La speranza verde è un saggio scientifico e autobiografico scritto dai biologi Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, pubblicato da Bompiani nell’aprile 2026. [1, 2, 3, 4, 5]
Il libro racconta la storia professionale e umana dei due ricercatori, tornati in Italia dal Max Planck Institute per studiare le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), strumenti biotecnologici che permettono di migliorare le piante per renderle resistenti a malattie e siccità senza ricorrere agli OGM tradizionali. [3, 6, 7]
Temi principali del libro
La sfida scientifica: Gli autori descrivono le difficoltà incontrate nella ricerca, tra ostacoli burocratici e atti vandalici ai danni delle loro sperimentazioni (come quelle sul riso resistente ai parassiti).
La lotta contro la malattia: L’opera è definita un libro scritto “a quattro mani e due occhi”. Fabio Fornara, colpito dalla SLA a poco più di quarant’anni, ha composto il testo utilizzando un puntatore oculare.
Il futuro dell’agricoltura: Attraverso la lente della scienza, il saggio esplora come la modifica genetica puntiforme possa aiutare a gestire le sfide ambientali e garantire cibo di qualità. [1, 6, 8, 9, 10]
Il volume vanta una prefazione della Senatrice Elena Cattaneo ed è disponibile presso i principali rivenditori come IBS e Librerie.coop. [10, 11]
La Cooperativa Sociale Tikvà – Economie Territoriali Inclusive invita alla Conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione FESTIVAL BELLEZZE INTERIORI, Mercoledì 22 aprile ore 11.00 Como Lake Hub Viale Masia 29 – Como Intervengono: Sara Ielpo | curatrice del festival e responsabile di progetto, Cooperativa Tikvà Federico Raveglia | responsabile sviluppo progetti Cooperativa Tikvà Giuseppe Vigliotti | docente liceo artistico dell’Istituto Setificio Paolo Carcano Marta Ripamonti | responsabile eventi, comunicazione e marketing, Professional Link Srl Como Lake Hub | Max Pini, promotore culturale Segue aperitivo
Dal punto di vista evolutivo, le “erbacce” (o piante infestanti) sono delle vere fuoriclasse dell’adattamento [1, 4].
Il termine “erbaccia” è solo un’etichetta umana per piante che crescono dove non vorremmo, ma biologicamente possiedono strategie incredibili: [1]
Pioniere del suolo: Sono le prime a colonizzare terreni nudi, poveri o calpestati dove altre piante morirebbero [1, 2].
Riproduzione estrema: Producono migliaia di semi che possono restare dormienti nel terreno per decenni, aspettando il momento perfetto per germogliare [2, 3].
Resilienza: Crescono velocemente e spesso sviluppano resistenze ai diserbanti o ai tagli frequenti [2, 5]. [2, 3, 4, 5]
In pratica, chiamarle erbacce è quasi un complimento alla loro capacità di sopravvivere a tutto [4].
Il sistema difensivo medievale di Como è caratterizzato da tre imponenti torri che presidiano il lato meridionale delle mura cittadine. Edificate nel XII secolo dopo la distruzione della città da parte dei Milanesi, queste strutture rappresentano uno dei migliori esempi di architettura militare romanica in Lombardia. [1, 2, 3]
Situata in Piazza Vittoria, è la torre principale e il simbolo delle mura di Como. [1, 4, 5, 6]
Storia e Funzione: Costruita nel 1192 dal podestà Uberto de’ Olevano, serviva come ingresso monumentale e strategico per chi proveniva da Milano.
Caratteristiche: Alta circa 40 metri, presenta una facciata esterna massiccia e chiusa, mentre l’interno (rivolto verso la città) è caratterizzato da quattro ordini di arcate binate, oggi prive dei solai originari. [1, 6, 7, 8]
Posizionata a est di Porta Torre, lungo l’attuale Viale Cesare Battisti. [2, 9]
Architettura: Alta 36 metri, fu eretta poco dopo Porta Torre. Rispetto alla porta principale, ha un aspetto più austero e massiccio, con poche aperture ad arco a tutto sesto.
Contesto: Si trova nelle vicinanze del Museo Archeologico Paolo Giovio, dove sono conservati reperti che approfondiscono la storia medievale della città. [2, 10]
Torre di Porta Nuova (o Torre Gattoni) [2]
Situata a ovest di Porta Torre, all’angolo tra Viale Varese e Viale Carlo Cattaneo. [2, 3]
Architettura: Si distingue per la sua peculiare pianta pentagonale e per un aspetto meno rifinito rispetto a Porta Torre.
Curiosità Storica: È nota anche come Torre Gattoni. Nel 1765, il fisico comasco Alessandro Volta vi allestì un laboratorio per i suoi primi esperimenti sull’elettricità. Nel XX secolo è stata utilizzata come cabina elettrica per l’illuminazione cittadina. [2, 3, 11, 12, 13]
Informazioni per la visita: Le torri sono visibili esternamente passeggiando lungo il perimetro delle mura. Per approfondire la storia del sistema difensivo, puoi consultare i percorsi del Comune di Como o visitare il Castello Baradello, situato sul colle sovrastante, che faceva parte dello stesso apparato militare. [2, 14, 15]
Desideri dettagli su altri monumenti del centro storico o sugli itinerari guidati disponibili lungo le mura?
I Comuni di Cernobbio, Griante, Lipomo, Moltrasio e Uggiate con Ronago INVITANO alla Conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Oltre il lago LA BELLEZZA SEGRETA DEL PAESAGGIO COMASCOgiovedì 26 marzo | ore 11.00 Villa Bernasconi, Largo A. Campanini, Cernobbio
Intervengono: Mario Della Torre | vicesindaco e assessore al Turismo e al Marketing territoriale, Comune di Cernobbio Gianluca Leo | vicesindaco di Lipomo Sara Ielpo | curatrice della rassegna Oltre il Lago, Cooperativa Tikvà Claudia Taibez | responsabile Area promozione turistica, culturale e sportiva, Comune di Cernobbio
Ufficio Stampa rassegna Oltre il lagoManzoni22 | Camilla PalmaE: camilla.palma@manzoni22.itT: 031 303482 / 347 0420386
è attivo e in continuo aggiornamento il sito www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta e punto di riferimento per seguire le iniziative e gli aggiornamenti del programma delle celebrazioni.
Attraverso il sito è possibile conoscere il calendario degli eventi, scoprire come partecipare alle attività e accedere ai contenuti multimediali dedicati allo scienziato. Cittadini, scuole, associazioni e realtà economiche sono invitati a visitare il portale e a contribuire alla costruzione del programma del Bicentenario.