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L’ Euriops in autunno: lunedì 11 Novembre 2024, dopo le ore 14,30

autunno · Camelia invernale e Camelia Sasanqua

La Camelia Sasanqua e la Camelia invernale, lunedì 11 Novembre 2024, dopo le ore 14,30

4 Vialetto del CACO dei MIRTILLI e dell'ARANCIO · autunno · Caco · foglie · Foliage

Foliage autunnale sotto il Caco, lunedì 11 Novembre 2024, dopo le ore 14,30

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Foliage autunnale sul terrazzamento dell’orto e del ciliegio, lunedì 11 Novembre 2024, dopo le ore 14,30

Biografie di persone

Biografia di GIORGIO PERLASCA (Como, 1910-Padova, 1992)

Giorgio Perlasca, nato a Como il 31 gennaio 1910, è conosciuto per il suo eroico gesto di salvare migliaia di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Cresciuto in una famiglia che si trasferì presto a Padova, Perlasca aderì al fascismo negli anni Venti, partecipando attivamente a conflitti come la guerra d’Etiopia e la guerra civile spagnola al fianco di Francisco Franco[1][2].

La Seconda Guerra Mondiale e l’Operazione di Salvataggio

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Perlasca si trovava a Budapest come incaricato d’affari per l’Italia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutò di unirsi alla Repubblica Sociale Italiana e fu arrestato dai nazisti. Tuttavia, riuscì a fuggire e trovò rifugio nell’ambasciata spagnola, dove assunse l’identità di un console spagnolo, collaborando con l’ambasciatore Ángel Sanz Briz per proteggere gli ebrei ungheresi[1][3][4].

Nel novembre del 1944, dopo che Sanz Briz dovette lasciare Budapest, Perlasca si dichiarò sostituto dell’ambasciatore. In questa veste, emise falsi salvacondotti che garantivano la protezione degli ebrei, riuscendo a salvare oltre 5.000 persone dalla deportazione[2][3]. La sua audacia e ingegnosità furono fondamentali per organizzare la sopravvivenza degli ebrei nascosti in “case protette”, dove né i nazisti né le autorità ungheresi potevano entrare ufficialmente[4].

Il Ritorno alla Normalità

Dopo la guerra, Perlasca tornò in Italia e visse una vita riservata, senza mai raccontare le sue gesta eroiche nemmeno alla famiglia. La sua storia rimase sconosciuta fino agli anni Ottanta, quando alcune delle persone che aveva salvato iniziarono a cercarlo. Questo portò alla sua riscoperta e al riconoscimento del suo coraggio da parte di vari stati e istituzioni, tra cui Yad Vashem, che lo onorò come “Giusto tra le Nazioni”[1][2].

Morte e Eredità

Giorgio Perlasca morì il 15 agosto 1992 a Padova. Sulla sua lapide è incisa la frase “Giusto tra le Nazioni” in ebraico, un tributo alla sua straordinaria umanità durante uno dei periodi più bui della storia[1][3]. La sua vita è stata immortalata nel libro La banalità del bene di Enrico Deaglio e nel film Perlasca – Un eroe italiano del 2002[1][4].

Citations:
[1] https://it.gariwo.net/giusti/shoah-e-nazismo/giorgio-perlasca-142.html
[2] https://www.scuolaememoria.it/site/it/2021/03/04/giorgio-perlasca/
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Perlasca
[4] http://www.unimri.it/giorgio-perlasca.html
[5] https://www.giorgioperlasca.it/giorgio-perlasca-2/la-vita/
[6] https://meis.museum/biografie/giorgio-perlasca/
[7] https://www.padovanet.it/informazione/giorgio-perlasca
[8] https://www.treccani.it/enciclopedia/giorgio-perlasca_(Dizionario-Biografico)/

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Muralto, Piazza Perretta

Biografia di PIER AMATO PERRETTA (1885-1944) e articolo di Giuseppe Calzati, in la Provincia 15 novembre 2024

Pier Amato Perretta, nato il 24 febbraio 1885 a Laurenzana, in provincia di Potenza, è stato un magistrato e attivista antifascista italiano. Proveniente da una famiglia con forti ideali patriottici, essendo figlio di un garibaldino, si laureò in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1908, ottenendo il massimo dei voti[2][4].

Carriera e Impegno Politico

Perretta iniziò la sua carriera come uditore giudiziario a Napoli, lavorando successivamente in diverse città italiane, tra cui Locorotondo e Conselve. Nel 1921, fu nominato giudice presso il Tribunale di Como. Durante gli anni ’20, si distinse per le sue posizioni di principio contro le infiltrazioni fasciste nella magistratura e per la difesa dell’autonomia giudiziaria. Nel 1924, presentò un ordine del giorno a favore dell’indipendenza della magistratura durante un’assemblea di magistrati lombardi, un atto che gli costò un trasferimento punitivo a Lanciano l’anno successivo[1][2][3].

Perretta fu anche attivo nel sociale e nella cultura; partecipò alla creazione di cooperative abitative e scrisse su riviste antifasciste. La sua opposizione al regime fascista lo rese un bersaglio per le autorità, che tentarono di silenziarlo attraverso intimidazioni e arresti[1][2].

Resistenza e Morte

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del regime fascista, Perretta si unì attivamente alla Resistenza. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, divenne un importante esponente del movimento partigiano in Lombardia, collaborando con le Brigate Garibaldi. Tuttavia, il 13 novembre 1944 fu catturato dalle SS a Milano. Nonostante fosse gravemente ferito durante la cattura, rifiutò le cure mediche per paura di rivelare informazioni sui suoi compagni partigiani. Morì tre giorni dopo, il 15 novembre 1944, all’ospedale Niguarda[2][3][5].

Eredità

La figura di Pier Amato Perretta è commemorata in diverse iniziative commemorative e istituzioni. A Como è stata intitolata una piazza in suo onore e sono state erette lapidi che ne celebrano il sacrificio per la libertà e la giustizia. La sua vita è un simbolo della resistenza contro l’oppressione e dell’impegno per i valori democratici[2][4][6].

Citations:
[1] https://www.questionegiustizia.it/articolo/pier-amato-perretta-una-vita-per-la-liberta_14-09-2018.php
[2] https://www.anpi.it/biografia/pietro-amato-perretta
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Amato_Perretta
[4] https://www.isc-como.org/isc/index.php?page=pier-amato-perretta
[5] https://www.storiain.net/storia/pier-amato-perretta-un-magistrato-antifascista/
[6] https://www.reteparri.it/in_evidenza/pier-amato-perretta-1492/
[7] https://www.isc-como.org/archivio/database-como/
[8] https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/208-pier-amato-perretta-un-uomo-in-difesa-della-liberta.html

Bellagio

BELLAGIO visto dall’alto

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Musso

Cocco & Magella presentano “I DELITTI DEL LAGO DI COMO”, al Museo Civico di Musso, il 29 novembre 2024

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80 anni dalla uccisione per mano nazifascista di PIER AMATO PERRETTA, 15 novembre 1944/2024, commemorazione a Como

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Giancarlo Montorfano, Personaggi che ho incontrato, Associazione Charturium, 2024

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il Teatro POLITEAMA, articolo di Pietro Berra, in la Provincia del 9 novembre 2024

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Castel Baradello · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Musso · NESSO · Villa Pliniana

Campione Dario, disegni di Alessandro Piccinelli e Claudio Villa, Miti e leggende del Lago di Como, Espansione Tv/New Press edizioni, 2024

scheda dell’editore:

https://www.newpressedizioni.com/scheda-libro/dario-campione/miti-e-leggende-del-lago-di-como-9788893562478-727131.html

Dal fantasma del Castello Baradello all’incontro della bella Ghita con il diavolo,

dallo spettro della Villa Pliniana di Torno

ai pirati del Medeghino arroccati nel castello di Musso,

dalle streghe in fuga dalla Santa Inquisizione

al mitico Lariosauro, il mostro che si nasconde nelle profondità lacustri.

Sessanta tavole d’autore originali e inedite con cui entrare in un mondo affascinante, sorprendente e soprattutto ricco di sorprese.