Centro Storico di Como · COMO città · Tajana Tino · Vie e Piazze

Tajana Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38-39

L’articolo si inserisce in un percorso a puntate dedicato al centro storico di Como e prende in esame via Aurelio Bianchi Giovini, la strada che collega piazza Roma a piazza Cavour, mettendone in luce tre “vedute” storico-ambientali principali e il rapporto simbolico tra i due poli evocati nel titolo: il vescovado e la figura di Alessandro Volta.[laprovinciadicomo]

Ecco i punti salienti che emergono dal testo pubblicato online da La Provincia di Como:

  • Prospettiva urbana e “cannocchiale” verso Volta
    Percorrendo la via da est, sull’asse visivo si apre un “cannocchiale” prospettico che, incorniciato dalla passerella tra vescovado e palazzetto Castiglioni, attraversa piazza Cavour e via Domenico Fontana fino a raggiungere il monumento ad Alessandro Volta di Pompeo Marchesi. La statua non è al centro della piazza, ma proprio su questo asse, scelta ribadita nel restauro di fine Novecento.[laprovinciadicomo]
  • I due palazzi vescovili e la passerella
    A destra si vede il palazzetto rinascimentale fatto costruire dal vescovo Branda Castiglioni (vescovo di Como 1466–1487), con cortile piantumato; a sinistra il giardino pensile del vescovado e il campanile della cappella di San Michele. L’elemento architettonico più caratterizzante è la passerella che collega il vescovado al palazzetto, pensata anche per garantire al vescovo uno “sbarco a lago”.[laprovinciadicomo]
  • Perché una via tra palazzi vescovili è intitolata a un anticlericale risorgimentale?
    La targa ricorda “Aurelio Bianchi Giovini, storiografo pubblicista 1799–1862”. Nato Angelo Bianchi, adottò lo pseudonimo Aurelio Bianchi Giovini; formatosi in seminario, sviluppò un anticlericalismo risorgimentale (non contro la religione in sé, ma contro il potere temporale della Chiesa). Tajana spiega che la dedica va letta come volontà della città di onorare il giornalista comasco impegnato civilmente per l’Unità d’Italia, nonostante la collocazione “tra due palazzi vescovili”.[laprovinciadicomo]
  • Stratificazione storica della via
    La via corre sul limite dell’ultima espansione romana e, in età medievale, segnava il bordo della zona portuale del vescovo e del capitano. Gli edifici mostrano stratificazioni (murature medievali celate da intonaci, aperture tamponate, sopralzi), mentre il complesso del palazzetto Castiglioni è stato recuperato negli anni Trenta (progetto Barazzoni) e nuovamente valorizzato nel restauro del 2002, che ha portato in luce aperture gotiche e ha sistemato il cortile con i tigli.[laprovinciadicomo]
  • Belle Époque e usi contemporanei
    Verso piazza Cavour compaiono edifici liberty ed eclettici della Belle Époque (ex albergo, poi Azienda di Soggiorno e BNL), mentre oggi la via ospita attività commerciali e di ristorazione (gelateria, farmacia storica, enoteca, negozi), mantenendo un forte carattere storico-ambientale.[laprovinciadicomo]
  • Tajana, Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38.
    Versione online: “Via Bianchi Giovini: il vescovo e Volta”, La Provincia di Como, 21 settembre 2026.[laprovinciadicomo]
Centro Storico di Como · COMO città · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Vie e Piazze

Via Odescalchi, Como. Clemente Tajana, Palazzi e sculture. Una via da guardare, articolo il La Provincia, 13 luglio 2026

Nell’articolo del 13 luglio 2026, l’architetto Clemente Tajana guida alla scoperta delle ricchezze architettoniche di via Odescalchi a Como, evidenziando edifici storici come l’ex Casa Mauri.

Il percorso culturale approfondisce le stratificazioni storiche e i palazzi in pietra che caratterizzano questo asse della città murata a ridosso di Piazza San Fedele.

Leggi l’articolo completo su La Provincia di Como. [1, 2]

[1] https://www.laprovinciadicomo.it

[2] https://www.laprovinciadicomo.it

Centro Storico di Como · COMO città · Piazza Martinelli · Vie e Piazze

Centro storico di Como: Via Bonanomi

Centro Storico di Como · Chiese in Como città · COMO città · Piazza Roma · Tajana Tino · Vie e Piazze

Clemente Tajana, La torre, la chiesa e i dipinti nascosti (su la Torre Pantera, chiesa san Provino e la via Rodari), in La Provincia/Stendhal, 20 aprile 2026, pag. 36-37

cerca in:

https://www.laprovinciadicomo.it/ricerca/avanzata/?q=clemente+tajana

Centro Storico di Como · COMO città · Mappa e Stradario di COMO · Vie e Piazze

COMO / centro storico: mappa delle VIE e delle PIAZZE

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

L’edificio che ospita la Farmacia Bani, nel centro storico di Como

L’edificio che ospita la Farmacia Bani si trova nel cuore del centro storico di Como, situato all’angolo tra Via Cesare Cantù 35 e Via Paolo Giovio 24. [1]

Si tratta di un palazzo storico di grande valore artistico, celebre soprattutto per i suoi interni tardo-ottocenteschi. Ecco le caratteristiche principali dell’edificio: [2]

  • Affreschi a Soffitto: La farmacia è rinomata per gli splendidi affreschi che decorano il soffitto dei locali di vendita, rendendola una meta d’interesse anche per i visitatori non residenti.
  • Contesto Storico: L’immobile è inserito nel tessuto medievale e rinascimentale della città, a breve distanza da importanti monumenti come il Duomo e la zona di San Fedele.
  • Arredi d’Epoca: Gli interni conservano il fascino delle farmacie storiche della fine del XIX secolo, con dettagli architettonici originali che sono stati preservati nel tempo. [2, 3, 4]

fonti informative

[1] https://www.paginebianche.it

[2] https://www.instagram.com

[3] https://www.bancodesio.it

[4] https://www.instagram.com

[5] https://web.pharmaround.it

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como, centro storico: CASA SAVONELLI, dove ha abitato l’architetto Antonio Sant’Elia. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, pag. 194

La casa in cui è nato l’architetto futurista Antonio Sant’Elia si trova nel centro storico di Como, in Via Cesare Cantù 50. [1, 2]

Ecco i dettagli principali dell’edificio:

  • Nome dell’edificio: Casa Savonelli.
  • Indirizzo: Via Cesare Cantù 50, Como (CO).
  • Importanza storica: L’edificio è ufficialmente riconosciuto come la casa natale di Sant’Elia (nato a Como nel 1888).
  • Caratteristiche: Si tratta di un’architettura residenziale della prima metà del XX secolo, recentemente ristrutturata e attualmente di proprietà privata. [2, 3, 4, 5, 6]

Sebbene Sant’Elia sia nato in questo edificio, la città di Como conserva la sua eredità artistica principalmente presso la Pinacoteca Civica (Palazzo Volpi, Via Diaz 84), dove sono custoditi i suoi celebri disegni della “Città Nuova”. Un altro punto di riferimento legato al suo nome in città è l’Asilo Sant’Elia, situato in Via Alciato 15, che però è un capolavoro del razionalismo realizzato da Giuseppe Terragni e a lui dedicato. [7, 8, 9, 10, 11]

FONTI INFORMATIVE

[1] https://www.lombardiabeniculturali.it

[2] https://www.lombardiabeniculturali.it

[3] https://www.lombardiabeniculturali.it

[4] https://www.lombardiabeniculturali.it

[5] https://www.lombardiabeniculturali.it

[6] https://www.lombardiabeniculturali.it

[7] https://www.lombardiabeniculturali.it

[8] https://eng.antoniosantelia.org

[9] https://catalogo.beniculturali.it

[10] https://www.lombardiabeniculturali.it

[11] https://www.lombardiabeniculturali.it

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como, centro storico: il PALAZZO ERBA MARTIGNONI. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, 194-195

Il Palazzo Erba Martignoni è un edificio storico situato nel centro di Como, precisamente in Via Cesare Cantù 60. Si trova in una posizione di rilievo, poco oltre Porta Torre e quasi di fronte al Liceo Volta. [1, 2, 3]

Ecco alcuni dettagli principali sul palazzo:

  • Storia e Architettura: L’edificio risale al 1756. Si distingue per la sua imponente struttura che caratterizza l’area tra Via Cantù e Largo Gianfranco Miglio.
  • Caratteristiche: È noto per i suoi ampi portici che si affacciano su Largo Miglio, contribuendo all’estetica del percorso pedonale che collega la zona delle mura medievali con il cuore del centro storico.
  • Contesto Urbano: Il palazzo è inserito nell’itinerario delle architetture di pregio di Como ed è catalogato tra i beni culturali della Regione Lombardia. [1, 2, 3, 4]

FONTI INFORMATIVE

[1] https://www.lombardiabeniculturali.it

[2] https://catalogo.beniculturali.it

[3] https://www.facebook.com

[4] https://www.lombardiabeniculturali.it

[5] https://www.lombardiabeniculturali.it

[6] https://coatesa.com

COMO città · GENIUS LOCI · Mura del centro storico · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como centro: Porta Torre; Torre di San Vitale; Torre di Porta nuova/Torre Gattoni

Il sistema difensivo medievale di Como è caratterizzato da tre imponenti torri che presidiano il lato meridionale delle mura cittadine. Edificate nel XII secolo dopo la distruzione della città da parte dei Milanesi, queste strutture rappresentano uno dei migliori esempi di architettura militare romanica in Lombardia. [1, 2, 3]

Porta Torre

Situata in Piazza Vittoria, è la torre principale e il simbolo delle mura di Como. [1, 4, 5, 6]

  • Storia e Funzione: Costruita nel 1192 dal podestà Uberto de’ Olevano, serviva come ingresso monumentale e strategico per chi proveniva da Milano.
  • Caratteristiche: Alta circa 40 metri, presenta una facciata esterna massiccia e chiusa, mentre l’interno (rivolto verso la città) è caratterizzato da quattro ordini di arcate binate, oggi prive dei solai originari. [1, 6, 7, 8]

Torre di San Vitale

Posizionata a est di Porta Torre, lungo l’attuale Viale Cesare Battisti. [2, 9]

  • Architettura: Alta 36 metri, fu eretta poco dopo Porta Torre. Rispetto alla porta principale, ha un aspetto più austero e massiccio, con poche aperture ad arco a tutto sesto.
  • Contesto: Si trova nelle vicinanze del Museo Archeologico Paolo Giovio, dove sono conservati reperti che approfondiscono la storia medievale della città. [2, 10]

Torre di Porta Nuova (o Torre Gattoni) [2]

Situata a ovest di Porta Torre, all’angolo tra Viale Varese e Viale Carlo Cattaneo. [2, 3]

  • Architettura: Si distingue per la sua peculiare pianta pentagonale e per un aspetto meno rifinito rispetto a Porta Torre.
  • Curiosità Storica: È nota anche come Torre Gattoni. Nel 1765, il fisico comasco Alessandro Volta vi allestì un laboratorio per i suoi primi esperimenti sull’elettricità. Nel XX secolo è stata utilizzata come cabina elettrica per l’illuminazione cittadina. [2, 3, 11, 12, 13]

Informazioni per la visita:
Le torri sono visibili esternamente passeggiando lungo il perimetro delle mura. Per approfondire la storia del sistema difensivo, puoi consultare i percorsi del Comune di Como o visitare il Castello Baradello, situato sul colle sovrastante, che faceva parte dello stesso apparato militare. [2, 14, 15]

Desideri dettagli su altri monumenti del centro storico o sugli itinerari guidati disponibili lungo le mura?

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[1] https://www.facebook.com

[2] https://www.lombardiabeniculturali.it

[3] https://matematica09.altervista.org

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[8] https://it.wikipedia.org

[9] https://coatesa.com

[10] https://cicerize.me

[11] https://www.oggiacomo.it

[12] https://www.oggiacomo.it

[13] https://www.oggiacomo.it

[14] https://www.google.com

[15] https://www.lombardiabeniculturali.it

Centro Storico di Como · Liceo classico e Liceo scientifico · Tajana Tino

Tesori nascosti sotto PORTA TORRE, articolo di Clemente Tajana, in la Provincia/Stendhal, 23 marzo 2026, pag. 36. #Stendhal

Clemente Tajana analizza nel saggio “Tesori nascosti sotto Porta Torre” le scoperte archeologiche, incluse antiche fondazioni e sistemi di drenaggio di epoca romana e medievale, emerse durante i lavori di riqualificazione in piazza Vittoria a Como.

L’articolo, pubblicato su La Provincia (inserto Stendhal) del 23 marzo 2026, evidenzia l’importanza storica del sito e la necessità di preservarne le strutture all’interno del contesto urbano moderno.

Approfondisci l’articolo originale su La Provincia/Stendhal.

Stendhal è il prestigioso inserto culturale del quotidiano La Provincia (che copre le aree di Como, Lecco e Sondrio). [1, 2]

Lanciato nel giugno 2017, questo supplemento si dedica all’approfondimento di temi legati a letteratura, arte, storia locale e spettacoli. Ecco le sue caratteristiche principali: [3]

  • Periodicità e Contenuti: Viene pubblicato solitamente il sabato (o la domenica). Include rubriche fisse, racconti inediti e interviste a scrittori e artisti.
  • Rubriche Note: Tra le più seguite figurano “I dimenticati” di Gian Paolo Serino, dedicata ad autori ingiustamente trascurati, e contributi storici su architettura e urbanistica del territorio comasco.
  • Nome Omaggio: Il titolo è un tributo al celebre scrittore francese Stendhal (Henri Beyle), che amò profondamente il Lago di Como, descrivendolo con ammirazione nelle sue opere, tra cui La Certosa di Parma.
  • Firme: Il coordinamento editoriale ha visto negli anni il coinvolgimento di firme come Pietro Berra e collaborazioni con critici e autori locali. [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8]

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Biografie di persone · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Destino · via Cinque Giornate

Fiori a Como dal 1870: Cesare Bianchi, “Ma il nostro mestiere non è solo vendere piante”, articolo di Martina Radicchio in la Provincia 2 marzo 2026, pag. 21

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · via Cinque Giornate · Vie e Piazze

Clemente Tajana, La storia della città di Como racchiusa nella Via Cinque Giornate, in la Provincia/Stendhal, 19 gennaio 2026, pag. 40

gli edifici in Via 5 Giornate di cui parla Clemente Tajana in questo articolo:

  • edificio in calcestruzzo a vista progettato dallo studio Carlo Terragni nel 1970
  • all’incrocio con via Diaz:
    • Palazzo Parravicini della Cassa Edile;
    • Palazzo Ciceri della Cooperativa Edificatrice
  • ex Palazzo del Comune
  • Palazzo Seveso
  • all’incrocio con Via Primo Tatti:
    • l’antico palazzo sede del municipio di Como, poi sede del Monte di Pietà e della Cassa di risparmio

Una lista di Palazzi ed edifici nel centro storico di Como: