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Criminalità e microcriminalità

Cantù: marocchino ubriaco e con coltello bacia la dottoressa. Arrestato per violenza sessuale – Cronaca Cantù

Arrestato per violenza sessuale dopo aver baciato sulla guancia la dottoressa della guardia medica. In realtà l’uomo – 34 anni, di nazionalità marocchina – era anche armato di coltello e, oltretutto, ubriaco fradicio. Non proprio un gesto innocente, insomma.

Si era presentato all’ambulatorio sostenendo di avere un malore. In realtà erano solo le conseguenze dei fumi dell’alcool. La dottoressa ha cercato di farlo uscire dallo studio ma, per tutta risposta, nelle mani dell’uomo è comparso un coltello. Alle insistenze del medico, il marocchino ha addirittura cercato un approccio sessuale, respinto senza conseguenze. Anzi, la dottoressa è riuscita a far scattare il pulsante d’allarme. Prima di darsi alla fuga, l’uomo è comunque riuscito a baciare sulla guancia la donna. 

Cantù: bacia la dottoressa Arrestato per violenza sessuale – Cronaca Cantù.

Ubriaco va dalla guardia medica, minaccia con coltello dottoressa di turno e poi la bacia: marocchino nei guai[Continua]
Asilo sant'Elia · AUDIO e VIDEO · Cani Fabio

”Alla scoperta dell’asilo Sant’Elia”, VIDEO della visita guidata ed excursus storico a cura di Fabio Cani, domenica 23 novembre ore 14 e 30

Brunate · Cani Fabio

”FUNICOLARE – IN VIAGGIO DA 120 ANNI” Domenica 23 novembre alle 17.30, presso l’auditorium della biblioteca di Brunate, si terrà il primo dei quattro incontri sulla vita della funicolare. Interverranno ANTONIO MARINO e FABIO CANI storico, scrittore ed editore

Immagine ”FUNICOLARE – IN VIAGGIO DA 120 ANNI”

Domenica 23 novembre alle 17.30, presso l’auditorium della biblioteca di Brunate, si terrà il primo dei quattro incontri sulla vita della funicolare.
Interverranno ANTONIO MARINO e FABIO CANI storico, scrittore ed editore.
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14 dicembre – ore 16.30 “Sulla funicolare, dalla funicolare, con la funicolare, la funicolare: esperienze d’avanguardia nel paesaggio”
Darko Pandakovic, architetto e consulente paesaggista per Unesco e Gerardo Monizza, storico e scrittore
ARTE · AUTORI · Parisi Ico · Tajana Tino

Da ICO PARISI ALL’ARTE AMBIENTALE, relatore CLEMENTE TAJANA, 21 novembre 2014, alla Villa Imbonati di Cavallasca – a cura di Quartodecimo gruppo artistico

IL 21 NOVEMBRE  SERA ALLE ORE 21 A VILLA IMBONATI, CAVALLASCA
Da ICO PARISI ALL’ARTE AMBIENTALE,

relatore CLEMENTE TAJANA

 

ICO PARISI (Biografia 1916-1996)  fa parte dell’avanguardia artistica che nell’immediato dopoguerra ritiene che non si possa fare più distinzione tra architettura, scultura e pittura e che l’arte debba coinvolgere contemporaneamente le tre discipline. Dopo aver preso parte al Razionalismo comasco prima della seconda guerra mondiale, si dedica dagli anni ‘40 al design, alle installazioni (spesso provocatorie), sino ad essere un protagonista della ”arte ambientale”. Essa comprende le manifestazioni artistiche che dialogano sia col territorio urbano che col territorio naturale ed in essa si inseriscono la pop-art ambientale, la land-art, il campo urbano, la fotografia territoriale e tutte le sperimentazioni artistiche nell’ ambiente, che Ico Parisi aveva già intuito tra i primi nel mondo occidentale

a cura di Quartodecimo Pittura Scultura Fotografia

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Audio della relazione di Clemente Tajana:

Link diretto al file mp3 relazione tajana

CLEMENTE TAJANA
Nato a Como nel 1941.
Laurea in Ingegneria edile al Politecnico di Milano nel 1966
ed in Architettura al Politecnico di Milano nel 1974.
Assistente alle esercitazioni di Architettura Tecnica al Politecnico di Milano negli anni ‘60/’70.
Dirigente Settore Urbanistica del Comune di Como dal 1972 al 1988
Ingegnere Capo del Comune di Como dal 1988 al 2001.
Cura restauri monumentali a Como: Cattedrale, Chiostro di S.Abbondio, Palazzo Natta, ex-Convento di Santa Teresa, Sala Nobel, Asilo Sant’Elia.
Progetta l’Asilo “Lina e Riccardo Mantero”e il giardino pubblico con percorso urbano da via V.Emanuele a p.za S. Fedele.
Docente di Storia dell’architettura alla Accademia di Belle Arti “A. Galli” di Como.
Autore di pubblicazioni di architettura, urbanistica, restauro.
Presidente del Comitato scientifico dell’Archivio Cesare Cattaneo Cernobbio-Como.

 

Dipinti sacri nella Villa Imbonati di Cavallasca:

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MUSEI

L’eredità di Augusto nel territorio di Comum, 20 settembre-30 novembre 2014

Quando: 20 settembre – 30 novembre 2014
Dove: Museo Archeologico Paolo Giovio
Orari: martedì-sabato: 9.30-12.30 e 14.00-17.00; mercoledì: 9.30-17.00; domenica: 10.00-13.00; lunedì: chiuso Ingresso compreso nel biglietto di ingresso al Museo Archeologico/Storico

Al Museo Archeologico di Como è possibile visitare la mostra dal titolo “L’eredità di Augusto nel territorio di Comum”

vai a

L’eredità di Augusto nel territorio di Comum.

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Pifferi Enzo

ERAVAMO IN BIANCO E NERO volume III, immagini dell’archivio Brunner selezionate da Enzo Pifferi, presentazione il 24 novembre 2014

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Libeskind · Politica locale - Como

Gli Amici di Como: «Libeskind, paghiamo noi anche l’Iva» – Cronaca Como

Con una lettera recapitata a Palazzo Cernezzi l’associazione Amici di Como annuncia ufficialmente l’intenzione di donare all’amministrazione comunale, oltre al monumento di Daniel Libeskind, anche i soldi che avrebbe dovuto sborsare il Comune per l’Iva legata ai lavori di consolidamento della diga foranea: quei 103mila euro sui quali erano nate le polemiche di di queste settimane incentrate sulla “donazione a pagamento”.

La lettera dell’associazione Amici di Como è stata recapitata proprio poche ore prima della seduta di consiglio comunale con all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio che prevedeva, alla voce uscite, anche i 103mila euro per l’Iva legata all’operazione Libeskind.

DA Gli Amici di Como: «Libeskind, paghiamo noi anche l’Iva» – Cronaca Como.

Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

Como (nel profondo nord dei LEGAIOLI): Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate

«A noi non ci mancano né i modi, né cuore, né maniere». Potrebbe essere lo slogan pubblicitario di un’agenzia di recupero crediti e, forse, lo è. Un’agenzia chiamata ’ndrangheta, alla quale imprenditori e artigiani comaschi si rivolgono quando un debitore non paga, ma anche quando, vittime di minacce o furti, preferiscono rivolgersi all’amico malavitoso piuttosto che ai carabinieri.

Due di questi imprenditori, uno con con domicilio a Solbiate, l’altro di Olgiate Comasco, sono finiti agli arresti domiciliari per i loro rapporti con i presunti boss delle locali di Fino Mornasco e Cermenate. Altri non sono neppure indagati, pur protagonisti di un capitolo non secondario degli atti dell’antimafia relativi all’operazione Insubria, che ha portato all’arresto di 40 persone accusate a vario titolo associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi, estorsione.

«Figure di imprenditori che entrano in rapporti con la ’ndrangheta» è il capitoletto nel quale il pm della Dda, Paolo Storari, elenca gli episodi scoperti in due anni di inchiesta in cui gli insospettabili si rivolgono a persone di cui conoscono i trascorsi malavitosi.

da Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate.

Manoukian Agopik · Storia e Economia

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380, da POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

Agop Manoukian (Agopik per gli amici) illumina un aspetto particolare dei grandi flussi demografici che caratterizzano il mondo moderno e quello più specifico dell’Italia.

Leggiamo le sue parole: “soggetto di questa microstoria è il piccolo frammento italiano della grande diaspora armena” (pag. 11)

DIASPORA. Assume grande rilevanza nella narrazione questo concetto: “con questa espressione non si individua un vero e proprio gruppo, ma si identifica uno spazio sociale e immaginario che include sia istituzioni che hanno un forte punto di riferimento con il paese e il luogo da cui un tempo si sono staccati” (pag. 14)

La ricerca che si snoda in queste pagine è molto articolata e comprende aspetti storici, religiosi, socioantropologici, soggettivi ed identitari

Si capisce molto anche della società italiana inoltrandosi nel percorsi di insediamento degli armeni.  Il titolo “Presenza armena in  Italia” riassume bene l’intento narrativo ed analitico.

Riassumo qui alcuni punti fondamentali della struttura di questo libro:

  • l’obiettivo principale è “raccogliere i frammenti di una memoria che lentamente si va perdendo” (pag. 11)
  • si tratta di una “minoranza demografica” costituita, nel corso del tempo, da oscillanti ” mille e le due-tremila unità” (pag.  336). Proprio questo è l’interesse del libro: come una minoranza così estrema ha mantenuto memoria, costruito soggettività e relazioni, creato mercato
  • come la macrostoria (il genocidio armeno del 1915, messo in ombra nel “secolo breve” dall’Olocausto) si interseca con “le strategie con cui gli armeni, singolarmente o in connessione fra loro, si sono inseriti nel tessuto sociale italiano” (pag. 13)
  • i caratteri dei processi di insediamento in diversi territori: Milano, Roma, Venezia. E mi piacerebbe aggiungere Como, con la storia della industria di vernici Lechler, raccontata da Agop Manoukian in altri studi documentali
  • come funzionano i processi di integrazione e di assimilazione, quando si è in presenza di una bassa concentrazione demografica come quella dei nuclei armeni
  • la comunanza dell’esser “profughi” ossia costretti “a fuggire in avanti”
  • cosa vuol dire “narrare”, quando si parla di persone singole (“biografie”) , ma in riferimento a gruppi sociali fortemente identitari
  • l’importanze delle organizzazioni associative in queste vicende
  • la contaminazione fra culture e i ruoli integrativi della religione e dei rituali familiari
  • l’importanza della lingua armena (e della sua legittimazione)  nel tenere assieme questa comunità
  • il ruolo dell’arte e della creatività nella costruzione quotidiana del “senso” da dare alla esistenza individuale e alla vicenda storica

Insomma: un libro che, parlando di un aspetto parziale della demografia mondiale, illumina angoli pieni di significato per la sociologia, l’antropologia e la politica

Grazie per questo dono, Agopik

Paolo Ferrario che, con Luciana, è sceso verso TORNO, zona lago, ore 19 e 30 del 18 novembre 2014

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.