Camminare in COMO città · via Cinque Giornate · Via Giovio · Via Indipendenza · Via Muralto, Piazza Perretta · Via Natta · Via Rovelli · via Vitani · Via Vittorio Emanuele · Vie e Piazze · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

fare FLANERIE nel centro storico di COMO: IL COSIDDETTO PERCORSO DELLA VASCA”. Piazza Cavour; Portici Plinio; Piazza del Duomo; Via Vittorio Emanuele; Via Indipendenza; Via Pantera; Piazza San Fedele; Via Natta; Via Adamo del Pero; Via Rovelli; Via Cantù; Porta Torre e Mura, 16 novembre 2016

chi è il “flaneur”?

GASPARE ARMATO (2011) Il senso storico del FLANEUR, Autorinediti, Napoli


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I possibili LUOGHI DI RISTORO nelle vicinanze di questo percorso:

a: da classificare · Tartarugosa · via Cinque Giornate · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

i lavori per Palazzo Tatti, dalla Via 5 Giornate. Ancora con i ponteggi, ottobre 2016

Centro Storico di Como · Mura del centro storico

Como ha un giardino pensile: Si tratta di quell’area sopraelevata che è compresa tra la piazzetta Medaglie d’oro e via Nazario Sauro – in La Provincia di Como, 27 ottobre 2016

C’è un giardino pensile in città, ma pochi fra i cittadini ne sono a conoscenza. Adesso arriva l’idea di recuperarlo e renderlo fruibile a tutti. Il Rotary club Como Baradello ha presentato un progetto ambizioso per restituire a Como questo unico angolo di verde di tutta la città murata. Si tratta di quell’area sopraelevata che è compresa tra la piazzetta Medaglie d’oro e via Nazario Sauro, degli splendidi metri quadri con vista dall’alto chiusi da decenni e che adesso si vorrebbe magari portare fino a raggiungere torre San Vitale

« Un primo e più semplice passo – secondo la curatrice del progetto Angela Corengia – è rendere fruibile la porzione di giardino pensile sopra all’associazione combattenti, l’accesso è di fronte alle Canossiane».

Sorgente: Como ha un giardino pensile Ma pochi lo sanno – Como città Como

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a: da classificare · torrente Cosia

lungo la Via del Tram della VALLE DEL COSIA, da Camnago Volta a Tavernerio, venerdì 21 ottobre 2016, ore 13-16

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Lo SGUARDO di Luciana

 

Lo SGUARDO di Paolo


Il Cosia su wikipedia:

https://www.wikiwand.com/it/Cosia


Il Cosia è il torrente della città di Como. Per i Comaschi, però è quasi sconosciuto, o comunque non è di certo l’immagine di una bellezza della natura. Le profonde trasformazioni che hanno coinvolto il territorio, e in particolare le aree urbane, hanno portato alla regimazione del suo corso e ad un suo utilizzo come recapito di scarichi civili e industriali. Ma basta allontanarsi, anche di poco, dal centro urbano, verso la periferia orientale, per avere una sorpresa inaspettata. Sembra di entrare in un mondo diverso, dove si possono ancora respirare atmosfere “di una volta”, inconsuete per una periferia urbana

(in http://www.triangololariano.it/it/il-torrente-cosia-e-la-sua-valle.aspx)


Domenica 11 luglio 2010

Viaggio nella Como contadina
seguendo il corso del Cosia

(in http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/142949_viaggio_nella_como_contadina_seguendo_il_corso_del_cosia/)


La strada del tram è leggermente in salita (ma come facevano a scarrozzare le carrozze resta un mistero della scienza) e s’arriva – ci vogliono un paio di chilometri – al ponte dei Bottini.
Qui il ponte c’è per merito de la Città possibile che volle ricostruirlo per consentire di raggiungere Tavernerio ai passeggiatori ed amanti della natura. Bella opera d’ingegneria che attraversa lo strapiombo sul torrente Cosia, davvero pauroso. Poi ancora prati e meno alberi.

in https://www.facebook.com/MonizzaComo/posts/538657822921948

COMO città · Nodo Libri

Nel 1899 il centenario dell’invenzione della Pila da parte di Alessandro Volta fu celebrato dalla città natale dello scienziato con una grande Esposizione, catalogo della mostra “1899 Como e l’Esposizione Voltiana” svoltasi a Como presso il Casello dell’Acquedotto Industriale nel 2015, Newsletter NodoLibri 11/10

Nel 1899 il centenario dell’invenzione della Pila da parte di Alessandro Volta fu celebrato dalla città natale dello scienziato con una grande Esposizione, sullo stile di quelle universali che si svolgevano in quegli anni in tutte le principali città europee per celebrare il mito del progresso e la rivoluzione industriale. Erano gli anni della Belle Époque, tempi di ottimismo e di fede nel futuro.

L’Esposizione Voltiana fu un evento straordinario sia per Como sia per il giovane Regno d’Italia: si trattava infatti di una delle prime esposizioni che si tenevano nel paese, un paese impegnato a colmare il proprio gap economico, sociale e culturale rispetto alle nazioni più avanzate d’Europa completando la propria rete ferroviaria e, contemporaneamente, costruendo una grande industria manifatturiera e collocandola ai margini della campagna.

Como era, allora come adesso, una piccola città di

€URO 10

http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/como-e-lesposizione-voltiana-9788871852850-383068.html

Il volume costituisce il catalogo della mostra “1899 Como e l’Esposizione Voltiana” svoltasi a Como presso il Casello dell’Acquedotto Industriale nel 2015.

Sorgente: Newsletter NodoLibri 11/10

a: da classificare · Libeskind · Politica locale - Como

Buon compleanno, Life Electric, Una cronologia (parziale) di cosa è successo e cosa è stato detto dal 2014, da Newsletter Lorenzo Spallino

Buon compleanno, Life Electric

Un anno fa, il 2 ottobre 2015, inauguravamo Life Electric alla presenza di Daniel Libeskind. Una cronologia (parziale) di cosa è successo e cosa è stato detto dal 2014. Ci siete anche voi?
https://goo.gl/RTFvNh
Ristoranti, Trattorie, Pizzerie · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi

pranzo da PRONOBIS: bottega con ristoro, Via Lambertenghi, 19, COMO

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Tajana Tino · urbanistica

La Como a due facce delle sue periferie, in L’Ordine/La Provincia 17 luglio 2016

letto in edizione cartacea

cerca in https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Clemente_Tajana/

Centro Storico di Como · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Documentario: CORTESELLA, il vero e le copie

Alla vigilia della demolizione del quartiere della Cortesella, ormai condannato dalla sua cattiva fama e dalle sue cattive condizioni, il Comune di Como diede incarico al Cineguf, cioè il circolo cinematografico dei Gruppi Universitari Fascisti, formato da un terzetto di baldi giovani (Domenico Parisi, detto Ico – in anni successivi ulteriormente detto Pa’ –, Giuseppe Costamagna e Giovanni Galfetti) di realizzare un documentario che tramandasse l’epica impresa della demolizione e – possibilmente – della successiva ricostruzione.

I cineasti, alle prime prove dal punto di vista pratico ma dotati di una salda conoscenza teorica, si misero all’opera e seguirono tutte le fasi dei lavori, gettando uno sguardo anche al quartiere prima della sparizione, con l’intento evidente di mostrarne il degrado, ma riuscendo anche – agli occhi dei posteri – a trasmetterne il fascino.

Il documentario venne presentato al pubblico in una affollata serata al Politeama di Como alla fine di marzo 1939

tutto l’articolo qui:

Sorgente: Documentario Cortesella il vero e le copie

Camminare in COMO città · Conosco Como? · Mappa e Stradario di COMO · Peron Ettore e Dell'Acqua Davide

A SPASSO PER COMO – Itinerario illustrato – di Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, Itinelario editore, 2016

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2016, pp. 64 illustrate MAPPA ACQUARELLATA FORMATO 29,7 X 42CM

vai al sito:

http://itinelario.blogspot.com/

Politica locale - Como

Lorenzo Spallino: 2002/2016: se 14 anni vi sembrano pochi, incontro a “Politica Urbanistica di Como, obiettivi, strumenti, metodi”, organizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con Urban Life and Territorial Research Agency del dipartimento di sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, 20 maggio 2016

in Regione Lombardia, dove l’avvento della legge sul governo del territorio n. 12 del 2005 provocò anzitutto una sensazione di spaesamento tra gli addetti ai lavori. Solo in piccola parte originato dalla novità dei riferimenti lessicali e di impianto, esso è in buona parte dovuto al fatto che era venuto meno il modello di pianificazione territoriale basato sulle zonizzazioni e sugli standard, elementi fisici immediatamente percepibili.

Al di là di ciò, sta di fatto che la legge regionale concluse il processo di investitura delle amministrazioni locali in materia di pianificazione territoriale. Processo che veniva da lontano, iniziato con le deleghe alle regioni degli anni Settanta e proseguito con le modifiche all’art. 117 della Costituzione in punto materia di governo del territorio, con la conseguente maggiore responsabilizzazione delle comunità locali rispetto al destino dei propri territori.

La storia dell’urbanistica è la storia del conflitto tra proprietà e interessi comuni.

a: da classificare · Politica locale - Como

I TAVOLI DEL TEMPO, a cura del PD di Como, 21 maggio 2016

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