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Fabio Cani, XXCO, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, volume 2: 1945-2000, NodoLibri, 2017. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/66-xxco-l-architettura-del-xx-secolo-in-provincia-di-como-1945-2000.html

Il doppio volume illustrato, corredato da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici, ripercorre l’intero Novecento architettonico comasco attraverso un percorso ragionato, e innovativo, costituito da 366 dettagliate schede di edifici pubblici, religiosi, residenze private, ville scenografiche, stabilimenti produttivi, impianti sportivi, infrastrutture… dai più noti ai più discosti. Un viaggio affascinante tra architettura, paesaggi, storia e società, moda e modi di vivere, per riflettere su un secolo tanto breve quanto intenso.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

Nello specifico: la ricostruzione e il boom, l’eredità razionalista, le nuove alternative progettuali, i quartieri residenziali economico-popolari, le chiese moderne, i servizi pubblici, la confusione e il continuo rimescolamento dei linguaggi, fino all’incontro/scontro tra vecchie e nuove generazioni sullo scorcio del secolo.

Un percorso per leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

Se il Novecento comasco resta, nel suo complesso, un grande sconosciuto, la sua seconda metà è persino un enigma. L’affermazione può suonare provocatoria, ma è la semplice verità. Incredibilmente, infatti, man mano che ci si avvicina all’attualità le nostre conoscenze diminuiscono, o quantomeno si fanno più incerte e confuse. Aderendo senza pensarci troppo all’invito manzoniano di lasciare “ai posteri l’ardua sentenza”, la città e il territorio non si preoccupano mai di capire e di conoscere cosa sia successo negli ultimi decenni.

Ciò vale anche per l’architettura. Se, per i primi decenni del secolo, l’interesse verso alcuni gruppi e stili (i razionalisti, il liberty, il futurismo) ha prodotto una certa proliferazione di studi, anche se ha avuto l’effetto di oscurare – a volte – altri protagonisti, per la seconda metà le ricerche sono davvero poche. Eppure gli argomenti di sicuro interesse non mancano: l’eredità dei razionalisti, il ruolo non secondario del Comasco nell’elaborazione di modelli residenziali economici, la ricaduta sul territorio delle nuove istanze ecclesiali prodotte dal Concilio Vaticano II, il confronto tra il dibattito internazionale e la produzione locale, l’emergere di linguaggi locali capaci di attirare l’interesse generale (come per la scuola “ticinese”). Tutte cose che per lo più sono rimaste confinate in qualche articolo in punta di penna o in contributi di specializzazione estrema.

Viceversa, basta armarsi di una buona dose di curiosità e di una discreta voglia di girovagare per trovare – dentro e fuori il capoluogo, sulle ridenti sponde del lago come nell’operosa pianura verso Milano, nelle vallette come sulle cime – opere degne di considerazione, in grado di illuminare una cultura architettonica che non sfigura nemmeno messa a confronti con i grandi capolavori degli anni Trenta. Ma non sono solo le opere dei maestri del secondo Novecento riconosciuti a livello internazionale a evidenziare l’interesse del territorio, sono anche e soprattutto le molte realizzazioni nate da un rapporto diretto con il contesto (sia dal punto di vista morfologico che da quello culturale) a contribuire alla qualità dell’architettura comasca e lariana del secondo Novecento.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

E in ogni caso resta di fondamentale importanza prendere coscienza di cosa è oggi la realtà di Como e del territorio circostante e di come è diventata così.

vedi la scheda del volume 1:

a: da classificare · Informazione locale

FREQUENZE RADIO in Como e dintorni

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Camminare in COMO città · Lario · Storia e Economia

COMO e paesi del LARIO: PERCORSI MEDIEVALI

Scoprire Como – Itinerario dal Medioevo alle soglie dell’età neoclassica

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Sorgente: Dal Medioevo alle soglie dell’età neoclassica | Como Italia

 

Storia e Economia

GIUSEPPE ROVELLI, STORIA DI COMO, alla Libreria Dominioni

STORIA DI COMO

di Giuseppe Rovelli

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a: da classificare · STORIA LOCALE E SOCIETA'

GIUSEPPE ROVELLI, STORIA DI COMO, Libreria Meroni editrice, copia anastatica, 1992. 5 volumi

  • Storia di Como. Parte I, in cui si contengono gli avvenimenti dalla prima origine di Como sino alla estinzione del Regno de’ Longobardi
  • Storia di Como. Parte II , in cui si contengono gli avvenimenti dal  Regno di Carlo Magno sino al dominio di Azzone Visconti
  • Storia di Como. Parte III-Tomo I , in cui si contengono gli avvenimenti dal dominio di Azzone Visconti sino alla morte di Francesco II, ultimo dei duchi di Milano della famiglia  Sforza
  • Storia di Como. Parte III-Tomo II , in cui si comprendono gli avvenimewnti dal dominio di Carlo V  Imperatore sino alla morte di Carlo II, re di Spagna, ultimo di que’Re della stirpe austriaca
  • Storia di Como. Parte III-Tomo III , in cui si continua la serie degli avvenimenti dal principio del secolo XVIII sino all’anno 1796

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Architettura · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

presentazione del libro: Fabio Cani, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, volume 1, NodoLibri 2016. sabato 17 DICEMBRE 2016 ore 17 – SEDE NodoLibri

INVITO ALLA PRESENTAZIONE
– SABATO 17 DICEMBRE ALLE 17 – SEDE NodoLibri
XXCO è ora un libro, anzi due: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.

Sorgente: Newsletter NodoLibri 09/12 – pamalteo@gmail.com – Gmail

Architettura · Storia e Economia

FABIO CANI, L’architettura del XX secolo in provincia di Como, NodoLibri – 2016

XXCO – L'architettura del XX secolo in provincia di Como
titolo XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
sottotitolo 1900-1945
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
pagine 264
pubblicazione 12/2016
ISBN/EAN 9788871852898

Sorgente: XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

Cani Fabio · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

FABIO CANI, Como: la società della seta. Iniziativa sociale e promozione culturale, di imprenditori e maestranze, nel mondo tessile tra Ottocento e Novecento, Museo della Seta edizioni, 2016

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il libro è stato presentato in questo incontro pubblico

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Storia e Economia

Audio del dibattito sul libro: Fabio Cani, COMO, LA SOCIETA’ DELLA SETA, Imprenditori, maestranze, iniziativa sociale e promozione culturale nel mondo tessile tra Otto e Novecento a Como, NodoLibri edizioni, Como 7 novembre 2016

AUDIO:

Minonzio

Cani

Taborelli

Canepa

Tajana

Dibattito

Conclusioni, Lai


La società della seta
titolo La società della seta
sottotitolo Imprenditori, maestranze, iniziativa sociale e promozione culturale nel mondo tessile tra Otto e Novecento a Como
editore NodoLibri
formato Libro
pubblicazione 11/2016
ISBN/EAN 978887185111
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Lunedì 7 novembre alle 17.30 presso Unindustria Como (via Raimondi 1)

Como, per un lungo periodo della sua storia, è stata una città industriale.
La presenza degli opifici – in maggioranza fabbriche tessili – ha svolto un ruolo fondamentale per la città moderna, non solo dal punto di vista urbanistico ed economico, ma anche dal punto di vista culturale e ideale. All’interno di un panorama che affianca bellezze naturali e successi economici, la città si sforza di adeguarsi alle esigenze che la nuova realtà mette all’ordine del giorno. Lo fa con un certo tempismo, grazie soprattutto all’impegno di una nutrita serie di personalità attente e aggiornate.Con differenti storie individuali alle spalle, sensibilità, responsabilità, numerose persone costituiscono le fondamenta di una sorta di welfare ante litteram, più o meno esteso a diverse categorie e gruppi di persone, ma comunque teso a migliorare la qualità della vita di ampi strati di popolazione, dentro e fuori il perimetro del capoluogo.Le molte iniziative raccontate nel volume costituiscono l’esemplificazione di una “cultura” del mondo del lavoro che troppo spesso si tende a ignorare, o quanto meno a sottovalutare e a dimenticare.In cinque grandi capitoli
• per l’abitazione
• per l’infanzia
• per l’istruzione
• per la cultura
• per le maestranze e gli imprenditori (le associazioni)

si ripercorrono i principali episodi di interesse sociale e culturale sviluppati dall’interno del settore tessile per l’intero territorio nel corso del Novecento. Un racconto vivace e approfondito – basato su molte testimonianze documentarie e iconografiche, per lo più sconosciute – di una realtà appena dietro le nostre spalle, da non dimenticare.
—INVITO:
http://www.jsc15.it/temi/storie/2148-nodo-como-la-societa-della-setaSCHEDA COMPLETA:
http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/la-societa-della-seta-9788871851111-305566.html

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a: da classificare · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ENRICO LECCI, Gabriele Castellini educatore e la sua scuola, edito a cura della Scuola d’Arti e Mestieri di Como, in occasione del primo centenario della morte di Gabriele Castellini

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ARTE · MUSEI · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia

MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI, 26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai, Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO, Fino al 20 novembre

Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO
MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI
Fino al 20 novembre
26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai [segue]
Centro Storico di Como · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Documentario: CORTESELLA, il vero e le copie

Alla vigilia della demolizione del quartiere della Cortesella, ormai condannato dalla sua cattiva fama e dalle sue cattive condizioni, il Comune di Como diede incarico al Cineguf, cioè il circolo cinematografico dei Gruppi Universitari Fascisti, formato da un terzetto di baldi giovani (Domenico Parisi, detto Ico – in anni successivi ulteriormente detto Pa’ –, Giuseppe Costamagna e Giovanni Galfetti) di realizzare un documentario che tramandasse l’epica impresa della demolizione e – possibilmente – della successiva ricostruzione.

I cineasti, alle prime prove dal punto di vista pratico ma dotati di una salda conoscenza teorica, si misero all’opera e seguirono tutte le fasi dei lavori, gettando uno sguardo anche al quartiere prima della sparizione, con l’intento evidente di mostrarne il degrado, ma riuscendo anche – agli occhi dei posteri – a trasmetterne il fascino.

Il documentario venne presentato al pubblico in una affollata serata al Politeama di Como alla fine di marzo 1939

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Sorgente: Documentario Cortesella il vero e le copie