BIOGRAFIA, biografie · Gatti · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Ward Sandi, Il gatto che soffiava via la tristezza, Garzanti, 2022

Gatti · Psiche e Psicanalisi

Aiache Veronique, Amico gatto. Come e perchè i gatti ci aiutano a stare bene, Corbaccio, 2022

ARTE · Biografie di persone · Sculture

ELI RIVA, un monaco della scultura, articolo di Alberto Longatti, in La Provincia/l’Ordine, 4 dicembre 2022

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BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · BIOGRAFIA, biografie · Centro Storico di Como · COMO città · Memoria storica · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Guggiari Marco, Pozzoni Carlo, C’era una volta a Como. Ricordi e immagini di qualche anno fa, Edizioni della Famiglia Comasca, 2022. Indice del libro

ARTE · Biografie di persone · Sculture

Eli Riva, 1921 – 2007. Segni nel territorio, NodoLibri, 2022

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Eli Riva 1921 – 2007. Segni nel territorio

Maestro della scultura, Eli Riva è considerato l’ultimo erede dei “magistri cumacini” per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e sempre senza modelli preparatori.

Attivo fin dall’adolescenza in diversi campi dell’arte, ha consegnato al territorio un’enorme eredità di opere, studi e progetti.

Il volume – appena edito da NodoLibri – è stato pensato in occasione del centenario della nascita di Eli Riva172 pagine, oltre 200 immagini a colori, un indice ragionato delle opere e due mappe visive aiutano a orientarsi nella variegata geografia del pensiero artistico di Riva, alla scoperta di tutte le opere raggiungibili in Como e dintorni.La pubblicazione considera infatti i “segni” lasciati da Eli Riva nel territorio, essenzialmente comasco, ma con linee di percorso divaganti che arrivano, ad esempio, fino alla montagna di Cima di Castello, alle sponde del lago, in territorio elvetico o all’ospedale di Limbiate.Se l’arte sacra costituiva per Eli Riva una vera e propria vocazione, molti sono stati i suoi apporti anche in campo secolare: fra tutti quelli che risaltano nelle pagine del libro, ricordiamo qui soltanto la sua “filosofia della piazza”, il progetto con cui Riva nel 1975 vinse il concorso (mai realizzato) per la sistemazione dell’eterna incompiuta piazza Cavour.Maestro della scultura, Eli Riva è considerato l’ultimo erede dei “magistri cumacini” per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e sempre senza modelli preparatori. Attivo fin dall’adolescenza in diversi campi dell’arte, ha consegnato al territorio un’enorme eredità di opere, studi e progetti.Il libro – che completa la ricostruzione storico-stilistica dell’artista, aggiungendosi al volume scritto in occasione della grande mostra “Eli Riva. Tradizione e modernità”, realizzata a Villa Olmo nel 2015 – nasce su impulso e iniziativa di Associazione Eli Riva.
Oltre ai testi di Enza Coratolo e Giovanna Riva, si trovano contributi di Paolo Aquilini, Paolo Biscotti, Alessandra Bonfanti, Pietro Boyl di Putifigari, Valentino Carboncini, Guerrino Mattei e Rossano Nistri.
https://www.nodolibri.com/home/280-eli-riva-1921-2007-segni-nel-territorio.html
Carla (1960), Gabriele (1959), Jessica (1996) M. · GENIUS LOCI · Liberty a Milano · Luciana nel corso del tempo · LUOGHI D'ITALIA · Milano

Lo stile LIBERTY a Milano: in ricordo del percorso di L. Q., C. B., G. M., 17 novembre 2022. Fotografie di L. Q. e di C.B.

sintesi del percorso:

Starbucks Reserve Roastery (piazza Cordusio 3, nel Palazzo Broggi, ex palazzo delle Poste)

Casa Ferrario (via Spadari 3)

Palazzo Fontana Silvestri (Corso Venezia)

Seminario Arcivescovile di Milano

Nel Quadrilatero del Silenzio ( via Cappuccini, via Serbelloni, via Mozart, via Vivaio)

I fenicotteri nel giardino di villa Invernizzi

Case Berri Meregalli (con la Vittoria alata di Wildt nell’atrio)

Palazzo Sola Brusca (Cà dell’Oregia)

Villa Mozart

Villa Necchi Campiglio

Casa Guazzoni (via Malpighi 12)

Ex Cinema Dumont ( via Frisi 2)

Casa Galimberti (via Malpighi 3 )

Casa Boschi De Stefano (via Giorgio Jan 15)

FOTOGRAFIE DI L. Q.:

FOTOGRAFIE DI C. B.

BIOGRAFIA, biografie · Luoghi della Cura · ORTO: lavori, cure, manutenzione

TartaRugosa ha letto e scritto di: Mélissa Da Costa (2021), I quaderni botanici di Madame Lucie, Traduzione di Elena Cappellini, BUR, Milano

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Accadono improvvisi, quando meno te li aspetti, eventi capaci di interrompere il flusso della vita così come lo conoscevi, annientando ogni promessa di futuro.

E’ proprio quello che succede ad Amande, mentre attende il rientro di Benjamin per una gioiosa serata all’aperto nello scoccare dell’arrivo dell’estate, mentre indugia col suo pancione prossimo a dare alla luce una bimba.

Benjamin non rientrerà e a lei spetterà la drammatica incombenza di riconoscerne il corpo straziato dall’incidente di moto. Lo shock ricevuto causerà il parto prematuro e anche la minuscola Manon non sopravviverà alla nascita. Tutto nel giro di poche ore.

Un doppio lutto tragico che lascia solo la voglia del silenzio pensoso, perchè ogni parola è insufficiente, come lo è il contatto col mondo da cui decide di assentarsi, scegliendo una casa isolata nell’Auvergne, dove si rinchiuderà, sbarrando fuori anche la luce del giorno ed eliminando ogni strumento che segni il…

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Biografie di persone · Giardini (in genius loci) · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Da Costa Mélissa, I quaderni botanici di Madame Lucie, Rizzoli, 2021

scheda:

https://rizzoli.rizzolilibri.it/libri/i-quaderni-botanici-di-madame-lucie/

Fuori è l’estate luminosa e insopportabile di luglio quando Amande Luzin, trent’anni, entra per la prima volta nella casa che ha affittato nelle campagne francesi dell’Auvergne. Ad accoglierla, come una benedizione, trova finestre sbarrate, buio, silenzio; un rifugio. È qui, lontano da tutti, che ha deciso di nascondersi dopo la morte improvvisa di suo marito e della bambina che portava in grembo. Fuori è l’estate ma Amande non la guarda, non apre mai le imposte. Non vuole più, nella sua vita, l’interferenza della luce. Finché, in uno di quei giorni tutti uguali, ovattati e spenti, trova alcuni strani appunti lasciati lì dalla vecchia proprietaria, Madame Lucie: su agende e calendari, scritte in una bella grafia tonda, ci sono semplici e dettagliate indicazioni per la cura del giardino, una specie di lunario fatto in casa.La terra è lì, appena oltre la porta, abbandonata e incolta. Amande è una giovane donna di città, che non ha mai indossato un paio di stivali di gomma, eppure suo malgrado si trova a cedere; interra il primo seme, vedrà spuntare un germoglio: nella palude del suo dolore, una piccola, fragrante, promessa di futuro.

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Dandini Serena, Cronache dal paradiso, Einaudi, 2022

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La memoria dell’infanzia, trascorsa in una villa del viterbese, è il filo rosso con cui Serena Dandini ci conduce nelle vite di personaggi famosi e misconosciuti che sono partiti per viaggi straordinari, a volte fisici, a volte mentali, guidati dall’aspirazione all’assoluto. Visiteremo giardini fantastici. Ci addentreremo nelle utopie di architetti, profumieri, amanti della musica. Ci stupiremo per il coraggio di Jeanne Baret, che nel Settecento, travestita da uomo, compie il giro del mondo con la spedizione di De Bougainville. Guarderemo il vecchio Claude Monet, ormai quasi cieco, dipingere senza sosta le ninfee della sua casa di Giverny. Scopriremo con Agatha Christie «il lato oscuro delle piante». Accompagneremo Vladimir Nabokov a caccia di farfalle e Margaret Ursula Mee nella giungla amazzonica sulle tracce del fiore di luna, che sboccia una volta l’anno, di notte, per svanire all’alba. E infine torneremo nel Paradiso Perduto dell’autrice, a tirar le somme fra momenti dolorosi, bellissimi, struggenti.

«C’è chi cerca il Paradiso nel tempo passato, chi confida speranzoso nell’aldilà o chi, con piú tenacia, vuole raggiungerlo a tutti i costi sulla Terra. E anche se la caccia a questo luogo ideale a volte non è che un trucco messo in atto dalla nostra mente per sopportare l’ostilità del presente, non esiste essere umano che non vagheggi un “altrove assolato”».

Copertina del libro Cronache dal Paradiso di Serena Dandini

autunno · BIOGRAFIA, biografie · DIARIO di Amaltea · MEDITAZIONE nel Tempo · Tempo

l’ultimo percorso in BATTELLO da NESSO a COMO. Il prossimo ciclo sarà nel 2023

clicca per vedere le immagini in sequenza:

Alberi · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi

ALBERI da meditazione, nel percorso che porta al Ciliegio

BIOGRAFIA, biografie · Brunialti Alessio · COMO città · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

la chiusura dei negozi in Via Milano (“Bassa”), il luogo della mia infanzia (abitavo al numero 26), articolo di Alessio Brunialti, in La Provincia 4 novembre 2022