nei suoi aspetti di convivenza civile  e come intenderemmo procedere nell’ambito dell’amministrazione una volta eletti.

Informare significa evitare la confusione e l’equivoco, rispettare la gerarchia di importanza delle notizie, evitare il pettegolezzo e la calunnia. Dall’altra parte informarsi significa ascoltare e partecipare, impegnarsi a capire.

Ci stiamo impegnando su questo fronte, evitando inutili quanto pretestuosi conflitti ed è nostro intento progredire nella qualità di questo servizio, dato che molta strada si può ancora fare.

Dialogo: per quanto possibile stiamo cercando di accogliere anche il parere di chi non la pensa come noi per capire le ragioni di scelte che non condividiamo, per imparare, per migliorare.

Partecipazione: per noi la gestione del paese deve essere il risultato della collaborazione tra i cittadini. Il paese deve essere di tutti e per tutti.

Per noi amministrare il paese significa riconoscere i problemi ed affrontarli onestamente nella legalità e con competenza, anche se questo può togliere il consenso di chi pensa esclusivamente al proprio orticello. Le soluzioni ai problemi spesso non sono la media delle opinioni dei cittadini, ma il risultato di un serio lavoro di conoscenza. A questo lavoro ciascun cittadino può partecipare con il proprio prezioso contributo.

Sostengono attivamente il gruppo di Settefrazioni:

Alberto Bordoli, Mauro Cappi, Giorgio Gianatti, Angelo Dal Sasso, Sara Vago. Alberto Salemi, Antonia Bolognesi, Momi Dotti, Rina e Iginio Zamburlini, Sergio Ripamonti, Anna Bergna, Nadia e Chicco Bordoli, Sonia Zedda, Giovanna Galeazzi, Luciano Barelli, Fabio Roscio, Cornelia Heemkerk, Achille Pozzi, Giovanna Giudice, Giuliana Pozzi, Cristina Maricondi, Aude e Rodolphe Petit, Pino di Bello, Paola Butti, Manuel Mainieri, Irene Laura Zucchinelli, Antonio Proietto, Franco Palazzi, Valeria Castellani e Maurizio Orlandi, Dino Curiale, Fiammetta Lang, Massimo Limonta, Ferdinando Lucini, Maurizio Brera, Maria Angela Conti, Adele Vago, Daniela Burlon, Massimo Tosi e tanti altri.

Sorgente: Settefrazioni Blevio – Lago di Como

Poesie

“La poesia di Anna Bergna è una poesia di luogo, inteso come paesaggio circoscritto e idiomatico, e di spazio, inteso come micro o macrocosmo, come universo che mette continuamente in discussione i suoi punti cardinali”, testo di Giorgio Galli

ANNA BERGNA, in Palafitte, Lietocolle editore, 2015

Sulla panchina dell’imbarcadero, una donna col cappello sbriciolava la mollica della sera e la tristezza piegava sulla bocca l’interminabile attesa

o forse era avanzato veloce il passo delle ore: la pausa per il tè se n’era andata, mentre lo zucchero fondeva ed i ricordi sbiancavano in una smorfia amara.

Avrei voluto dirle di alzarsi, abbandonare il Tempo e salvare i passi che l’orologio ancora non aveva imprigionato, ma inseguii il suo sguardo fino al quadrante appeso al muro e lo vidi giocare a mosca cieca con le cifre serrate in girotondo.

Le lancette inchiodavano verità da masticare a bocca chiusa,
senza rivoli di inutili chiacchiere.

“La poesia di Anna Bergna è una poesia di luogo, inteso come paesaggio circoscritto e idiomatico, e di spazio, inteso come micro o macrocosmo, come universo che mette continuamente in discussione i suoi punti cardinali” , scrive Giorgio Galli in:

Sorgente: Giorgio Galli su un libro di Anna Bergna – Compitu re vivi

a: da classificare · Castel Baradello · COMO città

Como dal punto di vista del CASTEL BARADELLO, dono di Anna e Carla, Natale 2015. Con annotazioni storiche di Luca N.

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Buon Anno carissimi.
La stampa testimonia una Como di inizio 800.
All’estrema destra si vede la torre del Castello della Torre Rotonda (appunto!),fatto edificare nel 300 da Azzone Visconti,all’epoca diventato signore di Como (fra i 2 litiganti Rusconi e Vitani…il terzo se l’è goduta) che esisteva sull’area del Teatro Sociale che è stato inaugurato nel 1815.
Quindi una Como che può aver visto Napoleone.
Inoltre non erano ancora stati piantati i filari di platani lungo le mura,che furono messi a dimora sull’area del fossato dopo avrelo colmato.
Bel sapore la stampa > la torre era ancora solo Porta Torre,non ancora la Torre di Piazza Vittoria,in quanto la Vittoria di S.Fermo Garibaldi la conseguiva ben 60 anni dopo!
Viveva quindi la quinta generazione antecedente a noi,il padre del nostro trisavolo,o se volete il nonno del nostro bisnonno (quindi non poi così lontano da noi…)> uomini nati ancora nel 700 che bambini avevano bevuto latte e Rivoluzione Francese,i concittadini di Alessandro Volta e lui stesso.
Ecco:la Como che hanno visto gli occhi del padre dell’illuminazione elettrica.
Quello stesso che ascoltava messa in Duomo sotto l’arcata dell’organo di sinistra,quello della Porta della Rana

visto che ti piace anche guardare il suolo mentre cammini,entra in Duomo e cerca la piastrella di marmo bianco di Musso in cui è incisa la memoria della presenza di Volta in Duomo.
Avrai posato i piedi nel luogo in cui li ha posati molte volte anche lui.
Luca

Storia e Economia

Rapporto annuale sull’economia comasca 2014, su Camera di commercio di Como

Rapporto annuale sull’economia comasca 2014
E’ stato predisposto il Rapporto annuale sull’economia comasca  relativo all’anno 2014 che contiene capitoli tematici pubblicati in corso d’anno sulla base del calendario di uscita dei dati statistici necessari e capitoli inediti

Sorgente: Camera di commercio di Como – Rapporto annuale e Congiuntura

Bar · Ristoranti, Trattorie, Pizzerie · via Cinque Giornate

Anna e Carla: OGGI SIAMO STATE A CURIOSARE ALLE GOLOSE IMPERFEZIONI… , Como, Via Cinque Giornate, 49, martedì 19 gennaio 2016

ABBIAMO POI FATTO UNA BREVE FERMATA IN PIAZZA MAZZINI SEGUENDO LA LINEA PIACEVOLE DEL SOLE E DA LI’, ESSENDO A PIEDI ABBIAMO DECISO DI PROSEGUIRE E CERCARE IL LOCALE DELLE GOLOSE IMPERFEZIONI PER CURIOSARE…..
UNA VOLTA ENTRATE, VI ABBIAMO NOMINATI E SIAMO STATE  ACCOLTE
CON GENTILEZZA E CORDIALITA’, MA DOPO AVER LETTO LE PROPOSTE ALLA LAVAGNA E ASCOLTATO LA LORO PRESENTAZIONE DEL PANE E DEI DIVERSI PIATTI DI VERDURE,
FORMAGGI DOLCETTI ETC……VISTA L’ORA,  ABBIAMO DECISO DI SEDERCI E FARE DUE ASSAGGI CON OTTIMO VINO ROSSO E UN BUON CAFFE AL GINSENG……..
USCITE CON SCORTA DI PANI DA PROVARE NEI PROSSIMI GIORNI!
L’AMBIENTE E LO SPAZIO, I GESTORI E GLI INGREDIENTI, IL PANE, CI SONO PIACIUTI TANTO!
ANCHE LE PERSONE, IMPIEGATI E QUALCHE STRANIERO HANNO COSTANTEMENTE ESAURITO I POSTI.
E’ STATO UN VERO FUORIPROGRAMMA!
SI E’ ROTTO L’INCANTO DELLA PRIMA VOLTA, MA E’ UN POSTO DOVE SO CHE TORNEREMO MOLTO VOLENTIERI CON VOI.
LE GOLOSE IMPERFEZIONI
VIA CINQUE GIORNATE 49
22100 Como
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a: da classificare · BATTELLI e Corriere

la giapponese che torna in battello da Coatesa verso Como, fotografia di Nottola, estate 2015

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a: da classificare · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Biblioteca della casa di Coatesa

la BIBLIOTECA che si apre sul WEB

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Vicini di casa

vissuti simili a Coatesa: Louis C.K. e il vicino di casa


chi è Louis C.K.

Nel 2006 si sente abbastanza maturo e tenta la svolta con la serie tv Lucky Louie, per HBO, ma fallisce: viene cancellata dopo una sola stagione. A quel punto chiede ai dirigenti di poter fare uno speciale di un’ora e tira fuori Shameless (Il primo di una serie di speciali il cui l’ultimo è Oh My God, 2013). Inizia a venire fuori un C.K. incazzato, cinico ma al contempo emotivo, vivo e coraggioso; uno che ha capito così bene la vita e le persone che può permettersi di accantonare tutto ciò che ha fatto fino a quel momento e ricominciare. Ci riesce. Anni dopo, nel 2010, capisce che la fortuna non c’entra nulla con lui e ottiene un suo show che chiama semplicemente LOUIE. Tutti ne parlano. Soprattutto perché riesce a ottenere quasi il totale controllo su ogni fase produttiva (Il successo per C.K. è baciare zero culi, come è scritto in un ottima monografia su Rolling Stone; o come gli dice sua figlia: «Così non dovrai perdere tempo a spiegare ad altri quello che vuoi fare»).

Nel 2014 Louis C.K. è un quarantaseienne felice con due figlie che quando saranno abbastanza grandi forse rideranno di come il padre le ha descritte, e con una carriera di successo. Di recente C.K. era da Lettermane ha raccontato una delle storielle che si preparano per promuovere un prodotto e far bella figura. Dice che stava viaggiando in aereo e si avvicina una donna con due figli e un marito dallo sguardo triste che la segue. Questa tizia tiene un bambino in braccio con cui urta la gente sul volo e gli si avvicina: deve sedersi proprio al suo fianco. Quindi gli dice: «Senti, ecco cosa succederà: tu devi sederti in mezzo e io a lato perché ho un bambino». Lui è sceso dall’aereo. Aveva delle cose da fare e le ha rimandate per colpa di quella orribile donna. Ha semplicemente pensato che non avesse nessuna voglia di discutere. Il che potrebbe essere una metafora di resa a quelle persone che ci rovinano la vita.

E allora è per questo che C.K. ci ha messo tanto a venir fuori. Non solo perché c’è stata una crisi dei club, non solo perché a New York forse non aveva abbastanza amici importanti, non solo perché il rumore di fondo lo aveva offuscato e ci sono troppe mezze calze che fanno quello che fa lui, ma peggio, e ci hanno impedito di notarlo prima, non solo perché non esisteva YouTube e il download torrent: ma perché lui si arrende. Si era adagiato a quella vita tardo bohémien tra locali in cui non parlava al pubblico ma faceva uno show. Poi è diventato padre ed è diventato uomo: ha tirato fuori tutta la rabbia e la frustrazione e ne ha fatto il miglior repertorio.

da http://www.minimaetmoralia.it/wp/louis-ck/

a: da classificare · Miciù

In lettura e il rapporto di Miciù col computer

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AUDIO e VIDEO · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario

Como e il Lario, video

Alberi · Alberi e Arbusti da frutto

L’alloro: coltivazione e rimedi naturali

L’alloro è un arbusto sempreverde dalle importantissime proprietà essenziali ampiamente coltivato in Italia. Aiuta le persone più ansione a trovare pace, risolleva gli stomaci appesantiti e i piedi affaticati. Scopriamo insieme alcuni utili consigli per una buona coltivazione e tutte le sue proprietà benefiche.

vai a

Sorgente: Giardinaggio – L’alloro: coltivazione e rimedi naturali

a: da classificare · Gatti

Frida Usb e i gatti (fra cui Frida!)

Frida non ha la macchiolina bianca in petto, ma si, si assomigliano molto…mi piace la “frase la giusta distanza”.

Noi ci andiamo di testa, di detti impliciti, non detti, mezze frasi, litigi, modulazioni; loro sono diretti ed espliciti mettono tutto sul piatto e se la giocano sul momento.

Baruffano e i confini vengono definiti lì per lì, anche se quel che vale oggi domani potrebbe essere rivisitato.

Mi colpisce sempre molto il loro stare nel qui e ora; lo osservo nell’interazione quotidiana con questi due felini conviventi, direi quasi parenti; un attimo corrono oppure dormono profondamente, e tu magari fai un rumore che ricorda il momento della pappa e loro subito sono pronti arzilli e già affamati.

Altre volte gli fai una, due carezze e prontamente ti rispondono con le fusa; mentre sto per adagiarmi sul quel ritmo ancestrale, Frida ha uno dei suoi guizzi, con un unico slancio lascia l’alcova e balza in mezzo alla cucina invitandomi al gioco.

Resto incantata da questa prontezza, dal modo fresco e autentico con cui affrontano la vita; dal saper mutare registro.

Mi sono maestri. Maestri profondi che non parlano: ti educano con l’esempio, in modo pragmatico e aderente, alla realtà senza retoriche, in un dialogo continuo tra differenze e registri linguistici distinti ma affini ed efficaci.

scritto da Frida Usb

FRIDA


questo bellissimo scritto è partito dal post sulla “giusta distanza”:

la giusta distanza fra MICIU’ e CHAT NOIR

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aggiungo da una lettera di Frida (quella umana):

grazie anche da parte di Pablo e Frida ora sornioni sul divano in attesa che smetta di lavorare al pc e mi dedichi a qualcosa di più interessante per loro.