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Le Pubblicazioni della Società Archeologica Comense, descritte nell’elenco che segue, possono essere acquistate direttamente presso la sede oppure direttamente on-line.
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Categoria: BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI
Cristina FONTANA, COMO A LUCI ROSSE. La prostituzione dall’epoca romana ai nostri giorni , Sampietro editore, 2012
scheda del Libraccio: https://www.libraccio.it/libro/9788887672343/cristina-fontana/como-a-luci-rosse-prostituzione-dall’epoca-romana-ai-nostri-giorni.html


Dai lupanari dell’antica città romana alle escort digitali che adescano clienti su Internet. È la realtà, sfaccettata, del mestiere più antico del mondo, la prostituzione, così come veniva e viene praticata a Como, ossia la Como a luci rosse.
Così la definisce fin dal titolo un’informata indagine storica di Cristina Fontana, collaboratrice del “Corriere di Como” e già autrice di vari volumi dedicati a storie e memorie locali. L’argomento prostituzione non è solo pruriginoso, come vorrebbe suggerire l’immagine erotica sulla copertina del volume. È soprattutto arduo: occorre raccontare in poche pagine (ma neanche pochissime, sono oltre 240) infinite storie di “vita”, tra case di tolleranza, marciapiedi e altre situazioni equivoche, mantenendo la giusta distanza dell’atteggiamento storico senza dimenticare che si sta cercando di circoscrivere una piaga sociale, per quanto atavica. Raccontata da figure mitiche come – degne di una poesia del Porta – la “Giovannina”, la “Marzellina”, la “Luigia”, la “Gigogin” e la “Gorlin”, di esile statura, che batteva in via Italia Libera. Ma è un rosario di «commercio libidinoso» – come lo definisce un documento dell’Archivio di Stato di Como – fatto soprattutto di solitudine, dolore, miseria, malattia, a volte anche morte. Mai fatto di quell’aura romantica di cui certo maschilismo ha ammantato il fenomeno, con la retorica nostalgia per l’epoca in cui “quelle signore” erano regolamentate in lager di Stato, e sopporta omertosamente quelle di oggi per le strade, esposte al libero arbitrio della malavita e dei suoi vari clan.
Qualcosa dei vecchi bordelli della Como novecentesca si respira nel romanzo di Piero Chiara Il pretore di Cuvio, da cui si vuole trarre un film per il centenario dello scrittore luinese nel 2013. È la storia appunto di un pretore, Augusto Vanghetta, ossessionato dal sesso. Tanto da essere «sempre indaffarato a visitar femmine», e questo nonostante l’aspetto tutt’altro che invitante. «Alto poco più di un metro e mezzo, curvo e quasi gobbo, già grasso e occhialuto a vent’anni, e simile a un coleottero o a uno scarabeo stercorario per la sua tendenza a cacciarsi nel sudicio», annota la penna di Chiara. Intrisa di veleno ma al tempo stesso di pietà per le sorti degli umani che si immergono nel brago della solitudine e dell’egoismo quel tanto che basta da aver bisogno di pagare per ottenere un po’ di compagnia. Augusto riesce ad avere comunque successo costante presso vari generi di donna, dalla perpetua alla nobile. Ma riceverà uno smacco dalla consorte, cornificata per anni. L’apprendistato erotico di Vanghetta avviene appunto nei lupanari della “sconcia suburra” della Cortesella, il quartiere di Como rivoluzionato dal “piccone risanatore” del fascismo negli anni Trenta. Certo, i primi passi nella professione forense li compie tra Cantù ed Erba. Ma in città, nei postriboli della malfamata zona attorno al Duomo – il romanzo è ambientato negli anni Trenta, nei primi anni del fascismo – Vanghetta (nomen omen?) viene iniziato ai piaceri dell’eros a pagamento: si reca di buon mattino nelle “case”, grazie a speciali “pass” per accedere alle grazie delle ospiti prima dell’ora di apertura ufficiale.
Ma dalle fantasie letterarie, sfogliando il libro di Cristina Fontana, pubblicato da Sampietro di Menaggio, siamo richiamati con prepotenza all’esattezza della cornice storica, scandita pagina per pagina da documenti d’archivio di varia fonte.
Il marciapiede si batteva metaforicamente parlando già sotto i romani. Scopriamo che, all’epoca dei due Plinii, Como aveva un suo edificio per il meretricio pubblico: era tra via Benzi e viale Varese.
E qui emerge subito il ritratto di un “tipo” sociale ben definito. Scrive Fontana: «Le meretrici erano costrette a indossare una tunica corta, simile alla tonaca degli uomini, perché si distinguessero dalle donne oneste, ma col tempo le leggi sul loro abbigliamento divennero meno rigide, al punto che esse furono tra le donne più eleganti e appariscenti, grazie anche alle cure che dedicavano al corpo».
Passiamo al Medioevo, in cui dilaga la corruzione e in cui i bagni pubblici – in città erano nei pressi dell’attuale basilica di San Fedele – diventano sempre più un centro di prostituzione. A tal punto, chiosa l’autrice, che «le autorità cittadine, al fine di impedire ogni attività sessuale illecita, si battono per la separazione dei sessi e per la periodica ispezione degli stabilimenti. Ma, nonostante questi tentativi, la prostituzione continua a dilagare al punto che la parola “bagno” diventa sinonimo di “bordello”».
Passiamo al ’400 e alla creazione dei veri e propri postriboli di cui il volume fornisce una sintetica mappa sulla base dei dati storici sin qui raccolti. Como decide di costruire il primo lupanare civico nel 1465, dove “calmierare” la presenza di prostitute fino ad allora libere di esercitare la professione in casa o nei luoghi pubblici sollevando scandalo (meretrix erratica), ricorrendo anche a stratagemmi come travestimenti da uomo per adescare i potenziali clienti. Il postribolo “fisso” segnò così la nascita della prostituzione legalizzata e regolarmente tassata. La struttura sorse nei pressi della chiesa di San Provino, in uno stabile della nobile famiglia cittadina dei Rusconi: «Aveva un buon numero di camere – annota Cristina Fontana – altri locali adatti all’uso richiesto e si estendeva fino alle mura, permettendo così di entrarvi con minore vergogna».
Segno distintivo delle meretrici dell’epoca era il mantelletto di fustagno, che doveva essere indossato per legge ed era probabilmente ispirato a quello delle “colleghe” milanesi. Nemmeno la chiesa era esente dal problema: il curato di Musso, a fine ’500, teneva in casa «oltre la massara» anche «done al suo servitio, maridate e non, giovane, il che rende scandolo a molte persone», come si legge negli Atti della visita pastorale del vescovo Feliciano Ninguarda alle pievi comasche del 1591. A Como nacque in seguito l’esigenza di istituire una struttura atta alla redenzione delle giovani e meno giovani “traviate” sulla strada del meretricio. Fu il “Luogo Pio del Soccorso” fondato «a beneficio di quelle povere figlie che stanno in pericolo di perdere la pudicità», dal gesuita Paolo Sfrondati. Più tardi, nel “Reclusorio del gambero” di via Natta, attestato dal 1819, vennero curate le prostitute infette dalla «nefanda professione”
Tour turistici organizzati nella vecchia Como a luci rosse
Como percorso di ” Como a luci rosse ” ovvero i luoghi dov’erano i postriboli (Foto by © Carlo Pozzoni – Como)
COMO Comaschi sempre più interessati alla storia della città, in particolare quando si va alla scoperta della “Como a luci rosse”. Ieri, all’appuntamento organizzato dall’associazione Guide erano presenti più di 50 persone.
In compagnia del cicerone Cristina Fontana hanno fatto tappa nelle principali zone “hard” del centro cittadino, quelle cioè interessate dal fenomeno del meretricio, dove erano ubicate le case di piacere. Ossia: il vicolo Duomo, l’edificio a fianco della Torre Pantera e via Volpi famosa per “Il Dollaro” la casa di tolleranza chiusa nel 1958 per effetto della legge Merlin
Elena D’Ambrosio
Fra le novità presenti quest’anno alla Fiera del Libro da poco conclusa, figurava il libro di Cristina Fontana, “Como a luci rosse”, una vera e propria ricerca storica che affronta per la prima volta il tema della prostituzione nella nostra città partendo dall’epoca romana ed estendendo l’indagine, basata sulle carte d’archivio, fino ad oggi.
Raiuno sta proponendo in questi giorni, vai a http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/707406/
“Como a luci rosse. La prostituzione dall’epoca romana ai nostri giorni” è un saggio storico-sociologico di Cristina Fontana, pubblicato da Sampietro Editore nel 2012. Il volume analizza l’evoluzione della prostituzione nella città di Como, tracciandone la storia dalle origini romane fino all’era digitale. [1, 2, 3]
Dettagli dell’opera
- Autrice: Cristina Fontana.
- Editore: Sampietro (Menaggio).
- Anno di pubblicazione: 2012.
- Pagine: 253.
- Codice ISBN: 9788887672343. [4, 5, 6]
Contenuti principali
Il libro documenta come il fenomeno si sia trasformato nel tempo sul territorio lariano:
- Epoca Romana: L’autrice cita il ritrovamento di resti di un antico lupanare romano situato sotto l’area dell’attuale “Pirellino” a Como.
- Medioevo: Descrive la presenza delle prostitute “erratiche” (senza fissa dimora) che si riunivano lungo le mura della città, vicino a viale Lecco o nei pressi delle chiese.
- Il Primo Lupanare Civico (1465): Un momento di svolta nella gestione pubblica del fenomeno. Il Comune decise di istituire un postribolo “fisso” in uno stabile della famiglia Rusconi, vicino alla chiesa di San Provino, per regolarizzare e tassare l’attività.
- Età Moderna e Contemporanea: Il testo ripercorre l’epoca delle case di tolleranza fino alla loro chiusura con la Legge Merlin del 1958, arrivando a trattare le moderne forme di prostituzione, incluse le “escort digitali”. [3, 7, 8]
Il libro è disponibile presso i principali rivenditori online come La Feltrinelli, Libraccio e Amazon. [9, 10, 11]
Ti interessa approfondire un periodo storico specifico della città di Como o cerchi informazioni su altre opere dell’autrice?
[2] https://www.lafeltrinelli.it
[5] https://www.sampietrografiche.com
[6] https://www.dimanoinmano.it
[10] https://coatesa.com
Presentazione del libro Enrico Ostinelli: un’intelligenza comasca a cura di Adriano Giudici, collana Officina della Narrazione, collana promossa da Stringhe Colorate
| APPUNTAMENTI LETTERARI
Gelateria Luisita, via Dottesio, ore 18.30, ingresso libero Presentazione del libro Enrico Ostinelli: un’intelligenza comasca a cura di Adriano Giudici, uno degli ultimi libri pubblicati nella collana Officina della Narrazione, collana promossa da Stringhe Colorate. Quasi un omaggio a un comasco che non è stato semplicemente un professore del Caio Plinio Secondo, ma è stato anche un apprezzato studioso di varie e diverse discipline (scienze astronomiche, economiche, filosofiche). Questo libro nasce dalla volontà di un ex-allievo (il curatore, Adriano Giudici) di gettare finalmente luce sui variegati studi di Ostinelli che, nonostante i tanti anni passati dalla loro prima stesura, è incredibile scoprire quanto siano attuali e brillino per semplicità e immediatezza espositiva. Fa onore al conseguente aperitivo Alessio Brunialti |
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NodoLibri e Centro Donatori del Tempo Onlus sono orgogliosi di segnalare che Intime erranze di Luciana Quaia è finalista al Premio Nabokov 2012 nella categoria saggistica
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Luciana Quaia finalista al Premio Nabokov 2012
NodoLibri e Centro Donatori del Tempo Onlus sono orgogliosi di segnalare che Intime erranze di Luciana Quaia è finalista al Premio Nabokov 2012 nella categoria saggistica.
Alla serata di premiazione, che si terrà a Novoli (Lecce) presso il Teatro Comunale (Piazza Regina Margherita) sabato 26 gennaio 2013alle ore 18:00, verranno consegnati attestati e riconoscimenti a tutti i finalisti.
Tutti gli autori verranno chiamati sul palco e potranno presentare la propria opera.
Con la pubblicazione del volume Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica (NodoLibri, Como 2012), il Centro Donatori del Tempo celebra i suoi 35 anni di attività. L’autrice, la scrittrice e psicologa Luciana Quaia, affronta la malattia di Alzheimer attraverso il supporto della scrittura autobiografica. Un simile approccio non solo favorisce il pensiero introspettivo e la cura di sé, ma salva il passato, aiuta a trovare uno spazio di tregua nel presente e incoraggia la scoperta delle potenzialità interiori necessarie a gestire le sfide del futuro. Mitologia, poesia, letteratura, cinema integrano la narrazione della storia personale che inizia all’interno di un gruppo di reciproco aiuto, il cui sviluppo è da vent’anni promosso e sostenuto dall’associazione di volontariato Donatori del Tempo, vero tutore di resilienza nella comunità locale. Il volume è impreziosito da un’accurata bibliografia ragionata. |
Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI, edito da Nodo Libri, Mercoledì 19 dicembre alle 21.00 il volume sarà presentato a Como in Biblioteca Comunale
CHIAVE DI VOLTA
associazione culturale
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LUOGHI ARTE VITA
NEWSLETTER del 17 dicembre 2012
In occasione della nostra recente visita a Palazzo Odescalchi, guidata
da Maria Grazia Soldini che ne ha curato il restauro, abbiamo menzionato
l’imminente uscita del libro “Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI°”
un volume, edito da Nodo Libri, relativo alla committenza Odescalchi
nel territorio comasco.
Mercoledì 19 dicembre alle 21.00 il volume sarà presentato a Como
in Biblioteca Comunale, lo segnaliamo per chi fosse interessato.
A tutti ricordiamo poi il nostro appuntamento per gli auguri di Natale
in Santa Cecilia, l’unica architettura barocca integra e conservata
della città: un gioiello che testimonia un gusto, un’epoca e
un importante momento di storia cittadina.
Domenica, 23 dicembre – ore 11.00
Como, Chiesa di Santa Cecilia, Via Cesare Cantù
Gerardo Monizza, NOVE GIORNI ALLA NOTTE, Nodo Libri

Nove giorni alla Notte
Tradizioni natalizie e verbi irregolari – 1/9
Buio. Poi, improvvisamente nella notte scura
di un anno malinconico e quasi infelice, si accendono
le luci.
L’insieme baracconesco – di solito altalenante
tra il luna park e la festa del santo patrono
con punte di musical d’oratorio – s’adatta bene
all’epoca mal mescolata nella quale viviamo. Età
mischiata, ma non confusa; greve, ma non oppressiva.
Televisiva. (…)
[Edizione in PDF disponibile anche in libreria]
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NodoLibri e Centro Donatori del Tempo Onlus sono orgogliosi di segnalare che INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica di Luciana Quaia è finalista al Premio Nabokov 2012 nella categoria saggistica.
NodoLibri e Centro Donatori del Tempo Onlus sono orgogliosi di segnalare che Intime erranze di Luciana Quaia è finalista al Premio Nabokov 2012 nella categoria saggistica.
Alla serata di premiazione, che avverrà a Novoli (Lecce) presso il Teatro Comunale (Piazza Regina Margherita) sabato 26 gennaio 2013 alle ore 18:00, verranno consegnati attestati e riconoscimenti a tutti i finalisti.
Tutti gli autori verranno chiamati sul palco e potranno presentare la propria opera
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vai alla scheda dell’editore Nodo Libri
MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE 2012 alle ore 21:00 presso laBiblioteca Comunale di Como (Piazzetta Venosto Lucati, 1), presentazione del volume Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI. Committenti, artisti, cantieri, edito da NodoLibri in occasione dell’Anno Innocenziano (2011-2012) a 400 anni dalla nascita di Benedetto Odescalchi, pontefice col nome di Innocenzo XI.

Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI
Committenti, artisti, cantieri
MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE 2012 alle ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale di Como (Piazzetta Venosto Lucati, 1), presentazione del volume Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI. Committenti, artisti, cantieri, edito da NodoLibri in occasione dell’Anno Innocenziano (2011-2012) a 400 anni dalla nascita di Benedetto Odescalchi, pontefice col nome di Innocenzo XI.
Il volume – promosso dalla Diocesi di Como, con il contributo e il sostegno di numerosi enti – è un’attenta ricognizione dei ricchi e complessi rapporti che l’importante famiglia Odescalchi ebbe con il mondo dell’arte, anche a seguito della posizione di primo piano raggiunta a Roma con l’elezione a pontefice di Benedetto.
Di questa grande famiglia vengono indagati i diversi rami, con le residenze urbane e quelle di campagna, con le cappelle di famiglia e le importanti realizzazioni nelle chiese del territorio (non meno di sei palazzi in città, otto ville nei dintorni e cinque tra chiese, altari e cappelle).
Ha lavorato a queste ricerche un gruppo dai multiformi interessi: dalla storia dell’arte in senso stretto alla storia dell’architettura, dalle ricerche biografiche alla ricostruzione del contesto politico-sociale, per arrivare alle vicende della migrazione dei “comaschi” nell’Urbe.
Presenteranno il volume Stefano Della Torre del Politecnico di Milano e Alessandro Morandotti dell’Università degli Studi di Torino.
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SABATO 15 DICEMBRE 2012 alle ore 16:00 presso laBiblioteca Comunale di Como (Piazzetta Venosto Lucati, 1), presentazione del volume Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica di Luciana Quaia (NodoLibri, Como 2012) per festeggiare i 35 anni di attività sul territorio del Centro Donatori del Tempo Onlus
Centro Donatori del Tempo – 35 ANNI di attività SABATO 15 DICEMBRE 2012 alle ore 16:00 presso laBiblioteca Comunale di Como (Piazzetta Venosto Lucati, 1), presentazione del volume Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica di Luciana Quaia (NodoLibri, Como 2012) per festeggiare i 35 anni di attività sul territorio del Centro Donatori del Tempo Onlus.
Interverranno l‘avvocato Giovanni Raitè (presidente del C.D.T.) e la dottoressa Luciana Quaia (psicologa e scrittrice). Durante l’incontro testimonianze dei familiari e proiezioni di audiovisivi sulle attività del C.D.T. – G.R.A.A.L./Gruppo reciproco aiuto Alzheimer. Interverrà inoltre Bambina Monti, presidente della coop. sociale Progetto Sociale Onlus. |
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Luciana Quaia, “Intime erranze – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica”, Nodo Libri è finalista al Premio Nabokov per la saggistica
P r e m i o L e t t e r a r i o N a b o k o v
e d i z i o n e 2012
www.premionabokov.com
Dopo attenta lettura la giuria tecnica ha decretato i finalisti del Premio Letterario Nabokov – edizione 2012:
Narrativa:
Ada Culazzo, “Donne e Amanti”, Lupo editore;
Stefano Carnicelli, “Il cielo capovolto”, Prospettiva editrice;
Rossella Luongo, “Latte acido”, Edizioni della Sera;
Maria Grazia Presicce, “Crisalide”, Besa editrice;
Milena Magnani, “Delle volte il vento”, Kurumuny edizioni;
Mario Leocata, “Canne mozze”, Armando Curcio Editore;
Carla De Bernardi, “Qualche lontano amore”, Mursia editore;
Poesia:
Paolo Senni Guidotti Magnani, “SPE – Sonetti Preghiere Elegie”, Edizioni del Leone;
Ester Cecere, “Come foglie in autunno”, Edizioni Tracce;
Adolfo Nicola Abate, “Versi d’amore scorrono”, Aletti editore;
Aurora Castro, “La rosa del piacere”, Raffaelli editore;
Anita Piscazzi, “Maremàje”, Campanotto editore;
Giovanni Minio, “Variabilmente”, Pier Luigi D’Orazio Editore;
Rita Rucco, “Sensi per Versi”, AbelbBooks edizioni;
Saggistica:
Saverio Angiulli, “Fasano e la terra di Puglia nella storia del Regno di Napoli”, BookSprint edizioni;
Francesca Mercadante, “Le Fortificazioni militari fenicio-puniche dei Monti di Palermo”, Edizioni del Mirto;
Luciana Quaia, “Intime erranze – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica”, Nodo Libri;
Luca Antonucci, “Papa Luciani, un lampo di stupore”, Este Edition;
Giuseppe Oddo, “Il miraggio della terra – Risorgimento e masse contadine in Sicilia (1767-1860)”, Salvatore Sciascia Editore;
Paolo Spagnuolo, “Le Istituzioni politiche e amministrative nel regno delle Due Sicilie dal 1815 al 1860, Prospettiva editrice;
Margherita Chiarugi, Sergio Anichini, “Sono un bullo, quindi esisto”, Franco Angeli edizioni;
Menzione speciale per la saggistica:
Associazione Gallipoli Nostra, “Spartaco – Ventott’anni di passioni, di lotte politiche e di cultura popolare attraverso un giornale di provincia.”
Alla serata di premiazione che avverrà a Novoli (Lecce) presso il Teatro Comunale in Piazza Regina Margherita, sabato 26 gennaio 2013, ore 18:00, verranno consegnati attestati e riconoscimenti a tutti i finalisti. Tutti gli autori verranno chiamati sul palco e potranno presentare la propria opera. Infine, nel momento più importante della cerimonia, verranno consegnate targhe ai tre vincitori, uno per sezione. Inoltre, saranno assegnati altri riconoscimenti come menzione speciale per la poesia e la narrativa.
Il presente comunicato sarò diffuso attraverso l’ufficio stampa di Interrete per continuare a sostenere e promuovere le opere edite, dando visibilità alle stesse e ai suoi autori, il proposito che ha portato alla istituzione di questo stesso premio.
On-line il bando della prossima edizione del Premio Nabokov 2013:
http://www.premionabokov.com/
“Federico Frigerio architetto: tradizione e modernità”, ciclo di incontri ideato e condotto da Fabio Cani. Titolo della prima lezione è “Vita di un architetto”.
Università Popolare Como AUSER
Centro Diurno Comunale, via Volta 83, Como
Prende il via il ciclo “Federico Frigerio architetto: tradizione e modernità”, ideato e condotto da Fabio Cani. Titolo della prima lezione è “Vita di un architetto”.
L’architetto Frigerio è uno dei protagonisti del Novecento comasco: progettista di molti edifici, restauratore di grandi monumenti, ma soprattutto intellettuale a tutto campo, tutt’altro che arroccato sull’esclusiva difesa della tradizione, come invece lo si continua a descrivere.
MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE 2012 ORE 15:30
Comincia “Nelle pieghe della storia: due narratori italiani del Novecento”, ciclo di due incontri ideato e condotto daEnrico Meroni. Il primo incontro è dedicato a Vincenzo Consolo e a due suoi romanzi: La ferita dell’aprile e Il sorriso dell’ignoto marinaio.
Antonio Marino, Como al tempo del decoro e dell’orgoglio. 1899 L’Esposizione Voltiana, l’incendio, la ricostruzione. Gli occhi del mondo sulla sfida di una piccola città, Alessandro Dominioni editore, 2012.
























































