Centro Storico di Como · Mura del centro storico · Muri a secco · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Dai romani al Medioevo. Il racconto delle mura di Como, articolo di Andrea Colagrande, in l’Ordine / la Provincia, 19 febbraio 2023

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LE MURA  DI COMO , DA QUELLE DI CESARE A QUELLE MEDIEVALI, di Sandro Boccia

Dai Romani al Medioevo si può innestare il racconto delle mura della città lariana posta appunto sul uno dei rami del lago di Como da non confondere con l’altro, quello che volge a mezzogiorno (ossia quello di Lecco) come citava il Manzoni nei Promessi Sposi: la cintura muraria è la testimonianza più importante della storia di Como, dall’ originale cesariana con torri aggiunte dal IV al VI secolo d.C. romane un solo lacerto visibile.

In molte città italiane e europee non è insolito imbattersi in monumenti e resti di gran edifici che permettono a chi li osserva di percepire il loro originario splendore e di immaginare come doveva essere la vita in quel luogo durante gli anni di uno dei più grandi imperi dell’ antichità come quello romano.

Anche Como che vanta un fondatore illustre dato che venne edificata nel 59 a.C. per voler di Giulio Cesare nella zona prospiciente il lago e dapprima bonificata in quanto paludosa alla confluenza dei fiumi e costruita  con strade parallele e perpendicolari a mo’ di accampamento militare, può offrire numerose attestazioni del suo passato: anche Novum Comum (che sostituì il borgo originario celtico di Spina Verde-Prestino sito in zona collinare a pochi km. dal lago) era dotata di numerose ville, infrastrutture stradali, un teatro e mura in grado di difenderla, come quelle visibili con le terme di viale Lecco o il Ninfeo della villa all’ incrocio tra via Zezio e via Grossi, oltre ai resti in città.

Alcuni di questi tesori come le mura e le sue torri che nel tempo han subito restauri, aggiunte, demolizioni. Grazie alla menzione della cortina muraria (Carme 35 di Catullo indirizzato al poeta comasco Cecilio, la cui statua marmorea abbellisce le mure esterne del locale Duomo lato verso il Teatro sociale che nella parte d’ entrata centrale mostrano le altrettante di Plinio il Vecchio (autore della celeberrima Naturalis Historia nonchè scienziato e ammiraglio della flotta romana e che perì per studiare il fenomeno dell’ eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e per dar soccorso alla gente di Pompei, Ercolano e Stabia che cercavano salvezza verso il mare) e di suo nipote Plinio il Giovane (che nelle sue Epistulae ci ha narrato l’evolversi della catastrofe).

Siamo a conoscenza che le difese vennero erette con pietra moltrasino e preziosa malta. Poi Porta Pretoria originariamente progettata con due torri ottagonali con accesso principali alla città. Dal quarto secoli in poi sotto la pressione dei popoli barbarici lungo la frontiera dell’ Impero, si decise di potenziare il fronte meridionale costruendo torri semicircolari mentre le strutture rettangolari son relative al VI secolo tanto che Como fu definita baluardo (munimen).

E che dire dell’ unico tratto di cortina muraria dell’ antica Novum Comum conservato sopraterra con resti di una torre rettangolare costruita nel VI secolo (via delle 5 Giornate). C’è da osservare che le mura nel corso dei secoli non furon oggetto di alcuna manutenzione ma che sotto gli imperatori del Sacro Romano Impero, Lotario e Ottone II, le mura furon donate dai regnanti a privati cittadini, poi divenute di proprietà del Vescovo, allora a capo della città. Solamente negli anni della guerra decennale contro Milano (1118-1127) le mura furono oggetto di risanamento con costruzione di un fossato difensivo attorno a esse.

Tuttavia furon indi distrutte come stabilito da Milano vincitrivce. Como rimase così senza difese per oltre 30 anni finchè Federico Barbarossa nel 1158 fece costruire un nuovo circuito murario. Quindi ormai prive di qualsiasi funzionbe difensiva le prime mura comasche vennero inglobate in nuovi edifici, interrate e utilizzate come fondamenta. L’ originario circuito murario è quasi è quindi l’ unico oltre a considerare non utopico il progetto di rendere visitabili i resti pur visibili delle mure divia Carducci al di sotto del liceo Ciceri, la torre di via Parini, perpetuando così e in special modo la storia e la memoria della città lariana che ha dato i natali ai Plini, Cecilio, Giovio e Volta.

Trattazione elaborata e integrata da chi scrive sulla base di un articolo di Andrea Colagrande, archeologo, come riportato dalla Provincia del 19 febbraio 2023 (segnalato da Auser/Unipop)

 

GENIUS LOCI · Mediterraneo

Andrea Rosso, Mediterraneo. Il mare comune, Nodo Libri editore, Como

Attraverso una ricchissima documentazione fotografica, il volume percorre i complessi temi geografici, politici, socioculturali e storici che si intrecciano tra il Mediterraneo, le terre che si affacciano verso le sue acque e le popolazioni che lo vivono

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Andrea Rosso, Mediterraneo. Il mare comune
AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · CULTURA e CULTURA LOCALE · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Manifesto per riabitare l’Italia. Con un dizionario di parole chiave e cinque commenti, di: Tomaso Montanari, Gabriele Pasqui, Rocco Sciarrone, Nadia Urbinati, Gianfranco Viesti. – A cura di Domenico Cersosimo e Carmine Donzelli, Donzelli editore

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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Manifesto per riabitare l’Italia. Con un dizionario di parole chiave e cinque commenti di Tomaso Montanari, Gabriele Pasqui, Rocco Sciarrone, Nadia Urbinati, Gianfranco Viesti. – A cura di Domenico Cersosimo e Carmine Donzelli

SCHEDA LIBRO

Nel dicembre del 2018 Donzelli pubblicava il volume Riabitare l’Italia, frutto dell’originale lavoro di studiosi di diverse discipline, di intellettuali e di decisori pubblici. L’idea di fondo era dare evidenza ai nuovi termini della questione territoriale nel nostro paese, spostando l’asse dalla tradizionale centralità del punto di vista metropolitano per porre al centro quelle fasce di popolazione e quei territori coinvolti in un processo di sofferenza demografica e di contrazione insediativa. L’uscita del volume ha suscitato un interesse e un dibattito così intensi da convincere il gruppo di progetto a dare continuità e organizzazione al cantiere originario. «Riabitare l’Italia» diventa così un’associazione, un progetto editoriale, un «marchio» che si impegna a condurre un…

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AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · GENIUS LOCI · Paesaggio

Biondillo Gianni, Sentieri metropolitani. Narrare il territorio con la psicogeografia, Bollati Boringhieri, 2022

scheda dell’editore:

Scegliere di attraversare il territorio a piedi significa fare un’esperienza fisica, emotiva ed estetica, che permette di giungere a una nuova consapevolezza del paesaggio quotidiano, superando il pregiudizio nei confronti di spazi considerati scontati. Esplorare la città attraverso il corpo è lo scopo della psicogeografia, una tecnica nata con le avanguardie artistiche, che diventa anche performance e atto politico. Grazie a questa pratica transdisciplinare siamo in grado di leggere il palinsesto urbano, in cui si stratificano i diversi significati di un luogo e le aspettative della gente che lo abita.
Con lo stesso sguardo trasversale, Gianni Biondillo percorre la città e la storia del pensiero urbanistico e architettonico, senza tralasciare incursioni nella filosofia, nell’arte, nell’antropologia e nella letteratura, offrendo suggestioni per comprendere il paesaggio contemporaneo fuori dai suoi luoghi comuni. I lettori vengono invitati a mettersi in cammino e a fare le proprie scoperte, restituendo identità ai luoghi mediante la narrazione. Questa inedita relazione con lo spazio può produrre effetti benefici: scoprire storie affascinanti, fare incontri imprevisti, rigenerare corpo e mente, creare nuove socialità e, soprattutto, prendersi cura del territorio.
Un piccolo vademecum, che grazie a videoracconti metropolitani resi accessibili tramite codici QR, esorta ad avvicinarsi ai significati più reconditi delle città in modo partecipato e dinamico.

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · GENIUS LOCI · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como: l’impianto romano della “città murata”

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Autori Vari, Le fortificazioni del lago di Como, Casa editrice Pietro Cairoli, 1971

GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · MAPPE · Mappe e Sentieri del Lago di Como

Longatti Alberto (a cura di), Sognato Lario, lunate sponde. Il mito del Lario Romantico, Nodo Libri, 1994

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Corio Olivia, illustrazioni di Denise Pelleriti, I greentosi alla scoperta di Como, Dominioni editore, 2022. I percorsi raccontati nel libro

I PERCORSI:

  • Museo della seta
  • Via Borgovico
  • Basilica di San Giorgio
  • Villa Saporiti
  • Villa Olmo
  • Villa Bernasconi
  • Piazza Cavour
  • Orrido di Nesso
  • Villa Carlotta
  • Pianello del Lario
  • L’ora dello sport
  • Via delle Scalette
  • Eremo di San Donato
  • Feleghèe
  • Fonte Pissarottino
  • Chiesa di S. Andrea
  • Grand Hotel Milano
  • Faro Voltiano
  • Porta Torre
  • Via Milano
  • Baradello
  • Piazza San Fedele
  • Via Vitani
  • Autosilo Terme
  • Basilica di Sant’Abbondio
  • Duomo
  • Palazzo Volpi, Palazzo Lambertenghi, Palazzo Cernezzi
  • Teatro Sociale
  • Belle Epoque
  • Novocomum
  • Casa del fascio
  • Casa di Volta
  • Piazza Volta
  • Tempio Voltiano
  • Liceo Volta
  • Tomba Voltiana
  • Museo Giovio
  • Museo Garibaldi
  • Pinacoteca
  • Archivio di Stato
Alberi · Alberi

Il libro degli ALBERI. Un viaggio illustrato dalla radice alla foglia, Gribaudo editore, 2022. Indice

CULTURA e CULTURA LOCALE · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA · Memoria storica

“bambolario”: L’Ospedale delle Bambole di Napoli – video

Lago · MUSICA

Antony and The Johnsons – The Lake

Mura del centro storico · Muri a secco

a LINEA VERDE LIFE si parla delle MURA del CENTRO STORICO di COMO, RaiUno, 24 dicembre 2022

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