TEDxLakeComo 2018: il PONTE, come realtà socio-economica e come simbolo culturale, a Cernobbio (COMO), 10 novembre 2018

vai al sito https://www.tedxlakecomo.com 14 Protagonisti del fare e del pensare raccontano come collegano natura e tecnologia, noi e l’universo, sentimento e benessere, uomo e robot, scuola e innovazione e molto altro. Un nuovo sabato non consueto, una giornata articolata in due spazi, uno al mattino e uno al pomeriggio, momenti per uno spuntino, per conversare, discutere e condividere. 9:15 […]

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Bernie Krause, che registra paesaggi sonori, il vento tra gli alberi, il cinguettio degli uccelli, il suono impercettibile delle larve degli insetti, …| da TED.com

Bernie Krause registra paesaggi sonori, il vento tra gli alberi, il cinguettio degli uccelli, il suono impercettibile delle larve degli insetti, da 45 anni. In tutto questo tempo, ha visto molti ambienti cambiare radicalmente per mano degli uomini, a volte anche a causa di pratiche considerate sicure per l’ambiente. Uno sguardo sorprendente a ciò che si può imparare dalle sinfonie della natura, dal grugnito dell’anemone di mare ai tristi versi del castoro che piange. tratto da Bernie Krause: La voce del mondo naturale | TED Talk | TED.com

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MANUEL VAQUERO PIÑEIRO (a cura di), I laghi in Italia Politica, economia, storiail Mulino, 2017

Descrizione  MANUEL VAQUERO PIÑEIRO (a cura di) I laghi in Italia Politica, economia, storia Negli ultimi decenni la crisi del modello di sviluppo economico basato sull’industrializzazione e sul consumo indiscriminato di risorse naturali ha favorito l’elaborazione di ricerche dedicate a indagare l’interdipendenza tra l’uomo e l’ambiente. Grazie anche all’accresciuta consapevolezza dell’opinione pubblica, le tematiche legate al territorio hanno ottenuto una […]

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Varese, memoria di Gioacchino Garofoli, in La rivista il Mulino

Già «città giardino» tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando, luogo privilegiato di villeggiatura della borghesia milanese, si costruiscono le grandi ville e i due Grand Hotel liberty, Varese si è progressivamente trasformata in città industriale, accanto a due aree di relativamente antica e intensa industrializzazione (la Valle Olona e l’area di Busto Arsizio-Gallarate) divenendo uno di centri della finanza lombarda, favorita dalla vicina frontiera. Varese diventa città capoluogo della nuova provincia del Nord Ovest della Lombardia nel 1927 segue vai a: Sorgente: La rivista il Mulino: Varese

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I ponti, di Ivo Andric

Di tutto ciò che l’uomo, spinto dal suo istinto vitale, costruisce ed erige, nulla è più bello e più prezioso per me dei ponti. I ponti sono più importanti delle case, più sacri perché più utili dei templi. Appartengono a tutti e sono uguali per tutti, sempre costruiti sensatamente nel punto in cui si incrocia la maggior parte delle necessità umane, più duraturi di tutte le altre costruzioni, mai asserviti al segreto o al malvagio. I grandi ponti di pietra, grigi ed erosi dal vento e dalle piogge, spesso sgretolati nei loro angoli acuminati, testimoni delle epoche passate, in cui si viveva, si pensava e si costruiva in modo differente: nelle loro giunture e nelle loro invisibili fessure cresce l’erba sottile e gli uccelli fanno il nido. I sottili ponti di ferro, tesi come filo da una sponda all’altra, che vibrano ed echeggiano con ogni treno che li percorre, come se aspettassero ancora la loro forma e perfezione finale. La bellezza delle loro linee si svelerà del tutto solo agli occhi dei nostri nipoti. I ponti di legno all’entrata delle cittadine bosniache le cui travi traballano e risuonano sotto gli zoccoli dei cavalli, come le lamine di uno xilofono. E infine, quei minuscoli ponti sulle montagne, spesso solo un unico grande tronco ovale, massimo due, inchiodati uno accanto all’altro, gettati sopra qualche ruscello montano che senza di loro sarebbe invalicabile. Due volte all’anno il torrente impetuoso ingrossandosi li trascina via […]

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Passeggiate creative è anche una rubrica, curata da Pietro Berra, nuovo inserto Stendhal dei quotidiani La Provincia di Como

Da oggi Passeggiate creative è anche una rubrica, curata da Pietro Berra, che vi accompagnerà ogni domenica alla scoperta di itinerari culturali dalle pagine del nuovo inserto Stendhal dei quotidiani La Provincia di Como, La Provincia di Lecco e La Provincia di Sondrio Sorgente: (2) Coatesa sul Lario … e dintorni

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Il sindaco di Milano Beppe Sala porta a Chicago il sogno della riapertura dei Navigli, 13 marzo 2017

  Beppe Sala parteciperà domani al forum internazionale «Urban Waterways», dedicato al rapporto tra acqua e città. Il funzionamento del sistema idrico, la prevenzione dei rischi idrogeologici e le vie d’acqua cittadine come elemento di attrazione turistica, i temi sul tavolo. Sala illustrerà ai colleghi sindaco di grandi città del mondo il progetto di fattibilità di parziale riapertura dei Navigli: «Perché l’acqua è al centro della storia e del futuro di Milano». Ma il sindaco cercherà soprattutto di capire, dal confronto con gli altri amministratori, quale possa essere il ritorno, in termini turistici e quindi anche economici, di un investimento sulla riqualificazione ambientale e sulle vie d’acqua cittadine (nella foto Lapresse, turisti nella zona dei Navigli). Per Milano lo studio è stato affidato a un comitato scientifico che si dovrà esprimere sulla fattibilità tecnica e sull’impegno economico del progetto. Poi spetterà al Comune attivarsi per trovare le risorse, ma solo se ci saranno in partenza condizioni positive. Sala ha comunque intenzione di sottoporre il progetto, con relativi costi, al referendum tra i cittadini.

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Una scossa forte, fortissima. Magnitudo 4.4. Il sisma si è verificato intorno alle 21.12 in Svizzera, sul lago di Zurigo. Immediata la rifrazione del terremoto è stata avvertita anche nel comasco – da Espansione TV 7.3.2017

Una scossa forte, fortissima. Magnitudo 4.4. Il sisma si è verificato intorno alle 21.12 in Svizzera, sul lago di Zurigo. Immediata la rifrazione del terremoto è stata avvertita anche nel comasco. Decine le segnalazioni arrivate in redazione da quasi tutti i quartieri della città, da Cernobbio, Appiano Gentile, Lora, Lipomo, Moltrasio, Cantù, Senna Comasco, Albavilla, Merone e Valle d’Intelvi (tanto per citare le prime indicazioni arrivate ma evidentemente tutto il territorio è stato colpito). Il contraccolpo è stato molto forte dunque: analoghe segnalazioni anche nel bergamasco, nel milanese e in altre zone lombarde. … Sorgente: Terremoto a Zurigo, avvertito nitidamente anche nel comasco. Decine di segnalazioni – Espansione TV

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Raccontare Milàn col cœur in man: il saggio delizioso di Lucia De Marco è una guida e allo stesso tempo un viaggio sentimentale nella «Svergolata» Milano di Carlo Emilio Gadda (Giulio Perrone Editore).

Raccontare Milàn col cœur in man: il saggio delizioso di Lucia De Marco è una guida e allo stesso tempo un viaggio sentimentale nella «Svergolata» Milano di Carlo Emilio Gadda (Giulio Perrone Editore). Il libro traccia una «cartografia temporale», non procede per luoghi ma per momenti della giornata: mattina, mezzogiorno, pomeriggio, sera, notte, più un utile «itinerario bibliografico» finale, che raccoglie tutte le opere spulciate, dall’Adalgisa alla Cognizione del dolore, dagli articoli di giornale ai racconti e novelle. La Milano di Gadda | Cultura, ATLANTE | Treccani.it di Camilla Tagliabue – Raccontare Milàn col cœur in man: questo fa Carlo Emilio Gadda, in modo trasversale e in molte delle sue opere letterarie. Raccontare Milàn col cœur in man: questo fa Lucia Lo Marco all’inseguimento di Gadda a zonzo… TRECCANI.IT

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ATTILIO BRILLI, Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori di oggi, il Mulino, 2014

Originally posted on TRACCE e SENTIERI:
  Per l’ozioso che si rifiuta di misurare l’arte con l’orologio, l’Italia costituisce un orizzonte sconfinato. Edith Wharton Nei secoli passati l’Italia è stata meta di un incessante pellegrinaggio culturale. Il Grand Tour, consuetudine delle classi colte europee, trovava infatti il suo culmine nel Bel Paese, in omaggio al quale diventava il Viaggio in Italia. Come in concreto si svolgeva ce lo racconta la messe di diari, memorie, guide, epistolari a cui il libro attinge, restituendoci, grazie ad annotazioni ora sapide ora struggenti, l’esperienza viva di uomini e donne d’ingegno, di nobili, di artisti, di poeti, di studenti e di quanti si dettero con entusiasmo alla scoperta della penisola. Ripercorriamo così gli itinerari più battuti, sperimentiamo l’equipaggiamento e i mezzi di trasporto, riviviamo gli incidenti e le avventure, ma anche i sogni e a volte lo scoramento di quei primi turisti. Ma c’è dell’altro, perché attraverso lo sguardo degli stranieri, la letteratura di viaggio può insegnarci un modo diverso di guardare all’Italia. Potremo così fare l’unica, autentica esperienza di viaggio ancora possibile oggi: tornando sui passi di quegli antichi visitatori, in loro compagnia, fare nostre le loro mete favolose. Introduzione. Allo sportello della carrozza, o dell’automobileI. Come nasce l’idea del viaggio in Italia 1 Il viaggio nell’età moderna 2. Narrare il viaggio 3. Il secolo d’oro del viaggio in Italia 4. La varietà dei costumi e l’immutabilità della natura 5. Il fascino delle antiche…

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BORGO MOZZANO: Qui sorge il Ponte della Maddalena, conosciuto anche come Ponte del Diavolo, da Newsletter Grandi Giardini Italiani

… Qui sorge il Ponte della Maddalena, conosciuto anche come Ponte del Diavolo, uno dei tanti che costellano l’Italia e che regalano spettacolari paesaggi giocati sui riflessi nel sottostante specchio d’acqua. Il ponte fu costruito ai tempi della Contessa Matilde di Canossa (1046-1115), anche se il suo odierno aspetto è dovuto alla ricostruzione effettuata da Castruccio Castracani (1281-1328), nobile lucchese, […]

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L’inizio di una sedia, da Cos’era, di Mark Strand, tradotta da Damiano Abeni, Donzelli Poesia, 1999

QUI LETTA IN MODO MAGISTRALE DA DOMENICO PELINI Cos’era da “Blizzard of one” I Era impossibile da immaginare, impossibile da non immaginare; la sua azzurrezza, l’ombra che lasciava, che cadeva, riempiva l’oscurità del proprio freddo, il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea di se’ descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia, una macchia, un punto, un punto in un punto, un abisso infinito di minuzia; una canzone, ma meno di una canzone, qualcosa che affoga in se’, qualcosa che va, un’alluvione di suono, ma meno di un suono; la sua fine, il suo vuoto, il suo tenero, piccolo vuoto che colma la sua eco, e cade, e si alza, inavvertito, e cade ancora, e cosi’ sempre, e sempre perche’, e solo perche’, essendo stato, era… II Era l’inizio di una sedia; era il divano grigio; era i muri, il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui i ruderi di luna le crollavano sulla chioma. Era quello, ed era altro ancora; era il vento che azzannava gli alberi; era la congerie confusa di nubi, la bava di stelle sulla riva. Era l’ora che pareva dire che se sapevi in che punto esatto del tempo si era, non avresti mai piu’ chiesto nulla. Era quello. Senz’altro era quello. Era anche l’evento mai avvenuto – un momento tanto pieno che quando se ne ando’, come doveva, nessun dolore riusciva a contenerlo. Era la stanza […]

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sulle persone e il terremoto del centro Italia da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima, 24 agosto 2016

sulle persone e il terremoto del centro Italia da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima:   Sindaco senza paese   “Come si sente?” le telecamere inseguono tra cumuli di pietre scomposte sulla faglia di Montereale pietre squadrate dai nonni dei nonni un anziano guarda la morte che macera il tradimento dei tronchi e del grembo   “Come si sente?” sono morti bambini sopravvivere è un pensiero carnefice   eppure il caso venature d’aria un giovane è portato verso l’ambulanza gli occhi luccicano sopra le macerie un accenno di sorriso e di pianto è vivo un respiro senza incanto ma è un respiro un germoglio sotto la cenere regalato al giorno   “Come si sente?” la vita, la sorte, la catastrofe, lo stupore, la solitudine la solitudine e per un caso fortuito e fortunato una ciocca di capelli e due dita   stremato, ma c’è da fare spaventato, ma non c’è scelta la notte sarà fredda e senza sogni,   la email che mi ha inviato: una cosa piccola e fragile, banale … ma è oggi e l’oggi si dice sempre male   se vuoi usarla non firmarla assolutamente, l’oggi è dei morti e dei sopravvissuti   è quasi vergognoso guardarli… quelle telecamere che li inseguono, quei giornalisti che chiedono ” come si sente?”… crollo su crollo

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