Bellagio · Lario · Menaggio · Varenna

… Tra BELLAGIO, VARENNA e MENAGGIO si forma un triangolo … in quel punto si allarga sviluppando la sua maggiore estensione, e prende tre direzioni diverse assumendo la forma della Y, la lettera Pitagorica. , In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 38

Scendendo dalla torre di Olonio, il Lario è ripartito da quel promontorio come un grande rostro di nave: in quel punto si allarga sviluppando la sua maggiore estensione, e prende tre direzioni diverse assumendo la forma della Y, la lettera Pitagorica.

Tra BELLAGIO, VARENNA e MENAGGIO si forma un triangolo, i vertici del quale sono separati da distanze lacustri pressochè uguali

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 38

Lario · Torno

… Subito dopo appaiono i boschi ed i vigneti di TORNO, e al di sopra, in una posizione elevata, il monte Piatto, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 41

una citazione dal lontano 1537:

“Subito dopo appaiono i boschi ed i vigneti di TORNO, e al di sopra, in una posizione elevata, il monte Piatto, degno di nota per un convento di monache e per il panorama che si gode , grazie alla sua altezza. Poi , subito dopo, la costa si incurva, ed ecco il promontorio di TORNO , sul quale rifiorisce una cittadina, grazie all’opera di ricostruzione che le conferisce una forma di terrazzamento. I suoi abitanti, infatti, mentre l’esito della guerra si faceva sfavorevole, hanno mantenuto fede all’alleanza verso la Francia, con eccessiva ostinazione, o, come essi sostengono, con eccessiva lealtà, e così con l’incendio della loro patria hanno pagato il prezzo di questo intempestivo favore politico.”

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 41

Lario · punta Cavagnola

… Segue poi il promontorio della CAVAGNOLA che si insinua verso il golfo di Argegno con uno slancio nel suo sporgere …, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 40

Segue poi il promontorio della CAVAGNOLA che si insinua verso il golfo di Argegno con uno slancio nel suo sporgere, che sembra mostrare il desiderio di mescolare le rispettive coste. Su di esso si trova una chiesa, con una fonte copiosissima ; da un piccolo molo in pietra squadrata, il sagrestano, fino a pochi anni fa, esponeva una lanterna illuminata (ed erano i marinai a offrire l’olio), come aiuto nelle tempeste, per offrire una direzione sicura a quanti, nelle notti di burrasca, si erano allontanati dal faro di Lavedo. Da questo punto , per quaranta miglia, si stende quel golfo decisamente ricurvo che giunge fino al promontorio di Torno

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 40

Lario · Pigra

… su di un alto monte di faticosa ascesa, da cui – con termine greco – le deriva il nome, si scorge la cittadina di PIGRA, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 18-19

All’uscita dal golfo di Argegno, alla sinistra, su di un alto monte di faticosa ascesa, da cui – con termine greco – le deriva il nome, si scorge la cittadina di PIGRA: è dotata di una rocca, e produce un frumento bianco di notevole grossezza, ma può vantare anche notevoli rape, simili a quelle di Norcia

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 18-19

Argegno · Lario

… nella parte più profonda di quell’ampio golfo, è posto ARGEGNO, un borgo insigne, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 18

Poi , alla distanza di circa dodici stadi, nella parte più profonda di quell’ampio golfo, è posto ARGEGNO, un borgo insigne per gli edifici, la rocca, le torri di residenze private, ed un ponte di pietra

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 18

Brienno · Lario

… in una larga insenatura, appare BRIENNO, che sta sospeso sulle ripide e soleggiate pendici del monte, in Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 18

Dopo Torriggia le sponde nuovamente si flettono con dolce curvatura e, in una larga insenatura, appare BRIENNO, che sta sospeso sulle ripide e soleggiate pendici del monte.

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), Polyhistor, 2021, pag 18

Blevio

Il “Crotto del Nino” a Torno: La locanda del lago che creò il turismo, articolo di Elena D’Ambrosio, in La Provincia/Stendhal 23 agosto 2021

Letto in edizione cartacea. Cerca in:  https://www.laprovinciadicomo.it/

VEDI ANCHE https://coatesa.com/2018/02/17/pietro-berra-dal-crotto-del-nino-a-villa-geno-passeggiando-con-august-strindberg-in-la-provincia-di-como-16-febbraio-2018/

Un crotto, chiamato anche grotto in Svizzera italiana e crot (o crot) in lingua lombarda,

è una cavità naturale tipica delle regioni montane delle Alpi, in particolare delle zone intorno al lago di Como, Valchiavenna e Canton Ticino.

È un nome locale, venivano anche usati come ripostiglio per salumi e formaggi,

Argegno · Paesaggio · Pigra

sguardo su ARGEGNO e PIGRA da Nesso, via Borgovecchio

Ponte della Civera

il PONTE DELLA CIVERA (Nesso, sul Lago di Como) in una antica fotografia

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Giovanni Battista GIOVIO, Como e il Lario (1795), Valentina edizioni, 1999. Indice del libro

baia di coatesa · Pontile e porticciolo · Riva di Castello, frazione di Nesso

Baia di Coatesa: sguardo sul porticciolo dell’imbarcadero fino a Riva di Castello

amici nei giorni di Coatesa · baia di coatesa · Luciana nel corso del tempo · Luciana Quaia · mi ricordo Luciana · Noi · Paesaggio · Paolo Ferrario

Sguardo sulla “Baia di Coatesa” e fotografia/ricordo di Luciana e Paolo a cura di J. Z., ore 18 del 30 agosto 2021