Como, attorno alle 22, alla vigilia del giorno di Natale.
Ieri sera ho camminato fra il Duomo, piazza Verdi, Via Vittorio Emanuele, Piazza San Fedele, Via Cesare Cantù e Piazza Vitoria
Se volete, camminate anche voi
Buon Natale
Como, attorno alle 22, alla vigilia del giorno di Natale.
Ieri sera ho camminato fra il Duomo, piazza Verdi, Via Vittorio Emanuele, Piazza San Fedele, Via Cesare Cantù e Piazza Vitoria
Se volete, camminate anche voi
Buon Natale
La Città Murata, nel bene e nel male, è sempre stata risultato di molteplici contributi, individuali e collettivi. Nella tradizione italiana le città, fin dall’epoca dei comuni, sono espressione della vita comunitaria.
Questi antichi valori sono oggi certamente messi in crisi, ma un primo atto di partecipazione da parte di noi tutti è la presa di coscienza di cosa rappresenti per noi questo patrimonio storico e culturale, quale contributo ha dato alla nostra vita, quali felicità e quali delusioni….
Gli storici dell’urbanistica e dell’arte, gli economisti e i sociologi, gli esperti di animazione nonché i promotori commerciali possono dare le loro opinioni, ma il destino futuro della città murata dipende pur sempre dalla partecipazione e dall’adesione della gente ad un modo di sviluppo piuttosto che un altro, a sottolineare un significato piuttosto che una perdita di senso.
Invitiamo ciascuno a indicarci GLI ASPETTI PIU’ BELLI E QUELLI PIU’ BRUTTI, OGGI, DELLA CITTA’ MURATA, inviandoci una mail (admin@chiavedivolta.org,) contenuta in 300 battute, che corrispondono a quattro righe del presente testo,
entro martedì 20 novembre. Gli interventi raccolti saranno sintetizzati nella parte conclusiva della tavola rotonda di
sabato 24 novembre, ore 9, a Palazzo Volpi !
Al link che segue il programma aggiornato
http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/obiettivocittamurata.pdf
c’è una teoria medica che dice: “diecimila passi al giorno migliorano la salute”.

La Città Murata, nel bene e nel male, è sempre stata risultato di molteplici contributi, individuali e collettivi. Nella tradizione italiana le città, fin dall’epoca dei comuni, sono espressione della vita comunitaria.
Questi antichi valori sono oggi certamente messi in crisi, ma un primo atto di partecipazione da parte di noi tutti è la presa di coscienza di cosa rappresenti per noi questo patrimonio storico e culturale, quale contributo ha dato alla nostra vita, quali felicità e quali delusioni….
Gli storici dell’urbanistica e dell’arte, gli economisti e i sociologi, gli esperti di animazione nonché i promotori commerciali possono dare le loro opinioni, ma il destino futuro della città murata dipende pur sempre dalla partecipazione e dall’adesione della gente ad un modo di sviluppo piuttosto che un altro, a sottolineare un significato piuttosto che una perdita di senso.
Invitiamo ciascuno a indicarci GLI ASPETTI PIU’ BELLI E QUELLI PIU’ BRUTTI, OGGI, DELLA CITTA’ MURATA, inviandoci una mail (admin@chiavedivolta.org,) contenuta in 300 battute, che corrispondono a quattro righe del presente testo,
entro martedì 20 novembre. Gli interventi raccolti saranno sintetizzati nella parte conclusiva della tavola rotonda di
sabato 24 novembre, ore 9, a Palazzo Volpi !
Al link che segue il programma aggiornato
http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/obiettivocittamurata.pdf

c’è una teoria medica che dice: “diecimila passi al giorno migliorano la salute”.

CHIAVE DI VOLTA
associazione culturale
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LUOGHI ARTE VITA
Tavola rotonda “Obiettivo Città Murata”
Qualche premessa prima del programma
Da quando, alla fine degli anni ’60, il centro storico di Como ha cominciato
ad essere valorizzato, recuperato, restaurato, è aumentato nei suoi abitanti
l’orgoglio di vivere in una città antica e bella.
Dopo alcuni decenni di attenzione e cura per la città murata che miravano
a valorizzarne la qualità storica, culturale ed estetica, negli ultimi tempi
sembra che gli entusiasmi si siano raffreddati.
Oggi il centro storico è, da molti punti di vista, un problema aperto
ma pur sempre una risorsa che genera aspettative nei cittadini di tutta
la provincia e suscita crescente interesse in Europa e nel mondo.
La tavola rotonda del 24 novembre tratterà il tema di
Como-città-di-fondazione-romana, patrimonio storico di architetture
e monumenti, gestito da 50 anni con norme urbanistiche e criteri di intervento
da cui dipendono le trasformazioni di cui siamo testimoni.
Il futuro del centro storico non sarà determinato dal caso ma
dall’attenzione e dall’interesse che i cittadini vorranno riporre.
In altre città d’Italia e d’Europa centri storici analoghi sono risorse di vitalità
e di partecipata identificazione. Non vale la pena di parlarne?
Vi aspettiamo a Palazzo Volpi
Sabato, 24 novembre – ore 9.00-13.30
Il bar Nova Comum è l’ultimo di una catena di chiusure che sta coinvolgendo l’intera città. Nel 2011 a Como hanno cessato l’attività oltre 50 esercizi commerciali, già una quarantina nel 2012. Abbassate le serrande per dieci negozi di via Milano alta: un negozio d’abbigliamento, il negozio di scarpe “Betty Flowers”, un rivenditore di biciclette, il caseificio, il bar “La Cantinetta”, il bar d’angolo con viale Roosvelt,mentre la trattoria “Lariana” ha il cartello “affittasi” .
In via Milano bassa hanno chiuso due negozi d’abbigliamento e uno dei pochi ferramenta rimasti in città (trasferitosi in via Giulini). Il “Self – service “di piazza Peretta non c’è più, come anche il negozio di scarpe “Vitulli” (noto per il suo rifiuto del contante).
Strage di chiusure in via Borgovico, con molti negozi impolverati: ben 7 esercizi chiusi, con le vetrine sporche e abbandonate. Nella zona vecchia della strada i locali dell’ex negozio di sport sono lasciati andare al loro destino, come il colorificio “Gabi parati” e la macelleria. Alcuni esercizi hanno il cartello “in vendita” o “in affitto” già da molto tempo.
Hanno cessato l’attività, in viale Rosselli, anche il negozio d’abbigliamento “Mesquita” e quello di elettronica “Bazzoni”.
l’intero articolo qui: Crisi dei negozi 40 chiusure in città – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.
Un centro storico completamente rinnovato. Dal porfido che verrà sistemato in tutti i punti rovinati alla nuova regolamentazione dei pass per la città murata con l’installazione anche di telecamere per il controllo dell’orario di uscita e non solo la regolarità del veicolo.
È la sorpresa che aspetta i comaschi al rientro dalle vacanze. «Finalmente – spiega il sindaco Mario Lucini – riusciamo a far partire un paio di interventi che daranno certamente un miglioramento alla città. Parlo del piano asfalti (che parte oggi, ndr) e della sistemazione delle pavimentazioni lapidee in centro storico che partirà invece a breve. Quest’ultimo intervento ci riporterà in condizioni decorose e, in seguito, il centro sarà oggetto di manutenzione ordinaria in modo tale da non ritrovarci più in situazioni che richiedono manutenzione straordinaria».
tutto l’articolo qui: Lucini: «Centro storico da rimettere a posto» – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

La Libreria Meroni di Como ha una storia ricca e significativa, legata non solo alla cultura locale ma anche alla tradizione editoriale italiana. Fondata nel 1806 da Giuseppe Meroni, la libreria si è affermata come un importante punto di riferimento per lettori e studiosi, specializzandosi in testi storici e opere di rilevanza culturale.
La libreria inizialmente si dedicava alla vendita di libri e pubblicazioni locali, contribuendo alla diffusione della cultura in una città storicamente importante come Como. Nel corso degli anni, ha ampliato la sua offerta includendo opere di autori noti e testi accademici, diventando un luogo di incontro per intellettuali e appassionati di letteratura[3].
Meroni non è stata solo una libreria, ma anche una casa editrice. Ha pubblicato opere significative, tra cui la famosa “Storia di Como” scritta dal marchese Giuseppe Rovelli, che raccoglie eventi storici dalla fondazione della città fino all’estinzione del Regno Longobardo[2]. La libreria ha quindi giocato un ruolo cruciale nella conservazione e valorizzazione della storia comasca.
Negli ultimi anni, la Libreria Meroni ha affrontato difficoltà economiche che hanno portato alla sua chiusura . Questo evento ha segnato la fine di un’era per la comunità locale, che ha visto svanire un’importante istituzione culturale[4]. La chiusura è stata accolta con dispiacere da molti cittadini che avevano legato parte della loro vita culturale a questo storico negozio[3].
Nonostante la chiusura, l’eredità della Libreria Meroni continua a vivere attraverso le sue pubblicazioni e l’impatto che ha avuto sulla cultura comasca. La sua storia rimane un esempio del valore delle librerie indipendenti nella promozione della cultura e della conoscenza.
[1] https://www.comune.como.it/export/sites/comune-di-como/.galleries/Settore-06/inventari-fondi-storici/Censo_-_Inventario.pdf
[2] https://coatesa.com/2016/12/13/giuseppe-rovelli-storia-di-como-libreria-meroni-editrice-copia-anastatica-1992-5-volumi/
[3] https://traccesent.com/2017/12/10/mi-ricordo-la-libreria-meroni-di-via-vittorio-emanuele-a-como/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/180850_libreria_meroni_allultimo_capitolo_stavolta_si_chiude_per_sempre/
[5] https://www.ebay.it/itm/283773732314
[6] https://books.google.com/books/about/Storia_di_Como.html?id=cDZGAAAAMAAJ
[7] https://www.lombardiabeniculturali.it/cdlm/edizioni/co/sondrio-slorenzo/bibliografia
I momenti più importanti nella storia della Libreria Meroni di Como includono:
[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/180850_libreria_meroni_allultimo_capitolo_stavolta_si_chiude_per_sempre/
[6] https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/fabrizio-meroni
[7] https://dominionilibri.it/prodotto/storia-di-como/
Oggi abbiamo visto la Mostra
ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita

a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63
Si è aperta ieri a Como nello storico salone del Broletto Alte Visuali, la mostra che espone una sintesi delle spettacolari immagini scattate da Mino Di Vita e contenute nell’omonimo libro. Gli scatti, realizzati sorvolando le coste lariane con un’idrovolante, propongono visuali inesplorate di architetture e paesaggi, esaltandone la complessità e fornendo una chiave di lettura più profonda del rapporto magico esistente fra il costruito e la natura circostante. Oltre che il soggetto è insolito anche l’allestimento. Infatti, è stata scelta una soluzione che consiste nell’appoggiare le fotografie sul pavimento inclinandole di circa 40 gradi, per favorire la posizione dello sguardo e consentire al visitatore di ammirare le immagini dall’alto nel vero significato della parola
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dal 22 al 25 agosto 2011
ALTE VISUALI
Grand Hotel Villa d’Este
Cernobbio (CO)
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caro dottor mino di vita
Lui naviga “il lago dal lago” da almeno 50 anni. E ogni volta esclamava la sua sorpresa nel vedere quello che c’è OLTRE le rive che ha bordeggiato .
ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita
a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
inaugurazione sabato 6 agosto ore 18.00
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63

Il Palazzo Volpi, situato a Como, è un edificio storico che ha subito una significativa trasformazione nel corso degli anni.
Originariamente costruito nel XVIII secolo come residenza privata per la famiglia Volpi, il palazzo ha una facciata neoclassica e una posizione privilegiata affacciata sul lago di Como.
Nel 2009, il Palazzo Volpi è stato riaperto al pubblico come Pinacoteca Civica di Como.
Questa trasformazione ha permesso di valorizzare il patrimonio artistico della città, ospitando una collezione di opere d’arte che spaziano dal Medioevo al Novecento.
La pinacoteca espone dipinti, sculture e opere grafiche di artisti locali e internazionali, contribuendo così alla promozione della cultura e dell’arte nella regione.
Oltre alle opere permanenti, la Pinacoteca organizza anche mostre temporanee e eventi culturali, rendendola un importante centro di riferimento per gli appassionati d’arte e i turisti.
La bellezza architettonica del Palazzo Volpi, unita alla ricchezza delle sue collezioni, fa di questo luogo una meta imperdibile per chi visita Como.