
in ricordo di Giobatta Quaia (6 luglio 1921 – 26 febbraio 2005):























in ricordo di Giobatta Quaia (6 luglio 1921 – 26 febbraio 2005):






















Grande partecipazione ieri alla passeggiata A Villa Pliniana con “L’ultimo uomo”, promossa da Fondazione Alessandro Volta e curata dalla nostra associazione Sentiero dei Sogni nell’ambito del #lakecomowalkingfestival.
Nel Gruppo Fotografico Passeggiate creative potete vedere tante altre fotografie, mentre a La Libreria del Ragionier Bianchi trovate i tre libri sul Grand Tour, da cui ieri abbiamo raccontato e letto:
“A zonzo sul lago di Como” di Mary Shelley
e i miei “Lago di Como Grand Tour”
e “Como un quadro”.
Grazie a Vito Trombetta, Gabriele Tagliabue, Agop Manoukian, Graziano Brenna e Sereno Hotels per le preziose testimonianze e la splendida accoglienza
DA:
Luoghi del LARIO | Notifiche | Facebook

Se tu solo osassi turbar la mia pace
potrei fulminarti coi miei occhi di brace.
E se sulla groppa montarmi t’azzardi,
scendere durante la corsa sarà troppo tardi.
Perché se tu cerchi la guerra, non trovi certo la pace.
Foto: Zoo di Londra, Carlabazar 2016

“E io sono NINA.
Torno ora dalla visita di controllo.
Tutto beneeeeee”

letto in edizione cartacea
cerca in: https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Angelo_Monti/
un estratto dell’articolo:
… l’idea è quella di predisporre una mappatura aperta e partecipata di tutte quelle aree urbane dove riconosciamo una caduta di urbanità e dove il brutto e l’incuria ne sottolineano l’emarginazione .. penso alle aree delle dismissioni e della desertificazione urbana … rigenerare i tessuti dei quartieri esterni .. magari partendo dalla scuola …


TartaRugosa ha letto e scritto di:
Pierre Bayard (2012)
Come parlare di luoghi senza esserci mai stati
Traduzione di Riccardo Bentsik
Excelsior 1881, Milano

Ecco un motto molto accattivante : “Il miglior modo per parlare di un posto è di restarsene a casa”, che – per una tartaruga – calza alla perfezione.
Di nuovo Bayard, già incontrato con “Come parlare di un libro senza averlo mai letto”, che questa volta ci prova con i luoghi, dimostrando che l’ignoranza rispetto ad un argomento non sempre è un ostacolo per poterne parlare con competenza e che molti scrittori e pensatori preferiscono restare al proprio scrittoio piuttosto che affrontare i posti di cui desiderano parlare.
Fra i molti citati, ne scelgo alcuni.
Chi non conosce, almeno di nome, Marco Polo che, dopo aver soggiornato diciassette anni in Cina, scrive con dovizia e rigore dettagliate informazioni sulla vita quotidiana che…
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Spumosa
nuvola bianca,
velo di sposa,
ammanta nudi rami anelanti.
Aprile.




Si somigliano no?

Ciao ziiiiii!!!
Il veterinario mi ha rimandato la visita a venerdì
ma come vedete sto meglio ![]()
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ho ripreso a giocare ![]()



PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo, in ANGELICAMENTE, il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2010, p. 45-57
INDICE DEL SAGGIO:
1. L’evento
2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini
3. Il Genius loci
4. I luoghi concreti
5. Gli elementi dei luoghi
6. Ritorno a casa
Presentazione, 28 novembre 2010:
Bibliografia:
BIBLIOGRAFIA
Amman R., Il giardino come spazio interiore, Bollati Boringhieri, Torino 2008
Bachelard G., La terra e il riposo, le immagini della intimità (1948), Red Edizioni, Como 1994
Benjamin W., Il viaggiatore solitario e il flâneur, Il Nuovo Melangolo, Genova 1988
Berger P. L., Il brusio degli angeli, Il Mulino, Bologna 1969
Bevilacqua F., Genius Loci. Il dio dei luoghi perduti, Rubbettino, Catanzaro 2010
Calvino I., Lezioni americane, Mondadori, Milano 2000
Demetrio D., Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea…
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