
Blue è tornato!

“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens

LIPOMO (Pa. Sar.) – Importante appuntamento culturale venerdì 21 gennaio alle ore 20,45 nel salone della proloco in via Cantaluppi, area scuole medie.
Gli organizzatori hanno previsto l’incontro con l’autore Fabio Cani che racconterà ai presenti la storia di una villa e di un mito sul lago di Como: “la Pliniana di Torno”.
La presentazione della serata è affidata a Giuseppe Rigamonti. L’ingresso è libero.
La rivista “Broletto”, laBiblioteca Comunale di Comoe ilSoroptimist International Clubdi Como sono lieti di invitare tutti gli amanti di “cose” comasche il prossimo venerdì21 gennaio alle 17, 30 presso il salone della Biblioteca.
L’occasione è data dall’uscita deln. 100 della rivista “Broletto”.
Nel corso dell’appuntamento si parlerà della sua storia, di come nasce un numero, dei vari settori in cui questo è suddiviso e dei collaboratori, alcuni dei quali interverranno a raccontare il loro lavoro e una serie di curiosità che stanno dietro la preparazione di ogni numero. L’appuntamento sarà introdotto dal direttore-fondatoreAlberto Longattie dal direttore editorialeRosaria Marchesi. Si ricorderanno il co-fondatore e editoreFerdy Marellie il primo direttore editorialeArturo Della Torre.
Nel 2005 Broletto aveva già radunato i suoi lettori per festeggiare i 20 anni di vita. In quell’occasione era stato realizzato un numero storico speciale. Per il numero cento si è scelto di mantenere i classici contenuti della rivista e di realizzare, invece, una copertina speciale, la stessa che è riproposta sulla locandina e sulla quale appaiono in una pioggia di stelle i volti degli attuali collaboratori.
| LA RIVISTA BROLETTO FESTEGGIA I 100 NUMERI |
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| http://www.nodolibri.it |
Il fenomeno della moria degli uccelli nel mondo presenta una strana analogia…
Ho chiesto agli operatori del WWF di procurarmi dei semi dal gozzo delle tortore morte. Intendo mandarli a qualche laboratorio perché facciano un’analisi di questi semi per vedere che cosa c’è. Potrebbe anche darsi che il prodotto dato ai semi sia così labile che a distanza di tempo non lo si ritrovi più e in questo caso sarebbe uno scacco, nel senso che non potremo più dire nulla, ma per ragioni della sensibilità strumentale. Certo farò un’indagine molto approfondita su molti altri fronti. Cercherò di capire anche quali sono i processi industriali e se questi presuppongono la permanenza di eventuali inquinanti sul seme oppure se nel corso di questo processo questi inquinamenti scompaiono allora non si capirebbero perché queste tortore siano morte. Siamo di fronte a una sorta di giallo che tenteremo di risolvere attraverso l’analisi di questi semi che sembrerebbero essere collegati con la mortalità delle tortore.
da: LifeGate | Il giallo delle tortore. Il professor Celli indaga.
Navigazione sui laghi a rischio, Milano si rivolge a Roma per trovare i soldi. Il governo prevede infatti, attualmente, un taglio del 40% delle risorse destinate al servizio, che in Lombardia intaccherebbe anche tratte – come la Laveno-Verbania o quelle sul Garda e il lago di Como – chesono vere linee di trasporto pubblico, non solo turistico. La Lombardia è
la Regione italiana con più vie interne navigabili (cento chilometri di coste navigabili) e il servizio di navigazione lombardo in un anno trasporta 8,5 milioni di passeggeri e traghetta 700mila veicoli, oltre a muovere 1 milione di tonnellate di merci. Per questo i tagli del 40% alle linee sui laghi di Garda, Como e Maggiore avrebbero un impatto non secondario. Il dibattito è approdato martedì in consiglio regionale, con una interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Alfieri e Tosi e rivolta all’assessore ai trasporti Raffaele Cattaneo. C’è anche un curioso aspetto della questione: ancora oggi il servizio è affidato ad una Gestione Governativa, le scelte (anche operative) vengono prese a Roma e la regionalizzazione – accusa oggi il Pd – è rimasta al palo. Paradosso: i principali laghi e fiumi navigabili con linee di trasporto pubblico stanno tutti in Regioni governate dal centrodestra e dalla Lega.
E così oggi ci si deve rivolgere al governo centrale per ottenere i fondi. “Costantemente, quando il centrodestra va al governo, taglia i fondi alla navigazione lacuale” hanno spiegato in aula Tosi e Alfieri, citando anche il caso dello scorso anno. “Solo grazie al Governo di centrosinistra
erano stati recuperati i fondi. Ora di nuovo sono stati tolti” hanno continuato i due consiglieri democratici. La richiesta all’assessore Cattaneo era precisa, si chiedeva “quali iniziative Regione Lombardia ha intrapreso dal 2009 a oggi presso il Governo affinché lo Stato proceda a trasferire alle regioni competenti il servizio pubblico di navigazione su Verbano, Lario e Benaco e nel frattempo assicuri le risorse necessarie all’attività della Gestione governativa per la navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como”.
Cattaneo è ottimista sulla possibilità di chiudere la falla nel sistema dei trasporti lombardo: “Ho avanzato la mia proposta per affrontare i tagli ai fondi alla navigazione: si tratta – spiega Cattaneo – di valutare la possibilità di presentare un emendamento in Parlamento, in sede di conversione del decreto ‘Milleproroghe’, reintroducendo le risorse indispensabili a garantire il pieno svolgimento del servizio”. Cattaneo ha detto dunque che ci sono “le condizioni affinché si possano recuperare i 10 milioni di euro necessari, utilizzando gli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti, di cui la società dispone e che per legge dovrebbero essere girati al Ministero”. Per evitare di trovarsi in emergenza, Cattaneo si è subito rivolto anche a parlamentari e senatori a Roma, perchè tengano alta l’attenzione sul tema. La risposta dell’assessore è stata considerata però da Alfieri e Tosi “evasiva”: “non ha dato certezze. Terremo alta l’attenzione attraverso la richiesta, già da settimana prossima, di un’audizione sulla navigazione lacuale con i rappresentanti degli operatori turistici, dei sindacati, dei Consorzi di gestione dei laghi e della Provincia di Varese”, hanno concluso Tosi e Alfieri.
da: Milano – Navigazione a rischio, il Pirellone si rivolge al governo | Italia – mondo | Bergamo News.
In silenzio e in tutto il mondo, miliardi di api stanno morendo, mettendo in pericolo le nostre coltivazioni e cibo. Ma un divieto globale di un gruppo di pesticidi potrebbe salvare le api dall’estinzione.
Quattro paesi europei hanno cominciato a vietare questi veleni, e alcune popolazioni di api si stanno riprendendo. Ma le industrie chimiche stanno facendo pesanti pressioni per mantenere i pesticidi killer sul mercato. Un appello globale ora negli Stati Uniti e nell’Unione europea, dove il dibattito sta per arrivare al punto di ebollizione, potrebbe innestare una messa al bando totale e la reazione a catena in tutto il mondo.
Costruiamo un gigante ronzio globale per chiedere che questi prodotti chimici pericolosissimi siano messi fuori legge negli USA e nell’UE finché e qualora sia certificata la loro sicurezza. Firma la petizione per salvare le api e le nostre coltivazioni e inoltrala a tutti.

Visita di controllo a Noelle (questa volta dott. Tomagnone) , dopo le prime cure.
E’ molto migliorata.
Sono state 71.132 le segnalazioni di possibili maltrattamenti di animali ricevute dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente – AIDAA.
In particolare circa 50.000 le segnalazioni arrivate attraverso il servizio sms del numero 3487611439 (servizio partito nel mese di maggio) mentre le altre 21.000 segnalazioni sono arrivate allo sportello on line di “Io Lo Segnalo” (iolosegnalo@libero.it esegnalazionereati@libero.it).
Gli animali oggetto delle segnalazioni di possibili maltrattamenti sono stati in 47.506 casi i cani, i mici sono stati 16.209; 1213 le segnalazioni relative a maltrattamenti di cavalli sia che effettuano attività sportiva e da lavoro. Mentre le altre segnalazioni relative ad altri animali maltrattati (esotici, uccelli e tartarughe) sono stati complessivamente 6204.
Particolarmente interessanti anche le tipologie delle segnalazioni specialmente per quanto riguarda i cani, dove la maggior parte riguarda animali tenuti alla catena, o tenuti chiusi sul balcone o in auto nelle giornata di sole.
Anche per i mici la maggior parte delle segnalazioni riguardan
da: Crudeltà sugli animali Oltre 70mila segnalazioni – Società e Costume – La Provincia di Como.
“Eʼ solo attraverso la musica che lʼuomo può trovare la genuina armonia tra il proprio mondo interiore e il mondo esterno a lui. E sarà nella musica che lʼuomo creerà i modelli più perfetti di quel paesaggio sonoro ideale che vive nella sua immaginazione” – R.Murray Schafer.
“La musica è i suoni, i suoni che ci circondano, ci si trovi o meno in una sala da concerto..” – John Cage.
E’ nato ‘AIPS – Archivio Italiano Paesaggi Sonori‘, un collettivo di soundscapers italiani. Lʼintento del gruppo, coordinato dai musicisti Francesco Giannico e Alessio Ballerini, è quello di promuovere la cultura dei paesaggi sonori e i soundscapers italiani oltre che i performers/musicisti che si cimentano in live electronics agganciati al concetto di soundscape composition.
Le possibilità offerte dall’idea in questione sono molteplici e offrono naturali ponti con l’arte contemporanea, mixed media, web 2.0 etc. Pertanto l’opera di promozione sarà sia online attraverso un reporting di tutti i lavori di soundscaping svolti sul suolo italiano, sia “concreta” attraverso la proposizione di eventi performativi e workshop ad hoc. Far parte di AIPS significa sentirsi interessati e coinvolti nelle tematiche di cui sopra. Oltre che partecipare attivamente alle attività sul gruppo di discussione.
La base è online, su sito internet dedicato ed un gruppo di discussione su facebook. Aips è dunque in buona sostanza un collettivo di persone disseminato in tutta Italia che dia luce al paesaggio sonoro e a tutti quei musicisti/soundscapers che si cimentano con la pratica dei fields recordings e nell’ ambient/noise/drone/folk music.
‘Il “Paesaggio Sonoro” (Soundscape) introdotto da Schafer – si legge in una nota del collettivo – è come una “sinfonia incompiuta e senza forma di cui siamo contemporaneamente i compositori, gli esecutori e gli ascoltatori”. Il paesaggio sonoro del mondo è in continuo mutamento, lo è naturalmente in misura maggiore nelle grosse aree urbane, metropoli in primis. Il paesaggio sonoro è un ‘bene culturale’ invisibile e immateriale che muta a causa di fattori tra i più disparati come il livello di antropizzazione ed il susseguirsi dei fenomeni naturali’.
‘L’Ecologia – si legge nella nota – si occupa del rapporto tra gli esseri viventi ed il loro habitat o gli ambienti che permettono la loro sopravvivenza, per ogni specie di essere vivente parliamo di una specifica ecologia a tal proposito e dato che ci riferiamo all’ambito della percezione sonora, parliamo di Ecologia del Suono; il generale deterioramento delle condizioni di vita sul nostro pianeta ha contribuito a creare anche un peggiormaneto della qualità della vita umana dal punto di vista del paesaggio sonoro, c’è chi parla di crisi del paesaggio sonoro con varie similitudini a fenomeni più largamente noti come l’estinzione delle specie animali rare, l’assottigliarsi del fattore di biodiversità tra i continenti, l’inquinamento globale’.
Il Collettivo di artisti individua in questo peggioramento due ‘urgenze’: la necessità di migliorare la qualità della vita umana contrastando fenomeni cosiddetti d’inquinamento acustico e cercando di promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo. Al contempo però Aips studia il “cambiamento” negativo o positivo che sia, perchè vi è senza dubbio un innato valore antropologico e dunque ridefinisce l’estetica del paesaggio sonoro ‘conservandolo’, archiviandolo in contemporanei archivi digitali ed elaborandone i risultati in chiave artistica, scientifica, contemporanea.
Il valore etnomusicologico di taluni archivi sonori, secondo il collettivo, ha bisogno di rinnovarsi, di concedere spazio a nuove metodologie. Aips vuole da questo punto di vista ricreare il senso antropologico della ricerca musicologica connessa all’archiviazione attraverso: il web 2.0 , un lavoro collaborativo tra musicisti e ricercatori sul territorio nazionale che sia coordinato ed appoggiato istituzionalmente. Creare un Archivio del paesaggio sonoro italiano sarebbe un bene inestimabile. Utilizzando un ossimoro, il collettivo di soundscapers italiani, vuole dare “visibilità” al bene per mezzo della creazione di un archivio di suoni del paesaggio nazionale, unire sotto un unico sito tutti i progetti che riguardano la ricerca e lo studio del suddetto, workshop e festival.
Per questo occorrono designer acustici, ovvero musicisti, studiosi di acustica, antropologi e persone interessate allo studio del paesaggio sonoro come il roster di AIPS al fine di proporre soluzioni utili a un suo miglioramento. Non ultimo è il coinvolgimento degli abitanti, che si uniranno durante i workshop e in alcune performance atte ad esaltare lʼarte partecipativa, in una visione di happening cittadino.
Francesco Giannico: Laureato in Musicologia con una tesi in Storia della Musica per Film, specializzatosi presso l’Università di Lecce in Design e Nuovi Media e successivamente in Sound Design è un musicista elettroacustico e videoartista. Negli ultimi anni ha focalizzato la sua attenzione sul concetto di paesaggio sonoro dando vita nel 2008 al Laboratorio di Ecologia del Suono nella città di Taranto per mezzo del qale realizza il progetto di soundscaping “Taranto Sonora http://sonorapuliae.altervista.org. E’ cofondatore assieme ad Alessio Ballerini del Network AIPS Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro. Tra i suoi lavori “Urban Sounds from the Factory City” un’installazione audio/video in collaborazione con la performer Amy Denio (http://www.myspace.com/deniomusic) basata sul riprocessamento dei campioni audio dell’Ilva di Taranto, il noto colosso industriale, ottenuti grazie ad un software che trasforma il codice binario di immagini jpeg prelevate da google earth in campioni audio indefiniti. (http://vimeo.com/4373009).
Su di lui scrive Thurston Moore (Sonic Youth) Even less jazzic is Folkanization by Francesco Giannico. Thisyoung Italian electro-acoustic composer in whose work we can hear tendrils of everything from Luigi Nono to Toru Takemitsu. Filled with odd details, the music is fascinating. Good for the car, anyway. E di seguito Nicola Catalano dalle righe di Blow Up;...in definitiva però a noi è vicino più di quanto si creda, dacchè sa di fragranze della terra, di campagna e di mare, di sud accalorato ed antico, allo stesso tempo povero ed aristocratico.
Alessio Ballerini: Sound designer e musicista elettroacustico ideatore di Lociverba (festival nato dallʼidea di una performance site-specific) e cofondatore assieme Francesco Giannico del Network AIPS Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro. Diplomato in music technology presso l’Università della Musica di Roma, dal 2005 collabora a diversi progetti musicali in studio e live utilizzando il computer e qualsiasi periferica connessa. Esplora paesaggi reali ed immaginari avvalendosi di field recordings, chitarra, piano e composizioni digitali. Si occupa di sound design, dalla presa diretta alla post-produzione.
http://www.archivioitalianopaesaggisonori.it/
DA: ilsostenibile.it » Ecologia del Suono: Nasce l’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori.
Durante la terribile inondazione che ha appena sconvolto il Brasile tra i tanti morti c’era anche una donna che possedeva un cagnolino di nome Leao, un bastardino dolce che il mondo intero grazie a una foto ora conosce. È ritratto, il poverino, nel cimitero di Teresopolis, una località presso Rio de Janeiro, accanto alla tomba della sua padrona
non molto tempo fa persone d’ogni parte del mondo sono state emotivamente coinvolte dal film sulla storia d’Hachiko, il cane giapponese che, negli Anni Venti, aspettò per tutta la sua vita il padrone, morto ormai da anni. …Una cosa certa, anche se ovvia, è che i cani amano intensamente i loro padroni e, inoltre, che il loro attaccamento è per la vita. Da qui discende la loro meritata fama di fedeltà. …. È evidente, a ogni modo, che un cane è felice solo quando è col padrone e che, in caso contrario, ne sente fortemente la mancanza. Il cane d’altronde deriva dal lupo e pertanto l’attaccamento con gli altri membri della muta è essenziale per la sopravvivenza. È invece frutto d’una tendenza antropomorfizzante l’attribuire al cane un qualche senso, o speranza, di una vita oltre la morte. … Sono convinto che quei cani che attendono sulla tomba del padrone sperino che, prima o poi, si rifaccia vivo. Vivo sul serio, cioè nell’al di qua
Che cosa si può fare in una città? Si può passeggiare, considerando attentamente che questa azione è un aspetto minore, ma fondamentale, della marcia: il passo può anche essere lento, eppure è un movimento che simula e sottintende qualcosa di più energico e sportivo. Nello stesso tempo, in queste passeggiate cittadine, si può riprendere quotidianamente contatto con la storia del nostro luogo di vita che il tempo dedicato al lavoro ci ha impedito di scoprire. Apriamo una mappa della nostra città, metropoli o provincia che sia, e annotiamo su di essa i singoli luoghi che ne hanno fatto la storia. Poi uniamoli con delle righe e associamo a ciascun percorso la quantità di passi che contribuiscono ad arrivare a 10.000. Medici e cardiologi ci esortano ad iniziare con gradualità, a non esagerare, ma difficilmente ci diranno che ci sono controindicazioni.
Nella mia città (Como), per esempio, potrò fare una passeggiata … verso Villa Olmo ….
segue qui:





con un buon ritmo in 1 ora e 3/4 si fanno i 10.000 passi.
sono 500 passi ogni 5 minuti