CULTURA e CULTURA LOCALE · Mostre

Culture in movimento – Alla scoperta delle eredità immateriali in Lombardia curata dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia

CULTURE IN MOVIMENTO

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Dall’8 febbraioal4 marzoilMuseo della Setadi Como (via Castelnuovo 9) presenta un nuovo appuntamento della mostra itineranteCulture in movimento – Alla scoperta delle eredità immateriali in Lombardiacurata dall’Archivio di Etnografia e Storia Socialedella Regione Lombardia.

Culture in movimentoespone esempi di arti, saperi, pratiche e conoscenze che documentano la vivacità del patrimonio culturale della Lombardia; mette in scena un itinerario visivo e sonoro nelle realtà locali alla scoperta del patrimonio vivente che appartiene alle comunità.

Il trentennale lavoro di acquisizione, attraverso le fonti documentarie, i fondi fotografici, le indagini registrate e filmate, consente di rendere omaggio all’eredità che si manifesta attraverso le espressioni orali, le arti dello spettacolo, gli eventi rituali e festivi, l’artigianato e il lavoro tradizionale.

L’esposizione, che nel corso del 2009 e 2010 ha toccato varie province lombarde quali Biandronno (Varese), Villa Carcina (Brescia), San Benedetto Po (Mantova), Lodi Vecchio (Lodi), Monza, Galbiate (Lecco), Stradella (Pavia), Cremona e Malegno (BS), si avvale del  patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

 

Ingresso gratuito.
Orari: martedì – venerdì 9-12 e 15-18

Info: 031.303180 –info@museosetacomo.com

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ANIMALI · Cani

Non servivano più: Cento husky ammazzati in Canada, a Vancouver, di Massimo Gramellini sulla Stampa

MASSIMO GRAMELLINI PER LA STAMPA –


Cento husky ammazzati in Canada, a Vancouver. Non da un cacciatore impazzito, ma da una valutazione di mercato. Gli husky erano stati ingaggiati per trainare le slitte dei turisti durante le Olimpiadi invernali. Finite le Olimpiadi, erano finiti gradualmente anche i turisti. I cani non servivano più. Era un costo mantenerli ed era un costo eliminarli, perché vai a trovare un veterinario che ti uccide gratis cento animali giovani e sani. Così i gestori delle slitte hanno incaricato dello sterminio un operaio, risparmiando persino sui proiettili: non più di uno per cane. Gli husky che non hanno avuto la fortuna di morire subito sono stati finiti a coltellate in una fossa comune ed è stato tale lo stress che il boia ha chiesto i danni ai suoi mandanti. Perciò la storia è diventata di dominio pubblico: per una questione di soldi, come per una questione di soldi era stato pianificato il massacro.
GENIUS LOCI · Giardini del lago di Como · Lunuganga

I giardini dell’anima. Lunuganga , di Sandro Russo

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Si torna in visita ad un paese che già si conosce bene per una suggestione nuova, con nuovi ospiti/amici che rendono ogni vacanza diversa, con le loro richieste e interessi. Una delle spinte a muoverci, stavolta, è un itinerario sulle tracce di un grande architetto locale, di formazione inglese – Geoffrey Bawa (1919-2003) – attraverso alcune sue opere e soprattutto del giardino che circonda la sua residenza: Lunuganga.

Il luogo è nei pressi di Bentota, sulla costa occidentale dello Sri-Lanka.

 

Bawa è stato uno dei più innovativi architetti asiatici. Compie regolari studi in legge in Inghilterra fino alla laurea e alla prospettiva di un avvenire in campo legale, ma ben presto i suoi interessi prendono una diversa piega e all’età di 38 anni si laurea in architettura.

Bawa ha condiviso, e applicato in versione tropicale, la sensibilità per la natura che era stata anche di Frank Lloyd Wright (1867-1959).

 

Nato in Sri-Lanka, di ceppo Burgher – come sono chiamati i discendenti dei coloni olandesi mescolatisi con i nativi – e profondamente legato alla cultura e alle tradizioni del suo paese, Bawa lavora sul profilo del terreno da costruire, sulle caratteristiche climatiche e sul genere di piante preesistenti al suo intervento; permette che l’esterno si mescoli e contribuisca alla resa estetica degli interni.

Le opere più conosciute di Bawa – oltre a Lunuganga, la sua residenza definitiva – sono il Parliament Building di Colombo, la Ruhunu University presso Matara e numerose costruzioni private e hotel nell’isola, tra cui l’Heritance Kandalama Hotel, nel distretto centrale tra Sigiriya e Dambulla.

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Vai all’intero articolo qui:: Scuola di scrittura Omero Sezione Rivista Omero.

distruzioni urbane · Politica regionale e locale

evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago

Per evitare che ne continuino a morire hanno fatto arrivare, solo ora, delle pompe. Getteranno l’acqua nella paludina del lago di Como che si è formata dopo la sistemazione delle parancole. Questo per evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago, ora ridotto ad un muro di cemento oggetto di infuocate polemiche.

A protestare ora, non sono più i commercianti arrabbiati ed i cittadini privati della vista del loro lago. Di quest’ultimo le palancole ne hanno isolato un tratto ove è precipitato il contenuto di ossigeno. Migliaia di pesci sono morti. Cavedani e di altre specie. Se non immediatamente recuperati e rigettati nel lago, almeno fino all’arrivo delle pompe, muoiono per mancanza di ossigeno.

Asl, Comune, Guardie volontarie, tutti al capezzale di uno degli interventi (ovvero quello antiesondazione) tanto discussi per le sue modalità di esecuzione. Un muro di cemento che ha privato della vista del lago, ed ora anche dei suoi pesci. A maggior motivo viene da chiedersi chi, potendolo fare, non ha pensato alla fauna ittica del lago. Possibile che occorre tanto a capire che i pesci nell’acqua stagnante senza più ossigeno, muoiono?

da: Moria di pesci nel lago di Como | ilmiogiornale.

ARTE · Pellio · Seicento · Storia e Economia · Valle Intelvi

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA, Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, segnalato da NodoLibri

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA
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Giovedì 3 evenerdì 4 febbraio si tiene a villa Gallia e in Pinacoteca Civica il Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, organizzato dall’Assessorato Cultura della Provincia di Como e daAPPACuVI.

Il convegno si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del quarto centenario della nascita diErcole Ferrata, nativo di Pellio Inferiore in Valle Intelvi, e costituisce un’occasione importante per riflettere sui molteplici ruoli dello scultore nella cultura figurativa europea del Seicento

Collaboratore di Algardi e di Bernini, mediatore di una lucida sintesi tardobarocca preludente al rococò, protagonista della crisi della coscienza europea, personalità importante del mondo artistico romano al momento della sua ultima stagione di primato continentale, maestro di molti giovani scultori fra Milano, Firenze e Roma, il Ferrata è anzitutto un grande artista dei laghi, al momento del massimo respiro europeo di questo modo unico di gestire la produzione artistica.

L’evento rappresenta un importante momento di approfondimento e di confronto sulla figura e le opere di Ercole Ferrata e su alcune tematiche storico-artistiche correlate al magistro scultore, celebrato in questi mesi con la mostraErcole Ferrata e Carlo Innocenzo Carloni. Sculture e dipinti dal Museo Diocesano di Scaria Intelvi.

La mostra, inaugurata lo scorso 6 novembre presso le sale della Pinacoteca Civica di Como, è visitabile fino al 13 febbraio.

Info: 031.269869 –musei.civici@comune.como.it

 

 

Programma

Giovedì 3 – Villa Gallia
14.00 Apertura lavori e saluti istituzionali
15.00 Jennifer Montagu “Ferrata e Algardi”
15.30 Andrea Spiriti “Ercole Ferrata e i prodromi del rococò”
16.00 Claudio Strinati “Ercole Ferrata tra Bernini e Algardi”
17.00 Laura Facchin “Ferrata e l’Accademia fiorentina a Roma”
17.30 Pietro Delpero “La bottega lombarda di Ercole Ferrata a Roma: gli allievi e i collaboratori”
18.00 discussione con Lauro Magnani

Venerdì 4 – Villa Gallia
9.15 Apertura lavori
9.30 Mariusz Karpowicz “Leonardo Retti, allievo di Ercole Ferrata”
10.00 Mariusz Smolinski “Il gruppo di Sant’Elisabetta di Ercole Ferrata a Wroclaw”
10.30 Teresa Vale “Ferrata e il Portogallo”
11.00 Lauro Magnani “L’ambiente scultoreo a Genova in parallelo all’esperienza di Ferrata”
11.30 pausa
12.00 Mariangela Bruno “Farsi scultore: organizzazione del lavoro e tecnica a Genova e Roma”
12.00 Alessandra Pasolini “L’impronta lombarda nella scultura del Seicento in Sardegna”
12.30 discussione con Andrea Bacchi

Trasferimento alla sala conferenze della Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)
15.00 Luigi Coiro “Ercole Ferrata nella Napoli di Cosimo Fanzago”
15.30 Mauro Salis “Giacomo Colombo ed Ercole Ferrata”
16.00 Discussione finale. Discussant: Andrea Bacchi
16.30 Visita alla mostraOmaggio ai Maestri Intelvesi

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Novecento

L’albero, per il Giorno della Memoria

GIORNATA DELLA MEMORIA

Comune di Brunate, Biblioteca comunale

sabato 29 gennaio 2011

alle ore 17.00

presso l’auditorium

la bilbioteca comunale propone:

L’albero di Anne di Irène Cohen-Janca, 2010

Diario di Anna Frank


Adattamento del testo e regia di Marco Ballerini

recitano: Elisa Sciré e Marco Ballerini

Vai all’audio di L’albero

da: L’albero, per il Giorno della Memoria | TartaRugosa.

COATESA: frazione di Nesso · Silenzio

I luoghi del Silenzio

I luoghi del Silenzio
Mappa italiana dei luoghi del silenzio.
Segnalateci quali sono i luoghi più silenziosi che avete visitato, i posti dove si può ascoltare il silenzio e dove c’è meno inquinamento acustico. Nella vostra città, nella vostra regione o nei viaggi che avete fatto.

Anghiari (AR)
Borgo medievale, nelle sue stradine silenziose della città vecchia, le automobili non passano e il silenzio è rotto soltanto dai passi delle persone che ammirano e godono dello splendido ambiente che …
Frazione Coatesa del comune di Nesso
Un luogo cui si arriva solo a piedi perchè “difeso” dalle automobili per la sua geografia rocciosa. Segnalato da Paolo Ferrario https://coatesa.wordpress.com/category/coatesa-e-dintorni/coatesa/
Laguna vicino a Burano
il luogo è dentro noi e in nessuno posto. Nel meditare, scendi nelle viscere del profondo Dentro e li stacchi… difficilmente stacchi. E ti sovviene il trambusto dei ricordi, gli impegni e quel che s…
Frazione Branca, vicino a Gubbio
Nn agriturismo, del quale non faccio il nome, in cui ho potuto trascorrere un 31 Dicembre senza fuochi artificiali, botti, musiche e brindisi forzati. Si trova su una collina a circa 1 km da una strad…
Strada delle Valli. Rosolina (RO)
A mezza strada si sentono solo i gabbiani, o i cormorani, le rondini marine e gli svassi. Segnalato da Giuseppe Burlini
Palus San Marco
Dopo Auronzo a Palus San Marco sotto il Sorapis. La foresta di Somadida d’inverno. E’ un posto molto freddo. C’è il silenzio. Segnalato da Giuseppe Burlini
Monte Specie
La montagna mi è troppo intima per non indicare Monte Specie dove, raggiunto con una semplice escursione da Prato Piazza, si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo in squisito, assoluto, corroborant…
Parco delle Cesine (LE)
Parco delle Cesine. E’ un’oasi naturalistica che appartiene al comune di Melendugno, in provincia di Lecce. Percorrere la via sterrata che conduce ad un mare pieno di energia e di colore, abitato escl…
Ortocircuito
Il nostro sogno ha un anno e rappresenta il posto del silenzio dell’anima. È immerso nel traffico urbano, un angolo particolarmnte percorso, vicini uno svincolo di tangenziale, e incastrati tra un cen…
Chiesa della Madonna di Pulsano (FG)
Il mio luogo del silenzio si trova in provincia di Foggia e si chiama Chiesa della Madonna di Pulsano comprensiva degli eremi di Pulsano. Un luogo semplicemente incantevole. Segnalto da Teresa Scaltri…
Castione della Presolana BG
Ebbene, sono fortunata, casa mia è un luogo silenzioso. Oltre mille metri di altitudine, abbastanza isolata. Il mio “vicino residente” più vicino è a qualche centinaio di metri. Dieci mesi all’anno no…
Capoliveri LI
Una vacanza fuori stagione, lontana dalle presenze massicce dei turisti estivi, un’isola visitata frettolosamente in tempi ormai lontani, di cui poco ricordo. La ricerca un po’ scontata del mio tempo …

da: Google Maps: Luoghi del silenzio

Bose · GENIUS LOCI

Monastero di Bose

Al Monastero di Bose
per vivere un’esperienza di comunità e partecipare al confronto con Barbara Spinelli
sul tema “Beati i miti” (Mt 5,5).

Iscrizioni a partire dal 28 gennaio (diversamente da come indicato sul programma del Circolo dei Lettori).
Leggi il programma

Anghiari · GENIUS LOCI · Lua- Libera Università Autobiografia · Silenzio

Accademia del Silenzio » Mappa dei luoghi del silenzio

Questa è la mappa dei luoghi del silenzio:

Potrà essere arricchita di segnalazioni proprio da voi.

Comunicateci quali sono i luoghi più silenziosi che avete visitato, i posti dove si può ascoltare il silenzio e dove c’è meno inquinamento acustico. Nella vostra città, nella vostra regione o nei viaggi che avete fatto. Può essere anche un tragitto che avete fatto, una passeggiata, un itinerario, un luogo piccolissimo o vasto, proveremo a individuare sulla mappa tutte le località

Diteci dove è il vostro luogo silenzioso, e scriveteci perché vi è caro.

 

Vai a: Accademia del Silenzio » Luoghi Silenziosi

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Quaranta giardini sul Lago di Como | Insubria | Varese News

Un itinerario di 40 giardini visitabili della provincia di Como ideato e realizzato dalla Camera di Commercio di Como, l’Assessorato al Turismo della Provincia di Como e il network Grandi Giardini Italiani. Il progetto da quest’anno completa il nuovo itinerario con la certificazione di altri parchi storici e ville offrendo una maggior visibilità delle potenzialità attrattive del Lago di Como e del territorio limitrofo.
Nel corso del 2009 la Provincia di Como in collaborazione con Grandi Giardini Italiani ha realizzato la prima parte del catalogo “I Giardini del Lago di Como” contenente un itinerario di 19 proprietà visitabili. Nel 2010 la Camera di Commercio, con la seconda parte della pubblicazione, aggiunge altri 21 giardini, non solo pubblici ma anche appartenenti a privati che per la prima volta si rendono disponibili a far visitare le loro proprietà.
Paolo De Santis (Presidente della Camera di Commercio di Como) e Achille Mojoli (Assessore al Turismo e Marketing territoriale della Provincia di Como) hanno collaborato alla stesura di questa nuova edizione della guida che, valorizzando anche ville e parchi storici poco conosciuti, si costituisce come un nuovo punto di riferimento turistico per il grande pubblico amante dei giardini e per i tour operator.
Il sistema di giardini e parchi storici delle ville del Lago di Como diviene, dunque, un nuovo ed unico itinerario turistico in Italia ed in Europa con notevoli potenzialità di sviluppo per il territorio comasco. Il clima mite che lo caratterizza, infatti, garantisce una stagione turistica di nove mesi, durante i quali i frequenti collegamenti con Milano assicurano un flusso turistico costante anche nel periodo autunnale ed invernale.
La nuova edizione ai 40 giardini visitabili del Lago di Como vuole rispondere, anche, all’esigenza dell’Horticultural Tourism – una forma di turismo culturale dedicato alla visita di parchi, vivai e fiere florovivaistiche in grande aumento negli ultimi anni – di reperire maggiori informazioni a proposito del patrimonio artistico e culturale dei giardini sconosciuto persino alla maggior parte dei comaschi stessi.

L’elenco dei 40 giardini che fanno parte del nuovo circuito:
Villa Gallia – Como – Villa Saporiti o La Rotonda – Como – Parco di Villa Giulini – Como – Villa Olmo – Como – Villa Erba – Cernobbio – Villa d’Este – Cernobbio – Villa Il Pizzo – Cernobbio – Villa Il Balbiano – Ossuccio – Villa Rachele-Beccaria – Sala Comacina – Villa del Balbianello – Lenno – Villa Carlotta – Tremezzo – Villa La Collina – Griante/Cadenabbia – Villa Mylius Vigoni – Loveno di Menaggio – Villa Bagatti Valsecchi – Grandola ed Uniti – Palazzo Gallio – Gravedona – Giardini di Villa Serbelloni – Bellagio – Villa Melzi d’Eril – Bellagio – Fondazione Minoprio – Vertemate con Minoprio – Palazzo Perego – Cremnago di Inverigo – Casa Prandoni – T orno – Casa Santa Chiara – Albese Con Cassano – Grand Hotel Tremezzo – Tremezzo – Grand Hotel Villa Serbelloni – Bellagio – Il Giardino della Valle – Cernobbio – Parco comunale di Fino Mornasco – Fino Mornasco – Parco comunale di Veniano – Veniano – Parco civico Teresio Olivelli – Tremezzo – Villa Parravicino Sossnovsky – Erba – Villa Passalacqua – Moltrasio – Villa Brambilla Durini – Como – Parco di Villa Carcano – Anzano del Parco – Villa Castello Durini – Alzate Brianza – Villa Fogazzaro – Oria Valsoda – Parco comunale di Villa Guardia – Villa Guardia – Villa Imbonati – Cavallasca – Villa Le Due T orrette – Erba – Villa Leoni – Ossuccio – Villa Parravicini Revel – Como – Villa Peduzzi – Olgiate Comasco – Villa San Benedetto Menni – Albese con Cassano

da: Turismo – Quaranta giardini sul Lago di Como | Insubria | Varese News.

COMO città · Informazione locale · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Libri su Como e il Lario · Via Vittorio Emanuele

Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre”

Ha un nome desueto e delizioso, Florindo, come desueta (ma per chi la svolge deliziosa) è la sua professione: libraio. Libraio di una piccola bottega, di una delle ultime librerie indipendenti che esistono a Como. Ma, purtroppo, la Meroni cesserà di esistere con la fine di aprile: dopo avere festeggiato i 50 anni di attività nel 2008, sopravvissuta a uno sfratto e a uno spostamento che rischiava di farla scomparire proprio grazie alla tenacia di questo giovane appassionato e della sua compagna Luisa, oggi è costretta a issare la bandiera bianca. «Mantenere un negozio in Città Murata ha costi elevatissimi – spiega Florindo Bidoia – Como è piccola, gravita su Milano, il futuro è indirizzato sempre più verso le librerie di catena», …. Lo sbarco in città di nuove, grandi librerie ha danneggiato? «C’è il libero mercato – commenta Bidoia – A me non interessa parlare male di qualcuno, preferisco parlare bene di chi continua a operare in piccolo, con passione». E snocciola l’elenco degli indipendenti rimasti: la Mentana, la Libreria dei ragazzi, la Plinio il Vecchio, Mélos, Graffiti, Andreoli, Dominioni, concorrenti – colleghi – amici che Florindo e Luisa hanno imparato a conoscere durante iniziative come la Fiera del libro. Loro due sono riusciti a farsi apprezzare per la loro cortesia, la disponibilità e la passione. E quando si pensa a Meroni ci sono anche altri volti che vengono alla mente: «Bisogna ringraziare per tutto quello che hanno fatto i fratelli Liliana e Roberto Marelli – precisa Bidoia – oltre, naturalmente, a Giovanni Grignola, lo storico direttore». “Il Giovanni” se lo ricordano tutti e lui è lì: non passa comunque giorno che non faccia una capatina da quelle parti. «Abbiamo aperto il I dicembre 1958 – ricorda, in via Ballarini», poi c’era stato lo spostamento in un’ottima posizione, in via Vittorio Emanuele II. Lo sfratto, infine, e un’autentica campagna per salvare la Meroni che, una decina d’anni fa, aveva trovato una sua nicchia, sempre in quella strada ma assai meno visibile, per sopravvivere. Da cinque anni Luisa e Florindo se ne occupavano con dedizione. Nei prossimi giorni inizieranno le promozioni, già con questo week-end, prima della serrata definitiva, prevista per fine aprile. Si chiude una pagina, se ne chiudono tante quanti sono i libri che, in questi cinquanta e più anni, la Meroni ha messo davanti agli occhi dei comaschi.

da: Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre” – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale · Storia e Economia

lungolago di Como: era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere

Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)
Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)

 

Como, 24 gennaio 2011 – Fino a pochi anni fa era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere che sta assumendo connotati sempre più inquietanti, anche perché i lavori per la realizzazione delle opere antiesondazione sono stati sospesi e non si sa quando riprenderanno. Il lungolago di Como, oggi, è tutt’altra cosa: la passeggiata di una gelida mattinata di domenica, pur riscaldata da un tiepido sole, mette tristezza a famiglie, pensionati, italiani e stranieri e soprattutto rabbia ai residenti ed agli operatori commerciali della zona che hanno visto diminuire notevolmente gli affari proprio per la scarsità di turisti. Il cantiere delle paratie è fermo.

 

da Il Giorno – Como – Cantiere del lungolago Gli habitué rimpiangono gli scorci da cartolina.