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COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026, LAC LUGANO ARTE E CULTURA. Prossimo appuntamento, sabato 28 marzo, nella Hall del centro culturale, alle ore 11:00, con Tiziana Ferrario, che presenterà Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026, CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO, LAC LUGANO ARTE E CULTURA

La nona edizione delle Colazioni letterarie prosegue nella sua indagine volta ad approfondire i temi suggeriti da Vite parallele, stagione teatrale del LAC, dedicando i prossimi incontri a figure femminili, reali e immaginate, che la letteratura e la storia hanno reso immortali.

Prossimo appuntamento, sabato 28 marzo, nella Hall del centro culturale, alle ore 11:00, con Tiziana Ferrario, che presenterà Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano.

Dopo l’incontro di apertura con Giancarlo Zappoli e Claudia Bersani, dedicato alle riletture cinematografiche delle opere di Anton Čechov (18 ottobre), un secondo appuntamento sulla figura di Emma Bovary con Antonella Lattanzi (28 novembre) e il terzo incontro sulle figure di Virginia Woolf e della sorella Vanessa Bell, raccontate da Liliana Rampello (28 febbraio), Colazioni letterarie giunge, sabato 28 marzo, al quarto e ultimo appuntamento di primavera, dedicato alle figure femminili, con Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva, autrice del romanzo Anna K (Fuoriscena, 2025). Il nuovo ciclo di Colazioni letterarie riprenderà in autunno.

Sabato 28 marzo 2026, ore 11 – Hall del LAC

TIZIANA FERRARIO

Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

In dialogo con Yvonne Pesenti Salazar

Tiziana Ferrario ricostruisce il percorso umano, politico e intellettuale di Anna Kuliscioff, figura centrale del socialismo italiano e del movimento europeo per l’emancipazione femminile. Attraverso una narrazione attenta e documentata, ripercorre le tappe decisive di una vita segnata dall’impegno civile, dall’esilio e dalla riflessione politica e dalle battaglie a favore dei diritti delle donne.

Nata a Odessa nel 1855 da una famiglia di commercianti ebrei, Anna Kuliscioff è una delle prime studentesse che si iscrivono all’Università di Zurigo, il primo ateneo europeo che dal 1867 permette alle donne di accedere agli studi accademici. Ed è tra Zurigo e il Canton Ticino che Kuliscioff maturerà la propria coscienza politica e consoliderà l’impegno per i diritti delle lavoratrici, prima di affermarsi come una delle voci più autorevoli della cultura e del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento. Il ritratto di questa donna straordinaria permette di leggere in filigrana le vicende di altre figure femminili che hanno speso la loro vita per dare maggiore dignità alle donne più svantaggiate e creare una società più giusta, battendosi per un mondo senza guerre. Il romanzo di Tiziana Ferrario è un racconto appassionante, in grado di restituire l’attualità di una storia che continua a interrogare il presente.

Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice milanese, è stata uno dei volti storici del TG1 della RAI. Conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha raccontato alcuni dei principali conflitti e delle grandi crisi umanitarie degli ultimi decenni, dall’Afghanistan al Medio Oriente, fino all’Africa. Per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi è stata nominata Cavaliere al Merito dell’Ordine della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Ha pubblicato Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (2017); Uomini, è ora di giocare senza falli! (2020); La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (2021); La bambina di Odessa (2022), tutti per Chiarelettere, e Cenere (Fuoriscena, 2024).

Yvonne Pesenti Salazar ha conseguito un dottorato in storia. Ha pubblicato varie ricerche sulla storia delle donne in Svizzera.

Info e prenotazioni

Evento gratuito

Prenotazione consigliata su www.edu.luganolac.ch

Il ciclo di incontri letterari Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu.

Ufficio stampa Ellecistudio

Paola Carlotti – +39 3357059871

Cernobbio · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Griante · Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Moltrasio · Paesaggio

I Comuni di Cernobbio, Griante, Lipomo, Moltrasio e Uggiate con Ronago INVITANO alla Conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Oltre il lago LA BELLEZZA SEGRETA DEL PAESAGGIO COMASCO giovedì 26 marzo | ore 11.00 Villa Bernasconi, Largo A. Campanini, Cernobbio

I Comuni di Cernobbio, Griante, Lipomo, Moltrasio e Uggiate con Ronago INVITANO alla Conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Oltre il lago LA BELLEZZA SEGRETA DEL PAESAGGIO COMASCO giovedì 26 marzo | ore 11.00 Villa Bernasconi, Largo A. Campanini, Cernobbio  

Intervengono:
Mario Della Torre | vicesindaco e assessore al Turismo e al Marketing territoriale, Comune di Cernobbio
Gianluca Leo | vicesindaco di Lipomo
Sara Ielpo | curatrice della rassegna Oltre il Lago, Cooperativa Tikvà
Claudia Taibez | responsabile Area promozione turistica, culturale e sportiva, Comune di Cernobbio  

Ufficio Stampa rassegna Oltre il lagoManzoni22 | Camilla PalmaE: camilla.palma@manzoni22.itT: 031 303482 / 347 0420386
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MUSEI CIVICI DI COMO – TEMPIO VOLTIANO,  “VOLTA… LA CARTA”: LA SCIENZA DIVENTA UN GIOCO.   Un nuovo strumento per raccontare il genio di Alessandro Volta

MUSEI CIVICI DI COMO – TEMPIO VOLTIANO,  “VOLTA… LA CARTA”: LA SCIENZA DIVENTA UN GIOCO.   Un nuovo strumento per raccontare il genio di Alessandro Volta

Como, 18 marzo 2026

I Musei Civici di Como presentano “Volta… la Carta”, un nuovo prodotto che rende la visita al Tempio Voltiano ancora più dinamica e coinvolgente. Il progetto è realizzato dal personale dei Musei insieme alla ditta Rataplan, con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito del Bando “Avviso Unico Cultura 2025”.

L’obiettivo è raccontare in modo innovativo e partecipativo la figura di Alessandro Volta e le sue scoperte. Attraverso carte illustrate, curiosità e piccole sfide, i giovani visitatori ma anche quelli di tutte le età sono invitati a conoscere idee ed esperimenti che hanno segnato la storia della scienza. Il gioco diventa così uno strumento semplice e immediato per avvicinarsi ai contenuti del museo.

Il progetto intende rendere la visita al Tempio Voltiano sempre più accessibile e stimolante, con un linguaggio diretto e contemporaneo, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare la scoperta in un momento di condivisione.

Realizzato nel 1927 da Francesco Somaini e Federico Frigerio, Il Tempio Voltiano è un museo unico al mondo interamente dedicato a uno scienziato. Al suo interno strumenti originali, documenti e oggetti raccontano la straordinaria avventura scientifica di Alessandro Volta, dalle prime ricerche sul gas naturale (o metano) a quelli sull’elettricità, fino all’invenzione della pila.

«Stiamo portando avanti un lavoro importante sul Tempio Voltiano e sulla figura di Alessandro Volta in vista del prossimo Bicentenario – dichiara il Sindaco di Como Alessandro Rapinese –. Per la nostra Amministrazione, i Musei non sono solo un elemento architettonico bisognoso di cura e attenzione, sono i custodi delle nostre radici. A Como abbiamo l’onore e l’onere di avere l’unico museo al mondo dedicato interamente a uno scienziato, e l’impegno di questa Amministrazione è fare in modo che la figura di Alessandro Volta e il Tempio Voltiano, siano sempre più attuali e al passo con i tempi per attrarre un pubblico sempre più eterogeneo».

«È un vero piacere – dichiara l’Assessore Colombo – presentare questo nuovo progetto dedicato al Tempio Voltiano, un luogo simbolo della città di Como. I circa 35.000 visitatori del 2025, con una significativa presenza di pubblico internazionale e di gruppi scolastici, confermano quanto questo museo sia attrattivo e quanto sia forte il legame tra la figura di Volta e la comunità. Con il progetto “Volta… la carta” compiamo un altro passo: investiamo nell’innovazione per rendere l’esperienza di visita più coinvolgente, inclusiva e capace di parlare alle nuove generazioni. In vista delle celebrazioni per il Bicentenario voltiano, questo progetto rafforza quindi il ruolo del Tempio Voltiano come museo moderno, capace di innovare i propri linguaggi senza perdere autenticità, e consolida l’impegno di dell’Amministrazione nel qualificare l’offerta dei Musei Civici, adeguandola agli standard nazionali e aprendola sempre di più al territorio, alle scuole e alle famiglie».

Un gioco che unisce tradizione e innovazione

Il progetto “Volta… la Carta” nasce dall’idea di avvicinare i più giovani alla scienza attraverso il gioco, integrando strumenti tradizionali e tecnologie digitali.

Il progetto prevede la realizzazione di un mazzo di 40 carte:

  • 30 carte con domande, indovinelli e piccole missioni legate alla vita di Volta e al suo rapporto con la città di Como;
  • 10 carte con contenuti in Realtà Aumentata, che permettono di visualizzare modelli tridimensionali di strumenti scientifici, osservare il funzionamento di alcuni esperimenti e attivare brevi approfondimenti multimediali;
  • una carta speciale dedicata al Tempio Voltiano, raccontato come una vera e propria “macchina didattica”.

La funzione di Realtà Aumentata già presente nell’App del Tempio verrà così ampliata e potenziata, offrendo uno strumento educativo da utilizzare non solo durante la visita, ma anche in contesti come scuole e biblioteche.

Un progetto pensato per le nuove generazioni

Il gioco si rivolge in particolare a bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni, un’età in cui il desiderio di esplorare e comprendere il mondo può essere sostenuto con esperienze concrete e coinvolgenti.

Le attività proposte favoriscono l’apprendimento attivo, stimolano il pensiero logico e incoraggiano la collaborazione. Il design del gioco è sviluppato secondo principi di accessibilità e inclusione così da garantire un’esperienza fruibile dal più ampio numero di utenti.

«Questo progetto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita e rinnovamento della proposta del Tempio Voltiano – dichiara il Conservatore Gianmarco Cossandi –. Il museo nasce per custodire e raccontare la straordinaria eredità di Alessandro Volta: oggi più che mai sentiamo la responsabilità di farlo con linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. Un gioco didattico interattivo con contenuti di Realtà Aumentata, integrato all’App del Tempio Voltiano, rappresenta dunque una scelta strategica che unisce tradizione e tecnologia per trasformare la scoperta dei contenuti del museo in un’esperienza immediata e dinamica, stimolando curiosità, spirito critico e partecipazione, soprattutto a partire dai più giovani. Questo progetto rafforza il ruolo del Tempio Voltiano non solo come luogo di conservazione, ma come laboratorio di educazione scientifica e innovazione didattica, in dialogo con scuole, famiglie e territorio anche oltre il museo. Investire in strumenti come questo significa costruire un ponte tra il patrimonio e il futuro, accendendo nei più giovani quella curiosità e quello spirito di ricerca che sono stati il tratto distintivo di Alessandro Volta e che restano ancora oggi la chiave per comprendere e trasformare il mondo».

Il museo oltre il museo

I mazzi di carte saranno messi a disposizione per attività al Tempio Voltiano e in biblioteca, oltre che per la didattica museale.

Con questo nuovo prodotto educativo il Tempio Voltiano rafforza il proprio ruolo non solo come luogo di conservazione, ma come centro attivo di divulgazione scientifica.

“Volta… la Carta” rappresenta un progetto museale che guarda al futuro: un modo concreto per trasmettere il valore della ricerca scientifica e l’eredità di Alessandro Volta attraverso strumenti contemporanei, capaci di parlare il linguaggio delle nuove generazioni.

 

INFORMAZIONI

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

Facebook Musei civici Como | INSTAGRAM @museicivicicomo

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Criminalità e microcriminalità · CRONACHE LOCALI

Conoscere i meccanismi delle truffe per prevenirle e difendersi, incontro a cura della Cooperativa Progetto Sociale, presso l’associazione Lissi, Via Ennodio, 10, Rebbio (Como), giovedì 2 aprile 2026, ore 15

Bellano · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Valentina Tamborra, SFIDA TRA I GHIACCI. COME CAMBIA L’ARTICO, sabato 28 marzo 2026 – ore 18.00 | Cinema di Bellano (sul lago di Como)

Valentina Tamborra SFIDA TRA I GHIACCI. COME CAMBIA L’ARTICO, sabato 28 marzo – ore 18.00 | Cinema di Bellano Ingresso gratuito
Bellano, 16 marzo 2026 – “Il bello dell’Orrido”, rassegna curata da Armando Besio e inserita nel progetto BAC Bellano Arte Cultura, con il sostegno del Comune di Bellano prosegue sabato 28 marzo con la seconda ospite al Cinema di Bellano (a ingresso gratuito):

l’incontro con Valentina Tamborra è intitolato “Sfida tra i ghiacci. Come cambia l’Artico”, un appuntamento dedicato ai territori estremi e alle comunità che li abitano.

Il racconto dell’Artico oggi assume un significato particolare, anche alla luce delle nuove tensioni internazionali che riguardano queste regioni: dallo scioglimento dei ghiacci che rende accessibili rotte commerciali e risorse naturali, alla crescente attenzione geopolitica di grandi potenze verso questi territori considerati marginali fino a pochi anni fa.
La nuova centralità dell’Artico è stata al centro del primo “Artic Circle Forum”, recente evento internazionale che ha visto a Roma i principali protagonisti della ricerca polare sul fronte climatico, scientifico e geopolitico: in questa occasione, Valentina Tamborra ha esposto e illustrato alcuni suoi scatti fotografici, frutto dei nove anni di esplorazione in queste terre e base narrativa del prossimo progetto intitolato “Trilogia artica”.
La nuova e drammatica centralità dell’Artico passa anche attraverso il racconto dei Sami, l’ultimo popolo indigeno d’Europa, seminomade, che vive ai confini di Norvegia, Finlandia, Svezia e Russa, caratterizzato dall’allevamento delle renne, in lotta per la propria identità e minacciato da un progresso contraddittorio.
 Le tematiche di questa conversazione sono in dialogo la mostra “Elegia per un ghiacciaio” di Marco Cordero, a cura di Chiara Gatti, attualmente in corso nello spazio San Nicolao Arte Contemporanea e al Museo Giancarlo Vitali e sempre nell’ambito del progetto BAC. Fotografa e giornalista, quello con Valentina Tamborra sarà un viaggio tra immagini e racconto: con la proiezione di fotografie scattate nel corso delle sue permanenze oltre il Circolo Polare Artico, in un percorso visivo che intreccia volti, paesaggi e testimonianze, creando un ponte tra memoria dei luoghi e riflessione sull’urgenza ambientale.
Al centro, l’esperienza maturata dall’autrice in rapporto con il popolo dei Sami, comunità che da millenni abita le regioni artiche del Nord Europa. Non si tratta di un passaggio rapido o di un viaggio “di osservazione”: Tamborra ha trascorso a più riprese tempi di vita lunghi in quelle terre, tornando spesso e condividendo momenti quotidiani, ascoltando storie familiari, seguendo i ritmi e le stagioni, fino a costruire una relazione di fiducia che le ha permesso di raccontare dall’interno una cultura complessa, delicata, oggi sotto pressione. Ridotti ormai a poco più di ottantamila persone, i Sami custodiscono antiche tradizioni e un legame profondo con la natura. In prevalenza nomadi e legati all’allevamento delle renne, vivono da secoli nelle terre gelide e maestose del Finnmark, regione artica suddivisa tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia.
A segnare il loro presente sono le conseguenze di una lunga storia di integrazione forzata e, oggi, gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico: condizioni meteorologiche imprevedibili, trasformazioni del paesaggio, nuovi squilibri che mettono a rischio uno stile di vita fondato su un equilibrio millenario.
Il racconto fotografico e giornalistico di Valentina Tamborra si trova ne “I nascosti” (minimum fax, 2044) e restituisce la complessità di una vita ai margini: non solo la bellezza di luoghi assoluti, ma anche la fragilità di un sistema culturale e ambientale che cambia rapidamente.
Il suo lavoro diventa così un invito a guardare oltre la superficie e a riconoscere la forza della resistenza, la dignità delle differenze, la responsabilità dello sguardo. La sua passione per le terre di frontiera, a cui appartengono le sue radici famigliari, l’ha portata a scrivere anche una sorta di diario di viaggio:
 “Incontri al confine” (Mar dei Sargassi, 2024).
Valentina Tamborra (Milano, 1983) ha dedicato la sua carriera a raccontare e documentare storie complesse, spesso dimenticate o ignorate, collaborando con numerose ONG tra cui AMREF, Medici Senza Frontiere, Albero della Vita, Emergenza Sorrisi e Croce Rossa Italiana.
Le sue mostre evidenziano la sua capacità di unire fotografia e giornalismo in un linguaggio potente e significativo. 
APPUNTAMENTO E PERCORSO PER SABATO 28 MARZO
L’appuntamento al cinema è preceduto (alle ore 15.30) dal percorso accompagnato a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano alla scoperta dell’itinerario BAC: Orrido di Bellano, San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, Chiesa di Santa Marta, Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. 
Prenotazione obbligatoria a custodipatrimoniobellano@gmail.com
Biglietto d’ingresso ai siti € 8,00 Gratuito per i residenti                                         Ritrovo presso San Nicolao Arte Contemporanea
CALENDARIOSabato 25 aprileMarco Balzano, I cinque libri della nostra Resistenza

Sabato 30 maggioFabrizio Sinisi, Il prodigio. Magia e mistero nel cielo sopra Milano
BAC BELLANO ARTE CULTURACome già negli scorsi anni, gli appuntamenti al cinema sono preceduti (alle ore 15.30) dal percorso accompagnato a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano alla scoperta dell’itinerario BAC: Orrido di Bellano, San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, Chiesa di Santa Marta, Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. Prenotazione obbligatoria a custodipatrimoniobellano@gmail.comBiglietto d’ingresso ai siti € 8,00
Ufficio Stampa | Manzoni 22
Silvia Introzzimail: silvia.introzzi@manzoni22.it tel. 031 303482 I cell. 335 5780314 
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VIVERE LA SCIENZA. Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite, Sesto e ultimo incontro, CRISTINA MUSSINELLI, Fondazione LIA, Libri Italiani Accessibili, TECNOLOGIA, LETTURA E INCLUSIONE, Accessibilità digitale: progettare conoscenza per tutti, 26 marzo 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

VIVERE LA SCIENZA. Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite, Sesto e ultimo incontro, CRISTINA MUSSINELLI, Fondazione LIA, Libri Italiani Accessibili, TECNOLOGIA, LETTURA E INCLUSIONE,, Accessibilità digitale: progettare conoscenza per tutti, 26 marzo 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

Aprire un ebook, entrare in una piattaforma di studio o cercare un’informazione online dovrebbe essere un gesto semplice. Eppure, per milioni di persone con disabilità visive o difficoltà di lettura, l’accesso ai contenuti digitali non è ancora garantito.

Non perché le informazioni non esistano, ma perché molti strumenti e servizi digitali sono progettati senza considerare le esigenze di tutti gli utenti.

A questo tema è dedicato l’ultimo incontro del ciclo Vivere la scienzapromosso dalla Fondazione Alessandro Volta, con l’intervento di Cristina Mussinelli.

Nel suo intervento, Mussinelli mostra come l’accessibilità digitale non sia soltanto una questione tecnica o un obbligo normativo sempre più rilevante in Europa e nel mondo. Si tratta soprattutto di una responsabilità condivisa e di un’opportunità concreta per chi progetta contenuti, servizi e prodotti digitali.

Attraverso l’esperienza della Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili – nel settore editoriale, l’incontro mette in luce come standard, tecnologie e buone pratiche possano rendere ebook, siti web, e-commerce e piattaforme di lettura realmente accessibili.

Cristina Mussinelli è Segretario generale della Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili), organizzazione promossa dall’Associazione Italiana Editori in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per diffondere la cultura dell’accessibilità e favorire l’accesso alla lettura per le persone con disabilità visive o difficoltà di lettura.

Dal 1988 è consulente per l’editoria digitale dell’Associazione Italiana Editori, dove segue progetti europei e internazionali e attività di formazione professionale. Partecipa inoltre a diversi organismi internazionali dedicati all’innovazione e all’accessibilità nell’editoria digitale, tra cui EDRLab, il Daisy Consortium e il World Wide Web Consortium.

«Con Vivere la scienza abbiamo voluto offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – sottolinea Paola DubiniPresidente della Fondazione Alessandro Volta –: un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza».

Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società

La rassegna è nata con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana, mostrando come gli sviluppi scientifici, influenzati dal contesto sociale, ci pongano al tempo stesso di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità, e intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società.

Una rete di collaborazioni sul territorio Il progetto è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.

“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di aver potuto collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat – Raccontare la capacità di osservare con occhi diversi ciò che ci circonda ci ha permesso di ricordare quanto la curiosità degli scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”

Rotary Club Como è orgoglioso di aver ospitato momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International, che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso la conoscenza, riteniamo una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo.”

Programma – Vivere la Scienza

Ultimo incontro

26 marzo – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione

Accessibilità digitale: progettare conoscenza per tutti

Informazioni generali

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

Per informazioni e aggiornamenti    www.fondazionealessandrovolta.it

IMPORTANTE

Si potrà consultare il sito www.alessandrovolta.it, il nuovo portale realizzato in occasione dell’avvio del percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta e presentato lo scorso 5 marzo.

Nella pagina “Eredità” del sito, dedicata alla legacy dello scienziato comasco, sono già disponibili contenuti multimediali dedicati alla figura e all’eredità scientifica di Volta, tra cui i videopodcast realizzati con Pandora Rivista e altri contenuti audio-video relativi ai passati incontri delle Serate della Lake Como School of Advanced Studies e al ciclo Vivere la scienza.

La pagina verrà aggiornata progressivamente con i contenuti dei prossimi incontri e con ulteriori contributi messi a disposizione dagli studiosi.

www.alessandrovolta.it

La Fondazione Alessandro Volta promuove la cultura scientifica e la diffusione della conoscenza, sostenendo progetti di formazione, ricerca e innovazione e favorendo il dialogo tra scienza, educazione e società nel segno dell’eredità di Alessandro Volta e dello sviluppo culturale del territorio. Tra le sue eccellenze si distingue la Lake Como School of Advanced Studies, polo di alta formazione post-universitaria costituito da cinque università lombarde — Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia — con il sostegno della Fondazione Cariplo.

Dal 5 marzo 2026 la Fondazione Alessandro Volta ha avviato, nell’ambito della governance del territorio lariano — di cui fanno parte il Comune di Como, la Camera di Commercio Como-Lecco, la Provincia di Como, l’Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como — il percorso di iniziative verso il bicentenario della morte di Alessandro Volta, che ricorrerà nel 2027, coordinando un programma che coinvolge Como, Pavia e Milano.

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta:

Ellecistudio

Paola Carlotti

+39.335.7835403

i allegato il file di presentazione dell’incontro:

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Mi ricordo · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como e la sua tradizione nella SETA. Focus su alcune STORIE DI FAMIGLIA-IMPRESA, rapporto di ricerca di Angela Zolli, giovedì 12 marzo 2026, ore 17.00, al Museo didattico della Seta di Como. Con gli appunti di Paolo Ferrario sull’incontro

fonte informativa: https://www.confindustriacomo.it/servizio/centro-studi/notizia/48319/como-e-la-sua-tradizione-nella-seta-focus-su/

Como e la sua tradizione nella seta. Focus su alcune storie di famiglia-impresa – giovedì 12 marzo, ore 17.00

L’evento si terrà presso il Museo didattico della Seta di Como

Angela Zolli, Dottore di ricerca in Sociologia e Antropologia, presenta un suo interessante Quaderno monografico che ha approfondito l’evoluzione della filiera della seta comasca dal XIX al XXI secolo, mediante lo studio di alcuni casi aziendali, soffermandosi, in particolare, sui modelli culturali e sulle strategie adattive poste in essere dalle famiglie-impresa durante il processo di industrializzazione.

Lo studio esprime e valorizza la grande tradizione di imprenditoria familiare del nostro distretto, soffermandosi su alcuni casi emblematici.

All’incontro parteciperanno anche gli imprenditori delle aziende che sono citate nel Quaderno: Sergio Arcioni, Torcitura Serica Arcioni Srl; Gianluca Brenna, Stamperia di Lipomo Spa; Michele Canepa, Taroni Spa; Andrea Clerici, Clerici Tintoria Filati Srl; Luisa Orefice, Orefice & C Sas.

I lavori si svolgeranno il prossimo giovedì 12 marzo, a partire dalle ore 17.00 (con registrazione dalle ore 16:45), presso il Museo didattico della Seta, Via Castelnuovo 9, Como

Di seguito il programma dell’evento:

  • h. 16,45 Accoglienza
  • h. 17,00 Apertura da parte di Ufficio Italiano Seta;
  • h. 17,10 Continuità e trasformazioni dei modelli culturali nella filiera della seta comasca (XIX–XXI secolo):
    lo studio di casi aziendali come impostazione di un metodo, Dott. ssa Angela Zolli
  • h. 17,25 Testimonianza delle aziende coinvolte
  • h. 17,50 Dibattito
  • h. 18,00 Conclusioni

leggi anche:

il rapporto della ricerca è disponibile qui:

https://www.ortodellacultura.it/negozio/quaderno-di-ricerca-n-7/

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

COMO IN SALUTE 2026.    HPV E MALATTIE CORRELATE. Alla PINACOTECA CIVICA – VIA ARMANDO DIAZ 84 , COMO,  MERCOLEDI’ 11 MARZO 2026 ORE 17:00-19:00

COMO IN SALUTE 2026.    HPV E MALATTIE CORRELATE. Alla PINACOTECA CIVICA – VIA ARMANDO DIAZ 84 , COMO,  MERCOLEDI’ 11 MARZO 2026 ORE 17:00-19:00

Mercoledì 11 marzo si terrà il secondo incontro nell’ambito della rassegna divulgativo-sanitaria di Como in Salute 2026, promossa dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Como in collaborazione con ASST Lariana, ATS Insubria e con il Comune di Como, la città di Cantù, la Città di Erba e il Comune di Menaggio.

Il tema che verrà affrontato sarà l’HPV e malattie correlate.

L’HPV (Papilloma Virus) è la principale causa di lesioni dermatologiche benigne (verruche, condilomi…) ma può essere anche la causa di tumori dell’apparato genitale femminile (tumori cervice uterina), maschile (del pene) e anche extra-genitali (cavo orale, faringe, laringe).

L’infezione è sessualmente trasmissibile e per questo motivo è consigliabile la vaccinazione che è gratuita in età adolescenziale (11-12 anni) sia per il sesso femminile che per il sesso maschile.

Sono 200 i ceppi di HPV ma la vaccinazione copre i ceppi più pericolosi per lo sviluppo di lesioni cancerose.

L’incontro è l’occasione per conoscere e approfondire un argomento estremamente importante per la salute e per la prevenzione dei tumori.

Interverranno i seguenti relatori:

  • Dott. Carlo Personeni Medico Specialista in Ginecologia e Ostetricia – ASST Lariana

  • Dott. Mohamed Aouadi Medico Specialista in Dermatologia

  • Dott.ssa Annalisa Donadini Medico Pediatra – Direttrice della Medicina Preventiva nelle Comunità – ATS Insubria

  • Dott. Biagio Santoro Direttore S.C. Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive – ASST Lariana

La moderazione sarà affidata al dott. Paolo Beretta, Direttore Dipartimento Materno Infantile – ASST Lariana

L’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Si invita a partecipare numerosi per cogliere questa preziosa opportunità di informazione e confronto.

Ufficio stampa

ElleciStudio

Piazza del Popolo 14

Como

Tel. +39.031301037   +39.3357059871

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, verrà inaugurata al Vis Comensis una nuova sala dedicata alle donne illustri di Como

AL VIS COMENSIS UNA SALA DEDICATA ALLE DONNE ILLUSTRI DI COMO,

DOMENICA 8 MARZO ALLE 9.45 L’ INAUGURAZIONE CON PARTENZA DELLA PASSEGGIATA CREATIVA “LE DONNE DI COMO. DA TERESA CICERI ALLA BESANA”

ANTEPRIMA DI WALKING FESTIVAL 2026

Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, verrà inaugurata al Vis Comensis una nuova sala dedicata alle donne illustri di Como.

Vis Comensis è uno spazio museale dedicato alla storia e all’identità della città di Como. Si trova nel centro storico, in via Cesare Cantù 57, sotto il colonnato del Liceo Alessandro Volta. Il percorso utilizza installazioni interattive e multimediali per raccontare personaggi e momenti importanti della storia comasca.

Il progetto Vis Comensis è promosso dalla Fondazione Alessandro Volta in collaborazione con l’Accademia Pliniana, nell’ambito del programma Make Como, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

La nuova sala rende omaggio a sei figure femminili che hanno lasciato un segno nella vita culturale, scientifica e civile del territorio: Teresa Ciceri Castiglioni, Candida Lena Perpenti, Giuditta Pasta, Giuseppina Perlasca Bonizzoni, Carla Badiali e Ines Figini.

L’inaugurazione sarà seguita da una passeggiata nel centro storico dedicata alle “Donne di Como”, organizzata dalla Fondazione Alessandro Volta insieme all’associazione Sentiero dei Sogni. L’evento rappresenta anche l’anteprima della quinta edizione del Lake Como Walking Festival, che quest’anno sarà dedicato al tema “Barche e navette” e si svolgerà fino al 6 novembre con 21 percorsi tra passeggiate e battellate. Il programma completo verrà presentato nei prossimi giorni.

Il programma

Il ritrovo è fissato alle 9.45 sotto il colonnato del Liceo Volta, in via Cesare Cantù.

La mattinata inizierà con la visita al Vis Comensis e con l’inaugurazione della nuova sala dedicata alle protagoniste femminili della storia locale.

Successivamente partirà la passeggiata nel centro storico di Como, che toccherà luoghi legati alla vita di alcune donne importanti per la città, tra cui Maria Corti e Liliana Segre.

Il percorso si concluderà nella sala conferenze dell’hotel Metropole Suisse, sul lungolago. Qui saranno ricordate anche due pioniere dell’imprenditoria femminile: Rosa Danioth e Giuditta Besana, che alla fine dell’Ottocento, rimaste vedove in giovane età, portarono avanti con successo rispettivamente la gestione dell’hotel Metropole Suisse e il servizio di noleggio barche sul lungolago.

Interventi

L’iniziativa sarà introdotta dalla direttrice della Fondazione Alessandro Volta Claudia Striato.

La passeggiata sarà guidata da Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni e autore di alcuni libri dedicati alle protagoniste del percorso.

Sono previsti interventi di Massimiliano Mondelli, presidente dell’Accademia Pliniana e ideatore del Vis Comensis, Paolo Baronio e Marinella Gagliardi Santi, nipote di Giuditta Besana, e Tommaso Cassani, pronipote di Rosa Danioth.

Le letture saranno affidate ad Anna Mazzoni, Claudia Cantaluppi e Antonella Fontana.

Partecipazione

Sono disponibili 100 posti. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria sul sito
sentierodeisogni.it/eventi.

La nuova sala del Vis Comensis

La sala è pensata come un piccolo “pantheon lariano” dedicato a donne che hanno contribuito alla storia del territorio.

L’allestimento è interattivo: pronunciando il nome di una delle protagoniste davanti a un microfono si attiva la proiezione della sua storia sulla parete della sala. Una voce narrante legge una breve biografia in italiano mentre sullo schermo scorrono testi in inglese e immagini legate ai luoghi della loro vita.

I contenuti scientifici della sala sono stati curati da Massimiliano Mondelli, direttore scientifico del Vis Comensis.

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

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Inizio delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta, Como, 5 marzo 2026

Inizio delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta, Como, 5 marzo 2026

Nel giorno dell’anniversario della morte di Alessandro Volta, giovedì 5 marzo 2026, la Governance Locale – costituita da Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria, Confindustria Como e Fondazione Alessandro Volta – ha dato ufficialmente avvio al percorso verso il Bicentenario nel territorio del lago, e ha comunicato una partnership con l’Università degli Studi di Pavia e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

La giornata si è aperta alle 9.30 al mausoleo di Camnago Volta, dove il Comune di Como ha reso omaggio alla tomba dello scienziato: una piccola costruzione circolare davanti al vecchio cimitero, con il sarcofago in marmo e il busto visibili dal cancelletto, affiancati dalle statue della Religione e della Scienza, poste a rappresentare i due ambiti – spirituale e scientifico – associati alla figura di Volta. Alla commemorazione erano presenti gli eredi di Alessandro Volta, il Sindaco Alessandro Rapinese, la Presidente della Fondazione Alessandro Volta Paola Dubini, il pro Vicario Generale della Diocesi di Como, Mons. Fausto Sangiani, il Parroco di Camnago Volta, il Prefetto di Como Corrado Conforto Galli, il Questore di Como Filippo Ferri, Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como e le autorità militari del territorio.

Nel pomeriggio le celebrazioni sono proseguite presso il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città e museo di grande valore storico e architettonico, scelto per presentare formalmente l’avvio operativo del lavoro nei luoghi voltiani verso il 2027.

La storia di Volta si intreccia con questo territorio: nato a Como nel 1745, qui iniziò i suoi studi sui fenomeni elettrici; dal 1778 insegnò Fisica sperimentale all’Università di Pavia e nel 1800 presentò al mondo la pila elettrica.

Milano conserva presso l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere una ricchissima collezione dei manoscritti di Volta, l’inventario dei manoscritti scientifici di Alessandro Volta acquistati nel 1861 dall’Istituto Lombardo, l’Edizione Nazionale delle Opere di Alessandro Volta, che comprende i sette volumi di Memorie, i cinque volumi dell’Epistolario, il volume di Aggiunte e i due volumi degli Indici e la biblioteca  contenente «tutte le pubblicazioni finora stampate che parlano del Volta e delle sue scoperte»

Tra Como, Pavia e Milano si è sviluppato il suo percorso umano e scientifico.

Dopo i saluti da parte dei rappresentanti della Governance Locale: Alessandro Rapinese, Sindaco di Como, Giuseppe Rasella, Vice Presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como, Umberto Piarulli, Prorettore vicario dell’Università dell’Insubria, Gianluca Brenna, Presidente di Confindustria Como, sono intervenuti Alessandro Fermi per la Regione Lombardia e Antonio La Gatta per il Comitato Nazionale per il Bicentenario, segnalando i progetti in essere.

La figura di Alessandro Volta e il suo contributo di invenzione e ricerca sono stati ricordati da tre autorevoli interventi che hanno sottolineato il valore culturale delle celebrazioni, ricordato i 250 anni dalla scoperta del metano e riflettuto sull’attualità di Volta. Gianmarco Cossandi, Conservatore del Tempio Voltiano, ha approfondito il legame tra Volta e la sua città, sottolineando il ruolo del Tempio come luogo identitario e spazio vivo per custodirne e rilanciarne l’eredità. Gianfranco Pacchioni, Ordinario di chimica dei materiali presso l’Università Milano-Bicocca dove ha anche ricoperto il ruolo di prorettore alla ricerca e direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali, ha richiamato i 250 anni dalla scoperta del metano, riportando l’attenzione su una delle scoperte fondamentali dello scienziato e sul suo approccio guidato dall’osservazione e orientato alla misura dei fenomeni. Lucio Fregonese, Direttore del Museo per la Storia dell’Università di Pavia, ha infine riflettuto sull’attualità del pensiero e del metodo voltiano, evidenziando quanto la sua lezione continui a essere presente nella scienza contemporanea e nei grandi dibattiti sullo sviluppo di settori chiave.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al programma di lavoro delle celebrazioni voltiane nel territorio larianoPaola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta, ha illustrato il lavoro previsto, delineandone obiettivi e priorità.

Le celebrazioni locali riguarderanno due annualità e avranno alcuni momenti chiave: dal 5 marzo 2026 – settembre 2026 – marzo 2027- settembre 2027.

La scelta del mese di settembre si lega alla decisione del Teatro Sociale di Como di dedicare a Volta la stagione 2026-2027 e alla presenza a settembre della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che vede attivamente coinvolti Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Pavia, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

Oltre a questi momenti, le celebrazioni si svolgeranno con continuità in funzione dei calendari locali e saranno riconoscibili per un logo comune e una comunicazione integrata.

Le iniziative avranno quattro ambiti distinti e collegati: le iniziative a carattere scientifico – le attività per le scuole di ordini diversi – gli interventi a carattere culturale e partecipativo – la legacy sul territorio: attività editoriali multimediali, interventi di valorizzazione del Tempio Voltiano e illuminazione sul lago.

Il programma è in parte definito e andrà arricchendosi anche grazie a progetti ulteriori organizzati da singoli soggetti sul territorio, da progetti già avviati come il programma che riguarda Brunate e il territorio circostante, dai convegni già realizzati dal comitato nazionale e dai possibili progetti futuri.

È stata quindi presentata la partnership fra Fondazione Volta e i luoghi voltiani, attraverso gli interventi di Federica Villa, Prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pavia e di Maria Xanthoudaki, Direttrice del Dipartimento Educativo e del Centro di Ricerca in Educazione Informale (CREI) del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Stefano Maiorana, professore emerito di Chimica organica all’Università degli Studi di Milano e presidente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, ha portato il suo saluto e descritto il programma di lavoro dell’istituzione.

È quindi intervenuto Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo, portando i saluti del Presidente Giovanni Azzone ed evidenziando il contributo della Fondazione, che sosterrà in modo mirato la realizzazione e il rafforzamento di una parte significativa del programma complessivo delle Celebrazioni nel territorio di propria competenza.

Il sostegno di Fondazione Cariplo consentirà di porre Como al centro di attività e relazioni su scala regionale, in stretta collaborazione con i luoghi voltiani di Pavia e Milano, favorendo le interconnessioni tra territori e promuovendo la partecipazione e il protagonismo dei pubblici attraverso azioni trasversali e integrate. 

Una volta definite le iniziative e le partnership già in essere, Paola Dubini ha illustrato “200 VOLTeVOLTA”, il progetto della governance locale di coinvolgimento e di partecipazione della città e del territorio lariano alle celebrazioni, al quale aderiscono l’Università di Pavia e il Museo della Scienza di Milano.

Il sito alessandrovolta.it, aggiornato con una nuova veste grazie al contributo di Confindustria Como, rappresenterà la piattaforma informativa comune per coinvolgere possibili partner sul territorio lariano, segnalare le iniziative di chi vorrà collaborare al progetto e per promuovere le celebrazioni.

Il logo ‘Alessandro Volta 200’ sarà fornito alle iniziative partecipanti secondo le modalità presenti sul sito alessandrovolta.it ed è stato realizzato in modo da essere potenzialmente in dialogo con quello delle celebrazioni nazionali, una volta noti i criteri di utilizzo del logo delle celebrazioni nazionali.

Attraverso il sito alessandrovolta.it sarà possibile richiedere patrocini a titolo gratuito o oneroso, e segnalare la propria disponibilità a prestare lavoro volontario, candidare un esercizio commerciale o un istituto scolastico superiore.

L’amministratore delegato di IMAT FELCO SPA, Elena Mantelli, e il responsabile del reparto illuminotecnico hanno illustrato il progetto di illuminazione del Tempio Voltiano, sostenuto dall’azienda in coerenza con la propria missione nel settore dell’energia e dell’illuminazione. Il progetto ha visto l’impiego di tecnologie all’avanguardia per dare una nuova luce architetturale al principale museo cittadino, l’unico al mondo dedicato ad uno scienziato.

La giornata ha definito con precisione metodo e obiettivi del percorso verso il 2027. Sono stati chiariti i livelli di coordinamento, le responsabilità operative e le prime linee di intervento, con un calendario di iniziative già delineato. L’impostazione emersa punta a garantire continuità nel lavoro tra Como, Pavia e Milano, mettendo a sistema competenze scientifiche, progettazione culturale e valorizzazione dei luoghi voltiani. Le celebrazioni prendono così forma attraverso un programma strutturato, costruito su tempi, collaborazioni e azioni concrete. 

Alle 19.15 si è tenuto un momento pubblico aperto alla cittadinanza all’esterno del Tempio: la Lario Brass del Conservatorio di Como guidata dal direttore Fulvio Clementi, ha accompagnato l’illuminazione dell’edificio, con l’esecuzione della marcia composta da Tielman Susato, “La Mourisque e Battle Pavane” cui è seguito il brano realizzato da Giacomo Puccini, “Scossa elettrica” dedicato ad Alessandro Volta per il primo centenario della sua morte.

L’evento ha segnato simbolicamente l’avvio ufficiale delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta.

Infine, in serata, a partire dalle 19.45, è previsto un collegamento in diretta su Radio Rai2 con l’inviato Paolo Labati, che dal Tempio Voltiano intervisterà Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta, e Gianfranco Pacchioni, Ordinario di chimica dei materiali presso l’Università Milano-Bicocca, nel solco della collaborazione già attivata con l’adesione all’iniziativa ‘M’illumino di meno’, la storica campagna di Rai Radio2 promossa dal programma Caterpillar e dedicata alla sostenibilità ambientale e all’uso responsabile delle risorse.

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

Paola Carlotti

vedi anche: https://www.facebook.com/fondazionealessandrovolta

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BRUNO BORDOLI,  DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ, Mostra in Campo quadro e progetto didattico. Con il Liceo Artistico Giuseppe Terragni del Centro Studi Casnati,  6 marzo – 12 aprile 2026. La mostra è curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni.

BRUNO BORDOLI,  DOVE L’ARTE DIVENTA DONO: TRE OPERE PER LA CITTÀ,  

Mostra in Campo quadro e progetto didattico. Con il Liceo Artistico Giuseppe Terragni del Centro Studi Casnati,  6 marzo – 12 aprile 2026

Nel gennaio 2025 il Comune di Como ha acquisito in donazione tre opere di Bruno Bordoli, donate dallo stesso artista.

Un anno dopo, la Pinacoteca celebra la donazione con una mostra in Campo quadro, in programma dal 6 marzo al 12 aprile 2026, durante la quale verranno presentate al pubblico le opere di Bordoli entrate a far parte in modo permanente delle collezioni civiche dedicate al contemporaneo.

Si tratta di Cielo stellato (1990), Just now (Proprio ora, 2000, polittico in cinque parti) e La morte tra la gente (2020).

La mostra è curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni. 

Le opere donate da Bordoli e ora presentate in Campo quadro, spazio gioiello al primo piano della Pinacoteca, ripercorrono 30 anni di carriera dell’artista.

In Cielo stellato, dipinto nel 1990, l’immagine della realtà lacustre locale perde le caratteristiche naturalistiche e la marcata elaborazione formale e coloristica induce all’allontanamento del contesto visivo reale ed all’accentuazione dei caratteri emozionali della scena, che evoca quindi spazi e tempi onirici e simbolici.

Just now fa parte delle opere realizzate a partire dal 1999 denominate “serie o polittici”, costituite ciascuna da un numero contenuto di tele, “parti” che vengono accorpate in composizioni autonome ma preordinate, in modo da contrarre o espandere i singoli temi resi interdipendenti o “possibili” da elementi visionari o simbolici e dal titolo generale dell’opera.

La morte tra la gente, del 2020, è stato dipinto nell’anno della diffusa grande instabilità emotiva causata dalla pandemia covid-19 e, a livello personale, della morte del caro amico Philippe Daverio. L’immagine dipinta, densa di simboli e citazioni, allude alla fragilità umana che oscilla tra il senso di caducità e la tensione verso uno stato di eternità.

L’iniziativa vedrà anche il coinvolgimento di una classe quarta dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico “Giuseppe Terragni” del Centro Studi Casnati. Gli studenti, in occasione della giornata inaugurale, venerdì 6 marzo alle 11.30 in Pinacoteca (aperta a tutti), avranno l’opportunità di conoscere di persona l’artista, che spiegherà loro le sue opere e la sua poetica, rispondendo alle loro curiosità e domande, in un reciproco scambio di suggestioni. Successivamente, nella settimana seguente, l’artista sarà a scuola per svolgere un workshop pratico.

Il progetto è realizzato nell’ambito della convenzione pluriennale stipulata tra Musei civici di Como e il Centro Studi Casnati che coinvolge gli indirizzi di studio artistico, linguistico e multimediale e finalizzato all’attuazione di progetti didattici volti alla valorizzazione del patrimonio storico artistico.

Il progetto è coordinato per la Pinacoteca da Veronica Vittani e Francesca Testoni e per la scuola da Monica Sampietro e Tomaso Vimercati. Gli sviluppi del progetto verranno documentati e presentati sui canali social dei Musei civici di Como.

Come spiegano le curatrici Vittani e Testoni, il progetto nasce dalla volontà di creare un dialogo e un ponte tra due generazioni: Bordoli è un artista che ha molto da raccontare, la sua pratica artistica è urgenza espressiva che l’ha spinto ad affrontare in maniera viscerale moltissime tematiche in cui l’essere umano è sempre protagonista in quanto archetipo e simbolo delle sue fisicità e interiorità: dal mito al sacro, dalle credenze e rituali popolari ai tragici fatti del quotidiano trasmessi dai media.  Il suo è un approccio sempre colto, ricco di citazioni letterarie e poetiche. Bordoli ha tra l’altro sperimentato in prima persona la poesia, che come l’arte, è espressione interiore per eccellenza. 

La mostra sarà visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.

La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.

È acquistabile presso le biglietterie museali, l’Info point del Broletto e su https://museicomo.vivaticket.it/

 

Bruno Bordoli Archivio

Nato a Porlezza (Como) nel 1943, inizia a dipingere nel 1965 e ad esporre con regolarità dal 1967. Ad un linguaggio di matrice espressionista-figurale e successivamente espressionista-astratto, si aggiunge negli anni ‘80 una sorta di misticismo laico reso stilisticamente mediante la contrapposizione e contaminazione formale e contenutistica tra immagini desunte dall’esperienza sensibile ed immagini generate da un altrove extrasensorialeNella sua attività espositiva, di particolare rilievo sono le mostre personali al Museo Diocesano di Milano, al Museo Della Carale di Ivrea, al Credito Valtellinese Sondrio – Acireale – Fano, alle Gallerie Il Salotto e la Colonna di Como, alla Galleria Studio 10 di Chur, alla Galleria Mosaico di Chiasso e alla Galleria Blanchaert di Milano, al Museo Pagani di Castellanza ; alla Facoltà di teologia dell’Università di Lugano e nello spazio espositivo di S. Pietro in Atrio di Como.

Tra le mostre collettive, invece, si ricordino nel 2020 The Last Supper Recall alla Galleria Credito Valtellinese, Refettorio delle stelline di Milano (con Warhol, Spoerri, Avalle e Festa), Del Colore E Della Luce al Museo D’arte Sacra di Camaiore (2019), Quel Che Resta Del Cielo alla Galleria Juttner di Vienna (2006), Bordoli–Gyalai–Valsangiacomo – Torre al Tempio Calvinista a Debrecen in Ungheria (2002). Ha anche preso parte ad Arte Fiera 86 a Bologna (1986).

Dal 1972 interpreta numerosi testi letterari tra i quali ricordiamo: 1984 (G. Orwell, 1984), Ragazzi di vita (P. P. Pasolini, 1994), I promessi sposi: capp. IX e X (A. Manzoni, 2002) e La Divina Commedia: Inferno (D. Alighieri, 2006).

Tra il 2010 e il 2016 produce un notevole gruppo di opere che interpretano tutti i libri della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento. Nel 2017 termina il ciclo sul Cammino di Santiago, da lui percorso nel 2012.

 

 

Info mostra

Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84

Apertura al pubblico | venerdì 6 marzo ore 11.30

Durata | 6 marzo – 12 aprile 2025

Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)

Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e instagram @musei civici como

 

 

ElleciStudio

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Como

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Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · POLITICA e STORIA · POLITICA ITALIANA · Politica locale - Como · Politica nazionale

Referendum sulla riforma della Magistratura. Incontro informativo a cura di Alice Angelini e Alfredo Junior D’Alise, alla Biblioteca Borsellino di Como, venerdì 6 marzo 2026, ore 20. Segnalazione in la Provincia, 1 marzo 2026